Le perle dai campi

Il bello della XIII giornata di A per quelli che se lo son perso

Il bello della XIII giornata di A per quelli che se lo son perso
01 Dicembre 2014 ore 09:44

CHE GOL!

Dev’essere l’anno del coast-to-coast. Archiviato quello di Tevez, in Juventus-Torino accelera anche Bruno Peres. La cavalcata dura undici secondi, settantotto metri e una domanda: chi è questo ragazzo coi poteri di Flash? Si era presentato a giugno con l’aria convinta. Vuole giocare in Europa e l’Europa League. Peccato manchino i documenti, e sembra un presagio di sVentura. L’allenatore dei granata lo getta in mischia alla terza giornata, contro il Verona, per non farlo uscire più. Fin qui rimasto all’ombra degli stranieri bidone, da ieri il brasiliano Peres si è guadagnato un posto nella leggenda. Al 22’ prende palla, salta Pogba, Evra, Vidal, e una volta in area incrocia un tiro sul secondo palo con una lucidità che non ti aspetti. «La gloria è di Dio», dirà alla fine.

 

http://youtu.be/vXH30HXA0WQ

L’UOMO IN PIU’

Alleluja, invece: Gomez è tornato. Era stato tante volte l’uomo in più (ma più spesso in meno). Aveva sbagliato l’impossibile. Si era fatto male (due volte). Aveva saltato un Mondiale e stuzzicato l’idea del suo allenatore Montella: Vuoi vedere che abbiamo preso un bluff? Ci sono voluti 259 giorni perché l’attaccante tedesco della Fiorentina tornasse a fare gol. L’ultimo lo aveva segnato contro il Chievo, al Franchi, ma era passato così tanto tempo che nemmeno facevamo più caso alla polvere. Ieri Montella gli ha donato la fascia di capitano. Perché? Per responsabilizzarlo. «Mi sono tolto un grandissimo peso – ha detto Gomez -, il gol mi mancava davvero».

 

http://youtu.be/PTmGsIL_B9E
SHOW-TIME

Di gol non ne sono mancati nella sfida infinita Roma-Inter. Vincono i giallorossi 4-2 dimostrando una buona superiorità e lanciando un segnale alla Juventus, sempre al comando della classifica. Pjanic al triplice fischio: «Ce la siamo meritata perché abbiamo giocato meglio di loro». Infatti, la Roma corre e azzanna i nerazzurri come si fa con una preda. Segna due volte Gervinho. Soprattutto segna Holebas, un gol incredibile. In mezzo: pari di Ranocchia con un colpo di testa e 2-2 del fischiatissimo Osvaldo. La svolta però la firma Pjanic con una doppietta nel finale.

 

http://youtu.be/awgdBFO5qIM
HANNO DETTO

La svolta la vorrebbe anche il patron dell’Udinese. Occhiali fumé, dietro le lenti Pozzo brucia di rabbia & orrore. Con chi ce l’ha? Ma con gli arbitri, no? «Basterebbe toglierne un paio. Chi? Valeri, no?». Invece a Sky Fabio Caressa impazzisce al gol di Bruno Peres in Juve-Toro. «Che gol di Peres, che gol di Peres, che gol di Peres, che gol pazzesco di Peres». E così via per cinque, lunghi minuti. Gaffe di Boban dopo Roma-Inter che sbaglia il nome di Mancini. Alberto anziché Roberto. Sarà l’aria di Milano. Gelo in studio, e Mancini: «Io però non ho cambiato nome».

 

http://youtu.be/EC3kPMLlOQE

RISULTATI E CLASSIFICHE

13° Giornata:

SASSUOLO-VERONA 2-1 (Moras, Sansone, Taider)
CHIEVO-LAZIO 0-0
CAGLIARI-FIORENTINA 0-4 (doppietta di Mati Fernandez, Cuadrado, Mario Gomez)
CESENA-GENOA 0-3 (Matri, Antonelli, autogol di Volta)
EMPOLI-ATALANTA 0-0
MILAN-UDINESE 2-0 (Menez su rigore, Menez)
PALERMO-PARMA 2-1 (Dybala, Palladino, Barreto)
JUVENTUS-TORINO 2-1 (Vidal su rigore, Peres, Pirlo)
ROMA-INTER 4-2 (Gervinho, Ranocchia, Holebas, Osvaldo, doppietta di Pjanic)
SAMPDORIA-NAPOLI (stasera, ore 21)

LA CLASSIFICA: Juventus 34; Roma 31; Genoa 23; Napoli 22*; Sampdoria*, Milan 21; Lazio 20; Fiorentina 19; Udinese, Sassuolo 18; Inter, Palermo 17; Empoli, Verona 14; Torino 12; Cagliari, Atalanta 11; Chievo 10; Cesena 8; Parma 6.

PROSSIMO TURNO: Fiorentina-Juventus, Roma-Sassuolo, Napoli-Empoli, Torino-Palermo, Genoa-Milan, Atalanta-Cesena, Inter-Udinese, Parma-Lazio, Cagliari-Chievo, Verona-Sampdoria.

MARCATORI: 9 gol: Tevez; 8 gol: Callejon; 7 gol: Di Natale, Higuain, Icardi, Menez; 6 gol: Djordjevic, Dybala, Honda, Matri; 5 gol: Cassano, Osvaldo.

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