A 78 giorni dal via

I Paesi africani all’Expo

I Paesi africani all’Expo
12 Febbraio 2015 ore 10:15

Continua il nostro viaggio in direzione di Expo Milano 2015, che prenderà il via il primo maggio. Dopo avervi portato nelle Americhe e in tutta Europa attraverso un tour virtuale per i padiglioni dei Paesi che hanno deciso di esserci all’esposizione universale, oggi, giovedì 12 febbraio, a soli 78 giorni dal via, vi portiamo in Africa.

Expo è un evento attesissimo, che sta creando attorno a sé aspettative e speranze. Come per ogni esposizione universale, sono stati invitati tutti i Paesi del mondo. Di questi ben 145 hanno deciso di essere presenti alla manifestazione, trattando il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Ogni Paese, partendo dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni, è chiamato a interrogarsi e a proporre soluzioni rispetto alle grandi sfide legate alle prospettive dell’alimentazione. I partecipanti esprimono il significato e i contenuti della loro presenza attraverso un concept tematico espresso o attraverso un autonomo spazio espositivo, cioè un padiglione dedicato unicamente alla Nazione, o attraverso uno spazio all’interno di uno dei 9 Cluster Tematici presenti tra i vari padiglioni.

L’attenzione, com’era prevedibile, è principalmente puntata sui grandi spazi espositivi che i Paesi hanno deciso di costruire e che, di fatto, daranno vita all’intera area Expo. L’obiettivo di queste architetture, a differenza che in passato, non dev’essere quello di stupire e lasciare a bocca aperta, bensì quello di essere, oltre che belle, ecosostenibili. Saranno smontabili e riciclabili, con molti spazi aperti e dedicati alla natura.

 

I Paesi africani partecipanti e alcuni padiglioni. Per il grande Continente Nero saranno oltre 40 gli Stati presenti a Expo. In pochissimi, però, hanno scelto di partecipare con un padiglione autonomo. Precisamente solo due, Angola e Marocco. Tutti gli altri, invece, hanno optato per la presenza con uno spazio nei vari Cluster Tematici pensati dagli organizzatori. Questa situazione ci permetterà di fare un viaggio virtuale anche nei Cluster, studiandone tematiche, architetture e Stati partecipanti.

 

ANGOLA

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Il tema scelto dal Paese dell’Africa Centrale è “Cibo e Cultura, Educare per Innovare”. Il padiglione pensato dal Commissario Generale, Albina Assis Africano, sarà incentrato principalmente sul cibo, con l’intento di trasmettere tutta la cultura e l’anima di questa Nazione attraverso la ricchezza e la diversità delle sue tradizioni culinarie. Il padiglione si strutturerà in tre piani più un terrazzo. L’intenzione è creare un’esperienza indimenticabile invitando i visitatori a sperimentare lo stile di vita angolano, sia utilizzando la tecnologia sia garantendo esperienze tattili e fisiche attraverso l’interazione con i materiali naturali. L’architettura sarà ispirata all’“imbondeiro”, il baobab africano, albero sacro nella cultura angolana.

 

MAROCCO

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Il tema scelto da questo Paese è “Marocco, un viaggio di sapori”. I visitatori possono fare un viaggio in Marocco attraverso tutte le varietà di “terroirs”, le peculiarità agronomiche e le differenti tradizioni culturali esistenti. Ci sarà la possibilità di vedere, assaporare, toccare, sentire e odorare cose nuove ed esotiche. Un’altra priorità di questo viaggio è quella di mostrare al resto del mondo come viene utilizzata e sfruttata l’acqua, risorsa scarsa e preziosa, con una combinazione di metodi tradizionali e moderni applicati nell’irrigazione del suolo. Il padiglione è stato pensato e ideato con  l’intento di rileggere in chiave contemporanea le forme e gli spazi della kasba.

 

I Cluster Tematici. Per la prima volta nella storia di Expo, oltre ai padiglioni dei singoli Paesi saranno presenti anche i Cluster Tematici, ovvero strutture che raggrupperanno vari Stati partecipanti (che hanno preferito non investire in una architettura propria) secondo identità tematiche e filiere alimentari e non per criteri geografici. I Cluster sono caratterizzati da aree comuni, che sviluppano attraverso spazi funzionali (mercato, mostra, eventi, degustazioni) la filiera alimentare. Ogni Paese presente nei Cluster ha uno spazio espositivo individuale, dove sviluppa una sua propria interpretazione del Tema di Expo Milano 2015. I Cluster saranno, in totale, 9. In attesa di analizzarli tutti singolarmente, analizziamone alcuni di quelli in cui saranno presenti degli Stati africani.

