Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Dove corrono Gori e la Parodi

Bergamospia (si dice, non si dice) Dove corrono Gori e la Parodi
20 Ottobre 2015 ore 12:45

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta. 

 

Gori e Cristina, baci di corsa

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Il sindaco Gori proprio non ce la fa a stare fermo. Domenica ha infilato tuta e scarpette e si è trasferito a Monza insieme a lady Cristina Parodi per fare da testimonial alla corsa benefica “Aids Running” su invito del fratello Andrea, portavoce dell’iniziativa e direttore del dipartimento di malattie infettive dell’ospedale San Gerardo. Immancabilmente Gori e signora sono finiti pluripaparazzati. Il sito di Oggi pubblica articolo e gallery sottolineando come la “first coppia” di Bergamo, a vent’anni da matrimonio, sia ancora tutta sorrisi, baci e carezze. “Belli, in forma e in grande sintonia” fa notare Oggi. Con tanti saluti agli invidiosi.

 

Un bergamasco al Louvre

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Un fotografo di Caravaggio espone al Louvre. Trattasi di Pietro Rovida, uno che si è fatto da solo. Racconta il Corriere che la sua prima macchina gliela regalò la mamma dopo averla vinta con i punti del supermercato, poi lui si specializzò con i corsi per corrispondenza. Non ha avuto vita facile nella Bassa, Rovida, perché i suoi nudi d’autore scandalizzavano. «Molti mi hanno sbattuto la porta in faccia, altri mi consigliavano di fotografare i paesaggi. Andare a Parigi è un sogno, un riscatto». Con lui ci sarà la sua musa Mikym Maridati, statuaria 25enne scovata a Vimercate. C’è del bello in provincia. Ma bisogna saperlo vedere.

 

«Sono marocchino e faccio l’avvocato»

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Nabil Ryah, 29 anni, è il primo avvocato marocchino di Bergamo. La sua storia, rivelata dall’Eco, sembra fatta apposta per demolire i luoghi comuni che pesano sugli immigrati, specialmente nordafricani. Il padre arrivò in Italia negli anni Ottanta e trovò lavoro come operaio, Nabil lo raggiunse con madre e fratelli nel ’98. Laurearsi in giurisprudenza gli è costato parecchia fatica, visto che ha dovuto pagarsi gli studi lavorando. Da uomo di legge, crede nell’uguaglianza e sta alla larga dai pregiudizi. «I bergamaschi? Sono etichettati come montanari e leghisti. Ma sarebbe come dire che tutti i marocchini sono spacciatori. Invece, ognuno ha la sua storia».

 

Christo inizia il cammino verso Montisola

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Christo ha iniziato le prove generali per camminare sull’acqua del lago d’Iseo. L’artista bulgaro ha mandato i suoi collaboratori a Montecolino d’Iseo per testare parte della passerella che dal 18 giugno al 3 luglio 2016 consentirà di raggiungere a piedi Montisola partendo da Sulzano. Christo segue da vicino il progetto, tanto che sabato sera sarà a Sulzano per raccogliere i consigli della gente e spiegare la sua opera. L’uomo che impacchettò il Pont Neuf di Parigi, dunque, fa sul serio. Tra un anno ci regalerà l’emozione di fare quattro passi sul Sebino. E scusate se è poco.

 

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