Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (28 settembre-3 ottobre 2015)

Notizie su Bergamo e provincia (28 settembre-3 ottobre 2015)
02 Ottobre 2015 ore 08:10

3 OTTOBRE

 

1 – Tragedia ieri sera a Cividino: 40enne travolto da un treno, stava cercando lumache lungo i binari

Intorno alle 22 di venerdì 2 ottobre un uomo ha perso la vita dopo esser stato travolto da un treno a Cividino di Castelli Calepio. L’uomo, un 40enne di cui non sono ancora note le generalità, stava camminando lungo i binari, a circa 200 metri dal confine con Palazzolo, quando a un certo punto avrebbe perso l’equilibrio finendo sui binari proprio poco prima che passasse un convoglio. Secondo alcune testimonianze, il 40enne si trovava lì perché alla ricerca di lumache.

2 – Il Questore chiude per 3 mesi un bar di Bonate Sotto. Lì un accoltellato e droga nel bagno

Il questore di Bergamo, Girolamo Fabiano, ha deciso di chiudere per 3 mesi un bar di Bonate Sotto. Il provvedimento è stato notificato la mattina di sabato 3 ottobre da alcuni agenti della Polizia. Le motivazioni della decisione di Fabiano sono da ritrovarsi in due fatti di cronaca avvenuti negli ultimi mesi proprio nel bar in questione. Il primo nell’aprile 2015, quando i carabinieri avevano trovato 10 involucri di cocaina nella vaschetta dell’acqua del wc del locale e, in una cassaforte posta nel vano cucina, contanti per 10mila euro. In quell’occasione il titolare, un 48enne di Mezzago, era stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: venne condannato a un anno di reclusione e 2mila euro di multa. Pochi mesi dopo invece, ad agosto, sempre i carabinieri avevano arrestato il figlio del titolare, un 28enne, per aver accoltellato un giovane di Presezzo.

3 – Imbrattata la fontana del Locatelli: sgorgava acqua rosso sangue

La mattina di sabato 3 ottobre l’amara scoperta: la fontana dedicata al pilota bergamasco Locatelli, situata nella zona del Polaresco, è stata imbrattata con della vernice rossa gettata nella vasca. Lungo la strada Briantea, inoltre, è comparso uno striscio con scritto: “Locatelli assassino sanguinario”. Quella di Antonio Locatelli è una delle figure più discusse della storia bergamasca: eroe di guerra nel primo conflitto mondiale, morì nel 1936 in Etiopia. D’Annunzio lo volle sepolto al suo Vittoriale e Mussolini lo definì «una delle anime più pure ed intrepide del fascismo». Proprio per questo si è spesso discusso, in città, se celebrare o meno la sua persona.

4 – La Cassazione accoglie il ricorso dell’ex imam di Zingonia, che ora potrebbe tornare in libertà

La Cassazione di Roma ha accolto, venerdì 2 ottobre, il ricorso contro la detenzione presentato dai legali di Hafiz Muhammad Zulkifal, l’ex imam di Zingonia arrestato dalla procura di Sassari il 24 aprile scorso con l’accusa di terrorismo internazionale. E così per il 42enne pakistano ora si aprono tre ipotesi: la prima è quella della scarcerazione; la seconda quella del rinvio del caso all’attenzione del Tribunale della Libertà di Cagliari, che già si era espresso contro la sua scarcerazione; la terza è infine quella di un rinvio al Tribunale del Riesame per una nuova decisione. Per avere le idee più chiare bisognerà attendere però la pubblicazione del dispositivo. Le motivazioni saranno pubblicate entro un mese invece.

5 – Colto da malore mentre era per strada. Morto 51enne di Capriate

Tragedia in quel di Capriate San Gervasio nelle prime ore di sabato 3 ottobre: un uomo di 51 anni s’è infatti sentito male mentre si trovava in via Vittorio Veneto, a pochi passi dall’incrocio con via Bizzarri. Nonostante i soccorsi, l’uomo è purtroppo morto. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti. Al momento si sa solo che l’uomo, improvvisamente, s’è accasciato a terra e non s’è più ripreso.

6 – Tagliati i fondi al Parco dei Colli che accolse i migranti. Gori: «Vergognoso»

Da oggi al 2017, l’ente Parco dei Colli, al cui interno si trova la Ca’ Matta che ha ospitato diversi profughi nelle fasi di emergenza, perderà circa 90mila euro di fondi. La decisione arriva dalla Regione, con la delibera che definisce i criteri di assegnazione dei fondi approvata in giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Claudia Terzi della Lega. Il motivo è semplice: nel documento è infatti scritto che non vengono ammessi ai contributi regionali i parchi che, a partire dal 2014, abbiano fatto diventare prassi consolidata usi come la messa a disposizione dei beni del parco per ospitare migranti. Una decisione che spiazza, visto che in tutta la Lombardia l’unico ente parco ad averlo fatto è stato proprio il Parco dei Colli di Bergamo. Non si è fatta attendere la durissima reazione del sindaco orobico, Giorgio Gori: «La decisione della Regione è semplicemente vergognosa. Tutta l’Europa civile è impegnata nel difficile compito di accogliere i richiedenti asilo, impegno che chiama alla responsabilità e alla collaborazione tutte le istituzioni». Altrettanto duro il sindaco di Ponteranica, Alberto Nevola, parla di una decisione di una «gravità clamorosa». D’accordo invece il primo cittadino di Torre Boldone, Claudio Sessa, da sempre contrario all’accoglienza dei profughi alla Ca’ Matta.

7 – Notte di controlli sulle strade bergamasche: saltano 9 patenti e 115 punti

Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre, sulle strade bergamasche, la polizia stradale di Bergamo ha effettuato diversi controlli sugli automobilisti. Per la precisione sono state 54 le persone controllate, per un totale di 36 veicoli. Di queste, 9 sono risultate positive all’alcoltest e 1 alle sostanze stupefacenti. Nel complesso sono state ritirate 9 patenti e tagliati ben 115 punti patente.

8 – È caos bus in provincia, a Ghisalba gli studenti stipati come sardine

Con l’avvio dell’anno scolastico è scoppiato, in molte zone della Provincia, il problema dei pullman: sono troppo pochi per tutti gli studenti che, invece, pagano il servizio. L’esempio a Ghisalba: come racconta L’Eco di Bergamo, infatti, molti ragazzi sono impossibilitati a prendere uno dei cinque bus già strapieni tra le 6.30 e le 7.15. Il servizio, nella tratta in questione, è gestito dalla Sab, che rassicura: «Stiamo organizzando gli orari definitivi e le eventuali modifiche e aggiunte di pullman in transito». Ma intanto, tra le 6.20 e le 7.15, prendere il pullman diventa un incubo. Quando va bene si può viaggiare in piedi e in condizioni da far mancare il fiato, come descrivono i giovani viaggiatori.

9 – Olimpiadi d’informatica, trionfa il Lussana

Il liceo Lussana di Bergamo ha vinto le Olimpiadi italiane di informatica tenutesi a Bologna tra il 17 e il 19 settembre. Nello specifico ad aggiudicarsi la medaglia d’oro sono stati Carlo Buccisano (della 5N) e Marco Donadoni (della 5O). I due ragazzi hanno ottenuto un punteggio perfetto di 300/300 e si sono così aggiudicati la possibilità di partecipare a degli stage di formazione in cui sarà selezionata la Squadra Nazionale Italiana che gareggerà alle prossime Olimpiadi Internazionali di Informatica che si svolgeranno in Russia, a Kazan, nell’agosto 2016.

10 – Domenica, da piazza Matteotti, via al Giro di Lombardia

Alle 10.30 di domenica 4 ottobre, da piazza Matteotti (Bergamo), prenderà il via l’attesissimo Giro di Lombardia, la gara di ciclismo più importante dell’autunno. Ad organizzarla la Promoeventi Sport. Sabato 3 ottobre, invece, un ricco “antipasto” per tutti gli appassionati: sempre a Bergamo, infatti, andrà in scena la diciottesima edizione del premio internazionale Vincenzo Torriani, dedicato a chi ama il ciclismo e lo promuove.

 

2 OTTOBRE

 

1 – Buone notizie per i lavoratori Faac di Grassobbio: saranno riassorbiti dalla nuova proprietà

Buone notizie per i dipendenti della Faac di Grassobbio, stabilimento in chiusura. Il nuovo compratore, una non meglio precisata società piemontese, ha assicurato il riassorbimento dei 42 lavoratori rimasti a casa. Inizialmente si parlava di 50 persone, ma due sono già state ricollocate, mentre altre 6 sono avviate verso il pensionamento. La notizia è stata data venerdì 2 ottobre con una conferenza stampa tenutasi a Bologna. Come riporta L’Eco di Bergamo, l’accordo, sottoscritto tra le aziende e finalizzato grazie alle intese avviate fin dallo scorso giugno, prevede l’impegno irrevocabile della società subentrante ad assumere a tempo indeterminato tutti i 42 lavoratori dipendenti, di cui 15 entro il 15 novembre 2015 e i restanti 27 entro il 15 aprile 2016; l’impegno di Faac ad erogare alla società subentrante un contributo per ogni dipendente assunto a tempo indeterminato a Grassobbio; l’affitto dell’immobile per 12 anni, di cui 24 mesi a titolo gratuito e successiva locazione.

2 – La Regione conferma i 4 milioni necessari ad evitare il default della Provincia di Bergamo

La Regione Lombardia ha confermato lo stanziamento di fondi (4 milioni di euro per la precisione) necessari per evitare alla Provincia di Bergamo il default. Ora, finalmente, si può chiudere il bilancio, che verrà sottoposto a Consiglio e assemblea dei sindaci il 17 ottobre. La conferma dello stanziamento dei fondi regionali è arrivata nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte a margine della seduta della Giunta regionale. Maroni ha però precisato che sarà l’ultimo intervento posto in essere dalla Regione per «risolvere i problemi causati dal Governo».

3 – Maxi operazione antidroga a Bergamo. 13 arresti e un tesoretto sequestrato

Attraverso un comunicato stampa diffuso venerdì 2 ottobre, la Guardia di Finanza di Bergamo ha reso noto di aver smantellato, attraverso l’operazione “Forum”, una presunta associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’indagine, coordinata dai pm Carmen Pugliese della Procura di Bergamo e Cristiana Roveda della Procura di Milano, ha fatto scattare le manette per 13 persone e ha portato al sequestro di 499 grammi di eroina, 5,338 chili di cocaina e hashish per oltre una tonnellata. Sigilli anche a 14 automezzi e denaro contante per 95mila euro. Infine sono stati sottoposti a sequestro preventivo anche un atuolavaggio, un distributore di benzina e depositi bancari e quote societarie per un valore complessivo di 312.454 euro.

4 – Studentessa di 15 anni investita a Costa Volpino, ricoverata al Papa Giovanni ma non è grave

Tanta paura la mattina di venerdì 2 ottobre a Costa Volpino. Una studentessa di 15 anni, che si stava recando a scuola, è stata urtata da un’auto mentre attraversava via Nazionale. Sono subito intervenuti i soccorsi ed è stata ricoverata, attraverso l’elisoccorso, all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Fortunatamente le sue condizioni non paiono gravi dopo che sono stati effettuati tutti gli accertamenti clinici del caso.

5 – Nuova udienza del processo a Bossetti, in aula oggi la Scientifica

Venerdì 2 ottobre, al Tribunale di Bergamo, ha luogo l’ennesima udienza del processo nei confronti di Massimo Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Previste due testimonianze: quella del primo dirigente di polizia Giampaolo Bonafini, oggi capo di gabinetto alla questura di Venezia, ma all’epoca della scomparsa di Yara capo della squadra mobile della questura di Bergamo, e quella del sostituto commissario Dario Redaelli della Scientifica di Milano, che coordinò il sopralluogo e i rilievi tecnici al campo di via Bedeschi, quando in mezzo ai rovi e agli sterpi venne trovato il corpo di Yara.

6 – Bimba di 2 anni salvata a Ciserano: si stava dondolando da una finestra

Si sono vissuti attimi di paura martedì scorso, quando a Ciserano una bambina senegalese di 2 anni è stata lasciata sola in casa dalla madre ed è stata trovata mentre era seduta sul bordo del balcone, mentre dondolava pericolosamente le gambe nel vuoto. È stato il parroco don Sergio Morandi ad avvisare gli agenti della polizia locale che hanno deciso di intervenire immediatamente: hanno preso in prestito da alcuni operai che stavano lavorando nelle vicinanze il trabattello e con quello hanno raggiunto la bambina che è stata tratta in salvo. Gli agenti hanno poi segnalato il caso all’autorità giudiziaria che dovrà ora decidere se procedere contro la madre con l’accusa di abbandono di minore.

7 – Alzano, ciclovia nell’occhio del ciclone: 14 indagati con l’accusa di aver deviato il percorso per favorire il sindaco

Ad Alzano è finita nell’occhio del ciclone la ciclovia il cui progetto prevede di collegare la Valle del Lujo con Brumano, sul colle Frontale di Alzano. Tutto è partito dalla denuncia di Camillo Bertocchi, vicesindaco con la precedente giunta leghista di Roberto Anelli e candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni: «Per completare il percorso pubblico di oltre tre chilometri di lunghezza e tutto in quota della ciclovia mancavano solo i 20 metri di proprietà del sindaco – racconta Bertocchi -, ma la maggioranza ha pensato bene di modificare il tracciato, togliendo il vincolo dalla proprietà Nowak, allungando di oltre mezzo chilometro il percorso attorno a quest’ultima, con dislivelli impraticabili e regalando ai “vicini” del sindaco oltre mille metri cubi di nuove costruzioni in collina, per finanziare tutta la modifica concepita ad personam per il sindaco». Il fascicolo d’inchiesta è stato aperto dal sostituto procuratore Giancarlo Mancusi dopo che in Procura è stato presentato un esposto firmato da quattro consiglieri di opposizione appartenenti alla lista Movimento per Alzano (ovvero Camillo Bertocchi, Pietro Ruggeri, Mariangela Carlessi ed Elena Bonomi). L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. Nel registro degli indagati, al momento, risultano iscritte 14 persone: il sindaco Antonella Nowak, gli assessori Manuel Bonzi, Maurizio Panseri, Simonetta Fiaccadori e Marco Lameri, il funzionario tecnico dell’area urbanistica Elisabetta Nani e otto consiglieri comunali, cioè Vladir Alberti, Paola Cortesi, Roberta Ferraris, Marinella Valoti, Mario Zanchi, Francesco Ludrini, Matteo Marchi e Cinzia Nessi.

8 – Variante di Zogno, i soldi della Regione (15,5 milioni) ancora non arrivano

La Regione ha promesso lo stanziamento di 15,5 milioni di euro per il completamento della oramai famigerata variante di Zogno, ma ancora questi soldi non arrivano. Come riporta Bergamonews, da Palazzo Lombardia arriva una risposta secca: «Stiamo valutando». L’unica certezza per ora è che tutta la pratica verrà presa in carico dalla Regione per sollevare la Provincia di Bergamo dalla gestione di un’infrastruttura che, con i tempi che corrono, non può permettersi.

9 – Daniele Zini, 25enne di Nese, stroncato nella notte da un infarto

La comunità di Nese, frazione di Alzano Lombardo, è sotto choc per la morte di Daniele Zini, 25enne del posto morto nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre a causa di un improvviso malore. Ad assistere alla tragedia, inermi, i genitori di Zini e i suoi due fratelli. Il giovane è stato colto da infarto e i soccorsi, nonostante i massaggi cardiaci, non hanno potuto che appurare il decesso. Daniele aveva compiuto 25 anni ad agosto, lavorava come dipendente alla New Dech di Alzano, ditta che si occupa cablaggi e assemblaggi elettrici, e nel tempo libero coltivava la passione per la pittura. Ora la famiglia vuole sapere le cause di questa morte improvvisa. Il funerale è previsto per la mattina di sabato 3 ottobre, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Nese. Il corpo, prima, verrà sottoposto ad autopsia.

 

1 OTTOBRE

 

1 – Pioggia nel week end, BergamoScienza trasloca al Teatro Sociale

È prevista pioggia per il week end, così BergamoScienza annuncia il suo trasloco per la serata inaugurale di domani, venerdì 2 ottobre. Gli eventi non si terranno più in Piazzale degli Alpini, bensì al Teatro Sociale. Le esibizioni delle band musicali programmate per il pomeriggio, invece, sono state cancellate. Da questa sera, invece, si potrà cominciare a prenotare gli ingressi per lo spettacolo delle 21, quello dei “magnifici 7+1”, dove verranno raccontate le storie di alcuni scienziati rivoluzionari (Galilei, Hooke, Dalton, Darwin, Einstein, Turing). In piazza Vittorio Veneto, invece, saranno esposte alcune opere realizzate dagli street artist Orticanoodles e dedicate a Gaetano Donizetti, compositore a suo modo rivoluzionario. La festa d’apertura si concluderà con la musica dei Verdena.

