Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Gori tira le orecchie a Milano

Bergamospia (si dice, non si dice) Gori tira le orecchie a Milano
15 Dicembre 2015 ore 07:50

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Gori bacchetta Milano: «È troppo chiusa»
E su Bergamo: «Con noi i cambiamenti si vedono»

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Milano vista da Giorgio Gori è una città che «deve riuscire a rendere strutturali alcuni elementi di innovazione, come minimo su scala metropolitana, o meglio guidando un processo regionale. In questi anni non è stato così». Intervistato dall’Unità, il sindaco di Bergamo non risparmia bacchettate alla metropoli che ben conosce e ama. «Milano ha fatto da sé, con poca voglia di allargare lo sguardo. La competizione continentale impone un cambio di prospettiva e maggiore apertura». E Pisapia? Gori, bontà sua, lo promuove. «Lo giudico molto positivamente. La sua giunta ha restituito dignità e trasparenza all’amministrazione milanese». Poi il sindaco torna a restringere l’orizzonte al suo orticello bergamasco: «Il punto di forza della mia giunta è che lavoriamo tanto, con impegno e molta concretezza. La città ha di per sé ottime potenzialità: la differenza è che adesso le cose succedono, i cambiamenti si vedono. Dalla riqualificazione delle aree dismesse all’innovazione tecnologica, dalle politiche di welfare municipale all’impiantistica sportiva, dalla cultura al turismo. C’è un bel clima, c’è molta voglia di fare».

 

L’Atalanta porta i doni ai piccoli pazienti

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“Un augurio al quadrato” twittano gli Amici della pediatria. Al Papa Giovanni XXIII martedì sono arrivati quattro visitatori d’eccezione: il presidente atalantino Antonio Percassi, Christian Raimondi, Gianpaolo Bellini e Giulio Migliaccio. Un gesto graditissimo dai bambini ricoverati, molti dei quali sono tifosi della Dea. Percassi e i giocatori hanno distribuito regali nerazzurri ai piccoli pazienti. In cambio hanno ricevuto molto di più. Una valanga di sorrisi.

 

La sinistra orobica sedotta dal lato oscuro della Forza

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Il grande giorno è arrivato. Stasera Star Wars – Il Risveglio della Forza, sbarca al cinema. Il sequel della celebre saga ha risvegliato anche la passione di tutti i vecchi fan, quelli cresciuti a pane e Impero. Tra loro anche Antonio Misiani, che sulla sua pagina Facebook posta il manifesto ufficiale del film. Marcello Saponaro, ex consigliere dei Verdi, non sta più nella pelle: sul social network annuncia che non ci sarà per nessuno, causa poltrona vip prenotata per il primo spettacolo all’Uci di Curno. Citazione sofisticata quella di Francesco Alleva, portavoce di Gori, che sostituisce la maschera di Darth Vader al prisma della copertina del celebre album dei Pink Floyd, The dark side of the moon. L’ombra del lato oscuro si allunga minacciosa sulla sinistra orobica.

 

La via cambia nome e i Calderoli si offendono

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Il Comune di Bergamo intitola la strada della Trucca (che porta alla nuova Casa del Sole) al dottor Federico Bergonzi, fondatore dell’Associazione Amici della Pediatria, e la famiglia Calderoli, proprietaria della strada privata, ci resta male. «Siamo molto stupiti e amareggiati per il fatto di non essere mai stati interpellati circa questo mutamento di denominazione, essendo noi parte direttamente interessata e ancor più sorpresi dalla vista che la dicitura “STRADA PRIVATA” sia scomparsa». La decisione unilaterale ha sorpreso i Calderoli, che parlano di «comportamento prevaricante». «Crediamo che nostro padre Dottor Antonio Calderoli e nostro nonno Dottor Innocente Calderoli – sottolineano – appartenenti ad una famiglia di medici noti da sempre a Bergamo, e meritevoli per avere speso la loro vita per il bene dei propri malati, avrebbero avuto essi stessi diritto e privilegio di avere una via a loro intitolata, specialmente su un terreno loro, da sempre». In Comune si stupiscono di chi si stupisce: «I signori Calderoli non hanno fatto nessuna domanda di intitolazione, che sarebbe stata presa senz’altro in considerazione».

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