Facebook cambia ancora

10 notizie di cui parlare a cena A settembre il Papa va a Cuba

10 notizie di cui parlare a cena A settembre il Papa va a Cuba
20 Aprile 2015 ore 18:30

1 – Confermato il viaggio del Papa a Cuba

È stato confermato il viaggio di Papa Francesco a Cuba: a settembre, quando si recherà negli Stati Uniti per tre giorni, si fermerà prima nell’isola caraibica, come per altro pre annunciato da tempo. «Posso confermare che compirà una tappa a Cuba prima di giungere negli Stati Uniti», ha confermato il portavoce del Vaticano padre Federico Lombardi. Ancora da definire orari e luoghi della visita. (Leggi tutta la notizia qui)

 

2 – «Un milione di migranti pronti ad arrivare in Italia»

 

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«Si calcola che in Libia ci siano tra 500mila e un milione di siriani e subsahariani in attesa di fuggire verso l’Europa». Le parole del procuratore aggiunto di Palermo Maurizio Scalia dipingono uno scenario tutt’altro che confortante per i prossimi mesi. Dopo la tragedia di sabato sera, il Mediterraneo sarà interessato di sicuro da nuovi arrivi, ma i dati di cui si parla sono altissimi. «È un traffico di esseri umani inarrestabile quello che arriva dalla Libia, soprattutto per il numero di migranti che vogliono raggiungere l’Italia e l’Europa e per la possibilità di facilissimi guadagni». (Leggi tutta la notizia qui)

 

3 – Morandi difende i migranti. Migliaia di insulti su Facebook

È scioccato Gianni Morandi per gli insulti che ha dovuto leggere su Facebook dopo la pubblicazione di un post sulla strage dei migranti nel Mediterraneo. Nel suo messaggio sosteneva la necessità di essere solidali con chi arriva nel nostro Paese, ricordando che pure gli italiani, negli scorsi secoli, hanno dovuto vivere in condizioni simili. Ma dopo la pubblicazione, sono stati migliaia i messaggi di replica, alcuni particolarmente piccati e violenti. «Non mi aspettavo che più della metà di questi messaggi facesse emergere il nostro egoismo, la nostra paura del diverso e anche il nostro razzismo». (Leggi tutta la notizia qui)

 

4 – Fermato a Ravenna un foreign fighter

 

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È stato bloccato a Ravenna un uomo accusato di essere un foreign fighter. Non è ancora stato stabilito se la persona fosse prossima ad arruolarsi all’Isis o se invece avesse già combattuto da qualche parte in Medio Oriente o in Africa. A condurre le operazioni è stata la Digos. (Leggi tutta la notizia qui)

 

5 – Parigi, arrestato terrorrista. Progettava attentati

 

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Arrestato a Parigi un 23enne algerino in possesso di un vero e proprio arsenale di armi da guerra. Secondo la polizia francese il giovane era in procinto di progettare un attentato, «probabilmente contro una o due chiese». I servizi segreti transalpini lo tenevano d’occhio da tempo: era già sparito, tempo fa, per una settimana in Turchia, e al ritorno era stato posto in stato di fermo. A portare all’arresto il ritrovamento del cadavere di una donna in un auto in un quartiere periferico di Parigi. (Leggi tutta la notizia qui)

 

6 – Facebook cambia ancora

 

Facebook

 

Facebook cambia ancora. Presto la sezione Notizie verrà implementata con tre nuovi aggiornamenti, che favoriranno i post e gli aggiornamenti provenienti da amici con cui si interagisce spesso, penalizzando invece quelli provenienti da pagine con cui si ha poco a che fare. L’obbiettivo del social network è quello di bilanciare meglio i contenuti sulle sezioni notizie, dando più peso a ciò che ad un utente potrebbe interessare. (Leggi tutta la notizia qui)

 

7 – Sempre più ebrei lasciano l’Italia

Sono sempre di più gli ebrei che abbandonano l’Europa per tornare in Israele, un fenomeno che interessa in via crescente anche il nostro Paese. Con le tensioni forti che attanagliano il vecchio Continente, la crisi economica e le poche garanzie che l’Occidente riesce ad offrire, non sono pochi i giovani ebrei che fanno le valigie e prendono l’aereo verso Tel Aviv. Gli italiani in 4 anni sono decuplicati, da 40 a 418. (Leggi tutta la notizia qui)

 

8 – Gli Stati Uniti evitano di parlare di genocidio armeno

 

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La Casa Bianca evita di parlare di genocidio degli armeni, temendo forse che la Turchia potesse reagire in maniera livida come già successo con la Santa Sede. Così il capo di gabinetto di Obama Denis McDounough ha incontrato sì la comunità armena degli Usa, ma ha poi ricordato unicamente la necessità di «onorare il milione e mezzo di vite umane perdute in quel periodo orrendo», senza andare più in là di queste parole. «Un duro colpo ai diritti umani», è stata la reazione degli armeni. (Leggi tutta la notizia qui)

 

9 – Expo, 8 lavoratori su 10 ci hanno ripensato

 

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Non è stato facile trovare giovani da mettere al lavoro per Expo. L’inchiesta del Corriere della Sera fa riflettere, e parte dalla ricerca condotta da una società di lavoro per assegnare circa 600 posti di lavoro nel corso della manifestazione milanese. I contratti che venivano offerti erano di apprendistato, con stipendi tra 1300 e 1500 euro mensili. Ma dopo le prime selezioni circa l’80 percento di chi è arrivato ad un passo dalla firma si è tirato indietro: forse perché ha trovato un altro lavoro, forse perché i turni erano troppo duri, forse perché il lavoro aveva un contratto a termine troppo stretto (6 mesi). (Leggi tutta la notizia qui)

 

10 – La ripresa dei consumi non c’è

La ripresa dei consumi tanto attesa non c’è. L’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio diffuso dall’Istat parla, anzi, di un calo dello 0,2 % per il mese di febbraio, dato che è sì in leggera crescita (0,1 %) rispetto al trimestre precedente e rispetto al febbraio di un anno fa, ma che mette in luce cifre negative tanto per i prodotti alimentari quanto per quelli non alimentari. (Leggi tutta la notizia qui)

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