Cittadinanza attiva

Krisi, film girato sul palcoscenico che ricorda molto NoParkingFara

Krisi, film girato sul palcoscenico che ricorda molto NoParkingFara
Eventi 19 Ottobre 2018 ore 11:46

Uno spettacolo di cinema dal vivo tra minacce ambientali e cittadinanza attiva. Si intitola “Krisi” il nuovissimo lavoro di Michele Cremaschi, artista bergamasco da tempo impegnato ad approfondire il rapporto tra arte e nuove tecnologie, attraverso progetti teatrali innovativi dove il mondo digitale si intreccia con le dinamiche sociali della contemporaneità. Lo si potrà vedere in anteprima domani alle 21.30 (10 euro) all’Auditorium Comunale di Urgnano.

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Un film girato in diretta sul palco «che racconta di beni comuni ambientali – si legge nella presentazione – messi in pericolo da progetti speculativi, ingordigia, ricerca del profitto, subalternità politica, modelli di cosiddetto “sviluppo” antiquati e non sostenibili. Uno spettacolo che narra come tutto ciò avvenga più facilmente sotto gli occhi di una cittadinanza assopita, che autolimita il proprio diritto democratico di decidere le sorti della propria città dentro il principio di rappresentanza politica. Ne deriva un’indagine sugli effetti nei territori abitati, al contrario, da una cittadinanza attiva che si documenta e che pretende ascolto». Viene in mente la battaglia dei NoParkingFara contro la realizzazione del parcheggio in Città Alta, e infatti Cremaschi è impegnato direttamente nel gruppo di protesta.

Tre situazioni intrecciate. Tre sono le situazioni che si intrecciano nel corso del racconto: le vicende di un immaginario villaggio, metafora dell’evoluzione del sistema democratico da Atene ai giorni nostri, dove un dittatore è costretto a sottomettersi al desiderio di libertà del suo popolo; la storia di Malles e dei suoi protagonisti, raccontata dalle testimonianze inedite appositamente filmate per la produzione, quando i suoi abitanti hanno combattuto e vinto una battaglia contro l’utilizzo di pesticidi sul territorio comunale e, infine, una situazione inedita che varia di volta in volta, a seconda del contesto in cui avviene la replica. In questa fase è infatti lo spettatore che suggerisce la vicenda da raccontare, riferendo via web uno specifico caso di minaccia ambientale in progetto o in corso nella città in cui vive. Produzione di SmartIt, realizzazione grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative”.

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