Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Ospedale, Nicora bis o un nuovo dg?

Bergamospia (si dice, non si dice) Ospedale, Nicora bis o un nuovo dg?
12 Dicembre 2015 ore 11:17

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Hpg23, Maroni prepara la sorpresa di Natale:
Nicora bis o un nuovo direttore generale?

ospedale23

Mara Azzi, direttrice dell’Asl di Bergamo, e Carlo Nicora, numero uno del Papa Giovanni, sono entrati nei magnifici cento tra cui il governatore Roberto Maroni sceglierà i nuovi timonieri delle strutture sanitarie lombarde. Fuori dai giochi invece Cesare Ercole, dg dell’ospedale di Treviglio, che non ha superato il test dei giorni scorsi. Resta da vedere, però, se Azzi e Nicora resteranno al loro posto. Il secondo, in particolare, potrebbe cambiare aria. Nei corridoi della Trucca si sussurra infatti di un possibile cambio della guardia. Non solo, qualche nome ha già iniziato a rimbalzare. Le scelte saranno fatte prima di Natale, ha spiegato Maroni. Nicora è stato l’artefice del nuovo ospedale ma qualcuno in Regione gli rimprovera di aver lasciato troppo spazio ai primari. La politica, si sa, segue logiche tutte sue e non è escluso che sotto l’albero l’Hpg23 potrebbe trovare un direttore nuovo di zecca.

 

Bossetti, la Corte nega ai giornalisti
l’accesso ai resoconti del  processo

il-genetista-un-ignoto-1-come-bossetti-in-330-milioni-di-miliardi-di-pian_f7f41964-8f65-11e5-9178-f823e535f335_700_455_big_story_linked_ima

Dopo la polemica innescata dal celebre video sul furgone di Bossetti confezionato “ad uso dei media”, il Gruppo Cronisti Lombardi e i magistrati di Bergamo entrano nuovamente in rotta di collisione. Stavolta nel mirino c’è nientemeno che la presidente della Corte d’Assise, Antonella Bertoja. In una lettera Giorgio Sturlese Tosi, intraprendente inviato di Quarto Grado, denuncia di aver chiesto inutilmente i resoconti del processo in corso: servirebbero, sostiene, per comprendere (e spiegare) meglio le complicate questioni legate al dna. «L’unico resoconto di discussioni di ore ed ore su tali argomenti è affidata solo ai taccuini dei cronisti – scrive Tosi -. Si può sbagliare? Si può. Per questo, come cronista accreditato (sì, occorre essere accreditati per partecipare al dibattimento), ho chiesto l’accesso ai verbali delle udienze, nelle parti ove non si ravvisino, a giudizio del presidente, elementi lesivi della dignità della vittima e dei suoi familiari». Negativa la risposta dell’inflessibile Bertoja. «Si rigetta la richiesta, la pubblicità dell’udienza e il diritto di cronaca sono garantiti dalla presenza dei giornalisti in aula, mentre è compito della Corte impedire un possibile uso improprio dei verbali di udienza». Insomma, per non sbagliare i compiti a casa, i cronisti non avranno altra scelta che stare attenti in aula. Un po’ come si faceva a scuola. Peccato non aver considerato che, con i verbali sotto il banco, i giornalisti potrebbero scrivere con maggiore precisione, a tutto beneficio dell’opinione pubblica. Altro che uso improprio.

 

Polveri (e polemiche) sottili: Cremaschi contro Zenoni

Parchimetro-Devid-Rotasperti-Photographer (11)

Polemica sulle misure antismog tra l’ex presidente di Legambiente Bergamo Nicola Cremaschi e l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni. Su Facebook, l’ambientalista stronca le misure adottate dal Comune per fermare le micidiali pm10 e sostiene che servono interventi strutturali, come va ripetendo da anni alle varie amministrazioni. «Un assessore mi ha commentato che mancava solo che chiedessi la pace nel mondo…», rivela Cremaschi, invitando Palazzo Frizzoni ad assumersi le sue responsabilità. Quell’assessore è Zenoni, che sentendosi chiamato in causa non si nasconde e interviene per precisare che la sua «era una battuta contestualizzata in un veloce scambio per strada», perciò «non è la stessa cosa di un commento». E poi via con l’elenco delle misure “strutturali”, che secondo il delfino di Gori sarebbero «quelle che cerchiamo di mettere in campo ogni giorno nel trasporto pubblico, nel potenziamento del bike sharing, nelle piste ciclabili che stiamo progettando». E, ad abundantiam, «tutte quelle cose che con i tempi e le risorse a disposizione vogliamo fare nel campo della mobilità». L’avvocato Rocco Gargano, ex candidato sindaco, si inserisce malignamente nel dibattito. «Effettivamente aprire parcheggi in centro città è esattamente quello che serve per incoraggiare l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto per raggiungerlo». Precisazioni ed ironie sottili. Come le polveri.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia