I migliori cinguettii

Le bellissime immagini e i tweet di #NessunoTocchiMilano

Le bellissime immagini e i tweet di #NessunoTocchiMilano
04 Maggio 2015 ore 12:12

Prima la devastazione, poi la rinascita. Come un’araba felice, Milano è rinata dalle proprie ceneri. Ceneri di vetrine date alle fiamme, di auto carbonizzate. Dopo i terribili scontri che hanno coinvolto alcune vie del centro di Milano nel pomeriggio di venerdì 1 maggio, quando un gruppo di circa 500 tristemente noti black bloc si sono staccati dal corteo No Expo per mettere a ferro e fuoco il capoluogo lombardo, domenica 3 maggio, alle 16, oltre 15mila persone si sono date appuntamento in piazzale Cadorna per rimboccarsi le maniche e ripulire la città. Una partecipazione incredibile quella dei cittadini milanesi, che hanno voluto esserci per raccontare il loro orgoglio e la loro voglia di dimostrare che «quattro teppistelli figli di papà» (cit.) non possono mettere in ginocchio una delle città più grandi e importanti d’Europa. E così Milano, spesso descritta come grigia e senza cuore, ha ritrovato colori e sentimenti da tempo sopiti. Non c’entra l’Expo, la divisione tra gli “exopottimisti” e chi invece vede nell’Esposizione Universale l’agglomerato di ogni male capitalistico; c’entra la voglia di dire basta alla violenza, la voglia di riprendersi la città.

L’iniziativa Nessuno Tocchi Milano è nata sul web, con l’hashtag che già dalle prime ore di sabato 2 maggio ha iniziato a invadere i social network. Chi ha passeggiato per le vie del centro meneghino nelle ore successive agli scontri aveva già avuto modo di osservare la voglia di fare dei milanesi. Non ci è voluto molto perché un movimento virtuale diventasse, con enorme piacere e partecipazione, movimento reale. Ma il web è rimasto protagonista: l’intera manifestazione è stata raccontata, passo passo, da cinguettii e post, oltre che immortalata in scatti che hanno incontrato i plausi dei più. Non è mancato, però, chi ha tacciato l’iniziativa di perbenismo, di ipocrisia e moralismo. Vediamo come Twitter ha raccontato la notizia, attraverso una ricca selezione di immagini e commenti raccolti sotto l’hashtag #NessunoTocchiMilano.

 

 

Mentre a Milano la gente era per le strade, armata di guanti, spugne e tanta voglia di fare, a Bologna, in occasione del 70esimo anniversario della Festa dell’Unità, un gruppo di manifestanti esprimeva il proprio dissenso verso le politiche del premier Matteo Renzi, presente al comizio. La tensione purtroppo è salita e la polizia ha caricato i presenti, provocando anche diversi feriti. Anche in questo caso il web non è rimasto indifferente: perché davanti alla cieca violenza dei black bloc le forze dell’ordine hanno dovuto assistere inermi e, invece, a Bologna hanno avuto ordine di caricare? E così in molti hanno sottolineato l’ossimoro delle immagini provenienti da Milano e di quelle provenienti invece da Bologna, non senza amarezza e tono critico.

 

 

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