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circo massimo, 71mila biglietti venduti

Com’è andato e chi c’era al concerto dei Rolling Stones

Com’è andato e chi c’era al concerto dei Rolling Stones
Eventi 22 Giugno 2014 ore 17:50

Il Circo Massimo gremito, un’intera città in ascolto. I Rolling Stones, che nella sera del 22 giugno si sono esibiti a Roma per il loro tour 014 On Fire, sono ancora una leggenda (vivente). Tre generazioni di appassionati si sono unite sotto il riff imperfetto e ipnotico di Keith Richards e sotto la voce biascicata ed energica di Mick Jagger. Un vero spettacolo, che ha messo a tacere, almeno per la durata del concerto, tutte le polemiche pre-evento.

I numeri e i fan. 6 milioni di incasso per 71mila i biglietti venduti. Quasi il doppio dei 35mila del 2007, quando i Rolling Stones si esibirono all’Olimpico per il tour Bigger BanG Tour 2007. I cancelli vengono aperti alle 13, ma i fan sono in coda già da tutto il giorno, e tre ore prima del concerto già in 60mila affollano il Circo Massimo. Solo 20mila romani, tutti gli altri vengono da Spagna, Croazia, Norvegia e dal resto d’Italia (Lombardia, Campania e Piemonte le regioni più rappresentate). Su maglie, cappellini, bandane, sulla pelle esposta al sole: ovunque campeggia la lingua rossa di Mick Jagger, marchio di fabbrica della band. Qualcuno risparmia il prezzo del biglietto (che costava da 70 a 150 euro), occupando i muretti della sede della Fao, che affacciano ad un’altezza di circa due metri sulla spianata di Circo Massimo.

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Chi c’era, dei vip. Nutrita la schiera di personaggi noti e meno noti che ha affollato la tribuna vip. Politici, attori, registi, musicisti: nessuno, o quasi, ha mancato l’appuntamento con la storia della musica. A scatenare l’interesse e la caccia al selfie è stato Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle si è intrattenuto anche a parlare con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino. Nella tribuna vip c’erano anche Zucchero, Edoardo Bennato, Gianni Minà, Roberto D’Agostino, Alex Britti, Emanuele Filiberto, Lucrezia Lante Della Rovere, Sabina Guzzanti, Paola Cortellesi e Giorgia Surina.

Il concerto. I mega schermi rimandano palle di fuoco, la musica annuncia Simpathy For The Devil. Poi è Keith Richards a dare inizio alla grande festa con il riff immortale di Jumpin’ Jack Flash. La partenza è mozzafiato: It’ s only Rock Roll, Let’s spend The Night together, poi la virata romantica di Streets Of Love. La scaletta dei concerti degli Stones concede poche sorprese (un brano a sera viene scelto dai fan sulla rete: questa volta è toccato a Respectable), i super classici ci sono tutti: Start Me Up, Miss You, Honky Tonk Women, Sympathy For The Devil, Brown Sugar, Tumblin’ Dice. E quando, dopo You Can’t Always Get What You Want, sulla folla arriva il riff di Satisfaction,il cerchio si chiude. «Che bello stare a Roma di nuovo, eh? Che posto meraviglioso», dice Mick Jagger. E poi dà un pronostico sui Mondiali: «L’Italia vincerà la Coppa del Mondo, eh? In bocca al lupo per martedì. Penso che la partita finirà 2-1 per Italia».

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Le polemiche. Le polemiche hanno riguardato il prezzo «stracciato» che gli organizzatori del concerto (D’Alessandro&Galli) hanno pagato per l’affitto dell’area archeologica: solo 7.954 euro, meno della metà di quanto spende la band per alloggiare all’hotel St Regis, in una suite da 14 mila euro a notte. C’è da dire però, che l’organizzazione pagherà tutti i servizi, dalla sicurezza agli straordinari dei vigili, al potenziamento dei mezzi pubblici (circa 170mila euro). Ben poco, secondo l’opposizione in Campidoglio, che annuncia un esposto alla Corte dei Conti: il concerto, sold out, porterà agli organizzatori 2 milioni di guadagno.
A creare malumore prima del concerto è stata anche la gestione del problema della viabilità da parte del Comune di Roma. La così detta “zona rossa”, ovvero la parte di città attorno al Circo Massimo chiusa al traffico in occasione del concerto, è scattata già sabato 21 giugno sera, oltre 24 ore prima dall’inizio dell’evento, e sarà riaperta alle ore 2.30 di lunedì 23 giugno. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi la definisce una chiusura «eccessiva», che ha causato disagi per tutta la giornata di domenica, soprattutto su Lungotevere Ripa e in via Marmorata.

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