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Il film da vedere nel weekend Adaline, bella e giovane per sempre

Il film da vedere nel weekend Adaline, bella e giovane per sempre
09 Maggio 2015 ore 06:30

Regia: Lee Toland Krieger.
Cast: Blake LivelyMichiel HuismanKathy BakerAmanda CrewHarrison Ford.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Il sogno della vita eterna è da sempre uno dei più importanti e diffusi nella storia e nelle leggende dell’uomo, spaventato dal problema della morte e desideroso di salvarsi dal destino della sparizione. Ma, ce ne si è ben presto resi conto, il dono di non morire porta con sé diversi e non secondari svantaggi: l’invecchiamento è inesorabile e il rischio è quello raccontato ne I viaggi di Gulliver, di invecchiare eternamente sino a diventare delle larve impossibilitate a lasciare questo mondo. Non è forse più apprezzabile, allora, il dono dell’eterna giovinezza, con tutti i rischi che il meraviglioso romanzo Il ritratto di Dorian Gray ci ha saggiamente insegnato? Su questi temi si torna a ragionare anche oggi, con il grazioso film di Lee T. Krieger purtroppo finora passato in sordina tanto in America quanto da noi.

Adaline Bowman (Blake Lively) è una giovane e affascinante ragazza nata nel 1908 che improvvisamente, a ventott’anni, rimane vittima di un grave incidente automobilistico. Per qualche strano motivo, anziché passare a miglior vita, la ragazza riceve il dono dell’immortalità e, in aggiunta, le è concesso di rimanere giovane in eterno. Ma i problemi non mancano, soprattutto quando Adaline si rende conto che mentre lei rimane bloccata nel suo tempo distorto, tutto intorno a lei invecchia e i suoi cari muoiono uno dopo l’altro. Per non rischiare di venire scoperta Adaline passa i decenni cambiando vita e luogo di residenza non appena gli occhi intorno a lei si fanno troppo sospettosi, impedendo a sé stessa di affezionarsi a chiunque e di ricostruire la famiglia perduta quando aveva meno di trent’anni di età. Ma l’amore non tarderà a bussare di nuovo alla sua porta.

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Un regista giovane per un tema classico: è questo il motivo dominante di Adaline, un film ben girato che, nonostante alcune problematiche in fase di scrittura, costituisce una buona promessa per il futuro. Certo, alcune atmosfere le abbiamo già viste in altri titoli e sembrano strizzare troppo l’occhio a qualche pellicola più nota (Il curioso caso di Benjamin Button, in particolare), ma alla fine il film funziona proprio per la cura posta da Krieger nel suo sviluppo. La parte più interessante è proprio la riflessione fornita dall’autore sui limiti dell’esistenza, sul senso della morte e sulla necessità di quest’ultima per evitare il vuoto ripetersi di un’esistenza sempre uguale.

Perfetta in questo ruolo l’elegante Brave Lively, che dona a tutta la composizione un tono congelato, come il tempo vissuto da Adaline, bloccata in un eterno presente senza possibilità di fuga. Giocando con le aspettative del pubblico, che vengono disattese ad un certo punto grazie ad un interessante plot twist, Adaline riesce a tenere in piedi la tensione narrativa di questa assurda storia fuori dal tempo, per confezionare un film che, nonostante alcuni difetti, si presenta come un prodotto interessante e particolarmente originale rispetto alle ultime proposte del grande cinema americano.

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