Avrà un "gemello" a Losanna

Il Bosco verticale di Milano Meraviglia che fa incetta di premi

Il Bosco verticale di Milano Meraviglia che fa incetta di premi
13 Novembre 2015 ore 05:30

C’è un simbolo della nuova Milano che affascina tutti. È il Bosco verticale, lo strano grattacielo affollato all’inverosimile di alberi alle spalle della modernissima city di Porta Nuova. Basta andare su Instagram, il social di condivisione delle foto, per scoprire che l’hashtag #boscoverticale è popolato di oltre 10mila immagini. Il Bosco Verticale non piace solo alla gente normale, che lo ammira naso all’insù.

 

 

Piace anche agli esperti e agli addetti ai lavori. Dopo aver vinto l’High rise Award 2014 in quanto grattacielo più innovativo al mondo, è arrivato un altro riconoscimento internazionale, dall’Illinois Institute of Technology of Chicago, l’Emporis Skyscraper Award 2014, che premia ogni anno i grattacieli concepiti con criteri di sostenibilità ambientale. Il Bosco verticale è risultato il miglior edificio nella classifica europea ed è arrivato secondo a livello globale dietro i grattacieli costruiti da Zaha Hadid a Pechino.

 

 

Non solo: nei giorni scorsi è stata data la notizia che il Bosco Verticale avrà una nuova versione a Losanna. “La Torre dei Cedri”, questo è il nome della versione svizzera, è stata disegnata, come anche il grattacielo milanese dallo Studio Stefano Boeri con la collaborazione di Buro Happold Engineering per le strutture e l’agronoma Laura Gatti per la componente vegetale. Alto 117 metri, il bosco verticale di Losanna ospiterà 100 alberi, 6.000 arbusti e 18.000 piante tra perenni, ricadenti e tappezzanti. I grandi protagonisti della torre di Losanna saranno gli alberi di cedro, di quattro diverse specie. Il cedro è un albero tra i più maestosi del mondo, noto per la sua capacità di adattarsi a condizioni climatiche estreme e distanti come il Medio Oriente e l’Himalaya. La Torre dei Cedri sarà in questo modo il primo edificio alto al mondo di soli alberi sempreverdi (l’80 percento), un aspetto importante soprattutto per il grande contributo ecologico svolto dalle foglie nel fissare le polveri sottili, assorbire CO2 e produrre ossigeno.

 

 

Ma cos’è il Bosco Verticale? Innanzitutto non è uno ma sono due: due torri residenziali di 111 metri e 78 metri. La caratteristica vincente del progetto è la presenza di oltre 900 specie arboree (550 alberi nella prima torre e 350 nella seconda, circa) sugli 8.900 meri quadri di terrazze. Ovviamente un ruolo chiave in edifici come questi ce li hanno i giardinieri. Che sono già stati ribattezzati “giardinieri volanti”. Guardarli svolgere il proprio compito sospesi per aria come veri e propri alpinisti è emozionante. Ancorati con corda e moschettone, fanno su e giù con cesoie e concimi, caschetto di sicurezza bel calcato in testa.

Il loro lavoro è diventato così il soggetto di un documentario, The Flying Gardeners presentato alla Biennale architettura di Shanghai Il cortometraggio è stato realizzato da Blink Fish con il supporto di Chicago Architecture, dell’ambasciatrice culturale di Milano a Chicago Francesca Parvizyar. Un film che dà i brividi…

 

 

 

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