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Il film da vedere nel weekend Zombieland – Doppio colpo, pop

Il film da vedere nel weekend Zombieland – Doppio colpo, pop
15 Novembre 2019 ore 09:05

Regia: Ruben Fleischer.
Con: Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Abigail Breslin, Emma Stone, Zoey Deutch.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Gli zombie sono fra le figure più ricorrenti e fortunate della nostra recente cultura visiva. Addirittura si potrebbe dire, senza temere di esagerare, che la loro presenza sugli schermi e non solo (dai fumetti ai videogiochi il campionario è in effetti ampio) si è fatta quasi ossessiva. I motivi di questa proliferazione sono ovviamente diversi, ma se i morti viventi sono (ancora) un vero e proprio leitmotiv del nostro immaginario è forse perché riescono a toccare delle corde profonde, un’ansia culturale radicata nel nostro essere uomini. Lo sapeva bene Romero, l’inventore dello zombie moderno, che ha usato queste figure per parlare dei problemi sociali degli Stati Uniti. Da lì ha preso avvio una tradizione seria dello zombie movie, che è giunta sino a noi con opere quali la fortunata serie The Walking Dead. Esiste però anche un’altra possibilità, solo all’apparenza meno seria e ricorrente, che consiste nel trattare lo zombie come un oggetto… da risata. Lo ha dimostrato bene il fortunato Benvenuti a Zombieland, di cui esce in questi giorni il seguito: Zombileand – Doppio colpo.

 

 

A dirigerlo è ancora una volta Ruben Fleischer, che con la sua verve registica era riuscito a dare al primo Zombieland una identità visiva ben definita e assolutamente piacevole. Il mondo tratteggiato da questo sequel è una naturale prosecuzione di quello visto qualche anno fa, con i nostri protagonisti asserragliati in una Casa Bianca ormai riadattata a rifugio pop e gli zombie che evolvono per adeguarsi alla lotta per la sopravvivenza. Il tratto innovativo del film sta nel focus più specifico sulla psicologia dei personaggi e i loro rapporti reciproci. Quelli che nel film precedente erano solo abbozzi approssimativi, diventano qui veri e propri ritratti a tuttotondo, con attenzione particolare al modo in cui la vita nel mondo post-zombie influisce sulle relazioni umane e sul modo ordinario di vivere la quotidianità. La reinvenzione del quotidiano basta, insomma, a trasformare il sopravvivere in un vero e proprio vivere? Forse è questa la sfida finale.

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Stilisticamente il film riprende e approfondisce gli elementi più interessanti di Benvenuti a Zombieland e in questo sembra guardare molto da vicino anche a PPZ – Pride and Prejudice and Zombie, singolare adattamento del capolavoro di Jane Austen. Anche qui, per quanto fondamentale, la presenza dello zombie non si fa mai completamente orrorifica, ma precisa i contorni di un dramma completamente umano e relazionale, che rende il film più simile a una commedia o a un dramma romantico-sentimentale. Il tutto è poi condito da una computer grafica intrigante e funzionale ad accrescere il clima tragicomico della situazione, con un ricorso a effetti tutti volti a tradurre in parodica riappropriazione i tratti fondamentali dello zombie movie. In definitiva, Zombieland – Doppio colpo sembra offrire una valida alternativa alla versione parecchio inseriosita dello zombie contemporaneo, con un’attenzione particolare alla cultura pop e alla citazione di altre forme visive dove il non morto ha trovato cittadinanza di recente. Un film divergente e di grande ispirazione, che non potrà che lasciare soddisfatti gli spettatori.

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