 

RISO – ABBONDANZA E SICUREZZA

 

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L’atmosfera della campagna, con i suoi colori e i suoi profumi, abbraccia il visitatore non appena entra nel Cluster del Riso. Una scenografia che ricorda una grande risaia, con l’acqua che nasconde e al contempo svela e dà vita. Allo stesso modo, questo spazio nasconde dati e curiosità che si svelano, passo dopo passo, al visitatore. Grazie a un gioco scenografico di specchi d’acqua i padiglioni sono inseriti in un paesaggio agricolo: entrando nel Cluster ci si trova immediatamente immersi in una risaia “in miniatura”, una mostra a carattere botanico di aree coltivate con diverse tipologie di riso. I temi trattati sono stati pensati e sviluppati dall’Università degli Studi di Milano Bicocca dal team coordinato dalla professoressa Marialuisa Lavitrano.

Tra i Paesi presenti al suo interno, ci sarà anche la Sierra Leone, grande produttrice ma soprattutto consumatrice di riso.

 

CACAO E CIOCCOLATO – IL CIBO DEGLI DEI

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Entrando in questo Cluster, il visitatore avrà l’impressione di entrare in una giungla perché la scenografia trae ispirazione da quei luoghi in cui il cacao viene coltivato, cioè le piantagioni delle aree tropicali e subtropicali. Le facciate del padiglione saranno realizzate in un tessuto leggero e chiaro che lascerà intravedere i rivestimenti interni. Questo allestimento sarà una metafora della necessità di proteggere un prodotto prezioso e aromatico come il cacao. Gli spazi identificheranno il Paese partecipante con la bandiera e il nome in facciata. Disegni, icone e immagini su dei pannelli racconteranno invece le molte storie del cacao: dalla coltivazione alla lavorazione, dalla distribuzione al trasporto. I temi trattati sono stati pensati e sviluppati dall’Università Cattolica del Sacro Cuore dal team coordinato dal professor Pier Sandro Cocconcelli.

Tra i Paesi presenti in questo Cluster, tutti, tranne Cuba, saranno Paesi africani: Gabon, Ghana, Camerun, Costa d’Avorio e Sao Tomé Principe. In tutti questi, infatti, il cacao rappresenta una ricchezza economica tra le più importanti.

 

CAFFE’ – L’ENERGIA DELLE IDEE

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A ispirare il progetto di questo Cluster sono state le immense piantagioni di caffè distese all’ombra delle foreste tropicali in Africa e in America Centrale, tanto che l’architettura degli spazi richiama i rami più alti delle vegetazioni all’ombra dei quali crescono le piante di caffè, mentre i padiglioni sono una metafora dei loro tronchi. I colori caldi e naturali scelti per caratterizzare l’ambiente cambiano inoltre in base alla luce che filtra dall’esterno, attraverso la copertura, influendo sulla percezione dello spazio e dando al visitatore l’illusione di trovarsi proprio in una foresta. L’itinerario inizia già fuori, nello spazio verde allestito con piante di caffè, teatro della splendida mostra fotografica di Sebastião Salgado. I temi trattati sono stati pensati e sviluppati dall’Università Commerciale Bocconi e dall’Università del Caffè / illycaffè, sotto la supervisione di ricerca della professoressa Chiara Mauri e le indicazioni del direttore del Cluster, Roberto Morelli.

Tra i tanti Paesi presenti in questi spazi, troviamo anche gli africani Burundi, Kenya, Ruanda, Uganda ed Etiopia.

 

FRUTTA E LEGUMI

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Questo Cluster sarà un abbraccio di colori e profumi, con piccole e grandi piante da frutto che diffonderanno il loro profumo e invoglieranno il visitatore a scoprirne l’origine, la storia e le leggende. L’intenzione è far sentire il visitatore all’interno di un bosco. Ci saranno aree coltivate, con una piazza centrale coperta da un grande pergolato in legno. La visita al padiglione si chiude con una visita al mercato, dove poter tastare e comprare i prodotti che più ci avranno colpito. I temi e i contenuti sono stati pensati e realizzati dall’Università Vita Salute S. Raffaele dal team guidato dal professor Roberto Mordacci.

Gli Stati africani presenti saranno Benin, Gambia, Guinea, Guinea Equatoriale, Repubblica Democratica del Congo e Zambia.

