Alla sede di Porta Nuova

Le eterne domande di Giobbe in mostra al Credito Bergamasco

Le eterne domande di Giobbe in mostra al Credito Bergamasco
Eventi 08 Febbraio 2016 ore 15:30

Arriva a Bergamo – precisamente alla Fondazione Credito Bergamasco – la mostra itinerante Giobbe. La notte e il suo sole, ultimo capitolo dell’opera di ricerca e commissione artistica promossa dalla Fondazione Creberg. L’esposizione racconta, con forza e poesia, la vicenda umana e spirituale di Giobbe, che rappresenta la contraddizione tra il giusto che soffre senza colpa e il malvagio a cui invece nulla accade. «Perché io? Perché a me?» sono le domande sollevate dalla vicenda di Giobbe e al contempo la riflessione che questa mostra ha voluto portare nei vari luoghi della provincia e del Nord Italia.

Tutto nasce da una sfida. Come per le precedenti mostre itineranti promosse dalla Fondazione Credito Bergamasco – Genesi, Via Vitae e Panis Vitae – tutto è nato con una sfida lanciata a Francesco Betti quasi cinque anni fa. L’artista aveva da poco concluso la sua mostra personale proprio in collaborazione con la Fondazione quando il segretario Angelo Piazzoli gli commissionò una mostra sulla vicenda biblica di Giobbe. Ne nacque un periodo di intense letture, di scambi e riflessioni con Don Tarcisio Tironi, Presidente del Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, cercando una chiave di lettura per la figura di Giobbe, uomo onesto e fedele, messo alla prova in maniera apparentemente incomprensibile.

12 foto Sfoglia la gallery

Due anni di lavoro e 20mila visitatori. Nell’autunno 2013 la mostra è pronta per essere presentata nelle varie sedi del progetto e nel biennio seguente Giobbe. La notte e il suo sole tocca Romano di Lombardia, Serina, Lovere, Grumello del Monte, Verona, Pitigliano e Genova, registrando un grande apprezzamento di pubblico e toccando i 20mila visitatori. Lunedì 8 febbraio arriva a Bergamo, nella sede di Largo Porta Nuova, e sarà aperta fino al 26 febbraio (da lunedì a venerdì, dalle ore 8.20 alle ore 13.20 e dalle ore 14.50 alle ore 15.50). Poi viaggerà alla volta di Lucca.

Tredici opere per mostrare il dolore e la forza di Giobbe. Il percorso si compone di una dozzina di opere omogenee per dimensione, che trasportano il visitatore in un luogo e un tempo non definito. L’unica cosa fortemente tangibile è la spessa linea nera che separa cielo e terra, luogo dell’umano e spazio del divino. Una linea davanti alla quale Giobbe, identificato da una figura che rappresenta potenzialmente uomini e donne di ogni tempo, si interroga, si dispera, si confronta, senza mai perdere di vista il fatto che essa esista e sia necessaria.

Nel catalogo della mostra – disponibile gratuitamente – si sottolinea come il taglio cinematografico delle opere faccia sì che la storia di quest’uomo ci venga presentata attraverso una serie di intimi fotogrammi nei quali appare di volta in volta disperato, allibito o fiducioso. Ogni dipinto ci presenta una storia al tempo stesso reale e distorta, fatta di visioni di vicende passate che riaffiorano alla memoria, mescolandosi a immagini della storia e alle emozioni dell’animo umano.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli