notizie su bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (23-28 novembre 2015)

Notizie su Bergamo e provincia (23-28 novembre 2015)
27 Novembre 2015 ore 04:50

28 NOVEMBRE

 

1 – Trema la terra nel Bergamasco. «L’epicentro a Gavarno di Nembro»

Un terremoto di magnitudo 3 si è verificato sabato sera alle 22.30 nel Bergamasco. L’epicentro è stato localizzato a Gavarno di Nembro, in via Meucci, a una profondità di 11 chilometri, in corrispondenza di una zona residenziale. Non si sono registrati feriti o danni alle cose. L’ora esatta, rilevata dall’Istituto di Vulcanologia, è 22.29.56. Gli abitanti delle due villette che si trovano nel punto da cui si è sprigionato il sisma erano in casa e hanno avvertito una forte scossa. Il terremoto è stato sentito in gran parte della provincia e numerose sono state le chiamate alle forze dell’ordine e al 118. Alle ore 23.30 l’allarme è rientrato. Tantissimi anche i messaggi sui social.

2 – Dalmine, due cremaschi arrestati dopo essere stati trovati in possesso di 11 kg di anfetamine

L’operazione della polizia è scattata il 25 novembre, dopo una “soffiata” da Bologna, che aveva avvisato le forze dell’ordine bergamasche di come fosse in arrivo dall’Olanda, sul territorio orobico, un pacco con ben 11 chilogrammi di anfetamine. Dopo diversi appostamenti, la polizia ha individuato i due possibili destinatari della consegna: due uomini, rispettivamente di 35 e 23 anni, entrambi originari del cremasco ma residenti a Dalmine. Il 25 novembre, durante un appostamento delle forze dell’ordine, i due ragazzi hanno ricevuto il tanto atteso pacco. Una volta che i cremaschi hanno ritirato la droga, è scattato il blitz della polizia: nel pacco c’erano 3 sacchetti di cellophane con 11 chili di anfetamine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, da quella quantità di droga si sarebbero potuti ricavare fino a 2 milioni di dosi, con un guadagno di svariati milioni di euro. Dalla successiva perquisizione dell’abitazione sono venuti a galla anche 5mila francobolli pieni di Lsd, 45 grammi di speed, 40 di marijuana e 250 di hashish. I due cremaschi, entrambi incensurati e disoccupati, sono stati arrestati e tradotti in carcere. Il gip ha già convalidato il loro arresto, mentre le indagini sono ancora in corso.

3 – Paura a Treviglio: Porsche si ribalta nei campi. Nessun ferito

Paura nel primo pomeriggio di sabato 28 novembre a Treviglio, lungo la strada che collega il Comune della Bassa a Pontirolo: una Porsche alla cui guida si trovava un 51enne di Arcene, si è ribaltata finendo in mezzo ai campi. Dietro all’incidente ci sarebbe una disattenzione dell’uomo, che avrebbe imboccato una curva a velocità troppo elevata. Fortunatamente l’uomo non è rimasto ferito gravemente e ha riportato solo qualche taglio e alcune contusioni. Decisamente più gravi le condizioni della sua auto, completamente distrutta.

4 – Sgominata banda delle gioiellerie, era pronta a colpire anche a Bergamo

L’operazione di polizia tesa a sgominare una banda avvezza ai colpi nelle gioiellerie di mezza Lombardia e mezzo Veneto era cominciata a marzo 2015, quando tra Milano e Bergamo erano stati arrestati tre uomini, tutti di origine campane, accusati di fare parte della banda. A far scattare le manette i Carabinieri di Venezia, dopo un colpo in una gioielleria di Stra. Negli ultimi giorni, invece, sono stati arrestati altri due uomini in seguito ad altrettante rapine compiute nei dintorni di Udine. Secondo gli inquirenti si tratterebbe degli ultimi due membri della banda. Sulla base di quanto risultato dagli accertamenti della scorsa primavera, la banda avrebbe avuto in programma altri colpi dopo alcuni sopralluoghi compiuti a Bergamo, Lodi e Pavia, sempre a danno di gioiellerie.

5 – Svolta nell’indagine sui due siriani fermati a Orio: Alali Faowaz è accusato di terrorismo

Alali Faowaz, il siriano di 30 anni fermato la scorsa settimana insieme a un connazionale a Orio dopo essere stati trovati in possesso di passaporti falsi, è accusato di associazione e arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. A convincere gli inquirenti è stata la foto, rinvenuta sul cellulare di Faowaz, di lui in divisa militare. Divisa dell’Isis secondo l’accusa, da vigile urbano di Raqqa secondo il 30enne siriano invece: Faowaz ha spiegato che, quando il regime si è instaurato, bisognava iscriversi a specifiche liste per poter lavorare, ma che lui disprezza il regime del Califfato. Gravi indizi di colpevolezza e pericolo di fuga sono i motivi posti a sostegno del fermo.

6 – Mistero sulla A4: morto uomo di 42 anni precipitato da un cavalcavia all’altezza di Cazzago

Nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 novembre, lungo la A4, un uomo di 42 anni è morto dopo essere precipitato da un cavalcavia all’altezza di Cazzago, nel tratto autostradale compreso tra i caselli di Ospitaletto e Rovato. Dopo esser caduto sull’asfalto, l’uomo è stato travolto da un’auto, causando anche l’incidente con un’altra vettura. Nello scontro sono rimasti feriti anche 5 ragazzi, ma le loro condizioni non preoccupano. La Polizia stradale ha ridotto le carreggiate a una sola per poter compiere tutti i rilievi del caso, e così è stato per buona parte della notte. Le indagini sono ancora in corso, anche perché si sta cercando di ricostruire la dinamica del volo nel vuoto dell’uomo: la prima ipotesi era stata quella di un’incidente, presto però cambiata in suicidio. Sull’auto abbandonata dal 42enne sul cavalcavia, però, sarebbero state trovate tracce di sangue. La vittima sarebbe bresciana.

7 – Cisano, divampa incendio in un’abitazione, distrutto il tetto

Nella tarda serata di venerdì 27 novembre, intorno alle 22, un incendio è divampato in un’abitazione di Cisano Bergamasco. Sul posto sono intervenute ben cinque squadre di vigili del fuoco. A dare l’allarme i padroni di casa, una coppia con un figlio. Le fiamme e il fumo erano ben visibili in tutta la zona e ci è voluto diverso tempo per riuscire a spegnere l’incendio. Secondo le prime informazioni, il tetto della casa sarebbe stato completamente distrutto dalle fiamme.

8 – Zingonia, in piazza Affari arriva una Unità mobile dei Carabinieri

Venerdì 27 novembre, alla prefettura di Bergamo, si è tenuto il tavolo della sicurezza per discutere dei recenti atti di violenza accaduti in diverse zone dell’hinterland bergamasco. In primo piano la delicata situazione di Zingonia, dove si è quindi deciso di aumentare i controlli attraverso l’aggiunta di una Unità mobile dei Carabinieri che pattuglierà l’area di piazza Affari e dintorni, quella in cui nelle scorse settimane è avvenuta la brutale aggressione ai danni di due fratelli marocchini clandestini, che ha portato alla morte di uno dei due. La data di inizio del nuovo servizio di sicurezza non è ancora nota, ma prenderà il via presto. All’incontro in prefettura erano presenti, oltre al prefetto Francesca Ferrandino, i sindaci dei cinque Comuni che costituiscono Zingonia, ovvero Verdellino, Ciserano, Verdello, Boltiere e Osio Sotto, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il procuratore Francesco Dettori e il procuratore aggiunto Massimo Meroni.

9 – Sequestrati 4 kg di cocaina purissima a Rivolta d’Adda. Era destinata al mercato di Bergamo, Lodi e Cremona

Giovedì 26 novembre, lungo la provinciale Arzago -Truccazzano, all’altezza di Rivolta d’Adda, la polizia ha fermato un ragazzo albanese di 24 anni trovato in possesso di ben 4 chilogrammi di cocaina purissima per un valore di circa 5 milioni di euro. Si tratta del più ingente sequestro di droga mai avvenuto nel Cremasco. Secondo gli inquirenti la droga stava per essere venduta dal ragazzo albanese e sarebbe poi andata a finire nel mercato degli stupefacenti delle provincie di Bergamo, Lodi e Cremona. L’auto su cui viaggiava il 24enne, però, risultava di proprietà di una sua connazionale residente nella periferia di Milano: è scattato quindi un blitz nell’abitazione della giovane, dove sono stati trovati diversi bilancini di precisione. Nonostante ciò, la straniera, che ha un regolare permesso di soggiorno e nessun problema con la giustizia alle spalle, al momento non risulta indagata.

