Francia 2016: 10 giugno-10 luglio

Mancano cento giorni all’Europeo A Bergamo l’ultima amichevole?

Mancano cento giorni all’Europeo A Bergamo l’ultima amichevole?
Eventi 02 Marzo 2016 ore 13:15

Come un capodanno qualunque al Madison Square Garden, oggi è iniziato il conto alla rovescia all’Europeo azzurro. Meno cento. Cento giorni all’esordio dell’Italia al prossimo campionato che si terrà in Francia dal 10 giugno al 10 luglio, un mese di passione, egalité e fraternité, gol e tanto furore agonistico.

C’eravamo lasciati con la delusione dell’Italia bella e stanca di Cesare Prandelli che perse la finale contro la Spagna Tritatutto. Tante cose sono cambiate da quella notte. Un Mondiale (quello in Brasile) finito in rovina. Un ct. E quel che verrà lo sapremo presto. Dopo l’Europeo Antonio Conte farà i bagagli verso un’altra avventura, un altro campionato. Ma è in questi cento giorni che si decide il futuro dell’Italia a Francia 2016. E il commissario tecnico ha qualche problema da risolvere. Qualche dubbio proverà a scioglierlo nel doppio impegno amichevole, il 24 marzo a Udine c’è la partita con la Spagna, il 29 a Monaco quello con la Germania.

 

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Ma a che punto siamo? In cento giorni non si costruisce una Nazionale, ma 23 convocati Conte li dovrà pur tirar fuori se vuole tentare di arrivare in fondo a questa competizione che all’Italia manca dal ’68. Difficile stilare una lista ora. Ma qualche sicuro ovviamente c’è. Da Buffon a Bonucci, da Marchisio a Verratti, passando per Florenzi e Pellé. Non ci saranno Pirlo e De Rossi, invece. Conte li ha fatti fuori. Il 16 o il 17 maggio Conte dovrà presentare la lista dei 23 convocati, quella provvisoria, più 4 riserve. Il 1 giugno il ct dovrà presentare quella definitiva. Poi, il 6 giugno, a Bergamo (o a Verona) l’Italia giocherà l’ultima partita amichevole contro la Finlandia prima della partenza (sempre il 6 giugno) per Montepellier. Il 13 giugno l’esordio contro il Belgio, poi Svezia (17) e Irlanda (22). L’agenda è bell’e fatta. Bergamo, dunque, potrebbe essere l’ultimo saluto prima dell’arrivo in Francia. È ancora da decidere, ma ci si sta lavorando.

 

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Cento giorni per risolvere un paio di questioni non da poco. La più importante è quella della presidenza Uefa. Dopo l’elezione di Gianni Infatino alla presidenza Fifa, adesso si aspetta un nuovo re per l’organizzazione continentale. E poi c’è la questione che riguarda la tv (in Italia), ma in parte è stata risolta. Sky si è aggiudicata l’evento, alla fine. La Rai? Una parte. Sky Sport invece trasmetterà per la prima volta gli Europei: tutti i 51 match di Francia 2016, di cui 24 in esclusiva. Da quest’edizione saranno 24, e non più 16, le squadre che parteciperanno alla fase finale del torneo: più partite live, più ore di diretta, più gol, più campioni, più spettacolo. Gli stadi in Francia sono ok (pochi dubbi su questo) ma c’è un’altra questione che nei prossimi cento giorni terrà banco a Parigi e nei massimi centri di tutto il mondo: la sicurezza.

 

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Saranno cento giorni di attenzione massima, di allerta, perché il pericolo attentati non è affatto lontano. Il piano sicurezza è stato fatto. L’allerta è massima. I fatti di Parigi del 13 novembre scorso hanno accelerato il percorso di prevenzione e sicurezza che gli organizzatori dell’evento hanno intenzione di portare avanti. Come? A dirlo è una fonte interna all’Uefa che ha rivelato all’Associated Press la possibilità di spostare partite in sedi e date diverse da quelle programmate e farle giocare senza pubblico nel caso si dovessero ripetere attacchi terroristici o minacce. Un caos. Anche se, tiene a precisare il delegato dell’Uefa, al momento «non siamo a conoscenza di minacce specifiche, ma vogliamo comunque essere preparati». Cento giorni per arrivare all’inaugurazione di Euro 2016 pronti e senza indugi.

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