 2 – Rubavano pneumatici alle auto: condannata una coppia

È arrivata questa mattina la condanna per Claudio Boni e Carla Massetti, la coppia accusata del tentato furto di pneumatici di un auto di Redona. 9 mesi di reclusione a lui, 6 a lei, entrambi con rito abbreviato. La cronaca torna indietro a due settimane fa, quando la coppia veniva bloccata da una volante della polizia a Redona: su di loro indagava da tempo la polizia, che cercava i responsabili di numerosi furti simili nella bergamasca avvenuti tra maggio e settembre. Colti sul fatto, avevano tentato la fuga, spiegando poi di essere scappati convinti che gli agenti in borghese fossero in realtà i proprietari dell’auto. Una volta finiti a processo, i due si erano difesi dicendo di aver tentato quei furti per potersi pagare le bollette. Ma nonostante sia arrivata la condanna, le indagini su di loro continuano: gli inquirenti sono infatti intenzionati a capire se i due sono responsabili anche di altri colpi.

3 – Domenica parte da Bergamo il Giro di Lombardia. “Passeggiata” da Porta Nuova a Colognola.

Domenica 4 Ottobre, alle ore 10.30 partirà da Piazza Matteotti a Bergamo il 109° Giro di Lombardia, una delle gare ciclistiche internazionali di maggior fascino. Dopo l’arrivo dello scorso anno, a Bergamo quest’anno è prevista la partenza della corsa, che si svolgerà in due fasi, con trasferimento da Porta Nuova in una sorta di passeggiata di pochi minuti sino a Colognola (atraversando viale Papa Giovanni, via Paleocapa e San Giorgio, Largo Tironi e via San Bernardino), dove avrà luogo la partenza vera e propria. I paesi bergamaschi attraversati dai corridori saranno Stezzano, Verdello, Spirano, Cologno, Mornico, Trescore, Borgo di Terzo, Casazza, Gaverina (Colle Gallo), Albino, Alzano. Alle 12.30 circa, la corsa rientrerà a Bergamo da Torre Boldone, percorrendo via Corridoni e Borgo Santa Caterina in direzione di Piazzale Oberdan per svoltare poi in via Baioni, proseguire su via Ruggeri da Stabello e uscire da Bergamo in direzione di Petosino, Villa D’Almè e poi Almenno San Salvatore. L’arrivo dell’edizione 2015 del Lombardia è a Como, dopo un percorso di 245 chilometri.

4 – Nuove norme sul lavoro in ospedale. A rischio la qualità dei servizi.

La nuova legge che entrerà in vigore il 25 novembre imporrà lo stop alle deroghe su riposi e turni negli ospedali pubblici: tra un turno di lavoro e l’altro diventeranno obbligatorie 11 ore di stacco e non si potrà sforare la media di 250 ore l’anno di ore straordinarie per ogni dipendente. Va da sé che con le nuove norme gli ospedali dovranno mettere mano a una riorganizzazione per evitare una diminuzione della qualità e delle quantità delle prestazioni, sempre che ciò sia sufficiente. Difficilmente, infatti, con le limitazioni a turn over e nuove assunzioni imposte dalla spending review si riuscirà a far quadrare il cerchio. L’unica soluzione sarà quella di «rimpolpare» l’organico. È quanto ha messo in luce Carlo Nicora, direttore generale dell’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in risposta a una sollecitazione de L’Eco di Bergamo. «Così i servizi sono a rischio e si va verso lunghe liste d’attesa» – ha detto Nicora. «Entro l’anno presenterò una relazione dettagliata in Regione e con numeri alla mano vedremo cosa servirà per mantenere qualità dei servizi. Ma è evidente che va affrontato il problema organici. Soprattutto per la dirigenza medica».

5 – Zogno, i 10 carabinieri prosciolti in via definitiva. Bocciato il ricorso del pm.

