Un bel momento

Ambulanza impantanata sul campo Le squadre di rugby la portano fuori

Ambulanza impantanata sul campo Le squadre di rugby la portano fuori
Eventi 07 Dicembre 2016 ore 10:00

Probabilmente sarebbe successo anche in altri sport. Ma non con la stessa efficacia: una spinta all’unisono, come se fosse un coro, con le due squadre unite a fin di bene. Un’azione semplice ma esemplare per eleganza, forza, significati sottesi. Tanto più che è arrivata durante una partita tiratissima, di cartello. Potenza del rugby. Che non è solo terzo tempo, ma molto di più. Del resto, come si dice nell’ambiente, «la differenza tra calcio e rugby è che nel calcio ci si abbraccia tra compagni, nel rugby tra avversari».

 

 

Domenica scorsa, durante la partita di Serie C tra Val Camonica e Casalmaggiore, un brutto infortunio ha costretto l’ambulanza a soccorrere un giocatore in campo. Il mezzo di soccorso, però, è rimasto impantanato nel fango, elemento immancabile nel rugbny. E allora le due squadre si sono unite e hanno fatto ciò che più gli piace: spingere e sostenere. La buona notizia, a posteriori è poi che Michele Prevedello, 24 anni, il giocatore infortunato del Rugby Casalmaggiore, sta bene e già domenica sera dopo il ricovero, con il collare ortopedico, è stato dimesso dall’ospedale Oglio Po di Vicomoscano.

La sfida era sentitissima e valida per i primi posti in classifica. Che nel momento clou i colossi delle due squadre, senza esitare neppure un secondo, si siano trasformati in un uomo solo è molto bello. Un gesto spontaneo e non banale. Poi, alla fine Casalmaggiore ha infatti vinto all’ultimo minuto con una meta trasformata, interrompendo sul 31-29 l’imbattibilità del Val Camonica e avvicinandola in classifica nel girone di serie C. Ma quel grande risultato passa nettamente in secondo piano: è il fair play delle due compagini a tenere la scena. E la bellezza del gesto. Da vedere e rivedere.

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