L'accordo

Poste, 423 nuovi lavoratori in Lombardia. I sindacati: «Un occhio di riguardo per Bergamo»

Si tratta di nuovi sportellisti, trasferimenti da recapito a sportelli e stabilizzazioni che dovranno essere distribuiti nelle diverse province

Poste, 423 nuovi lavoratori in Lombardia. I sindacati: «Un occhio di riguardo per Bergamo»
Economia 05 Agosto 2021 ore 17:19

«Un accordo assolutamente importante, che potrebbe risollevare il tessuto provinciale degli sportelli e del recapito di Poste Italiane. Quasi un accordo storico». Rossana Pepe, segretaria generale di Slp Cisl Bergamo, saluta così la firma oggi (giovedì 5 agosto), dopo tre giorni di trattativa serrata, con Poste che ha portato in Lombardia all’ingresso di 423 nuovi lavoratori.

Si tratta di nuovi sportellisti, trasferimenti da recapito a sportelli e stabilizzazioni che dovranno essere distribuiti nelle diverse province. Prossimamente saranno comunicati anche le stabilizzazioni e le assunzioni nel recapito. La suddivisione tra le provincie avverranno nei prossimi giorni, avvisa Pepe, che raccomanda «un occhio di riguardo nei confronti di Bergamo, che ha molto sofferto in questo periodo per la carenza di personale».

Si esce così da una situazione particolarmente grave, con buchi in organico stimabili in 100 posizioni scoperte negli sportelli e altrettante nel recapito. L'accordo, raggiunto dopo giorni di trattative, recepisce le difficoltà segnalate a causa della mancanza di personale e prevede, finalmente, un turn over nel triennio 2021-2023, con nuove forze alla sportelleria, alle sale consulenze e al recapito. Verranno effettuate azioni significative e interventi strutturali come conversioni da part time a full time, sportellizzazioni, assunzioni di lavoratori che abbiano già prestato servizio in azienda con contratto a tempo determinato, assunzioni dal mercato esterno.

«Non ci fermiamo, dal momento che la situazione è veramente grave, i dipendenti sono stremati e i cittadini sono costretti a subire disservizi. Non va dimenticato – conclude Pepe - che in provincia negli ultimi anni gli sportellisti sono calati in maniera esponenziale».