Economia
c'è ottimismo

Riparte il turismo in Bergamasca: a Pasqua occupate il 68,2% di camere in più rispetto al 2021

Già prenotato il 18,9% delle camere per l'estate. Già l'anno scorso arrivi e presenze in città e provincia vicini ai valori pre-Covid

Riparte il turismo in Bergamasca: a Pasqua occupate il 68,2% di camere in più rispetto al 2021
Economia Bergamo, 22 Aprile 2022 ore 18:05

Il turismo in Bergamasca è ripartito. E nei tre giorni a cavallo della Pasqua lo ha fatto col botto: dal Venerdì Santo alla domenica i turisti hanno occupato il 68,2% di camere in più rispetto al 2021, ma il tasso d’occupazione è stato superiore del 18,6% anche rispetto ai dati registrati nel 2019. Meta privilegiata è stata il Lago di Endine, luogo più visitato, seguito dalla Val di Scalve e da Città Alta.

Altri segnali di ripresa incoraggianti, secondo l’analisi svolta da VisitBergamo e dalla Provincia, in collaborazione con l’agenzia InTwig, arrivano dalla crescita costante dei visitatori nell’arco del 2021 e dal fatto che alcuni dati sono già superiori al periodo pre-Covid, come la permanenza media dei turisti sul territorio.

«I dati del 2021 — spiega Christophe Sanchez, amministratore delegato di VisitBergamo — segnano una significativa ripartenza del turismo; una situazione che si è andata consolidando negli ultimi mesi dell’anno. A Pasqua si è evidenziato un netto scatto in avanti anche in riferimento al periodo pre-pandemico. La sfida sarà di mantenere questo tasso di crescita costante, sia nelle zone dove il recupero sul 2019 è concluso, sia nelle altre aree della provincia. A tal proposito, avere a disposizione un data hub costantemente aggiornato facilita la lettura dei fenomeni e consente di ottimizzare il processo decisionale delle istituzioni, anche in un’ottica di turismo sostenibile».

Nel 2021 in Bergamasca si è registrato, rispetto all’anno precedente, un incremento sia del numero di arrivi (+68,3%) che del numero di presenze (+64,4%), con valori sempre più prossimi a quelli precedenti lo scoppio della pandemia. Dopo il picco estivo, il 2021 si è chiuso con una lenta e fisiologica decrescita nei mesi autunnali. Fa eccezione dicembre, che si è chiuso su valori di poco sotto a quelli registrati al gennaio del 2020, prima della crisi sanitaria, a dimostrazione di come la ripresa sia divenuta significativa.

A pesare è soprattutto il turismo “domestico”, circa il doppio di quello straniero: gli arrivi d’italiani sono pari al 66,2% del totale e le presenze raggiungono il 67,9%. Tuttavia, se resta stabile per gli italiani la durata media del soggiorno (di 2,2 giorni), quella degli stranieri cresce leggermente (da 1,8 giorni a 2,1).

«Rispetto al 2020, il turismo bergamasco nel 2021 denota grandi miglioramenti, ancora più marcati nella prima parte dell’anno in corso – aggiunge il consigliere provinciale Diego Amaddeo -. La prevalenza di turismo italiano e in arrivo dai Paesi confinanti pare confermata anche quest’anno. La previsione di ritorno del turismo intercontinentale va riferita, quindi, al 2023. Dobbiamo continuare a lavorare perché i flussi turistici interessino sempre più il territorio provinciale e affinché i tempi di permanenza si consolidino ulteriormente».

Le previsioni per il periodo estivo

I dati delle prenotazioni per l’estate fanno ben sperare: ad oggi il 18,9% delle camere disponibili risulta già opzionato. Questo dato era pari al 4,9% nel 2021 e al 18,6% nel 2019. Pare quindi che le prenotazioni last minute, esplose nel 2021, stiano tornando ad assestarsi sui valori prepandemici (36% nel 2019 e 36,9% nel 2022).

«I dati riportano ottimismo sulle prospettive del settore – conclude Aldo Cristadoro, amministratore delegato di Intwig - anche in vista della festività del 25 Aprile e della prossima estate. La condivisione di dati e tecnologie ottiene importanti, seppur iniziali, risultati, consentendo agli operatori di elaborare strategie di marketing sostanzialmente in tempo reale, cosa impensabile solo pochi anni fa».

Migliora la reputazione del territorio bergamasco

Il Covid, nel bene e nel male, ha fatto parlare di Bergamo come mai avvenuto prima. Da gennaio 2020 a oggi, secondo le analisi di ascolto del web realizzate da Intwig, sono stati raccolti 13.906.740 di contenuti che parlano della Bergamasca.

Il miglioramento della condizione sanitaria ha portato però in dote un aumento dei giudizi positivi. Rispetto al 2020 sono raddoppiate le discussioni sui siti d’interesse culturale, a scapito di quelli riguardanti l’enogastronomia. Al netto dei contenuti neutrali, tutte le tematiche evidenziate generano discussioni dai toni principalmente positivi, soprattutto quando si parla di siti d’interesse e parchi natura.

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