Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (21-26 settembre 2015)

Notizie su Bergamo e provincia (21-26 settembre 2015)
25 Settembre 2015 ore 18:22

26 SETTEMBRE

 

1 – Blitz di alcuni esponenti di un collettivo vegano al McDonald’s di Treviglio

Nella giornata di sabato 26 settembre, alcuni attivisti del collettivo “antispecista” Earth Riot hanno compiuto un blitz al McDonald’s di Dalmine, situato a poca distanza dalla rotonda che porta all’autostrada A4. I protestanti hanno esposto due striscioni, in uno si leggeva la frase: «Il veganismo non è una scelta. La scelta termina dove inizia la vita di un altro. Uccidere un essere vivente non è una scelta. È un assassinio». La manifestazione rientra nel “tour” di eventi di protesta del collettivo, a cui è stato il dato nome #OccupyMcDonaldsTour. Sul sito degli Earth Riot si legge: «La campagna nasce con l’intento di esprimere il proprio disgusto, il proprio disprezzo nei confronti di uno dei colossi simbolo della malattia che, da metà/fine anni ’90, sta affliggendo il mondo intero: il capitalismo, nel nome del denaro, del guadagno costante, con l’idea di un’espansione, di un progresso continuo, noncurante dei limiti che nella realtà esistono e che già in gran parte sono stati oltrepassati. Si pensi al non rispetto dei diritti umani nelle fatiscenti fabbriche dove donne e bambini sono costretti a lavorare chini per moltissime ore al giorno in cambio di misere paghe per permettere all’Occidente di avere quella che i governi e le grandi corporation ci illudono chiamando “scelta”. Si pensi a tutti quegli animali ogni giorno sacrificati per il puro gusto del palato di chi se lo può permettere e non per veri motivi nutrizionali, mentre dall’altra parte del mondo, ma ormai neanche così lontano, ogni anno soffrono la fame quasi un miliardo di persone. Si pensi a questo e ad altro ancora».

2 – A Sedrina i profughi bloccano il traffico e chiedono maggiore assistenza sanitaria

La mattina di sabato 26 settembre circa 20 profughi hanno bloccato il traffico a Sedrina. I migranti, ospitati nella casa San Giuseppe, sono scesi in strada per protestare e chiedere maggiore assistenza sanitaria. La protesta ha avuto inizio alle 8, quando hanno occupato la strada della Val Brembana anche con sassi e rami, bloccando la circolazione. Sono dovuti intervenire i Carabinieri per riportare la calma. Duro l’intervento a riguardo di Jonathan Lobati, sindaco di Lenna e capogruppo di Forza Italia in Provincia: «Il grave episodio che si è verificato oggi a Sedrina indica come ormai la situazione sia diventata insostenibile per gli amministratori locali, che devono fare i conti con l’alta presenza di migranti, senza nemmeno sapere il numero preciso di quanti sono ospitati nelle strutture sul loro territorio. Questo è il frutto della confusione e improvvisazione del governo che ha sparso sul territorio i richiedenti asilo senza un’adeguata preparazione delle strutture e delle realtà sociali che li devono accogliere, bisognerebbe invece potenziare al più presto le dotazioni delle forze dell’ordine, in particolare nelle zone dove vengono portati i migranti». Nel pomeriggio, invece, è stato il segretario provinciale della Lega, Daniele Belotti, a parlare: «Fanno casino? Non gradiscono la costosa ospitalità che i contribuenti regalano loro? Non sono soddisfatti dei servizi che molti italiani in difficoltà si possono solo sognare? Allora chiediamo alla Prefettura di identificare i finti profughi ospiti della Casa San Giuseppe responsabili del blocco stradale di sabato mattina alla Botta di Sedrina e di provvedere immediatamente alla loro espulsione». Belotti non ha risparmiato neppure nuovi attacchi alla Prefettura e alle associazioni che si occupano di gestire i richiedenti asilo.

3 – Il Pd di Treviglio in conferenza stampa: «Chiediamo a Pezzoni un atto di responsabilità: si dimetta»

Il 26 settembre, in una conferenza stampa, il Pd di Treviglio, che in Consiglio comunale conta tre consiglieri, ha pubblicamente affermato come si attenda, a breve, le dimissioni del sindaco, Giuseppe Pezzoni, che nei giorni scorsi ha reso noto di aver mentito per anni sulla sua laurea, in realtà mai conseguita. «A Pezzoni e dalla sua maggioranza ci attendiamo un gesto di responsabilità – hanno detto i Dem -. La vicenda umana e professionale di Pezzoni, sfociata in una serie di contestati reati a fronte di condotte penalmente rilevanti in parte ammesse dallo stesso Pezzoni, hanno irrimediabilmente compromesso i rapporto di fiducia tra Sindaco, Giunta e cittadini trevigliesi. Per questo i nostri consiglieri comunali chiederanno le dimissioni del Sindaco, ove sorprendentemente dovesse tardare oltre nel rassegnarle, quale dovuto atto di rispetto verso la Città, come è stato verso i Salesiani, importante e storica istituzione a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà e che davvero non meritava un simile trattamento».

4 – Brutto incidente a Brembilla: auto si scontra con moto. Giovane motociclista in stato confusionale

Intorno alle 22 di venerdì 25 settembre, lungo la strada provinciale che attraverso il territori comunale di Brembilla, un’auto e una moto sono state protagoniste di un incidente. A bordo della Kawasaki un giovane, che ha riportato le ferite più serie. Quando sono arrivati sul posto i soccorsi, il ragazzo era in evidente stato confusionale e sotto choc, tanto che ha parlato ai soccorsi di un passeggero che si trovava in sella al mezzo insieme a lui. Non essendoci traccia di nessun altro, al di là del motociclista e dell’autista dell’auto (anche lui lievemente ferito), sono iniziate le ricerche, terminate però poco dopo, quando si è capito che il giovane era in stato confusionale tale da aver involontariamente fornito ai soccorsi una segnalazione errata. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente: secondo una prima ricostruzione, il motociclista avrebbe urtato un sasso che si trovava sulla strada e avrebbe quindi perso il controllo del mezzo. L’automobile, guidata da un uomo di Rota Imagna, stava sopraggiungendo dalla direzione opposta e, nel tentativo di evitare lo scontro con la moto, sarebbe andata a sbattere contro il guardrail a bordo strada.

5 – Pensionato beccato a percorrere la Brebemi in bicicletta

Ha dell’incredibile la notizia riportata da L’Eco di Bergamo: un automobilista di Bonate, infatti, ha beccato un pensionato che stava percorrendo il tratto di Brebemi compresa tra i caselli di Bariano e di Treviglio… in bicicletta. Il ciclista, a quanto risulta residente nei dintorni, non sarebbe entrato da uno caselli della A35 che sono tutti presidiati. Più probabilmente si è avvicinato alla carreggiata autostradale dai campi per poi trovare un varco nella recinzione di sicurezza. Chi lo conosce riferisce che non era la prima volta che lo faceva. Ora per il pensionato è scattata una multa salatissima.

6 – Orgoglio bergamasco: Simone Consonni è argento nei Campionati Mondiali di Ciclismo Under 23

Una bellissima notizia dagli Stati Uniti: Simone Consonni, atleta bergamasco del Team Colpack, ha conquistato la medaglia d’argento nella prova in linea dei Campionati del Mondo Under 23 che si stanno svolgendo a Richmond. Orgoglio, ma anche un pizzico di amarezza, perché Simone ce l’ha messa tutta per recuperare il rivale francese Kevin Ledanois, partito in solitaria 2 km prima dell’arrivo, e la medaglia d’oro è stata lì a pochi metri. Sì, perché Simone non solo è stato attaccato a Ledanois, ma se solo il traguardo fosse stato qualche metro più in là sarebbe anche riuscito, probabilmente, a superare in volata l’avversario. Ma tant’è, il risultato del giovane bergamasco è comunque incredibile: era dal 2008 che l’Italia non portava a casa una medaglia in questa competizione. A fine gara Simone ha commentato: «Avrei voglia di piangere, perché abbiamo dimostrato ancora una volta di essere la squadra più forte. Volevamo e dovevamo vincere. Non lo so, forse se fossi partito dieci metri prima… Non pensavo di avere queste gambe nel finale. Se penso al grande lavoro svolto da tutti i compagni, se penso a Moscon che nel finale si è sacrificato per me, per tirarmi la volata, dico che questa medaglia d’argento è meritata e fa onore a tutta la squadra. Devo dire grazie a tutti: al ct Amadori, ma soprattutto alla mia squadra, la Colpack, e al presidente Beppe Colleoni, che hanno sempre creduto in me».

