Le esibizioni di alcuni partecipanti

Il Comune di Bergamo si dà al rap 10 video dalla Flow Competition

Il Comune di Bergamo si dà al rap 10 video dalla Flow Competition
27 Settembre 2016 ore 11:42

C’è chi lo chiama semplicemente rap, chi preferisce hip hop. Di fatto stiamo parlando di gente che dice cose in rima su un beat che alterna cassa e rullante ad un tempo tendenzialmente sotto i 100 bpm. Se poi vogliamo fare i pignoli, possiamo anche dire che il rap è una disciplina dell’hip hop, un movimento culturale nato in America ormai quasi 50 anni fa, estrapolata da quel mondo e impossessatasi di vita propria. Il succo, però, non cambia. E dopo un primo sussulto molto underground negli Anni ’90, oggi il rap (chiamiamolo così e basta, dai) è un genere che in Italia vanta migliaia, se non milioni, di appassionati. C’è chi si conquista la testa della classifica e ci rimane, chi invece si dimostra soltanto una fugace meteora, ma tutti la loro chance ce l’hanno. Tanto che, adesso, addirittura il Comune di Bergamo ha deciso di supportare i giovanotti che desiderano sfondare col rap.

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A settembre, l’assessorato alle politiche giovanili di Palazzo Frizzoni, in collaborazione con HG80 Impresa Sociale, Consorzio Solco Città Aperta, Edonè, spazio giovani di San Tommaso e associazione OndeQuadre, ha promosso la prima edizione di Bergamo Flow Competition. Stiamo parlando di un vero e proprio concorso per promuovere le nuove forme di produzione musicale giovanile legate al mondo dell’hip hop e del rap con l’obiettivo di far emergere giovani talenti bergamaschi, nati tassativamente (lo prevedeva il regolamento) non prima del 1991. Alla fine sono stati 56 i ragazzi che ci hanno provato, ma soltanto 10 di questi sono stati selezionati per la fase finale, svoltasi la sera del 24 settembre a Edonè. Sul palco dello spazio giovanile, i rapper orobici si sono sfidati presentando due pezzi propri della durata massima di 4 minuti ciascuno e un inedito realizzato appositamente per il concorso utilizzando il beat di Retraz, pensato apposta per l’esibizione. Il seguente brano doveva essere legato a un tema specifico, ovvero “i muri”. Dopo aver ascoltato tutti i partecipanti, la commissione tecnica costituita da esperti del settore ha decretato il vincitore: Leonardo Brevi aka Dreddok, che s’è portato a casa 300 euro e 10 ore di master e mixing presso lo studio di Retraz, One Take Studio, acquisendo inoltre i diritti del beat ufficiale del concorso. Il premio per il miglior testo è stato invece assegnato a Matteo Muscas aka SupaFly, che ha dedicato il brano tematico al terremoto che ha colpito Amatrice il 24 agosto. Vi proponiamo il video con cui i due ragazzi hanno conquistato la finale (con una loro breve biografia), e poi quelli di altri partecipanti. Buon ascolto.

 

Dreddok (Leonardo Brevi)

Nato a Seriate nel 1995, si avvicina all’ambito artistico all’età di 14 anni, iniziando a frequentare l’indirizzo musicale del Liceo Classico Paolo Sarpi ed entrando in contatto con il panorama hip hop bergamasco ed avvicinandosi alla crew Strong Beatz Muzik. Negli anni ha partecipato, in singolo o insieme ad altri rapper, a numerosi contest nel Nord Italia. Conclusi gli studi, all’età di 18 anni decide di trasferirsi a Bologna per studiare Giurisprudenza. Grazie ai nuovi stimoli, prosegue il suo percorso musicale riuscendo a cogliere le sfumature di entrambe le città, di entrambe le culture, innovandosi e sperimentando nuovi stili e metriche.

 

SupaFly (Matteo Muscas)

Nato nel 1994, cresciuto e radicato in terra Sarda, SupaFly coltiva la sua passione per la musica dall’età di 8 anni con le sonorità e la radici isolane della Musica popolare. Matteo si avvicina fin da subito alla cultura reggae grazie al suo primo teacher di reggaeculture Anthony Screwface, proprietario dell’unica pizzeria Reggae Sulcitana. Nasce subito un intenso interesse che spinge SupaFly ad iniziare a scrivere. Il primo brano pubblicato in un disco è Baddah nell’album di Anthony Screwface; successivamente escono Lovah StyleHottest e Soundclash. A fine 2012, dopo una stagione intensa, SupaFly migra dalla terra sarda a quella orobica. Instaura una creativa collaborazione con La Vsclick (Ruspa&Fayah) & Ury the fury (From Bgs’team), producendo svariati brani tra cui Blaze it up, Volare, Faya Burn them Soundboyz, in cui sonorità reggae si mischiano con un flow e un ritmo tipico del mondo hip hop. Nei mesi successivi entra a far parte della crew BergamoReggae come MC del PandaSound, esibendosi anche in occasioni come l’Overjam Reggae Festival a Tolmin edizioni 2013 e 2014 e alla Festa della Semina nello storico Pacì Paciana.

 

20p

https://youtu.be/S1MaoNpxGtQ

 

Blaster

 

JBR

 

Kidd Newton

 

Ash White

 

Lebon

https://youtu.be/FuyG20l9OIw

 

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