10 – Cologno al Serio, manifestazione di solidarietà per Sebastiano Arnoldi. E parte una colletta per aiutarlo con le spese legali

Domenica 29 novembre, a Cologno al Serio, si sarebbe dovuta tenere la tradizionale “Festa del melgot”, la giornata del ringraziamento dei contadini. E una manifestazione si terrà, ma senza la gioia che contraddisitingue abitualmente questo appuntamento: agricoltori e non, infatti, scenderanno in piazza per manifestare la loro solidarietà nei confronti di Sebastiano Arnoldi, l’imprenditore agricolo di 45 anni del posto che venerdì 20 novembre ha confessato agli inquirenti l’omicidio di Ibrahim Basam, siriani di 51 anni rinvenuto morto nei pressi del Serio il 4 agosto 2015. Arnoldi ha dichiarato di aver colpito ripetutamente con una roncola lo straniero dopo averlo colto mentre stava rubando una borsa in un’auto ed essere stato minacciato di morte con una forbice. La gente del posto sta con lui, perché sebbene abbia sbagliato «è stata l’assenza di sicurezza a portarlo a questo tragico gesto» spiegano colleghi e amici. Intanto si fa strada anche l’idea di una colletta per raccogliere soldi per aiutare gli Arnoldi con le spese legali.

11 – Aeroporto di Orio, il Coordinamento dei comitati aeroportuali di Bergamo scrive una lettera a Mattarella

Il Coordinamento dei comitati aeroportuali di Bergamo ha scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La richiesta è semplice: avere maggiori tutele per salute e ambiente. «Signor Presidente, chiediamo il suo autorevole intervento per risolvere la questione della compatibilità ambientale dello scalo di Orio al Serio – si legge nella lettera -. Lo sviluppo incontrollato dell’aeroporto e senza regole, pone la salute e la sicurezza delle persone in balia delle leggi di mercato e dei più beceri campanilismi».

12 – Domenica Borgo Santa Caterina sarà chiuso al traffico. Cambiano i percorsi dei bus

Atb comunica che domenica 29 novembre, in seguito alla chiusura al traffico del tratto stradale di Borgo Santa Caterina dalle 14 alle 20, gli autobus della Linea 2 percorreranno in entrambi i sensi di marcia via Suardi e via Muraine. In questo percorso alternativo verranno create fermate provvisorie. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito di Atb o informarsi presso l’infopoint di Largo Porta Nuova.

 

27 NOVEMBRE

 

1 – Gori e Rossi scrivono ad Autostrade e Ministero: «Lo svincolo dell’A4 di Bergamo è pericoloso e indegno»

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Provincia Matteo Rossi, giovedì 26 novembre, hanno scritto una lettera indirizzata ad Autostrade per l’Italia e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per fare in modo che si intervenga sullo svincolo dell’autostrada A4 di Bergamo. L’uscita dal casello, infatti, da anni è ritenuta pericolosa e inadeguata per i consistenti flussi di traffico attuali. Gori e Rossi aggiungono anche un ulteriore aggettivo, e cioè «indegna», un’infrastruttura non all’altezza della città di Bergamo. Nella lettera si sottolinea come l’uscita di Bergamo rappresenti la principale porta d’accesso all’aeroporto di Orio al Serio, il terzo in Italia per traffico di passeggeri, ricordando che già Sacbo ha più volte evidenziato la criticità dovuta all’assetto viabilistico dello svincolo: «Chi arriva dall’autostrada si trova bloccato già nell’area di accumulo all’uscita del casello perché perfino la svolta a destra è difficoltosa a causa dell’inadeguatezza della geometria dell’uscita in relazione all’intensità del traffico. Chi viene dall’aeroporto per immettersi in autostrada taglia letteralmente la strada a chi proviene dalla città e a chi vuole immettersi nell’Asse interurbano». Il Comune e via Tasso chiedono di poter riprendere la discussione, interrotta oramai nel lontano 2013, attorno a una possibile modifica dello svincolo.

2 – Sicignano, l’uomo di Vaprio d’Adda che uccise un ladro, candidato consigliere regionale con Forza Italia

È notizia di venerdì 27 novembre che Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda (Milano, al confine con la provincia di Bergamo) che un mese fa circa ha ucciso con un colpo di pistola un ladro che si era intrufolato nella sua abitazione con alcuni complici, sarà candidato come consigliere comunale nelle liste di Forza Italia per le prossime amministrative. L’annuncio è arrivato in una conferenza stampa appositamente organizzata dai consiglieri del partito, alla quale ha preso parte anche Sicignano. Corteggiato sia da Fratelli d’Italia sia dalla Lega, l’uomo ha spiegato ai cronisti di aver scelto il partito di Berlusconi «perché è un patriota, come me». Poi, scherzando, ha aggiunto: «Abbiamo una cosa in comune: a lui piace la gnocca, a me anche piaceva». Tra le proposte, tutte logicamente tese alla sicurezza del territorio, Sicignano ha affermato l’idea di un «mese di rastrellamenti sul territorio italiano da parte dell’esercito alla ricerca dei delinquenti». Ad oggi Sicignano resta comunque indagato per omicidio volontario dopo che, lo scorso 20 ottobre, ha ucciso con un colpo di pistola un giovane ladro albanese, Gjergji Gjoni, nella sua casa a Vaprio d’Adda. La Procura di Milano sta ancora indagando poiché la dinamica dei fatti presenta ancora diversi lati oscuri.

3 – Lettera d’intenti tra Sacbo e Sea, il matrimonio si farà entro (e non oltre) il 30 giugno 2016

La Sea, società gestrice degli scali aeroportuali milanesi, ha inviato il 26 novembre una lettera d’intenti a Sacbo riguardante la delicata operazione di “matrimonio” tra le due società, tesa alla creazione del secondo polo aeroportuale italiano, in grado di unire la gestione di Linate, Orio al Serio e Malpensa. In questa lettera, passaggio obbligato dell’operazione, viene anche fissata una data limite per la conclusione della fusione: 30 giugno 2016. Una data non scelta a casa, dato che incombono le elezioni amministrative nel capoluogo lombardo e che il Comune di Milano detiene la maggioranza delle azioni Sea. Un cambio di amministrazione inevitabilmente potrebbe incidere su un’operazione delicata come quella relativa alla fusione tra le due società aeroportuali. Con la lettera d’intenti ci si vuole dunque cautelare da possibili cambi di rotta frutto di decisioni politiche. Da qui ai prossimi mesi, dunque, saranno discussi i vari passaggi tecnici, la struttura della nuova società e la sua governance, ma l’orizzonte è già definito. Il documento prevede anche un’esclusiva: per tutta la durata della lettera d’intenti le parti «si asterranno dall’avviare, proseguire, mantenere, concorrere o anche solo favorire qualsiasi negoziato o trattativa che coinvolga comunque soggetti terzi avente ad oggetto il trasferimento, l’integrazione o la concentrazione con altre delle attività ricomprese nell’operazione o di parte sostanziale di esse».

4 – Rimangono in carcere i due siriani fermati a Orio

Rimarranno in carcere per un altro mese Alari Azma e Alali Fawaze, i due siriani di 19 e 30 anni che mercoledì 18 novembre sono stati bloccati alla polizia di frontiera di Orio al Serio, mentre cercavano di imbarcarsi per Malta con passaporti falsi, austriaci e norvegesi. I due sono stati ascoltati nel corso del processo di giovedì 26 novembre: la nuova contestazione mossa dalla Procura è relativa alla ricettazione di documenti contraffatti, azione che ha portato la difesa a chiedere una dilazione dei termini per prepararsi. La prossima udienza sarà quindi il 17 dicembre, e intanto i due resteranno in carcere in regime di isolamento, lasciando agli inquirenti la possibilità di approfondire le verifiche sul materiale rinvenuto nel cellulare dei due, ossia foto e video inneggianti all’Isis. La decisione di rimanere in carcere ha abbattuto uno dei due, il ragazzo di 19 anni: «Non so se resisto un altro mese, io non ho fatto del male a nessuno», ha detto in arabo.

5 – Nuova udienza del processo Bossetti, in aula si indaga l’alibi del muratore di Mapello

Venerdì 27 novembre va in scena, al Tribunale di Bergamo, una nuova udienza del processo nei confronti di Massimo Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Un’udienza molto importante e delicata, in cui verrà “indagato” l’alibi del carpentiere di Mapello. Verranno infatti ascoltati quattro commercianti dell’area dell’Isola, la commercialista di Bossetti e il suo meccanico, tutti soggetti chiave nella difesa di Bossetti. Durante gli interrogatori, l’imputato aveva sostenuto più volte di essere stato nella zona di Brembate i giorni antecedenti alla sparizione di Yara perché si sarebbe recato dal meccanico, dalla commercialista e in diverse edicole per acquistare le figurine per i figli. Dal lavoro degli inquirenti sono però emerse numerose discrepanze nel suo racconto e per questo le deposizioni in aula di oggi dei diversi professionisti saranno molto importanti.

6 – Bottanuco, 54enne in bici investito e ucciso

Alle 17.30 circa di giovedì 26 novembre, lungo la provinciale 159, nel territorio di Bottanuco, un uomo di 54 anni che stava percorrendo la strada in bicicletta, è stato travolto e ucciso. Si tratta di Antonio Gallace, disoccupato (ex operaio) di Crespi d’Adda. L’incidente si è verificato lungo la provinciale che porta a Madone: l’uomo stava viaggiando verso Bottanuco, quando, per cause ancora da accertare, sarebbe stato tamponato da un’auto che procedeva nella sua stessa direzione. L’urto è stato fatale per Gallace, che è caduto rovinosamente a terra perdendo la vita.