7 – Sono sempre di più le case popolari occupate a Bergamo

Inizia ad essere una vera e propria piaga sociale quella dell’occupazioni abusive delle abitazioni popolari a Bergamo, un problema che ora Palazzo Frizzoni ha deciso di affrontare, come confermano le parole dell’assessore Francesco Valesini. Valesini ha infatti spiegato che a breve avrà un incontro con il collega Sergio Gandi, assessore alla Sicurezza, incontro in cui verrà presa una decisione su come affrontare il delicato problema. Tra gli immobili al centro della questione ci sono degli alloggi in via Monte Grigna (ai civici 18 e 22), alla Celadina, dove da tempo, qualche civico più avanti, alcuni appartamenti popolari sono occupati abusivamente anche da famiglie con bimbi piccoli.

8 – Centralina del tram rumorosa, Teb e Comune si scontrano. Deciderà il Tar

Tutto ha avuto inizio il 6 maggio 2015, quando un condomino di una palazzina di via Corridoni, all’altezza del civico 103, ha presentato un esposto a Palazzo Frizzoni per lamentare l’eccessivo rumore emesso dalla vicina centralina del tram. Il Comune decise così di intervenire emettendo un’ordinanza nella quale si imponeva che il livello di rumorosità della cabina elettrica, situata all’altezza della Martinella, fosse ricondotto entro i limiti di legge in un tempo massimo di 60 giorni. La Teb, dal canto suo, ha sempre ritenuto che la centralina fosse assolutamente a norma. Per questo, alla fine, è dovuto intervenire il Tar di Brescia sulla questione, il quale ha dato incarico a Giulio Mirabella Roberti, presidente del consiglio del Corso di laurea magistrale in Ingegneria edile dell’Università di Bergamo, di effettuare una perizia da consegnare al Tribunale entro la fine del 2015. Intanto il presidente di Teb, Filippo Simonetti, si dice tranquillo.

9 – La Cartiere Paolo Pigna di Alzano ha presentato domanda di preconcordato in continuità aziendale

Un fulmine a ciel sereno, una situazione inattesa: venerdì 25 settembre, presso il Tribunale di Bergamo, la Cartiere Paolo Pigna di Alzano Lombardo ha presentato domanda di preconcordato in continuità aziendale, dicendosi pronta a presentare un piano entro dicembre sotto “la guida” del commissario giudiziale Carlo Pagliughi. L’azienda, di cui è amministratore unico Giorgio Jannone, pare sia orientata a ricorrere all’articolo 182 bis, ovvero a un accordo di ristrutturazione del debito stipulato con i creditori. Dietro alla decisione della società, infatti, sembra che ci sia il fatto che un primario gruppo bancario italiano abbia chiuso gli affidamenti all’azienda bergamasca. Spiazzati i sindacati, come confermano le parole di Luca Legramanti, segretario generale della Fistel-Cisl: «Sapevamo che la situazione era difficile, ma non da arrivare a questo punto».

10 – Calcinate, dal 30 settembre niente più punto nascite. Sarà la prima struttura convertita in presidio territoriale ospedaliero provinciale

Durante la conferenza stampa tenuta venerdì 25 settembre da Cesare Ercole, direttore generale della’A.O. di Treviglio, insieme a Mara Azzi, direttore generale dell’Asl della provincia di Bergamo e al sindaco di Calcinate, Gianfranco Gafforelli, è stato annunciato che il 30 settembre il punto nascite della struttura ospedaliera di Calcinate chiuderà i battenti. Sarà infatti la prima struttura ad essere convertita in presidio territoriale ospedaliero provinciale (Pot). Come ha spiegato Mara Azzi, la decisione segue di pochi mesi quella del punto nascita di San Giovanni Bianco, reparti entrambi che non raggiungevano gli standard richiesti dalla legge (cioè di 500 parti all’anno come minimo): nel primo semestre del 2015, a Calcinate, le nascite sono state solamente 143. Parallelamente, con la riconversione, chiuderanno anche i reparti di Chirurgia, Anestesia e il Pronto Soccorso. Il sindaco di Calcinate ha sottolineato quanto il senso di responsabilità degli amministratori locali dell’area di Grumello sia stato il valore aggiunto per la buona riuscita di questo progetto. Tutti, infatti, hanno compreso le potenzialità della riconversione, opportunità unica per l’ospedale di continuare a vivere. È, infatti, una delle poche volte che la politica tutta è d’accordo su un progetto così complesso.

 

25 SETTEMBRE

 

1 – Ciclista di 75 anni investito da un camion in via San Bernardino, è grave

Nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, in via San Bernardino, all’altezza della rotonda di Colognola, un uomo di 75 anni è stato investito mentre percorreva la strada in bicicletta. A investirlo un camion che procedeva nella stessa direzione. Il 75enne, residente proprio a Colognola, stava pedalando verso casa. Subito le sue condizioni sono parse molto gravi ed è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, in codice rosso.

2 – Ryanair sempre più legata a Orio, arriverà anche l’hangar per le riparazioni

L’appuntamento è per il pomeriggio del 29 settembre, nell’area nord degli hangar dell’aeroporto di Orio al Serio. È allora che la compagnia low cost irlandese Ryanair annuncerà la prossima costruzione di una struttura per la manutenzione dei suoi velivoli proprio all’interno dello scalo bergamasco. Del resto la compagnia aerea irlandese rappresenta l’80 percento del mercato di Orio e, viceversa, la flotta bergamasca, con i suoi 15 aerei, rappresenta la prima base sul continente europeo dopo Londra Stansted e Dublino.

3 – Don Rizzi parla davanti a 300 musulmani: «A Bergamo serve una moschea»

È un tema che da tempo scalda il dibattito politico cittadino e su cui ora anche la Curia ha deciso di dire la sua, schierandosi apertamente dalla parte della comunità musulmana locale: a Bergamo serve una moschea. L’ha detto don Massimo Rizzi, Segretariato migranti della Diocesi, davanti a 300 musulmani presenti giovedì 24 settembre al Lazzaretto in occasione della festa del Sacrificio. Rizzi ha detto di sostenere il progetto che da tempo l’assessore all’Innovazione del Comune, Giacomo Angeloni, sta tentando di portare avanti. In particolare don Rizzi è partito dalle polemiche, alzate in particolar modo dalla Lega, circa la decisione della Giunta di concedere lo spazio del Lazzaretto alla comunità islamica locale per i rituali della festa: «Questo è un luogo significativo, tutt’altro che indifferente, per la città di Bergamo – ha detto don Rizzi -. In questi giorni ci sono state alcune polemiche, ma noi siamo superiori, e condividiamo quello che ha detto Angeloni spegnendo le polemiche: se a Bergamo ci fosse una moschea, questi problemi non ci sarebbero. Condividiamo la linea dell’amministrazione: andiamo avanti in questa direzione, con i tempi che servono e nel rispetto delle leggi. La Chiesa sostiene il cammino dell’incontro delle religioni». A seguire è intervenuto Mohamed Saleh, vicepresidente del Centro islamico, che ha chiesto ai fedeli di sostenere con un’offerta la raccolta fondi per la costruzione di una nuova moschea.

