Le tele del pittore sarebbero 340

I 70 Rembrandt riscoperti (ma qualcuno non è d’accordo)

I 70 Rembrandt riscoperti (ma qualcuno non è d’accordo)
Eventi 14 Ottobre 2014 ore 13:05

Ernest van de Wetering, il maggiore esperto di Rembrandt, ha attribuito al maestro olandese 70 dipinti che si pensava fossero stati realizzati da un’altra mano. Il critico e storico dell’arte ha reso note le sue scoperte durante la sesta edizione del Rembrandt Research Project, organizzazione fondata nel 1968 e di cui van de Wetering è l’unico rappresentate rimasto. Si dice perciò che quest’edizione sia anche l’ultima nella storia dell’associazione.

Di questi 70 dipinti, quarantaquattro erano stati scartati dallo stesso Rembrandt Research Project, poiché vigeva la tendenza a snellire le attribuzioni, anziché quella di accrescerne il numero. Ciò che può sembrare in linea teorica una questione di prudenza, è diventato tuttavia eccessivo. Le decisioni venivano inoltre prese su base democratica, un processo scorretto, per van de Weltering. Le ultime autenticazioni portano il numero totale dei dipinti di Rembrandt a 340, dai 270 stabiliti negli anni Ottanta. Il numero è in ogni caso molto lontano dai 714 degli anni Venti, molti dei quali furono esclusi proprio dal Rembrandt Research Project.

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Il più importante dei quadri ri-attribuiti dal critico al pittore è il Ritratto di un uomo (1658). Il dipinto fa parte della collezione del New York Metropolitan Museum, ma non è in esposizione. Il curatore Walter Liedtke ha detto al Wall Street Journal che non si aspetta che la visione del museo sul dipinto possa cambiare: la maggior parte dei critici è tutt’ora convinta che il dipinto non sia di Rembrandt e questa è stata la convinzione per trent’anni.

 

 

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Tra le altre tele di recente autenticazione c’è il Vecchio in poltrona (1652), conservato al British National Gallery:

 

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Il ritratto di Dirk van Os (c. 1658), del Joslyn Art Museum in Omaha, Nebraska e il Ritratto di un uomo che legge al lume di candela (1648) del Sterling and Francine Clark Art Institute in Williamstown, nel Massachusetts. Queste piccole istituzioni sono più propense ad accettare le autenticazioni di van de Wetering, perché aggiungere un Rembrandt a una collezione può aumentare enormemente la vendita dei biglietti d’ingresso: il direttore del Joslyn Art Museum ha detto al Wall Street Journal che da quando è stato autenticato, il Ritratto di Dirk van Os è diventato una grandissima attrazione.

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