7 – Domenica, a Cologno, cittadinanza in piazza per dimostrare solidarietà a Sebastiano Arnoldi

Domenica 29 novembre, a Cologno al Serio, molta gente scenderà in piazza per dimostrare sostegno e solidarietà a Sebastiano Arnoldi, l’imprenditore agricolo di 45 anni che ha confessato venerdì 20 novembre l’omicidio di Ibrahim Basam, siriano di 51 anni rinvenuto morto il 4 agosto scorso. Arnoldi ha ammesso di aver colpito ripetutamente con una roncola il 51enne, ma ha dichiarato di averlo fatto dopo aver colto Basam mentre rubava una borsa da un’auto parcheggiata e aver subito gravi minacce da parte del siriano. Gli organizzatori della manifestazione di solidarietà nei confronti di Arnoldi spiegano: «Non vogliamo far diventare Sebastiano un eroe. Siamo tutti consapevoli che ha sbagliato e che pagherà giuridicamente e moralmente. Ma ci siamo immedesimati in lui. Nella paura che viviamo tutti i giorni: abbiamo paura a casa, per strada, e questa esasperazione ci può portare a fare gesti orribili come quello che ha fatto Sebastiano. Ma lui non è una persona orribile, anzi è un gran lavoratore è un papà favoloso». L’Amministrazione comunale ha dato notizia che prenderà parte all’evento.

8 – Palazzo Frizzoni adotta un Piano delle Opere Pubbliche da 41 milioni per il 2016

Giovedì 26 novembre la Giunta del Comune di Bergamo ha adottato il Piano delle Opere Pubbliche, che disciplina ed espone le opere che sono in programma nel prossimo triennio in città. E solo sul 2016 si è deciso di fare un investimento importante, da ben 41 milioni di euro. A dominare il piano i restauri del Teatro Donizetti, l’inizio dei lavori alla ex Caserma Montelungo e la messa in sicurezza e la realizzazione del parcheggio nell’area dell’ex Gasometro, tre interventi che la città attende da anni. Ma sono molti altri i progetti in partenza il prossimo anno: la rifunzionalizzazione di piazza Carrara e delle aree verdi della pinacoteca, il rifacimento di via Borgo Palazzo nel tratto tra piazza Sant’Anna e via Camozzi, il restauro del foyer del Teatro Sociale, il restauro della Torre del Galgario e del primo lotto del Convento del Galgario. Come sottolinea poi L’Eco di Bergamo, sono confermati i fondi per la manutenzione delle scalette e dei percorsi dei Colli di Bergamo (una cifra di circa 400mila euro l’anno) e a beneficio della ciclabilità cittadina (500mila euro annui). Più soldi alle asfaltature, che passano da 600mila a 800mila all’anno, alla manutenzione dei giochi nei parchi e alle manutenzioni cimiteriali. 550mila euro sono poi previsti per la manutenzione straordinaria dei parapetti delle Mura Venete. Previste per il 2016 anche due ciclopedonali cittadine, con la realizzazione del collegamento tra la Gamec e Parco Suardi e tra Grumello al Piano e la Madonna dei Campi.

9 – Condannati a 13 e 10 anni i rapinatori che uccisero nel luglio 2014, durante una rapina nella sua abitazione di Pontoglio, Pietro Raccagni

«La vita di un uomo vale più di queste condanne che sono basse. Forse era meglio avere un’arma in casa quella sera, ci saremmo difesi. Meglio un cattivo processo che un bel funerale». Parole di Federica Pagani, vedova di Pietro Raccagni, il macellaio di Pontoglio che nel luglio 2014 fu ucciso dai rapinatori albanesi durante una rapina nella sua abitazione. Per 11 giorni Raccagni fu in bilico tra la vita e la morte, ma alla fine anche i medici si arresero e l’imprenditore morì nel letto d’ospedale. La mattina di giovedì 26 novembre, presso il Tribunale di Brescia, è arrivata la sentenza di primo grado del processo nei confronti degli assassini di Raccagni: i membri della banda, tutti di nazionalità albanese e abitanti ad Antegnate, sono stati condannati per omicidio preterintenzionale a pene da 13 a 10 anni e 10 mesi dal tribunale di Brescia. Vitor Lleshi, considerato l’autore materiale dell’omicidio, è stato condannato a 12 anni di carcere. Troppo pochi per Federica Pagani. Tutte le condanne sono state inferiori a quelle richieste dal pm.

10 – Svaligiato (di nuovo) il Bramati Point di Canonica: 14 bici rubate in 2 minuti

È stanco ed esasperato il titolare del Bramati Point di Canonica d’Adda dopo l’ennesimo colpo subito. Altre 14 biciclette portate via da una banda di professionisti, che in 2 minuti appena hanno fatto il pieno, per un bottino complessivamente di circa 50mila euro. In 12 anni di attività sono ben 7 i furti subiti dal negozio: «Ora basta, davvero basta: non ce la facciamo veramente più – si sfoga Luca Bramati, titolare della Bramati -. Siamo esasperati. Non ci tutela nessuno. Cosa devo fare? Sto pensando di chiudere per furto». Solo una decina di giorni fa, la notte del 13 novembre, una banda si era impossessata di ben 17 biciclette, rubandole in soli 3 minuti e dopo aver forzato la porta del negozio con un piede di porco. Valore: 80mila euro. Si pensa che siano gli stessi criminali che hanno poi compiuto l’ultimo colpo.

 

26 NOVEMBRE

 

1 – Rimangono in carcere i due siriani fermati a Orio

Rimarranno in carcere per un altro mese Alari Azma e Alali Fawaze, i due siriani di 19 e 30 anni che mercoledì scorso sono stati bloccati alla polizia di frontiera di Orio al Serio, mentre cercavano di imbarcarsi per Malta con passaporti falsi, austriaci e norvegesi. I due sono stati ascoltati nel corso del processo di oggi: la nuova contestazione mossa dalla Procura è relativa alla ricettazione di documenti contraffatti, azione che ha portato la difesa a chiedere una dilazione dei termini per prepararsi. La prossima udienza sarà quindi il 17 dicembre, e intanto i due resteranno in carcere in regime di isolamento, lasciando agli inquirenti la possibilità di approfondire le verifiche sul materiale rinvenuto nel cellulare dei due, ossia foto e video inneggianti all’Isis. La decisione di rimanere in carcere ha abbattuto uno dei due, il ragazzo di 19 anni: «Non so se resisto un altro mese, io non ho fatto del male a nessuno», ha detto in arabo.

2 – Seriate, scoperto corpo di indiana investita dal treno ieri sera

Macabro ritrovamento questa mattina a Seriate, dove ai bordi della massicciata della ferrovia, vicino all’ospedale, è stato rinvenuto il corpo di una giovane indiana di 24 anni, investita da un treno. A vedere il cadavere è stato il macchinista di un treno che transitava sulla linea Bergamo-Brescia, attorno alle 9. La ricostruzione fatta dalla polizia lascia intendere che non si sia trattato di un suicidio, bensì di un incidente, probabilmente avvenuto la sera precedente nel momento del transito dell’ultimo treno atteso in quel passaggio, ossia il Pisa-Bergamo delle 23.30. Il macchinista di turno non si sarebbe accorto di nulla, per quanto in passato in quel punto siano già avvenuti incidenti di questo tipo. Già individuata l’identità della donna, della quale però non sono state rese note le generalità.

3 – Aprirà a dicembre il nuovo parcheggio della stazione

S’avvicina il taglio del nastro per i nuovi parcheggi della stazione. Uno spazio allestito in tempi record, se si pensa che i lavori erano iniziati quest’estate e che si prevedeva finissero entro la fine dell’anno. Invece, forse già a dicembre pendolari e semplici viaggiatori potranno lasciare qui la propria auto, sfruttando i 130 posti auto ritagliati di fronte ai binari della tramvia Teb. «Il parcheggio dovrebbe aprire prima di Natale. Dobbiamo ancora decidere la data con Metropark. Potrebbe essere anche ai primi di dicembre», è quanto affermato all’Eco dall’Assessore alla mobilità Stefano Zenoni. Quanto alle tariffe, i primi 15 minuti di parcheggio saranno sicuramente gratuiti, per permettere il carico e scarico dei passeggeri e liberando così altre zone dell’area, talvolta ingolfate proprio da queste procedure. Per il resto, la sosta costerà 1,50 euro all’ora, 10 euro il giornaliero.

4 – Fu aggredita nella sua ricevitoria: «Vivo nel terrore». L’uomo affidato ai servizi sociali

Ha ancora paura nel raccontare quanto accadde lo scorso 2 luglio. «Dammi i soldi o ti ammazzo», era stata la minaccia con cui un giovane cinese aveva puntato alla gola una sega alla donna, titolare di una sala giochi e scommesse di Bergamo. Pochi giorni dopo l’uomo era stato arrestato, ma dopo il patteggiamento era stato affidato ai servizi sociali, a causa della sua ludopatia. Così a Bergamonews la vittima della rapina racconta tutto il suo sconforto: «Da quel giorno vivo con il terrore. Ogni volta che un cliente varca la porta in modo brusco sobbalzo. Devo lavorare, ma il prossimo mese lascio questo posto. Ho troppa paura.  (…). Dalla giustizia mi aspettavo ben altro. Sono molto arrabbiata perché mi aspettavo più comprensione da parte dei giudici, che non hanno calcolato per nulla la mia posizione. Ho un danno psicologico che nessuno, mai, mi potrà rimborsare».