4 – Incidente tra moto e furgone ad Arcene, preoccupano le condizioni del motociclista 34enne

Intorno alle 18.15 di giovedì 24 settembre, ad Arcene, ha avuto luogo un incidente tra una moto e un furgone. A riportare le ferite più serie il motociclista, un 34enne residente nel Cremasco. Lo schianto è avvenuto nella zona industriale del Comune, all’incrocio fra la provinciale 127 e via del Gaggiolo. Sebbene il 34enne sia rimasto sempre cosciente, le sue condizioni sono parse subito gravi e così è intervenuto l’elisoccorso, che ha trasportato l’uomo all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

5 – Caso Pezzoni, la Giunta nel caos. Si attende il Consiglio comunale di martedì

Treviglio è ancora sotto choc dopo le rivelazioni del sindaco Giuseppe Pezzoni, che attraverso un posto sulla propria pagina personale Facebook, mercoledì 23 settembre, ha reso noto a tutti di aver sempre mentito e di non essersi mai laureato in Lettere classiche, nonostante da 14 anni insegni all’Istituto salesiano. Uno choc sia per i cittadini del Comune della Bassa che per il mondo politico locale. Da una parte le opposizioni, infatti, chiedono a gran voce le dimissioni di Pezzoni, mentre la maggioranza cerca di fare quadrato e resistere all’onda d’urto mediatica del momento. Se, infatti, le dimissioni parevano una mossa obbligata, ora, come racconta l’edizione locale del Corriere della Sera, qualcosa è cambiato: nella scorse ore si è tenuta una prima riunione fiume in cui la Giunta, estesa ai capigruppo della Lega Francesco Giussani e Andrea Cologno di “Io Treviglio”, si è chiusa per ore nell’ufficio del segretario comunale, Antonio Purcaro. Un incontro conclusosi con la diffusione del comunicato in cui si parla di «sostegno pieno e stima immutata» per il primo cittadino e reso noto dal vicesindaco, il leghista Juri Imeri. L’intenzione della Giunta, infatti, è quella di riuscire ad arrivare fino a fine mandato, ovvero a maggio 2016. Sebbene infatti Pezzoni sia oramai politicamente indipendente (dopo essere uscito dal Pdl non ha preso tessere di altri partiti), la Lega è tra le forze politiche che con più forza hanno deciso di sostenere l’attuale primo cittadino anche in vista delle prossime elezioni comunali. In tal senso il più freddo all’interno del Carroccio è parso essere il segretario provinciale, Daniele Belotti, che ha detto che per rispetto alla città si doveva completare il mandato ormai agli sgoccioli cominciando a far capire però che la ricandidatura era tramontata. Il motivo della freddezza risalirebbe all’inchiesta aperta dalla Procura, come si può capire dalle stesse parole del leader locale leghista: «Quando ho fatto quella dichiarazione avevo sentito i miei di Treviglio, ma non era ancora noto che Pezzoni fosse indagato per truffa, oltre che per falso ideologico. Questo, inutile nasconderlo, aggrava una situazione già difficile. Valuteremo cosa fare nelle prossime ore». Ora la Giunta sta stringendo i denti e si potrà capire qualcosa in più sul futuro solamente martedì prossimo, giorno in cui è previsto il prossimo Consiglio comunale.

6 – Astino, che successo! In 4 mesi ben 80mila visitatori

L’ex monastero di Astino, una delle meraviglie di Bergamo riconsegnate nel 2015 alla cittadinanza orobica, è stato riaperto al pubblico solamente 4 mesi fa circa, ma è già una delle attrazioni più amate della città. Lo dimostrano i numeri: sono stati 80mila (numero più, numero meno) i visitatori dal giorno della riapertura. A questo successo segue anche un discreto successo “aziendale”: alla Mia, infatti, sono arrivate svariate richieste per poter utilizzare gli spazio dell’ex monastero a partire dal 31 ottobre, data in cui chiuderà Expo e, di conseguenza, anche Astino. Lunedì se ne discuterà nel Cda della Mia, anche se il futuro di Astino pare essere già segnato: all’ex monastero dovrebbe infatti sorgere una scuola di alta cucina, un’idea lanciata sin dalla campagna elettorale dal sindaco Giorgio Gori, e per metà novembre sarà pronto il progetto esecutivo per adeguare l’ex convento alle esigenze di una scuola con aule e cucine e per ospitare anche una parte ricettiva con un piccolo hotel e un ristorante.

7 – Da lunedì, sul lago d’Iseo, via all’orario invernale per la Navigazione. Ma gli operatori turistici chiedono un rinvio

Da lunedì 28 settembre, sul lago d’Iseo, entrerà in vigore l’orario invernale della Navigazione lago d’Iseo e, conseguentemente, sulla sponda bergamasca del lago scompariranno gran parte delle tratte turistiche: saranno infatti garantiti gli spostamenti solo tra Tavernola, Monte Isola e Iseo, mentre saranno azzerati per tutte le altre località bergamasche. Resteranno attive solamente le tratte scolastiche Pisogne-Lovere e Predore-Iseo. Dopo un’estate da record, una chiusura così anticipata non va proprio giù agli operatori turistici locali, i quali hanno chiesto di posticipare l’introduzione dell’orario invernale della Navigazione almeno a fine ottobre, a stagione davvero finita.

8 – Ubi e la trasformazione in Spa, possibile rinvio dell’assemblea del 10 ottobre? «Dipende dal Tar»

Ubi Banca potrebbe rinviare la trasformazione in Spa, in programma con l’assemblea del 10 ottobre a Brescia. Il motivo lo spiega il presidente del Consiglio di sorveglianza, Andrea Moltrasio, a margine di un incontro con i soci: «Se il Tar optasse per una sospensiva, non si potrebbe trascurare. Valuteremo e nella peggiore delle ipotesi rimanderemo l’assemblea». Moltrasio ha spiegato che Ubi valuterà la decisione del Tar del 7 ottobre relativa alle disposizioni attuative della legge sulle Popolari in via d’urgenza: «Questo appuntamento del 7 ottobre ci obbligherà a fare le riflessioni del caso – continua Moltrasio -. La nostra linea non cambia ed è quella di rispettare le leggi».

9 – Fulmine sulla pista dell’aeroporto di Trapani, cancellato volo per Bergamo

La mattina di giovedì 24 settembre, a causa di forte maltempo, lo scalo aeroportuale di Trapani Birgi è rimasto chiuso alcune ore. Nello specifico un fulmine si è abbattuto sulla pista e ha causato danni all’asfalto, portando all’immediata cancellazione di due voli: uno per Roma Ciampino e uno per Bergamo.

10 – Presto una nuova stazione di bike sharing anche all’ospedale Papa Giovanni

Il Comune di Bergamo ha dato il via libera all’apertura di una nuova stazione BiGi, il servizio di bike sharing bergamasco, all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Il progetto è stato valutato negli ultimi mesi e prevede il posizionamento di una stazione del servizio che, fino ad oggi, garantiva il collegamento solo fino al parcheggio dell’Auchan grazie alla stazione aperta con il contributo del centro commerciale lo scorso febbraio. E anche stavolta Palazzo Frizzoni non tirerà fuori un euro: l’investimento sarà a carico dell’azienda ospedaliera, che ha deciso di puntare sulla BiGi per promuovere buone pratiche di mobilità sostenibile. Ma c’è anche un’altra novità per il Papa Giovanni, che ha finalmente deciso di risolvere il problema dell’assenza di un parcheggio destinato alle motociclette, mezzo molto usato dai dipendenti della struttura che, fino ad oggi, si vedevano costretti ad “abbandonarle” dove capitava, a pochi metri dall’ingresso.

 

24 SETTEMBRE

 

1 – Pezzoni indagato e i Salesiani scrivono agli studenti

«Non avevamo il minimo sospetto». Il giorno dopo le dimissioni del preside (e sindaco di Treviglio) Giuseppe Pezzoni, che ha ammesso pubblicamente di non aver mai conseguito la laurea, i responsabili dell’istituto salesiano, l’ispettore don Claudio Cacioli e il direttore don Renato Previtali, hanno scritto una lettera agli allievi e alle loro famiglie nella quale parlano di «vicenda sconcertante». Pezzoni oltre che preside nel collegio trevigliese era anche docente di lettere alle Superiori. Nella lettera i due sacerdoti scrivono che «la documentazione regolarmente depositata presso la nostra segreteria, l’abilitazione all’insegnamento rilasciata dal ministero dell’Istruzione, la reiterata nomina da parte degli uffici competenti per una cattedra d’insegnamento nella scuola statale (l’ultima ad agosto) mai avrebbero potuto insinuare anche il minimo sospetto della mancata discussione della tesi conclusiva del percorso di laurea in Lettere classiche».

