il 19 settembre la riapertura

Galleria Marelia in Via Torretta L’arte giovane che sorride

venerdì 19 settembre 2014 dalle 19.00 alle 23.00 Date mostra: 20 settembre - 22 novembre 2014

Galleria Marelia in Via Torretta L’arte giovane che sorride
19 Settembre 2014 ore 11:42

Settembre è il mese dei nuovi inizi, ricomincia la scuola, le attività (gallerie d’arte comprese) tornano a nuova vita dopo la pausa estiva. Venerdì 19 settembre, dalle 19 alle 23, riparte anche la stagione della Galleria Marelia – una delle prime a riaprire le porte -, con la mostra di giovani talenti Nudge (che durerà fino al 22 novembre). Una riapertura che dà un “colpetto” alla stagione (traduzione dell’inglese to nudge) e inaugura il nuovo anno con ironia, raccogliendo artisti diversi provenienti in buona parte dal mondo delle accademie (la torinese Albertina e la bergamasca Carrara).

La mostra. Nudge è una mostra che si propone giocosa, ma non del tutto spensierata. È un momento di riflessione su un tema ampio, profondamente legato alla vita quotidiana e già affrontato nel lavoro di alcuni artisti di spicco: l’ironia. Che è la capacità di alterare il modo abituale di guardare e pensare le cose, per trasformarle in qualcosa di diverso e insolito. Questa esposizione, in particolare, propone oggetti e comportamenti che perdono la loro funzione quotidiana mettendosi in relazione tra loro in modo da stravolgerne l’idea comune, rivelandosi giocosamente differenti.

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Gli artisti e il progetto Underground. L’esposizione raccoglie, nei 200mq della galleria, artisti italiani di provenienza diversa. Accanto ai già affermati Affiliati Peducci-Savini, Nicola Bolla, Claudio Destito, Matilde Domestice e Nadir Valente, ci sono giovanissimi emergenti: Barbara Boiocchi, Simone Brolis, Federica Mutti, Elena Tortia con il patrocinio delle rispettive Accademie di Belle Arti di Bergamo e di Torino. La collaborazione con le accademie in particolare nasce circa due anni fa, quando la Galleria si trova ancora in via Guglielmo d’Alzano (attualmente è al civico 4 di via Torretta) e inizia a riconoscersi nel marchio Underground. Il progetto è uno spazio di unione fra i giovani artisti che stanno terminando il loro percorso accademico e il mondo delle gallerie d’arte. Una sorta di ponte che apre le porte della creatività italiana, svelando il meglio della nuova produzione e mostrando ai giovani artisti le dinamiche del mercato dell’arte.

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Progetti e artisti di punta della Galleria. La Galleria Marelia, per scelta della sua proprietaria Paola Silvia Ubiali, non ha una connotazione definita, restando disponibile ad accogliere nuove esperienze. Rimane però legata ad alcuni progetti particolari che ne segnano le linee guida e orientano i fruitori. Accanto al progetto Underground ci sono i filoni degli artisti locali e del Movimento Internazionale Madì. Il primo si rifà al fermento artistico che negli ultimi anni continua con attenzione crescente a muovere l’universo bergamasco, proponendo con regolarità nuovi artisti di qualità e un’attenzione del pubblico in costante crescita. Opere apprezzate anche dai collezionisti che dimostrano di non denigrare la produzione di casa nostra.

Gli artisti del Movimento Internazionale Madì rappresentano la vera punta di diamante per la galleria. Si tratta di una corrente d’arte geometrica nata nel 1946 a Buenos Aires in Argentina da un’idea dell’artista uruguayano Carmelo Arden Quin. All’epoca della sua fondazione era un movimento d’avanguardia che, ancora oggi, continua a portare avanti una ricerca interessante su concetti di forma, geometria e sperimentalismo materico. Dall’Argentina il movimento approda a Parigi nel ’48 e attualmente raccoglie circa 40 artisti fra Giappone, Paesi Scandinavi, Argentina, Italia, Francia e Brasile. Paola Silvia Ubiali ne è la referente in Italia, mentre il milanese Piergiorgio Zangara è attualmente uno degli artisti più attivi del movimento. Con il Madì Paola ha aperto la galleria e ogni anno dedica una mostra al movimento.

Paola Silvia Ubiali, una passione divenuta professione. Paola Silvia Ubiali non nasce come gallerista. Nel suo passato c’è una carriera aziendale come export sales manager che le ha dato diverse soddisfazioni. La passione per l’arte, nata e coltivata nel tempo, la motiva a prendere una seconda laurea in Storia dell’arte e a iniziare a lavorare per una delle gallerie storiche di Bergamo, la Galleria Michelangelo. Dopo 8 anni di gavetta fra opere antiche e moderne sente il bisogno di dedicarsi alla contemporaneità e recuperare un rapporto diretto con gli artisti. Apre quindi la sua galleria nel marzo 2009 e decide di fermarsi a Bergamo per il piacere di lavorare nel suo territorio. Dal 2013 la Galleria si è trasferito nella nuova e più ampia sede di via Torretta, un ex-magazzino di tessuti su due piani che ospita anche diversi eventi culturali legati al mondo dell’arte e al suo mercato. Paola Silvia Ubiali è anche curatrice della Fondazione Credito Bergamasco.

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