5 – Gandosso, fermato bracconiere 62enne

Aveva costruito, in una zona poco visibile a ridosso del bosco, un sistema per catturare uccelli molto articolato: all’interno di una grande rete alta 2,50 metri e disposta a forma di U erano state messe alcune gabbie contenenti richiami vivi, con lo scopo di attrarre uccelli usando alcune bacche. Ma il bracconiere 62enne di Gandosso è stato scoperto dalla Forestale, colto per altro proprio nel momento in cui cercava di recuperare i volatili catturati. In possesso di regolare tesserino venatorio e porto d’armi da caccia, l’uomo ha tentato comunque di fuggire, raggiunto rapidamente dagli agenti, tra i quali c’era  anche l’ex-campione di sci Renato Pasini.

6 – Scatta stasera lo sciopero dei treni

Scatterà alle 21 di questa sera lo sciopero nazionale dei trasporti, che interesserà anche i treni delle linee lombarde. L’agitazione è stata indetta dai sindacati Cat, Cub, Usb Lavoro Privato, e potrà paralizzare il servizio ferroviario fino alle 18 di venerdì. Come sempre, ci sono fasce orarie garantite, tra le 6 e le 9 di venerdì, ma solo alcune corse saranno assicurate.

7 – Torna ad allenare Bortolo Mutti: guiderà il Livorno

Dopo due anni senza allenare, Bortolo Mutti torna a sedersi su una panchina di calcio: il Livorno ha infatti scelto l’allenatore di Trescore Balneario per sostituire Christian Panucci, appena esonerato. La presentazione del tecnico avverrà oggi pomeriggio, davanti ai microfoni di una città, quella labronica, che sogna di tornare in Serie A, con una squadra che fin qui però ha giocato al di sotto delle aspettative (sono settimi in classifica). L’ultima panchina dove ha seduto Mutti è stata quella del Padova, nella stagione 2013-14, conclusa con un magro bottino messo assieme in 4 mesi e l’esonero. «Arrivo per rimettermi a fare la cosa che più mi piace», è stato il commento di Mutti. «La chiamata è giunta inaspettata, credevo fosse interlocutoria per verificare la mia eventuale disponibilità. Invece il presidente mi ha invitato a raccogliere subito la sfida. Qualcuno dei giocatori lo conosco già, altri li conoscerò nei prossimi giorni. Mi è piaciuto l’approccio. Livorno non si rifiuta, è una società ambiziosa e che ha un progetto. Rapporto con Spinelli? Non mi spaventa, spero di dargli soddisfazioni».

 

25 NOVEMBRE

 

1 – Banda del botto in azione a Calvenzano: bottino da 25mila euro alla banca Agricola Mantovana

Nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 novembre la banda del botto è tornata in azione a Calvenzano, presso la filiale della banca Agricola Mantovana. I ladri sono entrati in azione attorno alle 2.30, come segnalato dai residenti, svegliati da un forte boato. A saltare in aria lo sportello automatico. Pare che il bottino che i furfanti son riusciti a portarsi via ammonti a circa 25mila euro. I danni alla struttura della filiale sono stati ingenti, tanto che il 25 novembre l’istituto di credito è stato costretto a restare chiuso.

2 – Incidente sulla A4, lunghe code tra Bergamo e Capriate. Tre feriti lievi

Alle 14.30 circa di mercoledì 25 novembre, lungo l’autostrada A4, si sono formate lunghe code nel tratto compreso tra Bergamo e Capriate a causa di un incidente che ha coinvolto un’auto, con a bordo 5 persone, e un furgoncino, su cui viaggiavano due persone. Sul posto sono accorse tre ambulanze e l’elisoccorso, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi per i coinvolti. Solo tre persone sono rimaste lievemente ferite: un uomo ha accusato un trauma facciale, una donna ha rimediato qualche contusione e un’altra donna ha avuto un trauma a una spalla. Un’ora dopo l’incidente la coda era di circa 5 chilometri, ma fortunatamente con il passare delle ore la situazione s’è normalizzata.

3 – La moto finita ieri sotto un treno a Mozzo è risultata essere rubata

Si è risolto, almeno in parte, il mistero legato alla moto che alle 5.15 del 24 novembre è stata abbandonata sui binari causando un incidente con un treno che ha causato fortissimi disagi per i pendolari bergamaschi. Secondo la ricostruzione fornita dal macchinista del convoglio, l’uomo che era alla guida della motocicletta, quando ha visto avvicinarsi il treno, ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi. Le conseguenze dello scontro, per il traffico ferroviario, sono state gravi: tre ore di blackout lungo la linea, 13 treni soppressi, ritardi, bus sostitutivi e caos generalizzato. Dopo alcune ricerche, gli investigatori son riusciti finalmente a risalire al proprietario della moto: si tratta del figlio dell’ex consigliere comunale di Mozzo Marco Locatelli, al quale la notte tra il 23 e il 24 novembre dei ladri hanno portato via due biciclette e, per l’appunto, una moto da cross. Usandola per la gare, il mezzo era sprovvisto di targa, ma Locatelli spiega che «i carabinieri ce l’hanno fatta riconoscere con una fotografia». Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, dopo aver svaligiato il garage della famiglia Locatelli, uno dei ladri, forse per allontanarsi senza rischi, ha imboccato la ferrovia quando arrivava il treno da Bergamo per Milano Porta Garibaldi delle 4.56. Dopo una curva il macchinista lo ha visto abbandonare la moto, con la ruota forse incastrata tra le rotaie, e scappare prima dell’impatto.

4 – Auto contro un muro ad Ardesio, muore Erik Mandotti, 27enne del posto

Alle 21.30 circa di martedì 24 novembre, Ardesio è stato teatro di un tragico incidente. Lungo la strada provinciale 49, infatti, un’auto con a bordo tre giovani si è schiantata contro un muro che costeggia la carreggiata causando la morte del ragazzo alla guida, Erik Mandotti, 27enne di Ardesio. Insieme a lui, nell’auto, viaggiavano una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 17 anni. I tre si stavano recando a un vicino distributore di benzina, quando per cause ancora da accertare, Mandotti ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro il muro. A chiamare i soccorsi i proprietari della casa contro cui si è schiantata l’auto, anche perché a causa della violenza dell’urto, l’auto, completamente distrutta, era finita in mezzo alla strada bloccando le carreggiate. I soccorsi hanno tentato, purtroppo inutilmente, di rianimare e tenere in vita Mandotti, ma per lui non c’è stato più nulla da fare. Hanno riportato solo alcune ferite invece gli altri due giovani passeggeri, le cui condizioni non preoccupano il personale sanitario.

5 – Costa di Mezzate, paura in un bar: rapinatori minacciano i presenti con un coltello

Istanti di paura quelli che si sono vissuti la sera del 22 novembre al bar Juba di via Foppe, a Costa di Mezzate. Nel locale, infatti, ha fatto irruzione un rapinatore con il volto nascosto, il quale, brandendo un coltello, ha minacciato tutti i presenti. Il criminale ha poi legato la titolare del locale, il suo collega e i tre clienti presenti, costringendo tutte e 5 le persone a stare immobili nella cucina del bar. La barista racconta che è stata costretta a consegnare al rapinatore l’incasso, qualche centinaia di euro, sotto la minaccia del coltello. Solo dopo mezz’ora circa i cinque sono riusciti a liberarsi e a contattare le forze dell’ordine. Ma il rapinatore, forse aiutato da un complice, era già scappato.

6 – Pezzoni: «Dimissioni il 26 novembre? Mai fissato una data»

La sera del 24 novembre, a Treviglio, si è tenuto un atteso Consiglio comunale. Atteso perché è proprio tra il 24 e il 26 novembre che in tanti si aspettano le dimissioni del sindaco del Comune della Bassa, Beppe Pezzoni, travolto dallo scandalo sulla falsa laurea poco tempo fa. Durante il Consiglio, però, rispondendo a un’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia sulla specifica questione, Pezzoni ha confermato di restare ancora in carica come primo cittadino per qualche giorno, almeno fino alla riunione di Giunta del 2 dicembre. Il primo cittadino ha dichiarato: «Ho detto e continuo a ribadire che presenterò le dimissioni tenendo conto delle esigenze prioritarie del Comune, quindi dopo avere concluso alcuni passaggi amministrativi senza fare ricadere soluzioni traumatiche sull’ente. Mai ho accennato alla data del 26 novembre e quella non è mai stata una scadenza da me accennata. Ho sempre sostenuto 25 novembre e qualche giorno di più».