«In dialogo con l’ufficio scolastico provinciale di Bergamo – prosegue la lettera dei salesiani –  nella persona della dirigente professoressa Patrizia Graziani, e con la consulenza dei nostri legali, provvederemo a tutelare sotto ogni aspetto il primario interesse degli allievi e delle loro famiglie, affinché il percorso scolastico prosegua con regolarità e serenità. Domani mattina (venerdì, ndr) il direttore, durante il consueto momento del “Buongiorno”, incontrerà le allieve e gli allievi della nostra scuola superiore. Nel pomeriggio di oggi è stato convocato un collegio docenti straordinario. A nome di tutta la comunità educativa vi assicuriamo che il nostro impegno non verrà meno nonostante questa dolorosa e imprevedibile situazione».

Pezzoni è intanto finito sotto inchiesta per truffa aggravata e falso ideologico. Il caso è venuto alla luce grazie a un’inchiesta del Corriere della Sera edizione di Bergamo, che ha informato i vertici dell’istituto dopo aver verificato che il certificato di laurea alla Cattolica, depositato nel 2011 a scuola, non era in regola. Il drammatico racconto dei momenti che hanno preceduto l’ammissione pubblica della bugia, durata 14 anni, è pubblicato sull’edizione odierna e sul sito del Corriere Bergamo. Pezzoni, messo alle strette, si è assunto le sue responsabilità e molti dei suoi studenti su Facebook hanno voluto comunque ringraziarlo per essere stato un ottimo docente.

La notizia ha inevitabilmente scatenato reazioni in campo politico. Da pochi giorni Pezzoni aveva annunciato la sua ricandidatura alle elezioni del prossimo anno, con il solo appoggio della Lega, ma forte di un consenso popolare abbastanza diffuso. Sono in molti a Treviglio a ritenerlo un buon sindaco, capace di prendere decisioni anche impopolari, che ha dato nuovo impulso alla città. Ora, dopo lo scandalo, il centrosinistra e il M5S hanno chiesto le dimissioni di Pezzoni.

2 – In via XX Settembre cede un pezzo di cornicione

Brivido nella strada dello shopping cittadino. Nel bel mezzo del via vai del dopo pranzo, verso le 14, in via XX settembre un pezzo di cornicione in marmo e dei calcinacci si sono staccati dalla facciata dell’edificio al civico 101, frantumandosi al suolo. Molte persone hanno assistito alla scena e fortunatamente nessuna di loro è stata colpita. Il distacco del cornicione è avvenuto vicino alla vetrina che ospita il negozio di gioielleria Stroili Oro.

3 – Scooter contro auto a Treviglio. Grave bambino di 5 anni

Un bambino di 5 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto giovedì mattina a Treviglio in direzione Calvenzano. Il bambino viaggiava su uno scooter di grosse dimensioni, condotto dal padre. Intorno alle 7.40 lo scooter si è scontrato con un’auto in via Casirate Vecchia e papà e bambino sono stati sbalzati violentemente a terra. Il piccolo, che ha riportato gravi ferite agli arti inferiori, è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Bergamo, mentre il papà con l’ambulanza è stato portato all’ospedale di Treviglio. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.

4 – I cacciatori: c’è una lupa nei boschi sopra Lenna

Alcuni cacciatori hanno rivelato la presenza di una lupa nei boschi sopra Lenna, in Val Brembana. L’animale predatore, ricomparso da alcuni anni sull’arco alpino centrale, è stato fotografato con un cuccioli, anche se l’immagine è sbiadita, e nella zona sono stati trovati i resti di tre camosci. La Regione spiega tuttavia che potrebbe trattarsi di un cane randagio e che per essere certi della presenza della lupa servono tracce biologiche, che al momento non sono state trovate. L’immagine della presunta lupa è stata ottenuta grazie a una fototrappola installata da un cacciatore appassionato di fotografia in zona monte Ortighera-Val Parina. Secondo il cacciatore, Pietro Albano, di San Pellegrino, un indizio che possa trattarsi di una lupa sono le ossa spezzate dei tre camosci sbranati, cosa che riesce a fare solo un lupo, non un cane randagio».

5 – Ruba pane e colpisce una commessa: «Avevo fame»

Martedì sera una donna di 41 anni è stata arrestata dopo aver cercato di rubare del pane e un sacchetto contenente mozzarelle dal supermercato Unes di via Paleocapa. La donna era stata tenuta d’occhio da una commessa e si è visibilmente agitata quando alla cassa è stato chiesto al cliente che la precedeva di mostrare il contenuto dello zainetto. Venuto il suo turno, la donna ha pagato solo una birra, affermando di avere acquistato in un altro negozio il pane e le mozzarelle che aveva con sé. Ha comunque lasciato il cibo sulla cassa. Subito dopo però è tornata indietro a riprendersi il pane, ma a quel punto, in preda alla rabbia, ha scagliato la lattina di birra sul volto della commessa che l’aveva scoperta, ferendola sullo zigomo, colpendola anche con un alcuni calci prima di fuggire. La donna è stata rintracciata poco dopo dai poliziotti su una panchina della stazione mentre mangiava ed è stata arrestata per rapina e lesioni. Disoccupata e con precedenti penali, al processo per direttissima si è giustificata dicendo di essere stata ubriaca e di avere preso il pane “perché avevo fame», ma ha negato di essersi scagliata contro la commessa che l’ha colta sul fatto: «non ho colpito la commessa volontariamente», ha ripetuto.

6 – «A scuola con la schiscetta». Raccolta firme del M5S

Il Movimento Cinque Stelle Lombardia ha lanciato una raccolta di firme “A scuola con la schiscetta” per sostenere la volontà dei genitori di scegliere di portare il pasto da casa in alternativa a quello offerto dal servizio di ristorazione scolastica. «Moltissime famiglie ci hanno segnalato disagi di varia natura generalmente economica o etica conseguente all’impossibilità, in quasi tutte le scuole della regione, di portarsi il pasto da casa» spiega Paola Macchi, consigliere regionale. «L’articolo 32 della Costituzione, garantisce il diritto a “scelte alimentari autonome”, ogni genitore dovrebbe quindi essere libero di poter scegliere cosa far mangiare ai propri figli. Non esiste nessuna normativa o direttiva regionale, nazionale, europea che vieti il consumo dei pasti portati da casa eppure, mentre negli altri Paesi europei questa possibilità c’è da sempre, in Italia, sebbene in Lombardia ci siano Comuni che hanno già previsto questa possibilità, siamo parecchio indietro», continua Macchi. «Porteremo le firme all’Assessore all’istruzione, Valentina Aprea ».

7 – Il Bennet di Vaprio riassorbe 19 dipendenti da Cortenuova

Con l’apertura del punto vendita di Vaprio, la Bennet, gruppo comasco della grande distribuzione, ha riassorbito i lavoratori che erano stati penalizzati dalla chiusura delle Acciaierie a Cortenuova nell’ottobre dello scorso anno. Già 34 dei 78 dipendenti complessivi di Cortenuova dal novembre dell’anno scorso erano stati trasferiti nei centri Bennet di Romano di Lombardia e di Albano Sant’ Alessandro. Ai rimanenti 44 lavoratori erano state date due alternative: o l’accesso volontario definitivo alla mobilità, accompagnato da un incentivo all’esodo (in media quattro mensilità), o la possibilità di restare in mobilità fino al momento dell’apertura del punto vendita di Vaprio d’Adda. 19 lavoratori hanno accettato questa seconda opzione.

