Rinascita

La nuova lirica va al PalaAgnelli

La nuova lirica va al PalaAgnelli
19 Ottobre 2019 ore 10:00

L’attesa per la prima mondiale in forma scenica dell’opera di Gaetano Donizetti “L’ange de Nisida” (Cantiere del Teatro Donizetti, 16 e 21 novembre, ore 20.30) è tale che i biglietti sono andati esauriti in 48 ore. Motivo: la “doppia rinascita” del teatro, la cui fine dei restauri è una luce ormai netta in fondo al tunnel, e di una partitura che si credeva perduta dopo il mancato debutto nel 1839 e che invece è stata recuperata e ricostruita da Candida Mantica, giovane ricercatrice calabrese con un dottorato alla Southhampton University, che ha lavorato per otto anni sui fogli manoscritti alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi, sparpagliati in 18 contenitori nei quali è riuscita a identificare circa 470 pagine manoscritte di Donizetti. Grazie anche alla copia di una bozza del libretto conservata a Bergamo. Per questo appuntamento in programma nell’ambito della quinta edizione del festival Donizetti Opera, alla ricostruzione filologica farà da cornice, come anticipato, la ricostruzione edilizia.

 

 

Visto l’elevata richiesta di partecipazione alla prima vera e propria, Micheli – con il supporto della Fondazione Teatro Donizetti e di tutti gli artisti impegnati nella produzione – ha deciso di coinvolgere la città in un percorso guidato di prove aperte (sei appuntamenti) che permetteranno a chi lo desidera di seguire le fasi di studio e allestimento dell’opera. Il calendario delle prove aperte si apre con le prove di regia sabato 19 ottobre a Casa Suardi (ore 15), che replicano al PalaAgnelli martedì 22 (ore 15) e giovedì 24 (13.30). Ancora prove di regia, ma già nel cantiere del teatro, mercoledì 6 novembre alle 19.30. Prove d’assieme, sempre al cantiere, sabato 9 novembre alle 14 e lunedì 11 novembre alle 18.30. Per partecipare è necessario visitare il sito web donizetti.org/festival e seguire le indicazioni per la prenotazione del posto che è gratuito tranne che per le prove di assieme (9 e 11 novembre, quando è previsto un biglietto al costo di 5 euro, da saldare in biglietteria entro mezz’ora prima dell’inizio). Per la prima messa in scena assoluta, Micheli ha considerato l’occasione, il luogo e la situazione assolutamente non replicabile: il pubblico si accomoderà così nei palchi e su una tribuna costruita per l’occasione in palcoscenico; lo spettacolo invece si svolgerà sullo spazio destinato alla platea, con l’orchestra come di consueto in buca. «Di Ange è significativa anche la storia della sua riscoperta – spiega Micheli -. Come restituire questa storia incredibile? Mettendo in scena il caos: un mare di fogli, come il mare che circonda l’isola di Nisida vicino Napoli»…

 

Articolo completo alle pagg. 24-25 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 24 ottobre. In versione digitale, qui.

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