7 – Valsecca, donna di 47 anni cade da cavallo. È grave

Una donna di 47 anni si trova ricoverata in condizioni gravi all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo dopo una brutta caduta da cavallo avvenuta nel pomeriggio di martedì 24 novembre a Valsecca, dove la donna si trovava in compagnia di un altro cavallerizzo con cui stava passeggiando nella zona di Cima al Prato, verso il confine con Costa Valle Imagna. Per cause ancora poco chiare, all’improvviso il cavallo su cui si trovava la 47enne si è imbizzarrito, disarcionando la donne che nella caduta ha sbattuto violentemente la testa. Le condizioni della donna, residente a Sant’Omobono Terme, sono parse subito molto serie.

8 – Palazzo Frizzoni, segnalazioni record all’Agenzia delle Entrate. Nel 2015 recuperati dall’evasione fiscale 1 milione e 179mila euro

È un anno record per Palazzo Frizzoni, che in questi 11 mesi di 2015 ha compiuto ben 271 segnalazioni di sospette evasioni fiscali all’Agenzia delle Entrate. È la cifra più alta di sempre. L’azione di controllo incrociata tra Comune e Fisco, ha fruttato all’Amministrazione comunale, nel solo 2015, già 1 milione e 179mila euro in termini di recupero dell’evasione fiscale, circa 11 euro pro capite. Bergamo, nella classifica delle città con le più alte somme recuperate elaborata dal Ministero, si piazza al secondo posto, dietro solo a Milano, ma prima di città ben più grandi come Genova e Torino. La collaborazione tra Palazzo Frizzoni e Agenzie delle Entrate è iniziata nel 2009 e da allora ha portato nelle casse del Comune 3 milioni e 171mila euro per un totale di 1.367 casi segnalati.

9 – Cividate, donna in casa da sola con i figli mette in fuga un ladro

Nella tarda serata di lunedì 23 novembre, in via Solferino a Cividate, una donna ha dimostrato grande coraggio mettendo in fuga un ladro quando lei si trovava in casa da sola con i figli. Madre di due figli, la 36enne ha messo in fuga il furfante che stava tentando di rubare l’automobile parcheggiata fuori dall’abitazione. Dalla finestra, la donna s’è accorta di quanto stesse accadendo e ha iniziato a urlare e inveire contro il ladro. Il quale si è spaventato e ha tentato la fuga, ma un piede gli è rimasto incastrato. La 36enne ne ha approfittato per impugnare una scopa e lanciarsi all’esterno dell’abitazione, proprio nell’attimo in cui il ladro è riuscito a liberare il piede e fuggire.

10 – Da gennaio la funicolare chiuderà per un paio di mesi. Si spera di riaprirla per Pasqua

La funicolare che porta a Città Alta chiuderà, a partire da gennaio (al massimo inizio febbraio), per un paio di mesi. Uno stop necessario per portare a termine una serie di lavori di manutenzione straordinaria. Il desiderio di Atb è riaprire il collegamento tra le due parti di Bergamo per Pasqua, ovvero entro il 27 marzo 2016. In questi giorni si stanno definendo gli ultimi dettagli dell’operazione, a partire dalla tempistica. Atb spiega che all’azienda che compirà i lavori è stato chiesto esplicitamente di operare con celerità. Come spiega l’edizione locale del Corriere della Sera, i lavori prevederanno due tipologie di intervento: il primo, già parzialmente completato all’inizio della scorsa estate, riguarda il montaggio di dispositivi tecnologici che daranno agli utenti più informazioni; il secondo intervento consiste nel sistemare i binari e la piastra di calcestruzzo sottostante. Il cantiere costerà complessivamente 376.577 euro, Iva esclusa: il 50 percento finanziato dalla Regione, il resto da Atb. L’azienda precisa che durante il cantiere, i manovratori, che già in parte guidano i pullman, lavoreranno sugli autobus come autisti. I meccanici invece, che in genere presidiano a turno la funicolare, assisteranno ai lavori. Gianni Scarfone, direttore di Atb, precisa: «Il collegamento con Città Alta verrà comunque garantito dagli autobus, che potrebbero essere potenziati. Stiamo valutando in questi giorni se, durante la fase dei lavori, sarà possibile intensificare le corse della linea 1».

11 – Casnigo, pullman Sab investe degli asini

Tre asini, usciti da un recinto probabilmente, hanno invaso una strada a Casnigo e sono stati investiti e uccisi da un autobus della Sab diretto a Clusone. Due animali, in seguito all’urto, sono finiti contro delle auto provenienti dalla direzione opposta. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita nell’incidente. Purtroppo non c’è stato invece niente da fare per i tre animali, morti sul colpo.

 

24 NOVEMBRE

 

1 – Treno si schianta con motorino sui binari, traffico ferroviario in tilt

Attorno alle 5.15 della mattina di martedì 24 novembre, a Mozzo, un treno si è scontrato con un motorino abbandonato sui binari. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, sulla quale stanno indagando le forze dell’ordine. Stando a una prima ricostruzione, pare che un uomo fosse vicino ai binari con la sua moto. Il macchinista del treno in arrivo l’ha visto da lontano e ha iniziato a frenare. Così l’uomo ha abbandonato la moto sui binari ed è fuggito. Una navetta sostitutiva ha collegato Bergamo e Ponte San Pietro fino a quando, alle 8.15 circa, l’ostacolo è stato rimosso. Nel frattempo però il traffico ferroviario da e per Bergamo è andato in tilt, creando enormi disagi a tutti i pendolari bergamaschi.

2 – Ma lo sciopero arriva puntuale: treni fermi dalle 21 di giovedì alle 18 di venerdì

Nonostante i continui disagi per i pendolari bergamaschi (e non solo), il personale della rete ferroviaria nazionale ha annunciato un nuovo sciopero, che si suppone arriverà puntuale a differenza di molti convogli. La movimentazione partirà alle 21 di giovedì 16 novembre e avrà termine alle 21 di venerdì 27 novembre. Trenord ha annunciato che saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero dalle 6 alle 9, come da orario ufficiale, ma ha anche avvisato che «si potrebbero verificare ripercussioni alla circolazione ferroviaria sia prima che dopo lo sciopero. Si invita la clientela a prestare attenzione alle informazioni presenti sui monitor e agli annunci sonori diffusi nelle stazioni».

3 – Cologno al Serio, anziano muore dopo essere stato colto da malore mentre andava in bicicletta

La mattina di martedì 24 novembre, a Cologno al Serio, un anziano di 88 anni è morto dopo essere stato colto da malore mentre percorreva in bicicletta via Vittorio Veneto. Il tragico incidente attorno alle 11: i soccorsi sono giunti sul posto anche con l’elisoccorso, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, per l’88enne non c’è stato più niente da fare.

4 – Dopo 12 anni, le case Aler di via Carnovali sono pronte. Ma sono già state vittima di atti di vandalismo

Si son dovuti aspettare ben 12 anni perché le case Aler situate in via Carnovali, a Bergamo, fossero ristrutturate e pronte per accogliere nuove persone bisognose, ma finalmente giovedì 26 novembre il rinnovato complesso abitativo verrà consegnato alla città. Peccato che, in questi giorni, si siano riscontrati diversi atti di vandalismo. In una notte, quella scorsa, è successo di tutto: 10 estintori svuotati nel cortile e nei box; un balcone forzato, rovinando il telaio, per tentare di entrare in un appartamento; un tentativo di rottura della porta della sala polifunzionale con vetro distrutto; imbrattamento delle pareti dei caseggiati con vernice; rottura dei vetri con sassate di un appartamento e del relativo cappotto. L’Aler ha denunciato i fatti alla polizia locale. Al momento non pare comunque essere stato rimandato l’appuntamento per la consegna dei 90 appartamenti alla città, che dovrebbe avvenire giovedì 26 novembre alle 11. Nel complesso si tratta di 2 quadrilocali, 34 trilocali e 54 bilocali più 82 box interrati, 16 fuori terra e 80 metri quadri quadri di area multifunzionale, che verranno affittati secondo canone sociale.

5 – Omicidio di Cologno al Serio, una lettera anonima ha indirizzato gli investigatori su Sebastiano Arnoldi

Sebastiano Arnoldi, imprenditore agricolo di 45 anni, ha confessato sabato 21 novembre l’omicidio di Ibrahim Basam, siriano di 51 anni rinvenuto morto a inizio agosto alle Fornasette di Cologno al Serio. Ma si scopre che gli investigatori avevano già concentrato le loro indagini sull’uomo grazie a una lettera anonima arrivata ai Carabinieri di Urgnano il 25 ottobre. Nella missiva c’erano poche righe, scritte in stampatello: «Omicidio Fornasette. Pick up modello vecchio color scuro. Caricato bici». Partendo da queste poche informazioni, in particolare dal modello e colore di macchina dell’ipotetico assassino, le forze dell’ordine sono risalite all’assassino. Lunedì 23 novembre, Arnoldi ha ripetuto la sua versione dei fatti e la sua confessione al gip Raffaella Mascarino, che ha convalidato il fermo e ha disposto che il presunto omicida resti in cella, ravvisando il pericolo di fuga, di reiterazione del reato e dell’inquinamento delle prove.