8 – Sabato «Batman day» in Borgo Santa Caterina

Sabato 26 settembre sarà il «Batman day», la giornata mondiale di Batman, promossa dallo storico editore americano Dc Comics. Per l’occasione Borgo Santa Caterina si trasformerà in Gotham City e troverà la sua Batcaverna nella sede del Circolo Culturale Minardi (al civico 61). Alle 15.30 è in programma una conferenza su Batman tenuta dal presidente dell’Associazione Culturale Bergomix Leonardo Monzio Compagnoni. Nella giornata è prevista una mostra di storici volumi a fumetti e un servizio gratuito di caricature con Davide Maestroni che trasformerà gli appassionati nei panni del crociato di Gotham o dei suoi acerrimi nemici. Inoltre non mancherà il Cosplay Live, all’insegna di Joker, Harley Quinn, Batgirl e Batman. Inoltre, grazie alla neonata partnership con Mattel Italia, sarà possibile ammirare anche le ultime linee action figures e hot wheels dell’uomo pipistrello e  i partecipanti riceveranno in omaggio un fumetto personalizzato Bergomix, a tiratura limitata, edito dall’editore italiano Lion Comics. L’evento è gratuito ed aperto a tutti e il programma complete è sul sito bergomix.blogspot.it o sulla pagina Facebook «Associazione Culturale Bergomix».

 

23 SETTEMBRE

 

1 – Il sindaco di Treviglio Pezzoni su Facebook: «Ho mentito, non sono laureato»

Ha stupito tutti la rivelazione di Giuseppe Pezzoni, sindaco di Treviglio, fatta attraverso la sua pagina personale Facebook. Il primo cittadino del Comune della Bassa ha infatti rivelato di non essersi mai laureato e di aver mentito in questi anni. Per questo ha anche annunciato di lasciare l’insegnamento e l’incarico di coordinatore all’istituto salesiano Don Bosco di Treviglio, dove insegnava lettere al Liceo scientifico: «Io, Beppe Pezzoni, ho uno scheletro nell’armadio. Nel 2001, dopo un anno di riposo dovuto al sovraccarico di lavoro, ho raccontato una balla: ho dichiarato alla scuola di aver discusso la tesi di laurea quando così non è stato. La tesi è rimasta nel computer, così come il titolo di dottore. Ma ho fatto il prof, con tutta la passione che già avevo iniziato a metterci quando mi chiesero di fare una supplenza e poi quando mi è stata data una possibilità di proseguire. Mi ci sono trovato dentro e bene, perché quella in cui sono stato è per me molto più di una scuola. Oggi però non sono più nelle condizioni di continuare; credo sia necessario riconoscere un errore trascinato nel tempo e garantire alla scuola ogni azione perché possa avere un prof ed un coordinatore delle attività didattiche degno di questo nome e di questo titolo. Mi restano i ricordi dei tanti momenti passati, del cammino percorso con tante persone e dell’impegno che ci ho sempre messo, lì come in tutti i ruoli che ho ricoperto in questi anni. A tutti coloro che con me, nelle situazioni più diverse, hanno condiviso parte del cammino, vanno le mie scuse. Ma non posso permettere e permettermi di andare avanti così. Grazie a tutti e, di nuovo, scusatemi».

2 – Il maltempo crea disagi a tutta la linea ferroviaria Bergamo-Brescia

Il maltempo di mercoledì 23 settembre ha creato non pochi disagi al traffico ferroviario lombardo, con Trenord che s’è trovata costretta a fronteggiare sin dalla mattina situazioni complicate. Allagamenti, alberi caduti, guasti ai passaggi a livello: sono solo alcuni dei disagi che hanno costretto i pendolari a lunghe attese. Problemi anche sulla linea Bergamo-Brescia e la Brescia-Iseo-Edolo, dove i treni hanno subito forti rallentamenti. In particolare sono possibili ritardi fino a 30 minuti a causa di un albero caduto sulla sede ferroviaria tra Coccaglio e Palazzolo, nonostante l’albero sia già stato rimosso.

3 – Dopo San Pellegrino, nuova frana nella Bergamasca: a Valbondione evacuate cinque famiglie

Il 16 settembre un masso di 8 tonnellate, insieme ad altri sassi più piccoli, erano caduti a San Pellegrino, distruggendo anche la veranda di un’abitazione. Mercoledì 22 settembre, invece, nelle prime ore della mattina, una nuova frana ha colpito un paese della Bergamasca. È successo a Valbondione, dove alcune grosse pietre si sono staccate dalla montagna in zona della Bandera. Alcuni sono finiti nell’area del deposito dei mezzi delle Autolinee Sab, mentre altri si sono fortunatamente fermati in un avvallo appositamente creato anni fa per evitare che in queste situazioni venissero travolte le case. In ogni caso si è preferito evacuare le persone che abitano in quelle abitazioni, precisamente cinque famiglie, seppur solamente in via precauzionale. Ora si dovrà valutare la pericolosità e il rischio di eventuali altre cadute.

4 – Processo a Bossetti, nuova udienza. La deposizione degli investigatori

Mercoledì 23 settembre si tiene la nuova udienza del processo nei confronti di Massimo Bossetti, l’uomo accusato di aver ucciso Yara Gambirasio la sera del 26 novembre 2010. Prevista la deposizione degli investigatori che seguirono il caso fin dal ritrovamento del cadavere nel campo di Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011. Si tratta di Gianpaolo Bonafini e Michele Lorusso, rispettivamente ex primo dirigente della Squadra mobile di Bergamo e oggi Capo di Gabinetto della questura di Venezia e colonnello dei Ros di Brescia. Bonafini seguì il filone del Dna prelevato a tutti i clienti della discoteca Sabbie Mobili di Chignolo, situata proprio innanzi al campo in cui venne ritrovato il corpo della ragazzina. Proprio da quelle indagini venne identificato il profilo genetico di Damiano Guerinoni, nipote di Giuseppe Guerinoni, ritenuto il padre biologico di Bossetti. Lorusso, grazie a quelle indagini, iniziò quelle relative alla ricostruzione dell’identità di Ignoto 1, ovvero il possessore del profilo genetico rinvenuto sugli slip di Yara e che l’accusa ritiene essere di Massimo Bossetti. Nell’udienza, davanti alla corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja, ricostruiranno tutte le fasi delle indagini.

5 – Dal 5 al 14 ottobre chiuse le gallerie di San Pellegrino per lavori al sistema d’illuminazione

Dal 5 al 14 ottobre resteranno chiuse le gallerie di San Pellegrino e quella di Lenna lungo la ex statale della Val Brembana. Sono stati infatti programmati in quei giorni i lavori di manutenzione degli impianti impianti di illuminazione delle gallerie.

6 – A Treviglio parcheggio della stazione chiuso fino a novembre, 280 posti auto in meno per i pendolari

Il Comune di Treviglio ha annunciato la chiusura, fino a novembre, del parcheggio più grande della Stazione Centrale. Ciò significa che il cantiere, fino almeno al 23 novembre, toglierà alla disposizione dei pendolari ben 280 posti auto. Come spiega l’edizione locale del Corriere della Sera, le aree di sosta in prossimità della stazione sono già piene ben prima delle 8 di mattina. Prevedibile, quindi, la rabbia dei pendolari, montata sui social sin da lunedì, quando sono stati esposti i cartelli con l’indicazione dei lavori. Secondo l’Amministrazione comunale la soluzione sarebbe quella di utilizzare il parcheggio realizzato l’anno scorso alla stazione Ovest e sinora rimasto praticamente sempre vuoto. L’assessore ai lavori pubblici di Treviglio, Basilio Mangano, spiega: «Dispone di 250 posti e dista dalla stazione Centrale circa 800 metri: a piedi non ci si impiegano più di 10 minuti. Sappiamo che il nuovo intervento procurerà qualche disagio ma lo stato di degrado del piazzale Turro è evidente a tutti. Per ridare decoro e sicurezza all’area chiediamo ai pendolari, che tra l’altro non sono tutti di Treviglio, un po’ di pazienza. Investiremo nei lavori 120mila euro. E quando avremo finito il parcheggio continuerà ad essere gratuito, cosa che non succede in altre città, come Bergamo». Basterà questa spiegazione ai tanti pendolari?

7 – Lago d’Iseo preso d’assalto per la festa dei fiori di Montisola. E quando ci sarà Christo?

