Le cose belle della XI giornata di Serie A

La serpentina di Tevez e il risveglio del Faraone

La serpentina di Tevez e il risveglio del Faraone
10 Novembre 2014 ore 09:19

CHE GOL!

Succede sempre. Tutte le volte che uno prende palla a centrocampo, si gira e punta la porta, finisce che diciamo: «Ecco, stai a vedere che fa come Maradona nell’ ’86». Questa volta tocca a Tevez. Contro il Parma la sua corsa vibrante verso la porta è una capolavoro maradoniano. Sessanta metri palla al piede, tre dribbling, e un tocco lento a spiazzare il portiere. Corse del genere le abbiamo già viste. Maradona sì, ma anche quella di Weah, di Messi, Berti. Eppure, ogni volta ci stupiamo. Tratteniamo il fiato, puntiamo le mani sul divano: ce la farà? A fine partita l’argentino ha detto: «Era tutto calcolato». In settimana il Tata Martino lo ha convocato nell’Argentina: «Per me è stata una settimana bellissima, la nazionale è un premio che devo sfruttare al meglio».

 

http://youtu.be/a8GlXyfkEKI

L’UOMO IN PIU’

L’uomo in più sono due: il giovane El Shaarawy (Milan) e l’eterno Pellissier (Chievo). Il primo l’avevamo lasciato intrappolato in una pubblicità di biscotti. Do you vivo? Guardava ragazzini come lui fare gol al novantesimo, ché “la palla giusta arriva sempre”. Quella del Faraone arriva dopo dieci minuti della sfida contro la Samp. Dà un taglio alle paure con un tocco da campione, e all’improvviso i 622 giorni senza uno straccio di gol sembrano lontanissimi. L’altro, Pellissier, tiene a precisare: «Non sono un pensionato”. Lui l’avevamo abbandonato nell’isolamento. Le indagini per il calcioscommesse nel 2012, le incomprensioni con Corini, il digiuno che durava da un anno. L’attaccante del Chievo si rifà contro il Cesena, segnando una doppietta e regalando i tre punti. «Ho sofferto tanto in questi anni – ha detto Pellissier -, ma voglio dimostrare di poter giocare ed essere protagonista». Sì, anche a trentacinque anni.

 

http://youtu.be/Q3BgNWKxpL0

SHOW-TIME

Lo show è a senso unico. Segue il flusso della Juventus, che davvero (come da anni, ormai) pare inarrestabile. Per i bianconeri si tratta della ventiquattresima vittoria consecutiva in campionato allo Stadium. Il sacrificio agli dei è gialloblù, il Parma, umiliato e dilaniato da giocate veloci & feroci. Troppo ampia la disparità tra le due squadre, con gli uomini di Allegri che non hanno mai corso rischi. Allegri: «Il modulo non conta. Contano gli interpreti». Llorente, Tevez e Morata, a segno con due gol ciascuno. La mette dentro anche Lichtsteiner, espressione di abnegazione juventina. Tant’è che la domanda sorge spontanea: che fine ha fatto Conte? Eloquente la risposta di Allegri: «Dei paragoni mi sono abituato. Ma io questo scudetto lo devo vincere».

HANNO DETTO

Benitez che parla nel pre-partita, Benitez che commenta durante l’intervallo, Benitez nel post, Benitez qua, Benitez là. Come Figaro, l’allenatore del Napoli vaga per le telecamere di Sky sostituendo i giocatori puniti con il il silenzio stampa. Parla lui, stop. Sul calvario mediatico arriva il (puntuale) commento di Ilaria d’Amico: «Lei è instancabile», dice. L’ubiquo allenatore alza un sopracciglio: fuggirebbe volentieri. E fuggirebbe anche Donadoni dopo il sette a zero buscato a Torino contro la Juventus: «È una sconfitta che mi fa vergognare. D’altra parte con la Juve abbiamo provato un senso di impotenza». Onnipotente Luca Marchegiani a Sky. Racconta Boban: «Prima del rigore di Toni abbiamo commentato e Luca ha detto subito: “Lo sbaglia”. Come ha fatto?». Mistero del portiere.

 

Il gol con cui Higuain regala la vittoria del Napoli a Firenze.

 

 

RISULTATI E CLASSIFICHE
11° Giornata:

SASSUOLO-ATALANTA 0-0
SAMPDORIA-MILAN 2-2 (El Shaarawy, Okaka, Eder, Menez su rigore)
CAGLIARI-GENOA 1-1 (Farias, autogol di Rossettini)
CHIEVO-CESENA 2-1 (Pellissier, Djuric, Pellissier)
JUVENTUS-PARMA 7-0 (Doppietta di Llorente, Lichtsteiner, doppietta di Tevez e doppietta di Morata)
PALERMO-UDINESE 1-1 (Thereau, Dybala su rigore)
EMPOLI-LAZIO 2-1 (Barba, Maccarone, Djordjevic)
FIORENTINA-NAPOLI 0-1 (Higuain)
INTER-VERONA 2-2 (Toni, doppietta di Icardi, Nico Lopez)
ROMA-TORINO 3-0 (Torosidis, Keita, Ljajic)

CLASSIFICA: Juventus 28; Roma 25; Napoli 21; Sampdoria 20; Lazio, Genoa 19; Milan, Udinese 17; Inter 16; Verona 14; Fiorentina, Palermo 13; Torino, Sassuolo 12; Cagliari, Empoli, Atalanta 10; Chievo 8; Cesena 7; Parma 6.

PROSSIMO TURNO: Atalanta-Roma, Lazio-Juventus, Torino-Sassuolo, Udinese-Chievo, Verona-Fiorentina, Cesena-Sampdoria, Napoli-Cagliari, Parma-Empoli, Milan-Inter, Genoa-Palermo.

MARCATORI: 8 gol: Tevez (Juventus), Callejon (Napoli); 7 gol: Icardi (Inter); 6 gol: Honda (Milan), Higuain (Napoli), Djordjevic (Lazio), Di Natale (Udinese); 5 gol: Cassano (Parma), Matri (Genoa).

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