6 – Lovere, paura alla Lucchini Rs per un principio d’incendio, ma non ci sono feriti

Alle 14 circa, è scattato l’allarme a Lovere: dai capannoni della Licchini Rs si è alzato un fumo bianco causato da un principio d’incendio. È scattato subito il piano previsto per queste situazioni e si immediatamente cercato di capire se ci fosse qualche dipendente dell’azienda ferito o intossicato. Fortunatamente i controlli hanno escluso questo tipo di situazioni.

7 – Ex Riuniti, il Comune presenta il progetto ai residenti

Lunedì 23 novembre, il Comune di Bergamo ha presentato ai residenti del quartiere Santa Lucia le proprie scelte sulle strategie di intervento per la riqualificazione dell’area degli ex Riuniti. Largo Barozzi, via XXIV Maggio, Campo di Marte: sono queste le tre zone sui cui Palazzo Frizzoni interverrà, ritenendo opportuno mettere mano anche al territorio di Loreto. Circa gli ex Riuniti, com’è noto da tempo, la maggior parte dell’area sarà destinata all’Accademia della Guardia di Finanza che si trasferirà lì dall’attuale sede di via Statuto. Ma il Comune ha preso anche in seria considerazione le proposte e i suggerimenti giunti dalla cittadinanza, tanto che alcune richieste sono anche state soddisfatte, almeno su carta: nell’ex reparto di Anatomia troverà posto un centro polifunzionale pubblico, nel comparto di via XXIV Maggio verranno invece ricavati 90 posti auto interrati che saranno destinati a cittadini e residenti che hanno sempre reclamato maggiori parcheggi nella zona. Nello spazio destinato alle Fiamme Gialle saranno inoltre costruite alcune strutture sportive che saranno aperte anche a un utilizzo pubblico. Infine una pista ciclopedonale di 600 metri unirà i quartieri di Santa Lucia e Loreto.

8 – Carobbio, ragazza 22enne ferita da un uomo che l’ha minacciata con un taglierino

Attimi di paura a Carobbio degli Angeli per quanto successo nella frazione di Santo Stefano, in via Mortini, dove una ragazza del posto di 22 anni è stata aggredita per strada da uno sconosciuto che le ha fatto alcune avances. Quando la giovane ha tentato di scappare, l’aggressore ha estratto un taglierino e con quello ha minacciato la 22enne. Lei ha opposto resistenza e, tentando di divincolarsi dalla presa dell’uomo, s’è ferita a una mano, riuscendo però a fuggire. Non si sa se l’aggressore fosse italiano: aveva il volto nascosto da cappuccio e sciarpa. A metterlo in fuga un’auto che è passata proprio in quel momento.

9 – Predore, madre fa arrestare il pusher del figlio

Uno spacciatore albanese di 29 anni è stato arrestato la sera di domenica 22 novembre a Predore, dopo che è stato trovato con addosso 80 grammi di cocaina e 1.025 euro in contanti. A far scattare l’operazione contro il pusher la denuncia di una donna che aveva scoperto nella camera del figlio una bustina di droga. Determinata a far smettere il proprio ragazzo, la madre ha iniziato a “indagare” ed è riuscita a scoprire chi aveva venduto la droga a suo figlio. Una volta risalita all’identità dell’albanese, l’ha denunciato ai Carabinieri. Lunedì 23 novembre ha preso il via il processo per direttissima, con il giudice Gaetano Buonfrate che ha convalidato l’arresto, concedendogli i domiciliari. Il processo riprenderà il 7 dicembre.

10 – Pumenengo, crolla tetto di una casa disabitata. Nessun ferito

Nella mattina di martedì 24 novembre, a Pumenengo,  un pezzo di tetto si è staccato da una casa disabitata in pieno centro. L’episodio è avvenuto intorno alle 10, in via San Giorgio, a pochi metri dalle scuole e in una zona del paese particolarmente trafficata. Secondo i testimoni, si è sentito un forte rumore e molti hanno pensato a un incidente. Poi, invece, si sono visti i resti del crollo a bordo strada. Fortunatamente nessuno è stato colpito dai calcinacci.

11 – Il reparto di pediatria di Seriate resta chiuso

Il problema del reparto di Pediatria di Seriate, chiuso in estate per «esigenze di razionalizzazione dovute alle ferie» ma non più riaperta, continua a essere un caso spinoso. Tanto che ora è sbarcato anche al Consiglio comunale di Seriate. Andrea Mentasti, commissario e direttore generale pro tempore dell’Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate, presto in partenza per un nuovo incarico a Milano, ha scritto un documento che è stato letto durante il Consiglio dal sindaco Cristian Vezzoli. Nella lettera, Mentasti ricostruisce la situazione complicata ma rimanda la risoluzione della questione al suo successore. Vezzoli ha riassunto così le parole di Mentasti: «La Pediatria di Alzano (dove, dalla chiusura di quella di Seriate vengono dirottati i pazienti) risulta sotto utilizzata: ha 22 posti letto, e da gennaio di quest’anno ha avuto un tasso di occupazione pari al 33,6 percento, con una percentuale di ricoveri che si attesta su 7,4 bambini al giorno. Da parte della direzione dell’Azienda ospedaliera risulta quindi fondamentale una riflessione sull’opportunità di mantenere due reparti a distanza di soli 6 chilometri l’uno dall’altro».

12 – Venerdì verrà inaugurato il primo tratto della Tangenziale Sud di Bergamo, il tratto Stezzano-Zanica

Venerdì 27 novembre verrà inaugurato il tratto Stezzano-Zanica, primo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo realizzato grazie a una convenzione con Anas. Ci sono però complicanze per la realizzazione del secondo lotto, Treviolo-Paladina. Come spiega L’Eco di Bergamo, la querelle sorta tra la Provincia e l’impresa che ha vinto l’appalto integrato dei lavori, la Fabiani di Dalmine, riguarda una serie di approfondimenti chiesti dalla ditta come pre-condizione per procedere con la progettazione esecutiva. O meglio, il punto è chi debba farsene carico: è da oltre un anno che tra Via Tasso e l’impresa ci sono incontri e carteggi, con ognuna delle due parti a sostenere che le ulteriori verifiche richieste dalla Fabiani (di natura principalmente geologica) e la bonifica bellica aggiuntiva siano da ritenersi a carico dell’altra. E ci sono 400mila euro in ballo.

13 – Galleria di Lovere, limite a 70 km/h e da dicembre autovelox

All’uscita della galleria Lovere della statale 42 in direzione Bergamo, da circa un mese e mezzo gli automoblisti hanno notato la presenza di un nuovo autovelox. Il quale, però, non è ancora attivo. Il Comune di Lovere, infatti, come promesso a metà ottobre, il 23 novembre ha comunicato ufficialmente l’entrata in funzione dell’autovelox, che inizierà a scattare fotografie e registrare gli automobilisti col piede a tavoletta da inizio dicembre. Con la notizia che il limite di velocità, attualmente fissato a 60 km/h, verrà elevato a 70 km/h.

 

23 NOVEMBRE

 

1 – Benemerenze e medaglie d’oro. Ecco chi è stato scelto quest’anno. 

Il Comune di Bergamo ha scelto i destinatari delle benemerenze e delle medaglie d’oro conferite a cittadini illustri e ad enti e istituzioni meritevoli per il 2015. I riconoscimenti vengono dati a persone e istituzioni che si sono distinte nei loro campi tanto da dare lustro e prestigio alla città, anche su segnalazione dei cittadini. Annualmente non possono essere assegnate più di 5 medaglie d’oro e più di 10 attestati. Per entrare nell’elenco dei premiati occorre il parere favorevole di 2/3 dei componenti della Giunta. I riconoscimenti verranno conferiti dal sindaco il 18 dicembre nella splendida cornice del Teatro Sociale.

Benemerenze: 

– ASSOCIAZIONE NOI INSIEME PER I DIABETICI INSULINODIPENDENTI. ONLUS che rappresenta un importante sostegno e confronto per i pazienti affetti da diabete di tipo 1, la forma di tale patologia più diffusa tra i bambini. L’Associazione, che svolge attività di volontariato anche presso l’ospedale di Bergamo, fa parte della Federazione nazionale Diabete Giovanile e svolge un’attività didattica di valido supporto.

– ROBERTO SPAGNOLO. Dedito alla professione, ma soprattutto alla promozione della cultura architettonica e del territorio, nell’insegnamento e nell’impegno civico. In passato membro della commissione di esperti della Regione Lombardia per la “Tutela delle bellezze paesistiche e naturali” e del Comitato direttivo ANCSA. A Bergamo, tra le altre attività, è stato ideatore e co-direttore dei Seminari Internazionali di Progettazione Architettonica e Urbana, e presidente del Centro Culturale Progetto dal 2002 al 2015. Inoltre è stato autore di numerosi scritti e di altrettanti concorsi di progettazione nazionali e internazionali.

– VOLONTARI PROGETTO EXTRASCUOLA. Le 24 realtà a sostegno dei giovani studenti, denominate Spazi EXTRASCUOLA, rappresentano una vera e propria eaperienza di comunità che avvicina le generazioni. Svolge attività volontarie di elevato valore umano che rispondono agli obiettivi di città inclusiva.

