Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Ciserano, il presepe unisce tutti

Bergamospia (si dice, non si dice) Ciserano, il presepe unisce tutti
02 Dicembre 2015 ore 02:55

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

A Ciserano il Natale unisce tutti
Anche i bambini islamici fanno festa

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Presepe simbolo che divide? Macché. Nelle scuole di Ciserano, dove un abitante su cinque è di origine straniera, lo fanno da sempre e nessuno si è mai lamentato. «È la normalità – spiega il sindaco Enea Bagini – a scuola arriverà anche Babbo Natale a distribuire dolci. Tutti sono contenti, anche i musulmani. Tra loro c’è persino chi festeggia Santa Lucia». L’integrazione passa anche attraverso la condivisione delle tradizioni cattoliche: «Tra poco faremo la festa, bambini e ragazzi si esibiranno nei canti natalizi, compreso Adeste Fideles. E nel coro ci saranno anche i piccoli musulmani, come è normale che sia». Divieto di Natale? Ma per favore.

 

Le avventure di Beeelèn conquistano Facebook

pecora

Continuano le avventure della pecora Beeelèn, adottata come animale domestico da Bruno Bozzetto e prontamente trasformata in cartone animato vivente. Le ultime foto-vignette postate su Facebook la immortalano in corridoio, pronta a candidarsi come bella statuina del presepe, oppure mentre invade paciosamente lo studio del suo padrone. I seguaci del social apprezzano e rispondono con commenti e “like” a volontà. Nemmeno si trattasse di Belèn, quella con due “e” sole.

 

Un marciapiede lungo 34 anni

via canove

Per fare felici le persone basta poco, anche solo un marciapiede. Specialmente se era atteso da 34 anni. Così, quando l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla ha annunciato che la grande opera si farà, in via Canove hanno stappato lo champagne. La roggia sarà finalmente coperta da 200 metri di asfalto, così i pedoni non saranno più costretti a camminare lungo via Zanica, rischiando di finire investiti. «Se ci costruisce davvero questo marciapiede a Brembilla gli facciamo un monumento», ha sospirato una residente. Proprio vero, sono le piccole cose a fare le grandi differenze.

 

Piazzolo ritrova abitanti e negozio
Così la montagna si ripopola

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A Piazzolo, in alta Val Brembana, vanno in scena prove tecniche di ripopolamento della montagna. Di recente cinque giovani famiglie si sono stabilite in paese, sfuggendo al richiamo della città. E domenica – come riferisce l’Eco – è stata inaugurata “La bottega”, negozio che venderà prodotti tipici. Era l’unico del paese e rischiava di chiudere, ma il 31enne Walter Arizzi (a Piazzolo si chiamano più o meno tutti così) l’ha rilevato e rilanciato. «Tanti mi hanno dato del pazzo – ha detto Arizzi – ho lasciato un lavoro sicuro per aprire un negozio in montagna. Ora spero che diventi anche un posto dove venire a fare quattro chiacchiere».

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