Il richiamo della natura

Le Cornelle, la stagione dell’amore parte da panda minori e fenicotteri

Le Cornelle, la stagione dell’amore parte da panda minori e fenicotteri
06 Febbraio 2018 ore 10:00

La stagione dell’amore viene e va, cantava Battiato. Ritorna puntuale, ogni anno, anche al parco faunistico Le Cornelle, a suon di baci, danze, carezze. È uno spettacolo magico quello che gli animali sulla sponda orientale del fiume Brembo. Con un primo appuntamento sabato 10 febbraio, quando le porte del parco si riapriranno per una nuova stagione.

 

 

La primavera su avvicina. Anche se sul calendario sembra ancora lontana, gli animali del parco hanno già iniziato la loro personalissima ode alla primavera. I primi a risvegliarsi sono stati i panda minori: esemplari maschi e femmine hanno cominciato a cercarsi vicendevolmente per potersi riprodurre. A seguire i fenicotteri, meravigliosi, come sempre, nelle loro danze propiziatorie: sono i maschi a esibirsi in una grande parata durante la quale allungano il collo, spalancano le ali e si inchinano di fronte alle femmine di fenicottero.

120 specie. L’arrivo degli amori testimonia, anche quest’anno, l’inizio di una nuova stagione, tra vecchie e nuove conoscenze tra le 120 specie ospitate al Parco. Primo tra tutti: il cucciolo di tamarino edipo detto anche «dalla chioma a cotone» di appena due mesi. Un primate sudamericano, piccolo e così chiamato perché ha la testa incoronata da folti ciuffi di pelo bianco. È una specie a rischio di estinzione, tra le più minacciate al mondo. La scimmietta è una gran coccolona: fin dalla nascita non si è mai staccata dal grembo dei suoi genitori, tanto che ancora non è stato possibile identificarne il sesso. Ma secondo gli esperti, a breve, potrebbe iniziare a muovere i suoi primi passi nel parco lasciandosi ammirare da addetti e visitatori. Anche questo comportamento, per altro, rientra nelle tipicità della specie visto che i tamarini edipi sono conosciuti come dei «super papà” perché i maschi sono particolarmente amorevoli nei confronti della prole: si prendono cura dei piccoli fino allo svezzamento e li concedono alle mamme solo per le poppate.

 

 

Cuccioli sugli scudi. E a proposito di cuccioli, i visitatori quest’anno potranno ritrovare, un po’ più cresciutelli, Neko e Arman, i meravigliosi esemplari di leopardi delle nevi nati lo scorso anno – nascita eccezionale perché come si ricorderà da oltre 25 anni non nascevano esemplari di questa specie in Italia – e in ottima salute. E con loro, Leila, il leopardo africano melanico nato lo scorso agosto (detto comunemente «pantera nera») che, ancora cucciolo, ama farsi coccolare dalla mamma. Info: www.lecornelle.it.

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