Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Ultras, dal degrado alla street art

Bergamospia (si dice, non si dice) Ultras, dal degrado alla street art
28 Ottobre 2015 ore 11:09

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Scritte da stadio, la Curva propone la “zona murales”

scritte tifosi atalanta

Dopo il giro di vite della prefettura, che ha “invitato” Comune e Atalanta a ripulire la zona dello stadio dalle scritte ultrà, la Curva scende in campo sui social con una proposta originale e costruttiva. Perché non riservare uno spazio ai graffiti dei tifosi, dove poter tradurre in “street art” l’amore per la Dea? Accade, ad esempio a Francoforte. Un bel muro da colorare di nerazzurro, insomma, invece delle scritte che “marcano” il territorio. Sarebbe un bel salto di qualità, soprattutto se contribuisse a estinguere l’antipatico fenomeno delle frasi ingiuriose. La palla ora passa al Comune.

 

Astino dalla movida al silenzio

Valle d'Astino 1

Astino chiude per fine Expo: da novembre sarà visitabile solo nel fine settimana. Niente più happy hour e concertini, il silenzio tornerà padrone della valle. Dalla movida alla quiete assoluta il passo è però un po’ troppo lungo. L’estate è stata sì agitata, ma ha avuto il merito di far riscoprire ai bergamaschi un angolo splendido. Ora si rischia che il monastero torni nell’oblio, perché ancora non è chiaro cosa vorrà farne la Mia. Di certo non il divertimentificio che ha impazzato tra luglio e agosto. Servirà un solido progetto culturale, però fruibile da tutti. E non è un’eresia pensare a un bar o a un ristorante permanente, che valorizzi il complesso senza snaturarlo. Ci vorrà però buon senso e soprattutto buon gusto: aver immaginato una festa finale di Halloween (stoppata dalla Mia) nell’ex luogo sacro non è stata certo una gran pensata.

 

Se la politica esce dalle Mura

18_Mura Venete

La candidatura Unesco delle Mura e delle altre opere di difesa veneziane sparse nel Nordest ottiene un convinto sostegno bipartisan. Venerdì arriveranno in città tre governatori per impegnarsi nell’impresa: i leghisti Maroni e Zaia (presidente del Veneto) insieme a Deborah Serracchiani, guida Pd del Friuli. A fare gli onori di casa ci sarà il sindaco Giorgio Gori, che ha avuto il merito di portare avanti l’idea originaria dell’amministrazione Tentorio. Un’unità d’intenti con pochi precedenti. Le muraglie veneziane, nate per dividere, hanno finito per (ri)unire le ex terre di San Marco sotto la bandiera di un progetto unico, che va oltre gli interessi di partito. La politica per una volta ha abbassato il ponte levatoio ed è uscita dal fortino. Questo sì che è un bel “cambio di passo”.

 

La Val Brembana parlerà inglese

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Il Distretto dell’Attrattività Territoriale “Valli in F@amiglia”, guidato dal Comune di Zogno, lancia corsi di formazione per i commercianti e i ristoratori brembani. Studieranno accoglienza, inglese e web marketing. Il turismo straniero avanza e bisogna farsi trovar pronti. Dialetto e buona volontà non bastano più, occorre far trovare al visitatore quello che va cercando. In Alto Adige lo hanno capito da un pezzo. Noi bergamaschi pian piano ci stiamo arrivando.

 

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