Tra il 14 e il 20 settembre, a Carzano, borgo del Comune di Montisola, isola nel cuore del lago d’Iseo, si è svolta la tradizionale festa di Santa Croce, meglio nota come feste dei fiori, che ha attirato un flusso record di turisti sul Sebino. Si parla di oltre 50mila persone che hanno letteralmente preso d’assalto i traghetti, tanto da mandare in tilt il traffico lacustre. Per fronteggiare il forte afflusso per tutta la durata della manifestazione, tutta la flotta e il personale della Società di Navigazione del Lago d’Iseo hanno garantito, oltre alle corse regolari previste, numerose corse straordinarie, ma, nonostante questo, domenica 20 settembre, in considerazione dell’alto numero di presenze sull’isola, la Protezione Civile di Monte Isola ha ritenuto di adottare misure eccezionali per ragioni di sicurezza e ha richiesto ai comandanti dei battelli di sospendere in parte il servizio verso Montisola. Davanti a questi dati, L’Eco di Bergamo si chiede giustamente come riuscirà il lago e il suo sistema di navigazione a supportare l’alto numero di turisti previsto per l’estate 2016, quando il bacino sarà protagonista dell’ultima opera dell’artista Christo, che creerà un ponte galleggiante in grado di unire Iseo a Montisola.

8 – Da stamattina aperte le prenotazioni per gli eventi di BergamoScienza

Dalle 9 di mercoledì 23 settembre è possibile effettuare online la prenotazione agli eventi della XIII Edizione di BergamoScienza, in programma dal 2 al 18 ottobre. Come sempre, tutti gli appuntamenti in calendario saranno gratuiti e dunque aperti al pubblico fino a esaurimento posti. Intanto la vera grande novità di questa edizione sarà la nuova sede della manifestazione, BergamoScienceCenter, che proprio dal 23 settembre ricoprirà anche la funzione di infopoint dell’evento presso l’Urban Center di Viale Papa Giovanni XXIII 57. Nei pressi di piazzale Alpini, inoltre, sarà collocato un autobus donato da Atb all’Associazione. Ridipinto dall’artista di strada Cripsta secondo temi legati alla scienza, durante la manifestazione si trasformerà in un caffè scientifico, punto di aggregazione e di animazione gestito dai ragazzi di Edoné.

9 – Colto da malore in Puglia, è morto dopo 10 giorni un turista bergamasco

Luigi Visinoni, 75enne di Novezio, frazione di Cerete, è morto nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 settembre all’ospedale di Esine (Brescia), dove è stato portato dopo che circa 10 giorni fa era stato colto da malore mentre si trovava in vacanza in Puglia. L’uomo si trovava a Ostuni (Brindisi) insieme a una numerosa comitiva di amici all’interno di una vacanza organizzata da un’associazione di Rovetta. Con lui anche la moglie Enrica. Mentre stava facendo un bagno, Visinoni è finito sott’acqua a causa di un malore provocato da gravi problemi respiratori e che gli ha causato un principio di annegamento. Inizialmente ricoverato all’ospedale di Ostuni, è stato portato poi a quello di Brindisi, dove le sue condizioni sono parse stazionarie. Poiché le sue condizioni parevano stazionarie, domenica 20 è stato portato in ambulanza all’ospedale di Esine. Ma qui, improvviso, è arrivato un peggioramento delle sue condizioni di salute, che hanno purtroppo protato l’uomo alla morte.

10 – Nuovo avvistamento dell’orso in Val Brembana

Le ultime segnalazioni risalivano oramai a circa un anno fa. Ma lunedì 21 settembre due cercatori di tartufi bergamaschi hanno dichiarato di aver rivisto, in Val Brembana, un orso. Come riportato da L’Eco di Bergamo, i due stavano perlustrando una zona vicino alla Corna Bianca di Cornalba insieme ai loro cani. Era notte e il loro cammino era illuminato dalle lampade frontali. All’improvviso l’avvistamento: «Era a una ventina di metri, ci fissava – raccontano i due -, probabilmente abbagliato dalle nostre lampade frontali. Impossibile confonderlo con un altro animale, anche se c’era buio: la sagoma, la testa, era chiaramente quella di un orso».

11 – Presentata la nuova stagione del Creberg Teatro

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi e la prima notizia, ovvero l’apertura della stagione il 16 ottobre con il concerto di Malika Ayane, è stata ufficialmente presentata la nuova stagione del Creberg Teatro. tanti i nomi importanti: Beppe Fiorello, Ale & Franz, Giacobazzi, ma anche Travaglio, Sgarbi e Severgnini. In cartellone ben 26 spettacoli tra concerti, musical, cabaret e tanto teatro, anche con i protagonisti che non ti aspetti, come il giornalista Marco Travaglio (il 29 gennaio in Slurp), Vittorio Sgarbi (13 febbraio in Caravaggio) a Beppe Severgnini (6 febbraio con La vita è un viaggio).

 

22 SETTEMBRE

 

1 – Pierluca Locatelli testimone contro Marcello Moro: «Gli diedi una mazzetta da 50mila euro»

Nella mattina di martedì 22 settembre, davanti ai giudici, l’ex imprenditore di Grumello del Monte, Pierluca Locatelli, ha testimoniato nel processo nei confronti dell’ex assessore al Personale del Comune di Bergamo, Marcello Moro, imputato per corruzione, e dell’imprenditore Massimo Vitali, sotto accusa per finanziamento illecito ai partiti. Locatelli ha dichiarato che di Moro pensava tutto il bene possibile inizialmente: «Credevo fosse un bravo ragazzo, intelligente e che avrebbe fatto strada». Poi, però, il problema del contenzioso tra Palazzo Frizzoni e la Baldassini Tognozzi Pontello, azienda toscana che si era aggiudicata l’appalto del Comune per gli spazi universitari di Sant’Agostino, una causa che bloccava i pagamenti dovuti all’azienda di Locatelli, che aveva lavorato in subappalto. «Avevo spiegato la faccenda a Moro – ha spiegato in aula Locatelli – e gli avevo chiesto se era possibile trovare il sistema di sbloccare la pratica. Dopo qualche giorno, lui è tornato da me e mi ha detto che si poteva fare, ma che avrei dovuto versare 100mila euro: 50mila per lui e 50mila per l’avvocato del Comune». Secondo la versione fornita ai giudici, l’ex imprenditore di Grumello pagò la prima metà promettendo di mettere il resto una volta incassato il compenso sui lavori.

2 – Capriate, 18enne accoltellato dal padre. È fuori pericolo

Un litigio famigliare pare sia all’origine dell’episodio di violenza registrato questa mattina a Capriate, dove un padre ha accoltellato il proprio figlio di 18 anni, nella loro casa di vicolo Cantoni. Il giovane è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Zingonia. Al momento non risulta in pericolo di vita. Per il resto, le informazioni sono ancora lacunose: si sa soltanto che la famiglia sarebbe di origine straniera.

3 – Comune di Paladina, anche il revisore dei conti lascia. Oltre al buco di bilancio, presunte anomalie gestionali

Il Comune di Paladina si trova alle prese, oramai da diverso tempo, con un buco di bilancio di circa 220mila euro. Una cifra decisamente considerevole. Ma ora la situazione rischia di peggiorare ulteriormente: Maurizio Stefanutti, revisore dei conti nominato dal sindaco Tommaso Ruggeri, si è infatti dimesso dall’incarico, spiegando che dalla sua analisi emergono una serie di anomalie contabili che potrebbero creare nuovi problemi all’amministrazione. L’ha spiegato in una lettera inviata al Consiglio comunale: «Nel corso delle mie verifiche sono emerse diverse anomalie contabili e gestionali, che ho già esposto verbalmente con i responsabili dei servizio finanziario e con le segnalazioni di cui sopa indirizzate al sindaco e che sintetizzo di seguito con raccomandazione di portarle all’attenzione del Consiglio comunale insieme alla presente. Nel corso della revisione dello stato di attuazione dei programmi e degli equilibri di bilancio sono emerse situazioni da pregiudicare gli equilibri di bilancio sia per quanto concerne la gestione corrente, sia per quanto riguarda la gestione dei residui con rilievi particolari in merito ai “debiti di fuori bilancio”. Che l’esame dello stato di avanzamento degli accertamenti e degli impegni riguardante la competenza dell’esercizio 2015 nonché lo stato delle relative riscossioni e pagamento, con relativa proiezione al 31 dicembre 2015, ha evidenziato possibili squilibri nella gestione complessiva dell’ente per quanto concerne gli adempimenti Iva. Si è rilevato che mancano i registri relativi alla tenuta della registrazione delle fatture, dei corrispettivi e degli adempimenti conseguenti nonché le liquidazioni trimestrali e le dichiarazioni annuali. Si segnala che la responsabile del servizio finanziario in carica ha dato precise disposizioni in merito non appena si è resa conto delle mancanze procedendo ad affidare l’incarico ad uno studio esterno. Nonostante le richieste alla precedente responsabile, ad oggi, non è stato ancora possibile avere il dato di riferimento relativo alla spesa del personale tale da poter effettuare le opportune verifiche e valutazioni. Ai fini della conoscenza reale della situazione patrimoniale, economico/finanziaria del Comune di Paladina al fine di poter esprimere parere e giudizi precisi, occorre rivedere e ricostruire approfonditamente la contabilità comunale».

