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Bergamospia (si dice, non si dice) Curno, metti un single nel carrello

Bergamospia (si dice, non si dice) Curno, metti un single nel carrello
Eventi 18 Gennaio 2016 ore 09:45

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

La paura di andare allo stadio

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Il giorno dopo la guerriglia in pieno centro, si leva il coro di sdegno della città e della tifoseria, quella per bene. Tra le tante voci, vale la pena isolare quella di Angela Ciocchetti, presidentessa del Club Amici Atalanta di Bossico. «Per colpa di qualcuno – spiega all’Eco – rischiano di andare di mezzo tutti e questo non è giusto. In molti purtroppo, rinunciano ad andare allo stadio a tifare dal vivo l’Atalanta per paura di trovarsi in mezzo ai disordini. Non capisco perché alcuni debbano per forza usare la violenza, non trovo una logica in tutto questo». C’è bisogno di aggiungere altro?

 

Galliani a cena da Vittorio

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Indovina chi viene a cena. Venerdì sera, alla prelibata tavola dei fratelli Cerea, si è seduto Adriano Galliani. L’uomo forte milanista si è spinto in terra bergamasca non per qualche operazione di mercato, ma solo per soddisfare il palato. In completo blu e con l’inseparabile cravatta gialla, si è presentato in cucina per salutare e ringraziare. Enrico Cerea non si è fatto sfuggire l’occasione di “paparazzarlo” e postarlo su Instagram: «Adriano Galliani #davittorio! La passione per la cucina li seduce tutti».

 

Moschea, la parola all’esperto

La moschea a Bergamo resta in cima all’agenda politica e giornalistica. La domenica, approfittando del tacere dei politici, offre l’occasione per riflettere pacatamente sull’argomento. L’Eco intervista Paolo Branca, docente di arabo alla Cattolica e referente della diocesi di Milano. «La questione non è dire che siamo aperti al dialogo – sottolinea -, ma piuttosto non lasciare spazi vuoti in un clima così delicato. Il Comune dovrebbe presentare un suo progetto, o rendere noto a cosa sta lavorando». E sui petrodollari piovuti dal Qatar: «Non mi stupisce, a Milano i qatarini sono proprietari dei nuovi grattacieli di Porta Nuova. Sono tra i finanziatori dell’islam più radicale ed è evidente che investendo possono controllare le comunità a cui donano fondi, imam compresi». Quel che si dice mettere il dito nella piaga.

 

Metti un single nel carrello

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Che i single si ritrovassero all’Esselunga, specie il venerdì sera, non è una novità. A Milano succede da almeno 15 anni. Ma nell’era del social tutto si amplifica e diventa “virale”. Così, su Facebook, qualcuno per gioco crea l’immancabile evento e fissa l’appuntamento per il 15 febbraio a Curno. Tra una zuppa pronta e una pizza surgelata, dagli scaffali potrebbe spuntare persino la sospirata anima gemella, chissà. Per il momento, i partecipanti sono meno di cinquanta. Pochi, ma buoni (si spera).

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