Le perle dai campi

Il bello della XVI giornata di A per quelli che se lo sono perso

Il bello della XVI giornata di A per quelli che se lo sono perso
22 Dicembre 2014 ore 08:25

CHE GOL!

Non è giusto prendersela troppo a cuore, il gol più bello l’abbiamo visto a Bergamo. Lo segna Vazquez. Un pallonetto morbido e soffice come una nuvola. Un gesto così delicato da sembrarci commovente. Argentino, silenzioso per vocazione, Vazquez è forse il talento più puro uscito allo scoperto in questa stagione. A Palermo spesso azzeccano colpi del genere. Da lì sono passati Cavani e Pastore. Dybala era già una garanzia. Vazquez è l’inaspettato che spunta senza proclami. Se ne stava andando perché non piaceva al tecnico. Lo volevano vendere a una squadra cipriota, perché ormai tutto il mondo è paese. Si è opposto Iachini, che in Vazquez ci ha visto il talento di Zico o di chissà quale altro grande fantasista. Chapeau.

 

http://youtu.be/T9FGbJJ0pyQ

L’UOMO IN PIU’

Giù il cappello anche per Kovavic, l’uomo che in più dell’Inter: l’unico, peraltro. Lo aveva voluto Mazzarri e per portarlo via dalla Dinamo Zagabria l’Inter aveva speso 11 milioni di euro. Non ci è voluto molto per mettere Kovacic al centro del dibattito tattico: playmaker o rifinitore vicino alla porta? Alla domanda lui risponde: «A me non interessa. Gioco dove mi dice il mister». Per una volta è sembrato vero. In Nazionale, l’allenatore croato Stimac, lo battezza subito: «È il nostro futuro». All’Inter è prima di tutto il presente. E infatti contro la Lazio Kovavic prende per mano i compagni e nel secondo tempo li trascina al pareggio. Prima segna un gol da cineteca. Dopo inventa e crea, abbastanza da risultare fondamentale.

 

http://youtu.be/ndRAwoxrsM8

SHOW-TIME

Mihajlovic. Prima della partita. «Di Natale? Lo volevo quando allenavo alla Fiorentina. È un campione». Ma al fischio d’inizio di Samp-Udinese Totò è in panchina. Tanto meglio per i miei, avrà pensato Miha, che infatti dopo 15′ vanno sopra con Obiang. Ma l’Udinese ha così tante vite e possibilità che ribalta provvisoriamente il match con i gol Geijo (31′) e Danilo (34′). I blucerchiati reagiscono nella ripresa e trovano il pari con Gabbiadini. In tribuna inizia lo show del presidente Ferrero, che improvvisa un balletto con il velo in testa. Heurtaux espulso all’88’ per doppio giallo. Insomma, 2-2. Molto divertente, eh.

 

HANNO DETTO

Piuttosto divertente è anche l’esultanza di Della Valle in Fiorentina-Empoli. Stringe i pungi, evvai. Poi, visto che le telecamere lo inquadrano, lo fa di nuovo, e poi ancora e ancora. Tic o felicità? Chissà. In Samp-Udinese, invece, Stankovic – il vice di Stramaccioni – viene espulso dalla panchina. Motivo? Non si sa. Uscendo dal campo, tra un segno della croce e l’altro a spergiurare di non aver fatto nulla, Deki si rivolge a Mihajlovic. E quello: «Deki, non so che dirti». Pensa noi. Chiudiamo il 2014 con le dichiarazioni di Mandorlini dopo aver perso il derby contro il Chievo. Il tecnico del Verona lamenta il gol di Paloschi in fuorigioco che decide il derby. «Falsata, è stata una partita falsata». E anche il 2014 si chiude in bellezza, no?

RISULTATI E CLASSIFICHE

16° Giornata:

CAGLIARI-JUVENTUS 1-3 (Tevez, Vidal, Llorente, Rossettini)
NAPOLI-PARMA 2-0 (Zapata, Mertens su rigore)
SASSUOLO-CESENA 1-1 (Zaza su rigore, Ze Eduardo)
ROMA-MILAN 0-0
VERONA-CHIEVO 0-1 (Paloschi)
ATALANTA-PALERMO 3-3 (Rigoni, doppietta di Vazquez, due gol Denis (uno su rigore), Moralez)
FIORENTINA-EMPOLI 1-1 (Vargas, Tonelli)
SAMPDORIA-UDINESE 2-2 (Obiang, Geijo, Danilo, Gabbiadini)
TORINO-GENOA 2-1 (Falque, doppietta Glik)
INTER-LAZIO 2-2 (doppietta di Anderson, Kovacic, Palacio)

LA CLASSIFICA: Juventus 39; Roma 36; Napoli, Sampdoria, Lazio 27; Genoa 26; Milan 25; Fiorentina 24; Palermo, Udinese 22; Inter 21; Sassuolo 20; Empoli, Torino, Verona 17; Chievo 16; Atalanta 15; Cagliari 12; Cesena 9; Parma* 6.
*1 punto di penalizzazione

PROSSIMO TURNO (lunedì 5 gennaio): Lazio-Sampdoria, Udinese-Roma, Parma-Fiorentina, Milan-Sassuolo, Chievo-Torino, Genoa-Atalanta, Palermo-Cagliari, Empoli-Verona, Cesena-Napoli, Juventus-Inter.

MARCATORI: 10 gol: Tevez; 8 gol: Callejòn, Di Natale, Icardi, Ménez; 7 gol: Dybala, Gabbiadini, Higuaìn; 6 gol: Djordjevic, Honda, Ljajic, Matri, Mauri; 5 gol: Cassano, Osvaldo, Théréau, Toni, Vàzquez, Vidal, Zaza.

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