– MARINO LAZZARINI. Imprenditore del settore dolciario, da 11 anni presidente del club amici dell’Atalanta. Tra le numerose iniziative, è l’ideatore e l’anima della Camminata nerazzurra, che con i suoi 12.000 partecipanti rappresenta dal 2007 la più importante e popolare corsa non competitiva della bergamasca. Circa 450.000 euro sono stati donati dal club Amici a organizzazioni ed enti del territorio grazie a questa iniziativa.

– GIULIA MARTINELLI. Ha contribuito con azione generosa ed incisiva alla ricerca del buon vivere per la città tutta e in particolare per la zona di via Quarenghi, collaborando con le istituzioni cittadine e favorendo il dialogo.

– SBS-SPECIAL BERGAMO SPORT. Associazione senza scopo di lucro attiva sul territorio da oltre 10 anni collabora con l’USC Medicina Fisica e Riabilitazione di Mozzo e promuove il reinserimento sociale completo di persone affette da disabilità motoria attraverso lo sport.

– RINA AGLIARDI. Esempio di dedizione, tenacia e forza di volontà senza pari: l’insegnante Pierina Agliardi, detta Rina, ha fatto del volontariato e dell’attenzione alla persona il suo stile di vita. Nata a Boccaleone nel 1915, durante la II Guerra Mondiale ricoprì l’incarico di “Vigilatrice” per accogliere e assistere i bambini provenienti dalla Libia. Ha insegnato presso le scuole della provincia e ha offerto la sua collaborazione alla Parrocchia e alla cittadinanza. Ha dato lezioni nelle diverse associazioni della diocesi, è stata catechista dal 1925, ha collaborato con numerosi enti, è stata presidente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica Italiana ed è sempre stata un punto di riferimento per le famiglie del quartiere di Boccaleone dove vive da 100 anni.

– LAVORATORI E LAVORATRICI ITALCEMENTI. I lavoratori e le lavoratrici del gruppo Italcementi, società fondata nel 1864 e avente sede a Bergamo, hanno dato un contributo decisivo allo sviluppo di una delle maggiori realtà industriali italiane a livello internazionale, fra le prime dieci società italiane, quotata alla Borsa Italiana, inserita nell’indice S&P/MIB e nel Dow Jones Sustainability Index. A Bergamo, Italcementi è una delle più importanti realtà produttive: i 680 dipendenti impiegati in città dalle diverse società del gruppo costituiscono, insieme a coloro che li hanno preceduti in 151 anni di storia dell’azienda, un insieme di professionalità e competenze, che eleva il prestigio di Bergamo a livello internazionale. I lavoratori e le lavoratrici di Italcementi rappresentano, altresì, un patrimonio del sistema economico e sociale cittadino che, nella prospettiva dell’acquisizione da parte del Gruppo Heidelberg Cement, va salvaguardato e valorizzato anche per il futuro.

– ARZANO PAOLO. Giornalista che ha partecipato attivamente alla vita culturale della città di Bergamo ricoprendo, tra l’altro, la carica di addetto stampa del Sindaco di Bergamo Gian Pietro Galizzi. Appassionato di calcio e di jazz.  Protagonista della vita musicale cittadina, ha sostenuto attivamente la nascita del festival “Bergamo Jazz”, di cui è stato Direttore Artistico dal 2001 al 2005.

– CAIRONI MARTINA. Atleta paralimpica italiana, campionessa paralimpica a Londra 2012 nei 100 metri piani, medaglia d’oro nel salto in lungo categoria T42, primatista del mondo sui 100 metri piani. Martina ha trovato la forza di ricominciare in seguito all’incidente nel quale venne travolta da un’auto pirata.

Medaglie d’Oro:

– MARIO SCAGLIA. Imprenditore e noto collezionista lombardo, dirige l’azienda di famiglia, la Scaglia Indeva Spa, che con oltre 700 dipendenti è leader mondiale della fornitura di macchine e sistemi per la movimentazione dei carichi in impianti industriali. Nel 2013 è stato insignito del Cavalierato del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Appassionato d’arte, ha formato una raccolta d’arte antica molto importante. Si caratterizza per l’impegno continuo nella vita culturale e sociale del territorio bergamasco. Sindaco di Brembilla, presidente dell’Accademia Carrara dal 1982 al 1999 e poi della GAMEC dal 1999 al 2014.

– CESVI. Celebrato da pochi giorni il trentesimo anniversario dalla fondazione, Cesvi è una ONG laica bergamasca membro consultivo del Consiglio Sociale delle Nazioni Unite. Attraverso programmi di cooperazione e sviluppo in oltre 30 paesi, CESVI proietta nel mondo lo spirito di solidarietà e generosità bergamasco: le opere di aiuto umanitario promosse si fondano sulla valorizzazione delle risorse locali e su uno sguardo globale allo sviluppo.

 

2 – Il gip convalida l’arresto di Sebastiano Arnoldi, l’imprenditore agricolo di Cologno al Serio che ha confessato l’omicidio di Ibrahim Basam

Lunedì 23 novembre il gip ha confermato la misura cautelare del carcere per Sebastiano Arnoldi, il 45enne di Cologno al Serio che sabato 21 novembre ha confessato l’omicidio di Ibrahim Basam, siriano 51enne rinvenuto morto a inizio agosto nei pressi del fiume Serio. La mattina del 23 novembre, il gip Raffaella Mascarino ha interrogato per un’ora e mezza circa l’imprenditore agricolo di Cologno, che gestisce l’attività di famiglia insieme ai fratelli ed è padre di tre figli. Durante l’interrogatorio, Arnoldi ha confermato la versione dei fatti fornita ai Carabinieri due giorni prima: aveva colto il siriano mentre stava rubando una borsa da un’auto e così ha deciso di intervenire. Le cose sono poi degenerate quando Basam ha aggredito Arnoldi con un paio di forbici e varie minacce diretta a lui e alla sua famiglia. È a quel punto che il 45enne, che in mano aveva una roncola, ha iniziato a sferrare diversi colpi al siriano, caduto a terra privo di sensi. A quel punto Arnoldi, spaventato, ha gettato via l’arma del delitto ed è fuggito. Agli inquirenti ha detto di aver confessato per togliersi un peso che lo opprimeva da tempo. Il gip ha così convalidato l’arresto per il rischio che l’uomo possa reiterare il reato, fuggire o inquinare le prove.

Intanto domenica 22 novembre il sindaco di Cologno al Serio, Claudio Sesani, ha espresso tutta la sua sorpresa e la sua amarezza dopo aver appreso la notizia della confessione di Sebastiano Arnoldi, conosciuto e ben voluto da tutta la comunità locale. Sesani ha dichiarato: «Sarebbe stato meglio se dietro l’omicidio ci fosse stato un regolamento di conti tra di loro. Invece tocca una famiglia normale, gente nostra. Per un attimo, un uomo conosciuto da tutti come onesto e gran lavoratore si è rovinato la vita». A parere del sindaco il problema sono i continui furti della zona: «A forza di sentirsi minacciato (Arnoldi, ndr) ha finito per essere esasperato. Quando ha provato a intervenire dopo un ennesimo furto si è visto aggredito e deve aver perso la testa reagendo». Alberto Consoli, imprenditore agricolo la cui azienda confina con quella degli Arnoldi, commenta così la situazione: «È un disastro. Portano via tutto. In mancanza di meglio mi rubano i polli. Ho delle piante di pesche, ma non riesco a mangiarne più una. Abbiamo messo grate, telecamere ed allarmi. Ho preso anche una pistola con regolare porto d’armi. In zona l’abbiamo tutti. Non voglio far male a nessuno, ma nessuno deve entrare nella mia casa e mettere in pericolo i miei cari». Gli unici a sentirsi sollevati per l’arresto sono i membri della famiglia Veiss, che ospitava il siriano ucciso: «Tutti pensavano che fossimo stati noi — dichiara uno dei figli, Antonio, all’edizione locale del Corriere della Sera —. I carabinieri ci hanno interrogati a lungo, una volta per 10 ore di fila. E ora si scopre che l’assassino è un italiano. Noi abbiamo sempre avuto un rapporto difficile con lui. Dice d’averlo sorpreso a forzare un finestrino? E l’ha ucciso a roncolate per questo? Non esiste».

3 – Arrestato l’uomo che aveva rapinato e aggredito i titolari di un bar di Valtesse

Antonio Tomassini, classe 1961 residente a Roma ma senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato domenica 22 novembre con l’accusa di aver rapinato e aggredito i titolari di un bar di Valtesse, precisamente in via San Colombano. L’uomo aveva rapinato lo scorso 8 novembre, con il volto coperto e armato di una pistola giocattolo, il bar Doma Cafè, portando via l’intero incasso. L’arresto è avvenuta per una pura casualità: il 22 novembre, inavvertitamente, Tomassini ha attraversato la strada davanti a una volante della polizia, in piazza Sant’Anna a Bergamo: gli agenti lo hanno notato e riconosciuto. Sono così scattate le manette e ora l’uomo si trova in carcere. Diversi giorni fa, per lo stesso colpo, era stato fermato Massimiliano Arrigo, nato a Napoli nel 1971 e residente a Seriate: quest’ultimo si trova ora ai domiciliari ed è accusato di essere stato l’autista del colpo.