 

IL MONDO DELLE SPEZIE

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Attraversare terre, continenti, deserti, foreste e mari, il tutto sulle antiche tracce delle spezie: un viaggio affascinante e con sapori e odori leggendari quello che ci permetterà di affrontare questo Cluster. L’allestimento espone le mappe che storicamente hanno guidato gli esploratori alla scoperta del mondo e alla ricerca delle spezie, suggerendo un viaggio tra le culture innescato da una sequenza di “aree sensoriali” che includono degustazioni, installazioni ed eventi. I temi e i contenuti sono stati pensati e realizzati dall’Università IUAV di Venezia dal team guidato dal professor Benno Albrecht.

I Paesi africani partecipanti sono due: Brunei Darussalam e Repubblica Unita della Tanzania.

 

BIO MEDITERRANEO – SALUTE, BELLEZZA E ARMONIA

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Il Cluster racconta in modo facile e immediato lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro, della compresenza e dell’integrazione: la narrazione coincide con la storia di Paesi e popoli ed evoca un’atmosfera fatta di colori, sapori e odori miscelati in un’esperienza culturale unica. Gli spazi sono ispirati all’immagine della città del Mediterraneo e si sviluppano attorno a una grande piazza semicoperta che ospita quattro strutture dedicate alla distribuzione di prodotti tipici di quest’area geografica. Ci sarà un grande spazio colorato che terrà insieme le “isole” dei vari Paesi: questo spazio è la metafora del Mar Mediterraneo. I temi e i contenuti sono stati pensati e realizzati dall’Università degli Studi di Napoli Federico II dal team guidato dal professor Cherubino Gambardella.

I Paesi africani presenti saranno Algeria, Egitto, Libia e Tunisia.

 

ISOLE, MARE E CIBO

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Colori, suoni e odori in grado di prenderci in braccio e portarci là dove il mare culla gli animi e offre cibo e vita alla popolazione. In questo Cluster sarà possibile rivivere queste sensazioni magiche attraverso lo scroscio dell’acqua, lo scricchiolio della ghiaia e il battere sul legno che accompagnano il visitatore in tutta la visita, restituendo l’armonia che caratterizza queste terre. Una grande copertura in bambù sovrasta e unisce i due padiglioni che ospitano i Paesi, accogliendo i visitatori in un ambiente unico. Frasi d’autore costellano le pareti esterne dei padiglioni evocando suggestioni di isole, mari, viaggi. Un grande cubo sarà invece l’area ristorativa e dedicata agli eventi. Su di esso verranno proiettate immagini del mondo sottomarino, dando l’idea di essere realmente sottacqua. I temi e i contenuti sono stati pensati e realizzati dall’Università di Lingue e Comunicazione, IULM dal team guidato dal professor Vincenzo Russo.

Tra gli Stati presenti, quelli africani saranno Comore, Guinea Bissau e Madagascar.

 

CEREALI E TUBERI – VECCHIE E NUOVE COLTURE

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Sono i frutti della terra più noti e diffusi al mondo, ma pochi conoscono la lunga filiera produttiva dietro a cereali e tuberi. Questa è la sfida su cui si basa il concept del padiglione, che accoglie e accompagna il visitatore in un insieme di colori, superfici, profumi e suggestioni che rimandano alla loro coltivazione. Il progetto architettonico richiama, nella sua copertura, la forma di un grande camino che ospita un’area eventi e un’area dedicata alla distribuzione di piatti a tema. I temi e i contenuti sono stati pensati e realizzati dall’Università degli Studi di Milano dal team guidato dai professori Francesco Bonomi, Claudio Gandolfi e Gian Vincenzo Zuccotti.

A parte Haiti e Bolivia, gli altri Paesi che compongono il Cluster sono tutti africani: Congo, Mozambico, Togo e Zimbabwe.

 

L’AGRICOLTURA E L’ALIMENTAZIONE DELLE ZONE ARIDE

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La tempesta di sabbia nel deserto è l’immagine sulla quale si basa il concept del Cluster e il simbolo della difficoltà di vivere e sfruttare il territorio delle zone aride dove, tuttavia, esistono ancora risorse vitali nascoste. Una moltitudine di cilindri semitrasparenti pendono dal soffitto evocando e ricreando questa atmosfera unica. I padiglioni prendono le sembianze di pietre che si scoprono entrando in questa metaforica tempesta di sabbia. I temi e i contenuti sono stati pensati e realizzati dal Politecnico di Milano dal team guidato dalla professoressa Luisa Collina.

Tra i vari Paesi, quelli africani presenti nel Cluster sono Gibuti, Eritrea, Mauritania, Mali, Senegal e Somalia.

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