Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Il bergamasco che fa ridere Londra

Bergamospia (si dice, non si dice) Il bergamasco che fa ridere Londra
Eventi 25 Gennaio 2016 ore 01:40

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta. 

 

La memoria lunga di Giorgio Gori

PRIMARIE:GORI, SPERO VOTANTI PISAPIA VOGLIANO ESSERE CON NOI

Giorgio Gori ha una memoria da elefante. Il sindaco si ricorda che un anno fa l’Ocse, nella sua diagnosi sul “sistema Bergamo”, aveva sottolineato la necessità di dotarsi di una cabina di regia che guidasse un nuovo processo di sviluppo del territorio. Raccomandazione caduta nel vuoto, secondo l’inquilino di Palazzo Frizzoni, che durante l’assemblea di Confcooperative ha bacchettato gli imprenditori. “E’ abbastanza disarmante che il sistema di rappresentanza delle imprese bergamasche non sia ancora riuscito a fare una sintesi sulla composizione di questo organismo. Di solito siamo noi politici a non arrivare al dunque”. Già oggi un incontro tra Confindustria e Imprese& Territorio potrebbe sbloccare l’impasse.

 

L’improvviso blackout di Colantuono
Donadoni invece ha illuminato Bologna

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Quattro lampi del Palermo inceneriscono l’Udinese di Stefano Colantuono, che adesso, secondo la Gazzetta (e non solo), vede traballare la sua panchina. L’ex allenatore atalantino, al secondo poker di fila dopo quello incassato dalla Juve, ammette sconsolato: “Da 15 giorni abbiamo spento la luce”. C’è il rischio che per riaccenderla i Pozzo chiamino qualcun altro. Giorni luminosi invece per Roberto Donadoni, che ha risuscitato il Bologna. Da quando c’è lui al timone, i rossoblu hanno ottenuto 20 punti: solo Juve, Napoli ed Empoli hanno fatto meglio. Una bella rivincita dopo le amarezze dell’annus horribilis di Parma.

Mura patrimonio Unesco? Italia Nostra: bene, però…

Le Mura di notte - Luca Caslini

Tutti ad esultare per il via libera di Roma alla candidatura delle Mura a patrimonio Unesco. Bene, bravi, evviva. Solo una voce si stacca dal coro. Italia Nostra si augura che d’ora in poi cambi qualcosa nel rapporto tra la città e il suo simbolo. “È l’inizio di un percorso di consapevolezza collettiva. Le Mura sono un grande percorso, ma non si vedono durante la passeggiata. Si potrebbe allora costruire un itinerario per renderle fruibili anche dal basso”. Ma soprattutto, l’associazione chiede di salvaguardare le fortificazioni da usi e abusi. “Tutela e sostenibilità” sono i due punti fermi. “Bisogna trovare i modi giusti per vivere gli spazi in modo compatibile con le loro caratteristiche storiche. Non è necessario eliminare gli eventi sulle Mura, ma bisogna riequilibrarli per renderli sostenibili”.

 

Il bergamasco Magni fa ridere Londra e Parigi

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Un bergamasco alla conquista di Londra. È l’attore Marcello Magni (a destra nella foto), che ha aperto il Festival internazionale del mimo strappando applausi e ottime recensioni. Come spiega l’Eco, Magni forma una coppia irresistibile con il compare di scena, il belga Jos Houben. Il Guardian li ha definiti “due dei più grandi clown del teatro contemporaneo”, il Telegraph li ha esaltati usando toni magniloquenti. Magni aveva già sedotto Parigi l’anno scorso, ora affascina gli inglesi con uno show basato sulla comicità fisica. Lui si gode gli elogi e ci tiene a precisare di non essere «il pagliaccio grottesco del circo, ma quello più elegante, ispirato a Buster Keaton». Nessuno, però, è profeta in patria. Nemmeno lui. «Tornare in Italia e a Bergamo in tournée mi piacerebbe tanto, ma è difficile». Insomma, c’è poco da ridere. Qui ci si sganascia per le battute di Zalone, vuoi mettere?

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