4 – Edoardo Facchi, primario di Treviglio, si getta in un’auto in fiamme per salvare 3 ragazze, ma una purtroppo è morta

La storia l’ha raccontata il giornalista Roberto Manieri sull’edizione di domenica 22 novembre de Il Giornale di Brescia. È quella di Edoardo Facchi, primario di Medicina nucleare all’Azienda ospedaliera Treviglio-Caravaggio, il quale si trovava in un’auto con il figlio e si stava dirigendo da Romano verso il lago di Garda. All’altezza di Rezzato, Facchi si trova però davanti a una scena terribile: due auto si erano scontrate. Nell’incidente è deceduta la 41enne Raffaella Bassan, che si trovava nell’auto che guidava il marito, mentre nell’altra vettura erano intrappolate tre ragazze, bloccate nel mezzo mentre il serbatoio perdeva gpl. Senza pensarci su, Facchi e il figlio hanno deciso di intervenire, liberando subito due delle tre ragazze. La terza, invece, giaceva tra i sedili ed era priva di sensi, il viso e la bocca pieni di sangue. Nonostante il rischio che la vettura esplodesse da un momento all’altro e un principio di incendio, Facchi è riuscito con l’aiuto del figlio a estrarre dalla vettura anche la terza ragazza e a prestarle le prime cure in attesa dell’intervento dei soccorritori. Un attimo dopo l’auto delle giovani era una palla di fuoco. Le condizioni della terza ragazza sono apparse subito serie: la 22enne Claudia Dhieux è stata ricoverata d’urgenza, ma purtroppo lunedì 23 novembre è deceduta. La giovane era andata in coma e non si è più ripresa. Il decesso è avvenuto agli Spedali Civili di Brescia. La Dieux ha donato gli organi.

5 – Ragazza di 22 anni di Osnago travolta da un pirata della strada. È in condizioni gravissime

Per quasi tutta la notte tra sabato 21 e domenica 22 novembre, una ragazza di 22 anni di Osnago è rimasta gravemente ferita a bordo strada a Robbiate, in provincia di Lecco, dopo essere stata travolta da un pirata della strada. La giovane è stata rinvenuta solamente alle prime ore della domenica, dopo che erano scattate le ricerche in seguito alla denuncia per scomparsa dei suoi genitori. Ora la giovane si trova ricoverata, in gravissime condizioni, all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. I carabinieri stanno cercando di identificare il pirata della strada che ha travolto la giovane. Si ritiene si tratti di un furgoncino da lavoro, probabilmente un Ducato, che ha perso uno specchietto nell’impatto.

6 – Incidente durante una gara per Nicholas Lumina, pilota di motocross di Sovere. È grave

Sono gravi le condizioni di Nicholas Lumina, 18enne di Sovere e talento emergente del motocross. Il giovane è rimasto vittima di una brutta caduta in occasione di una gara tenutasi sulla pista di Dorno, in provincia di Pavia. Lumina, pilota di punta del Moto Club Val San Martino di Vercurago, è uscito di pista mentre affrontava il percorso e le sue condizioni sono apparse subito molto serie. All’ospedale i medici gli hanno riscontrato un forte trauma cranico.

7 – Nuovo record per Simone Moro: raggiunta la quota più alta con un elicottero. E intanto prepara una nuova spedizione sull’Himalaya

RECORD MONDIALE di quota raggiunta CON UN ELICOTTERO biposto e della categoria E-1a “max peso al decollo meno di 500 KG” motorizzato a Turbina.—WORLD RECORD ALTITUDE WITH HELICOPTER – Category E-1a Max Take off weight less than 500 kg

Posted by Simone Moro on Sabato 21 novembre 2015

 

Simone Moro, noto alpinista bergamasco, ha reso noto un nuovo record di cui si è reso protagonista: quello mondiale di quota raggiunta con un elicottero biposto e della categoria E-1a “max peso al decollo meno di 500 KG” motorizzato a Turbina. Il record è arrivato diversi giorni fa, il 12 novembre per la precisione, ma come da suo stile ha preferito non sventolare il risultato raggiunto ai quattro venti: «Ho voluto far passare un po’ di giorni, mantenere tutto abbastanza silenzioso senza squilli di tromba ne annunci trionfali. Ne ho approfittato per fare alcuni viaggi di lavoro e conferenze in giro per l’Italia e l’Europa. Ero incuriosito e motivato ad esplorare anche le mie di capacità di volo in elicottero e quelle del mio piccolo Elicottero monoturbina ES 101 Raven, prodotto interamente in Italia da una piccolissima ditta di Mantova gestita ed organizzata da sole due persone, Mauro Piazzoli e Teddy Rossi. Mi piaceva insomma la sfida di portare in Italia un risultato che desse il giusto merito ad una tradizione aeronautica italiana, troppo spesso dimenticata e sottovalutata secondo le più classica delle tradizioni autolesioniste del Bel Paese. Il record è stato battuto e stabilito a 6705 metri, nonostante alcuni problemi di autonomia della bombola di ossigeno. Il logger di bordo con ben 56 canali GPS ha registrato in modo preciso tutto il volo che oltre al record, si è concluso con una discesa e sorvolo delle splendide vette delle dolomiti soprattutto quelle che si affacciano sulla Val Gardena. Sobri sono stati anche i festeggiamenti e grande la soddisfazione per aver confermato che” volere è potere” e che l’Italia se e quando vuole non è la seconda della classe». Ora Moro prepara la sua nuova impresa: il Nanga Parbat in Invernale. Ma già annuncia: «Al mio rientro ritenterò questo record sperando di raggiungere una quota che dia longevità al record, consolidi la mia passione per le alte quote raggiunte a piedi o in volo, nonché dia lustro e merito al lavoro formidabile di Mauro Piazzoli. Quell’elicottero è nato da lui e solo con lui può continuare a volare».

8 – Lunedì nero per i pendolari bergamaschi: guasti e ritardi sia per Brescia che per Milano

Inizia male la settimana dei tanti pendolari bergamaschi: guasti sulla tratta Bergamo-Brescia, mentre cancellazioni e ritardi hanno falcidiato la tratta Bergamo-Milano. I ritardi raggiungono anche la mezz’ora.

9 – Ladri in azione a Redona, anziano colto da malore per lo spavento

Negli ultimi giorni, nel quartiere di Redona, sono stati messi a segno diversi furti in abitazione. Particolarmente prese di mira le abitazioni del complesso Le Betulle in via Franzarola. I residenti raccontano di come i ladri abbiano agito indisturbati nella fascia oraria compresa tra le 17 e le 20, rubando denaro, gioielli e oggetti di valore in diverse abitazioni. Si sono calati dall’alto, sfruttando l’antenna della televisione ed entrando in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina, per poi passare a quelli al secondo piano di un altro complesso vicino. Tra le vittime dei furti anche un’anziana coppia, che si trovava in casa al momento del furto. In seguito allo spavento, l’uomo è stato colto da malore ed è stato ricoverato all’ospedale per alcuni accertamenti.

10 – Treviglio, chiuso il traffico sul cavalcavia ferroviario da stamattina fino alle 6 del 7 dicembre

Dalle 9 di lunedì 23 novembre fino alle 6 del 7 dicembre sarà chiuso il traffico del cavalcavia ferroviario componente tratto della ex statale 11 di Treviglio. Il motivo sono i lavori di realizzazione del sottopasso ciclopedonale per collegare via Caravaggio a via don Minzoni. Per ovviare al disagio, che sicuramente provocherà lunghe code nelle ore di punta, è stato deciso che la corsia dell’alternativa via Caravaggio, in entrata verso Treviglio, durante lo svolgimento dei lavori sarà riservata unicamente ai mezzi di soccorso ed emergenza, a quelli del trasporto pubblico e delle forze dell’ordine.

11 – Prolungare la tratta del tram Montello-Bergamo-Ponte San Pietro fino a Terno: il progetto del sindaco Centurelli

Corrado Centurelli, primo cittadino di Terno d’Isola, è ottimista: «È un progetto ambizioso e costoso, ma la sfida può essere vinta». Stiamo parlando dell’ipotetico prolungamento della tratta del tram Montello-Bergamo-Ponte San Pietro fino a Terno. Una mossa che aiuterebbe lo sviluppo anche turistico dell’area. Centurelli spiega: «Tempo addietro ho scritto al presidente della Provincia Matteo Rossi chiedendogli di prendere in considerazione l’ubicazione del capolinea del tram veloce a Terno e non a Ponte San Pietro. Nel frattempo anche il consigliere regionale Roberto Anelli ha presentato una interrogazione al Pirellone con lo stesso scopo. Ciò consentirebbe un collegamento veloce e strategico, potrebbe inoltre decongestionare la strada provinciale verso Bergamo e comunque portare servizio agli utenti dell’intera Isola Bergamasca. È una grande opportunità per tentare di togliere il traffico dalle strade che attraversano i comuni dell’Isola, in particolare di Carvico, Sotto il Monte e Calusco, in quanto l’attuale tangenziale si ferma proprio a Calusco e non prosegue, se non percorrendo la vecchia provinciale, lasciando aperto il problema del traffico veicolare».

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