4 – Calcio, tentano di derubare un’anziana, ma la signora evita furto

Brutto episodio, venerdì pomeriggio, a Calcio, dove un’anziana signora di 80 anni ha subito un tentativo di rapina, sventato solo grazie al suo coraggio. La donna si stava recando in chiesa a piedi, quando è stata affiancata da un auto che le chiedeva indicazioni sulle strade del paese. Mentre l’80enne spiegava all’autista come fare a raggiungere la casa di riposo, dalla stessa autovettura è scesa una donna che ha tentato di strappare la catenina che teneva al collo l’anziana. Che però è stata prontissima a reagire, e, dimenandosi, è riuscita ad evitare il furto, mettendo poi in fuga la donna.

5 – Tenaris, in 250 pronti ad accedere alla mobilità volontaria entro gennaio

Potrebbero essere già 80 entro la fine del mese per raggiungere i 250 entro gennaio. È il numero di dipendenti della Tenaris Dalmine che, secondo gli accordi presi tra il sindacato e l’azienda, accederanno alla mobilità volontaria, decisa lo scorso maggio e cominciata, effettivamente, una settimana fa. La soluzione è stata presa per consentire l’accompagnamento alla pensione di questi dipendenti, quelli che vi accedono entro il 2020: dall’azienda riceveranno incentivi economici fino all’80 percento della retribuzione. Così l’organico dell’impianto bergamasco arriverà a 1500 unità, in virtù di un accordo che era stato apprezzato dai sindacati: sebbene si operasse in una situazione di crisi, Cisl, Fiom e Uil avevano sottolineato l’intento di Tenaris di investire sul proprio capitale umano formato in azienda, assicurando ai giovani un impiego e aiutando invece i più anziani che si avvicinano alla pensione.

6 – Furto nella sede della comunità montana della Val Seriana di Clusone, portati via 1.500 euro

Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 settembre, almeno due furfanti si sono intrufolati nella sede della comunità montana della Val Seriana di Clusone, in via Sant’Alessandro, e hanno portato via circa 1.500 euro. I ladri sono riusciti a entrare smontando una delle finestre, per poi dirigersi subito nell’ufficio in cui si trovava la cassaforte a muro. Con un flessibile sono riusciti a smontare e aprire la cassaforte e si sono impossessati del denaro al suo interno. I malviventi hanno operato nella più totale libertà, dato che nessuno si è accorto di nulla. Solo la mattina seguente, giunti sul posto, gli operatori si sono accorti di quanto accaduto.

7 – Da stasera al 26 settembre, dalle 20.30 alle 6 asse interurbano chiuso per lavori

Da martedì 22 settembre a sabato 26 settembre, dalle 20.30 alle 6, il traffico sull’asse interurbano sarà chiuso per lavori tra Treviolo e Bonate, precisamente tra il chilometro 1,500 e il chilometro 0 della ex strada statale 342. Sarà prevista l’uscita obbligatoria a Bonate Sopra, in pratica all’inizio dell’asse. I lavori sono interventi di manutenzione straordinaria per i quali la Provincia ha emesso una ordinanza di chiusura della carreggiata  nella direzione di marcia Bonate-Treviolo-Bergamo. Il traffico verrà deviato lungo la strada provinciale 155 e la ex strada statale 342 Briantea.

8 – Crollo al parcheggio della Fara, reato prescritto e fascicolo archiviato

Non ci sarà mai un colpevole per la frana del cantiere per il parcheggio di via Fara, in Città Alta, almeno per quanto riguarda il punto di vista penale. L’inchiesta aperta dalla Procura per crollo colposo è stata infatti archiviata, essendo il reato già caduto in prescrizione (il tutto è accaduto il 30 dicembre 2008). Come ricorda L’Eco di Bergamo, nel novembre 2014 il giudice Vito Di Vita ha pronunciato sentenza di assoluzione piena in primo grado nei confronti dell’imprenditore Pierluca Locatelli e dei suoi collaboratori, Luca Piero Milesi, Andrea Fusco e Giovanni Rocca. Gli imputati furono giudicati non colpevoli del reato di frode in pubbliche forniture riguardante i 20mila metri quadri di materiale da scavo portati alla Fara allo scopo di tamponare la frana. Non facevano parte dunque di un contratto di fornitura e per questo niente frode. Il giudice dispose però la restituzione degli atti ai pubblici ministeri Laura Cocucci e Franco Bettini affinché valutassero gli elementi, emersi nel corso del processo, relativi alle cause del crollo e a eventuali responsabilità. I due magistrati hanno ottemperato alle indicazioni del giudice e hanno aperto un fascicolo, portandolo però verso l’archiviazione per intervenuta prescrizione.

9 – 57enne georgiano accusato di rapina aggravata dall’uso dell’arma

Un 57enne georgiano è stato arrestato sabato 19 settembre con l’accusa di aver rubato un iPhone dal centro Tim presente nel centro commerciale Oriocenter. La mattina del 21 settembre, davanti ai giudici, la sua situazione giudiziaria è però peggiorata: il reato contestatogli è passato dall’essere rapina impropria a rapina aggravata dall’uso di arma. Tutta colpa di un tagliaunghie: il georgiano, scappato dal negozio in cui era stato visto appropriarsi dello smartphone, è stato raggiunto all’esterno del centro commerciale da alcuni vigilantes che sono stati affrontati dal 57enne brandendo un tagliaunghie e spintonandoli una volta che hanno tentato di immobilizzarlo.E così, lunedì, il giudice, dopo aver ascoltato la confessione dell’uomo, ha convalidato l’arresto con custodia in carcere, cambiando però il tipo di reato e aggiungendo l’uso di arma.

 

21 SETTEMBRE

 

1 – Locale in via Borfuro sequestrato all’ex assessore Bellavita assegnato alla Procura

Un locale di circa 400 metri quadrati, situato in via Borfuro 14 a Bergamo, davanti al Tribunale, è stato assegnato dall’Agenzia del Demanio al Ministero della Giustizia per essere utilizzato dalla Procura della Repubblica orobica. Merito dell’art. 1 comma 526 della Legge di Stabilità 2015, secondo cui la gestione e le spese di funzionamento degli uffici giudiziari sono assegnate non più ai Comuni ma al Ministero. Il locale potrà così essere adibito ad archivio documentale. L’immobile è tra i beni che sono stati sequestrati a Gianpaolo Bellavita, ex assessore provinciale condannato per una serie di reati, tra cui quello di frode fiscale.

2 – Seriate, nella notte incidente in moto per un 16enne. È grave

Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 settembre, a Seriate, in viale Italia, un giovane di 16 anni è rimasto coinvolto in un incidente mentre era alla guida della sua moto. Le sue condizioni sono gravi. Ancora poche le notizie che filtrano dagli inquirenti e della dinamica dell’incidente ancora non si sa nulla. Il ragazzo è stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, in codice rosso.

