Domani Hamilton-Rosberg si giocano il titolo

I più emozionanti mondiali di F1 decisi all’ultimo Gran Premio

I più emozionanti mondiali di F1 decisi all’ultimo Gran Premio
22 Novembre 2014 ore 07:40

Hamilton contro Rosberg, la sfida “fratricida” in Mercedes per l’assegnazione del titolo piloti avrà luogo domenica ad Abu Dhabi. Ancora pochi giorni e si potrà scoprire se a spuntarla sarà il giovane tedesco, che in questo modo eguaglierebbe il mitico padre Keke (vincitore del Mondiale nel 1982), oppure lo spregiudicato britannico, vincitore di ben 10 GP nel corso del 2014 e già Campione del Mondo nel 2008.

Le curiosità che ruotano attorno al GP degli Emirati Arabi, ultima gara del Campionato Mondiale di Formula 1 2014, sono rimaste altissime grazie al sistema voluto da Bernie Ecclestone di raddoppiare i punteggi legati ai piazzamenti finali, che ha portato a ribattezzare ironicamente la gara “Abu Double”. Al momento guida la classifica Lewis Hamilton con 334 punti e un vantaggio di 17 lunghezze sul compagno di scuderia, considerando che il corrispettivo per i primi tre classificati del GP muterebbe da 25 a 50, da 18 a 36 e da 15 a 30, in caso di vittoria di Rosberg il terzo gradino del podio non basterebbe all’inglese. Un finale al cardiopalma e per nulla scontato, già vissuto per 26 volte nelle precedenti 65 edizioni della Formula 1. Ve ne raccontiamo alcuni.

Nel 1964 nell’ultima gara in Messico a giocarsi il titolo Mondiale sono tre piloti: l’inglese Graham Hill su British Racing Motors con 39 punti, il connazionale John Surtees su Ferrari con 34 punti e lo scozzese Jim Clark su Lotus con 32 punti, che punta a bissare il titolo dell’anno precedente. La gara, vinta dall’americano Dan Gurney, vedrà il trionfo del pilota della Rossa grazie agli ordini di scuderia che “obbligheranno” l’italiano Bandini a far passare il compagno di squadra.

Il 1976 invece è l’anno del duello epico tra Niki Lauda e James Hunt, talmente suggestivo ed entusiasmante da convincere il regista Ron Howard a portarlo sul grande schermo nel 2013. L’ultima gara si svolge per la prima volta nella storia in Giappone a Suzuka: Lauda, nonostante il terribile incidente occorsogli in Germania, guida la classifica con 3 punti di vantaggio su Hunt che è reduce da due vittorie consecutive. La pioggia è la vera protagonista del GP, tanto che Lauda decide di ritirarsi polemicamente dopo pochi giri, consegnando il titolo a Hunt che, giunto terzo alle spalle di Andretti e Depallier, vince il campionato del Mondo con un solo punto sull’austriaco.

Pieno di colpi di scena il finale di stagione del 1981 con il duello sentitissimo e tutto sudamericano tra l’argentino Carlos Reutemann, in testa con 49 punti, e il brasiliano Nelson Piquet, secondo a una lunghezza di distanza. A Las Vegas però Reutemann incappa in una pessima prestazione che permette al verdeoro di beffarlo al traguardo per un solo punto, conquistando così il suo primo Mondiale alla guida della Brabham-Ford.

Fu un vero e proprio suicidio sportivo quello di Nigel Mansell nel 1986 ad Adelaide in Australia: all’inglese, forte della pole position in qualifica, bastava un terzo posto per laurearsi campione, ma lo scoppio di un pneumatico lo costrinse al ritiro, portando al trionfo il grande rivale francese Alain Prost.

Quello del 1996 è invece il Campionato del Mondo che più si avvicina a quello attuale, a duellare sono infatti i piloti di una stessa scuderia: la Williams-Renault. A battagliarsi per tutta la stagione ci sono Damon Hill e il figlio d’arte Jacques Villeneuve. Il GP finale di Suzuka però è una pura formalità per l’esperto pilota inglese che, complice il ritiro del canadese (che sarà campione l’anno successivo), trionfa con ben 19 punti di vantaggio.

 

 

Il 1997, il 1998 e il 1999 sono teatro di tre cocenti sconfitte per la Ferrari all’ultimo GP. A beneficiarne sono Jacques Villeneuve e Mika Hakkinen, due volte, che beffano Michael Schumacher e Eddie Irvine, autore nel 1999 di una grande annata da “prima guida” in sostituzione di Schumi, bloccato dal terribile incidente di Silverstone.

Dopo la vittoria all’atto conclusivo di Schumacher su Raikkonen nel 2003, il finlandese trionfa in rosso nel 2007 in uno dei finali più incredibili della storia dello sport. Si arriva al GP del Brasile, a San Paolo, con tre piloti in 7 punti: Hamilton su McLaren con 107 punti, Fernando Alonso, sempre su McLaren, con 104 e Raikkonen su Ferrari con 100. Alcuni problemi del pilota e della vettura portano l’inglese a sbagliare la partenza perdendo parecchie posizioni, il finlandese invece scappa in testa e, approfittando dell’ultimo posto finale di Lewis e del terzo di Alonso, vince il suo primo mondiale con un punto di vantaggio sugli avversari.

 

http://youtu.be/IfMva4i-9OQ

 

Nel 2008 sono memorabili le lacrime di Felipe Massa autore di un “quasi miracolo” casalingo. Ad Interlagos infatti l’idolo della torcida è campione fino alla terzultima curva dell’ultimo giro quando Hamilton supera Timo Glock su Toyota, ottenendo quel punticino che gli permette di essere campione per la prima volta in carriera.

Che sia Hamilton o Rosberg a trionfare ad Abu Dhabi sarà l’ennesimo finale da consegnare agli annali della Formula 1.

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