la manifestazione

Sblocco dei licenziamenti: i metalmeccanici bergamaschi scioperano per due ore

Le sezioni provinciali di Fim, Fiom e Uilm manifesteranno anche in centro della città: dalle 15 alle 17 presidio di fronte alla Prefettura

Sblocco dei licenziamenti: i metalmeccanici bergamaschi scioperano per due ore
Economia Bergamo, 30 Luglio 2021 ore 10:36

«Il lavoro non si tocca!». Tradotto, lo sblocco dei licenziamenti è una misura che deve essere rivista. Sarà questo il motto che accompagnerà lo sciopero di due ore indetto oggi, venerdì 30 luglio, in tutte le fabbriche metalmeccaniche della Bergamasca.

Le sezioni provinciali di Fim, Fiom e Uilm manifesteranno anche nel centro della città: dalle 15 alle 17 saranno presenti a un presidio organizzato in via Tasso, di fronte alla Prefettura.

«Dopo lo sblocco dei licenziamenti voluto dal governo Draghi e da Confindustria – sottolineano i segretari generali Luca Nieri, Andrea Agazzi e Emilio Lollio -, alcune aziende hanno avviato procedure unilaterali. Sono decisioni inaccettabili, che colpiscono l’insieme del mondo del lavoro, che vanno contrastate con fermezza da tutti i metalmeccanici per difendere l’occupazione, il reddito ed impedire la riduzione della capacità industriale del Paese».

Spesso i licenziamenti sono arrivati via mail, o con annunci a ciel sereno come avvenuto nelle province di Brescia, Monza e Varese. Fortunatamente, per il momento, la nostra provincia pare essere un’isola felice.

I metalmeccanici chiedono che il Governo garantisca ammortizzatori sociali adeguati e politiche attive, grazie anche ai fondi stanziati dal Pnrr. A livello territoriale e regionale, invece, si aspettano la convocazione di tavoli sociali per gestire eventuali criticità.

«Anche a Bergamo – concludono i sindacalisti - occorre mobilitarsi e chiedere al Governo di intervenire presso la Confindustria per bloccare i licenziamenti, rispettare l’avviso comune sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil e aprire con il sindacato tavoli di confronto nei principali settori industriali, a partire dall’automotive e dalla siderurgia».