3 – Installati i totem informativi in stazione

Da lunedì 21 settembre, in stazione, sono presenti cinque totem informatici informativi. Come spiega l’edizione locale del Corriere di Bergamo, si tratta di impianti di due diversi tipi: 3 sono dotati di una mappa della zona e di informazioni dinamiche, che a scorrimento mostrano gli orari del servizio trasporto pubblico urbano, di quello extraurbano e della Teb (e più in là arriveranno anche quelli di treni e aerei); gli altri 2 danno invece solo indicazioni sui servizi della zona, dalla direzione per andare in centro e in Città Alta alle stazioni, ai servizi di bike e car sharing. L’aggiornamento delle informazioni avviene attraverso una connessione web ad alta prestazione, funzionale anche come punto di accesso per la connessione wi-fi offerta al pubblico. Il sistema è inoltre dotato di un software di controllo remoto in grado di fornire, in tempo reale, lo stato di funzionamento delle installazioni, per anche interventi di manutenzione e riparazione, mirati e tempestivi. Il costo complessivo del progetto e della manutenzione per i prossimi tre anni, è di 140mila euro.

4 – Sovere, arrestato 30enne spacciatore. Vendeva immagini del creatore dell’Lsd imbevute di anfetamine

Era diverso tempo che i Carabinieri lo tenevano sott’occhio. Poi, domenica 20 settembre, sono scattate le manette per un 30enne residente a Sovere, nella cui abitazione è stata rinvenuta una sorta di piccola raffineria di droga, ricchissima: 300 cartoncini imbevuti di anfetamine, 40 grammi di hashish, un recipiente contenente alcool e marijuana, un altro contenente olio e hashish e una vaschetta da 100 cl contenente semi di papavero afgano. A stupire gli inquirenti il metodo con cui il 30enne aveva deciso di spacciare le anfetamine, ovvero imbevendo della sostanza stupefacente svariate immagini dello scienziato svizzero Albert Hofmann, creatore dell’Lsd. Lunedì 21 settembre dovrà comparire davanti al giudice per la convalida dell’arresto.

5 – Città Alta sarebbe chiusa al traffico, ma così non è (al momento)

A breve dovrebbero essere installate le nuove telecamere per monitorare l’accesso a Città Alta anche ai piedi delle Mura, ma per ora la situazione resta altamente fuori controllo. La riprova questo weekend, quando centinaia di automobilisti hanno preso d’assalto le Mura e i dintorni pur di raggiungere Città Alta direttamente su quattro ruote. Eppure lassù non si potrebbe arrivare: traffico chiuso dalle 21 all’1 il venerdì e il sabato, e dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19 la domenica. Ma i dissuasori mobili sono fuori uso da mesi e mesi oramai, e così tanti automobilisti ne hanno approfittato. Il varco maggiormente sfruttato, perché intercetta chi proviene dalle valli, è quello di via Maironi da Ponte, che permette di arrivare sulle Mura attraverso Porta San Lorenzo.

6 – Incidente a Trescore Balneario, grave un 49enne

Nel pomeriggio di domenica 20 settembre, lungo la strada provinciale 89 a Trescore Balneario, poco distante dal confine con Gorlago, ha avuto luogo un brutto incidente in cui è rimasto coinvolto un motociclista di 49 anni. Secondo la ricostruzione dei testimoni, l’uomo, dopo aver imboccato il rondò all’incrocio con la statale 42, avrebbe urtato il cordolo della rotonda ed è stato sbalzato dal mezzo su cui stava viaggiando. Le sue condizioni sono apparse subito critiche ed è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, in prognosi riservata.

7 – Nell’ex casa del boss della ‘ndrangheta a Suisio verrà realizzata una casa accoglienza per donne in difficoltà

Antonio Schettini, alias “Tonino il napoletano”, era ritenuta una persona rispettabile dai suoi vicini di casa di Suisio, in via Martin Luther King 15. Una bella villetta con piscina. Ma le indagini hanno messo in luce che in realtà Tonino si era fatto strada, come racconta l’edizione locale del Corriere della Sera, come uomo d’azione della banda di Franco Coco Trovato e Giuseppe Pepè Flachi nell’era in cui, a forza di morti ammazzati, s’erano imposti come i capi del narcotraffico nell’ex regno di Vallanzasca. Tonino ha confessato 59 omicidi. Suisio era il rifugio che il boss aveva creato per la famiglia. All’arresto, la bella villetta di Suisio è stata sequestrata e, fino ad oggi, è rimasta lì, inutilizzata. I volontari di Libera Bergamo, domenica 20 settembre, hanno deciso di ripulire e risistemare l’esterno della villetta e, stando alle parole del sindaco Giuseppe Casali, l’idea è di trasformarla in una casa accoglienza per donne in difficoltà. Sul Corriere si legge: «I soldi l’amministrazione li stava cercando dal 2010, quando aveva accettato di acquisire l’edificio mai recuperato dallo Stato. In anni di abbandono, anzi, era diventato rifugio di sbandati. La piscina, una palude fatta ricoprire, a un certo punto, perché i vicini non ne potevano più di zanzare e miasmi. Da parte ci sono 170mila euro, la cifra stimata per la ristrutturazione: 110mila ottenuti grazie a un bando regionale, 60mila racimolati dagli oneri di urbanizzazione. Non che sia stata una scelta facile per Casali: “In un momento come questo – osserva – togliere 60mila euro ad altri capitoli di spesa è un grande sacrificio per un Comune di neanche 4mila abitanti. Ma abbiamo bussato ovunque e nessuno ci ha dato una mano: l’alternativa sarebbe stata rinunciare al contributo regionale e riparlarne chissà quando. Non potevamo esimerci”».

8 – Quelli che credono nell’innocenza di Bossetti

Bergamonews racconta, in un interessante articolo, le persone che anche venerdì 18 settembre era nell’aula del Tribunale di Bergamo del processo a Bossetti per sostenere l’innocenza del carpentiere di Mapello. Un sostegno che Bossetti vede come una luce di speranza. Tanto che, al termine dell’udienza di venerdì, prima di abbandonare l’aula scortato dagli agenti di polizia si è girato verso la zona occupata dai suoi sostenitori e, con un pugno chiuso verso la bocca e il pollice e il mignolo alzato, ha mimato il gesto della bottiglia. Come a dire “quando esco da qua vi offrirò da bere per ringraziarvi di quello che state facendo per me”. Ivan, 45enne di Treviglio, non è mai mancato alle udienze fino ad oggi tenutesi del processo ed è convintissimo dell’innocenza di Bossetti: «Non ci conosciamo e non ci siamo parlati – racconta a Bergamonews -, ma lui ha capito che siamo qua per lui e che crediamo nella sua innocenza. L’altra volta, durante l’udienza in cui hanno deposto i genitori di Yara e che si è conclusa in serata, a un certo punto ci ha fatto un cenno con la mano come a dire “quanto è lunga…”. Son gesti che per noi siagnificano molto. Io per seguire tutte le udienze, prendo giorni di permesso al lavoro. Non posso mancare in aula». Insieme a Ivan c’è anche Luca, 50enne residente in Piemonte ma bergamasco d’origine: «Siamo convinti che Massimo non c’entri nulla con questo delitto. Speriamo tanto che alla fine la verità venga a galla. Anche io lo sostengo e vengo qua ogni volta».

9 – È iniziata la stagione di caccia e sono già arrivate le prime multe

La stagione venatoria si è aperta ufficialmente domenica 20 settembre. Come ogni anno il Corpo di Polizia Provinciale ha attivato i tradizionali servizi di prevenzione e di controllo sin dalle prime ore dell’alba, coordinando anche le attività della vigilanza venatoria volontaria della Provincia in sinergia con quella delle Associazioni venatorie. E così, dopo meno di 24 ore, sono già diverse le multe staccate dagli agenti. Nello specifico sono stati effettuati 169 controlli ed accertati 11 illeciti amministrativi (di cui 2 con conseguente sequestro amministrativo di capi abbattuti) per diversi tipi di attività: mancata annotazione del capo abbattuto sul tesserino venatorio; mancata distanza dalle abitazioni; mancata raccolta bossoli munizioni; mancata annotazione giornata di caccia per addestramento cani.

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