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Il film da vedere nel weekend Geostorm, blockbuster apocalittico

Il film da vedere nel weekend Geostorm, blockbuster apocalittico
11 Novembre 2017 ore 07:00

Regia: Dean Devlin.
Con: Gerard Butler, Jim Sturgess, Abbie Cornish, Andy Garcia, Ed Harris, Alexandra Maria Lara, Daniel Wu, Katheryn Winnick, Robert Sheehan, Mare Winningham.
Dove vederlo a Bergamo e Provincia: qui.

 

Uno dei grandi meriti del cinema è quello di parlare ai suoi spettatori attraverso dei racconti che siano in grado di toccare delle corde profondamente personali, mettendo in campo temi che ci riguardano spesso da molto vicino. A un livello più sottile (ma ugualmente centrale) i film hanno spesso il merito di parlarci in modo metaforico delle grandi questioni della nostra contemporaneità. Non è un caso se fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta la fantascienza americana ha visto comparire gli alieni (simbolo della possibile invasione comunista durante gli anni della Guerra Fredda) o che dopo lo scandalo – ben più recente e traumatico – delle fotografie scattate nel carcere iracheno di Abu Ghraib, i film horror si siano riempiti di immagini legate alle più truci torture. Si tratta di un processo per certi versi naturale, grazie al quale le immagini si coagulano naturalmente attorno a temi forti, dai quali sono create – spesso quasi inconsciamente.

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È questo anche il caso del film Geostorm, diretto dall’attore Dean Devlin (visto all’opera in pellicole non proprio indimenticabili come Balle spaziali 2 e Moon 44). Si tratta di un lavoro che, prima di tutto, ha il grande merito (piuttosto raro di questi tempi) di avere una forte autocoscienza delle proprie potenzialità e del proprio pubblico di riferimento; un lavoro diretto, senza eccessive complicazioni a livello formale e narrativo che si inserisce in un filone ormai consolidato e ne aggiorna le caratteristiche calandosi su un problema legato – appunto – al nostro mondo. Nel mondo raccontato dal film (futuristico ma assolutamente non improbabile), il pianeta è circondato da una schiera di satelliti che forniscono resoconti continui sulle sue condizioni climatiche e ambientali; come spesso succede in questi casi, però, il gusto di uno di questi apparecchi porterà delle conseguenze piuttosto gravi.

Cosa c’è di più attuale di un disastro climatico imminente e di una cospirazione per uccidere il Presidente degli Stati Uniti d’America? Geostorm è un film che possiede tutti i crismi del blockbuster action apocalittico e in questo riprende e omaggia numerosi temi e idee che erano stati propri dei fondatori del filone (si pensi a Independence Day, esemplare da questo punto di vista). Considerando che in base a quanto trapelato dalla produzione sembra che la realizzazione del film sia stata piuttosto travagliata appare in definitiva piuttosto piacevole il risultato che si è riusciti a raggiungere.

 

 

Geostorm è un film nel quale la massima attrazione è offerta non tanto dalla struttura narrativa o dall’introspezione psicologica dei personaggi, ma dal piacere perverso di vedere la terra in ginocchio, preda di distruzioni bibliche. Palazzi che crollano, macerie che si accumulano, tempeste, terremoti, eruzioni vulcaniche, vite strappate al loro corso naturale. Sembra paradossale, eppure i dati ci confermano che questo genere di film ha invariabilmente un grande successo di pubblico. Senza dubbio c’è in gioco anche una funzione esorcistica, che facendoci godere di una finzione rassicurante ci allontana dal ricordo della realtà, di quando il mondo è stato veramente messo in ginocchio dal crollo di due grattacieli nel 2001.

In definitiva si tratta di un film che senza dubbio risulterà interessante e (soprattutto) divertente; una valida opzione di visione per trascorre un disimpegnato pomeriggio invernale.

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