L'omaggio allo scomparso Titta Rota

Festa della Dea, rivivi la diretta della serata su passato e futuro

Festa della Dea, rivivi la diretta della serata su passato e futuro
Eventi 18 Luglio 2018 ore 08:20
[Per vedere il video da mobile, cliccare sull’immagine in apertura]

 

Il cielo era plumbeo sopra il nuovo parcheggio esterno di Oriocenter, ma alla fine la quarta serata della quindicesima Festa della Dea è filata liscia come previsto. Dopo la grandissima inaugurazione del 12 luglio (QUI potete riviverla dall’inizio alla fine), le botte di adrenalina del 13 luglio (QUI il video dell’intera serata) e le emozioni e i ricordi di sabato 14 (QUI), anche ieri, domenica 15, è stata una serata di incorniciare, che ha portato tutti i cuori nerazzurri in un viaggio tra passato e futuro.

 

 

La diretta video su BergamoPost. Ovviamente, anche questa quarta serata è stata trasmetta in diretta video esclusiva da noi di BergamoPost, tutto grazie alla collaborazione con i ragazzi di Sostieni la Curva e al supporto tecnico di Planetel. La prima serata è stata seguitissima, con migliaia di persone che si sono collegate su BergamoPost per vivere le emozioni dell’evento, dedicato per l’occasione al ricordo di Emiliano Mondonico, indimenticabile mister di tante battaglie. Sul palco, oltre alle sue figlie, anche tanti suoi ex compagni di viaggio, la musica dei Nomadi e un folto gruppo di ragazzi dell’Atalanta di oggi, tra cui anche il Papu. Venerdì, invece, è stata la volta del grazie a Giulio Migliaccio, dell’ovazione per Ilicic e de Roon e soprattutto del benvenuto a Duvan Zapata. E anche in questo caso, il seguito della nostra diretta è stato veramente di livello. Sabato il successo s’è ripetuto, sia su BergamoPost che dal vivo, con la serata dedicata al ricordo di Davide Astori e Piermario Morosini e gli applausi a tanti altri volti dell’Atalanta di oggi, da Petagna a Barrow, passando per Tumminello, Berisha e Pessina. Domenica, invece, nonostante tanti bergamaschi si fossero trasferiti in altri lidi per il fine settimana, i numeri hanno mostrato una volta in più l’amore di questa città per l’Atalanta, con tantissime persone a Oriocenter e oltre duemila connesse al nostro sito per vivere la serata dedicata a Bellini, al settore giovanile e alla squadra nel 1977, allenata dallo scomparso Titta Rota, riportò la Dea in A grazie allo spareggio vinto con il Cagliari.

 

 

Cos’è successo e il rinvio della quinta serata. La quarta serata della Festa della Dea ci ha portati un po’ a spasso nel tempo. Dopo il bel concerto dei Vascombriccola, cover band di Vasco Rossi, sono entrati in scena gli ospiti. Il primo a ricevere l’ovazione del pubblico è stato Gianpaolo Bellini: alla ex bandiera nerazzurra, infatti, è stata dedicata la serata. Un modo per ringraziarlo per gli anni di fiducia alla maglia, proprio ora che l’Europa è arrivata. Insieme a lui, sul palco anche il responsabile del settore giovanile Costanzi e alcuni membri dello staffa tecnico e ragazzi del vivaio, visibilmente imbarazzati dall’essere davanti a una folla di questo tipo. Se loro sono il futuro, ecco che subito dopo sul palco è salito il passato: insieme ai familiari dello scomparso Titta Rota, c’erano anche alcuni protagonisti della grande squadra che nel 1977 riportò l’Atalanta in Serie A vincendo a Genova lo spareggio promozione contro il Cagliari per 2-1. Ad allenare quella squadra, proprio Rota. Un altro allenatore sarà il protagonista della prossima serata della Festa della Dea, ovvero l’attuale mister Gian Piero Gasperini. Ma c’è una novità: gli ultrà, infatti, hanno comunicato attraverso i social che lo “spettacolo” previsto per stasera, 16 luglio, sarà rimandato a domani sera, 17 luglio, causa previsioni meteo non ottime. Chi vorrà, potrà comunque andare alla Festa e godersi l’area ristorazione, ma l’omaggio al Gasp e alla squadra che trent’anni fa si giocò una impensabile finale di Coppa delle Coppe contro il Malines andrà invece in scena domani, con conseguente slittamento della serata conclusiva a mercoledì 18, quando sul palco salirà il presidente Antonio Percato e tutta la dirigenza al completo. Insomma, tiriamo un po’ il fiato tutti prima di rigettarci in questo mare nerazzurro per le ultime, attesissime e bellissime bracciate di Festa della Dea.

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