La Corte di Cassazione ha posto fine alle vicissitudini giudiziarie di dieci carabinieri e di altre tre persone coinvolte nell’inchiesta sugli infermieri-talpa e sui carabinieri di Zogno (gli indagati sono complessivamente 41), respingendo il ricorso presentato dal pm Franco Bettini contro la sentenza di non luogo a procedere emessa nel dicembre scorso dal gup Giovanni Petillo. È stato lo stesso pg romano a chiedere l’inammissibilità dell’istanza, condividendo le argomentazioni delle difese. L’inchiesta – come ricorda L’Eco di Bergamo – partì nel 2010 quando si scoprì che alcuni infermieri di sei ospedali bergamaschi fornivano i dati anagrafici dei feriti in incidenti stradali a un’agenzia specializzata nel recupero indennizzi, i cui addetti si presentavano poi a proporre i propri servigi. Tramite intercettazioni telefoniche il raggio dell’inchiesta si allargò, coinvolgendo anche carabinieri di Zogno, Calusco e Seriate.

6 – «Negozi aperti nei festivi? Sono un danno per tutti», dice la Cisl.

Mentre è in fase di approvazione definitiva al Senato la nuova legge sulla chiusura obbligatoria dei negozi e delle attività commerciali nei giorni festivi (12 giorni all’anno),  la Cisl ha voluto dimostrare, conti alla mano, che le aperture festive non sono state un vantaggio né per commercianti né per i dipendenti. In una nota, il sindacato fa notare come «La “grande liberalizzazione” di Monti non ha prodotto i risultati auspicati: l’occupazione nel commercio non è aumentata, anzi… Il numero degli operatori non è aumentato, anzi… Ia concorrenza non ha diminuito i prezzi, anzi…». Concorrenza letate nei confronti dei piccoli e medi operatori e una certa pressione nei confronti dei nuovi assunti ai quali – in deroga ai contratti collettivi e alla legge – si richiede, pena la non assunzione, la disponibilità a lavorare nei dì di festa e anche la notte. «Apposta la firma, si trova il lavoro, ma si è persa la vita privata», afferma la nota. Secondo la Cisl, «Bergamo, dopo Monti e il suo decreto, ha subito seguito la strada della deregulation, dietro il colosso OrioCenter, dilatando gli orari di apertura, le superfici di vendita nell’ordine del 27% in cinque anni, ma lasciando l’occupazione del settore quasi ferma. Addirittura, il saldo tra il primo trimestre di quest’anno e lo stesso periodo del 2014 è negativo per il 2%». «Nello scorso anno, il volume d’affari complessivo è calato dell’1,1%. La differenza nelle assunzioni tra 2013 e 2014 parla di 300 persone in meno. Ma, soprattutto, i dati dicono che, sempre parlando di giro d’affari complessivo del commercio (alimentare, non alimentare e non specializzato), dal 2008 il segno è sempre stato negativo nei vari trimestri rispetto all’anno precedente, eccezion fatta per il quarto trimestre 2013, dove c’è stato un progresso del 1.1%. Nell’alimentare, se possibile, le cose sono andate peggio (-3.0%)».

 

30 SETTEMBRE

 

1 – È stato assolto Marco Bacuzzi, ultrà atalantino accusato di aver lanciato un bengala durante un’amichevole

Era il 9 agosto del 2014 e l’Atalanta scendeva in campo contro lo Spezia in una sfida amichevole. Dagli spalti partì un bengala e, sulla base dei filmati delle telecamere, la procura accusò Marco Bacuzzi, 33enne di Mapello, di aver compiuto il gesto. Il pm, aveva chiesto 6 mesi di reclusione. Ma mercoledì 30 settembre, in rito abbreviato, il gup Alberto Viti ha assolto Bacuzzi. Secondo il giudici, infatti, alla luce di quanto si vede nel filmato non si può sostenere che sia stato proprio Bacuzzi a lanciare il bengala. Da subito il tifoso atalantino si era difeso (attraverso il legale Federico Riva) dicendo che nel filmato lo si vedeva mettersi le mani in tasca solamente perché stava prendendo le sigarette.

2 – Mura venete patrimonio dell’Unesco, è stato completato il dossier

La mattina di mercoledì 30 settembre, a Palazzo Frizzoni, è stato depositato il dossier per la candidatura delle Mura venete di Bergamo a patrimonio dell’Unesco. Circa 500 pagine, frutto di un lungo percorso avviato nel 2007 dal Comune di Bergamo e che coinvolge 3 nazioni e 11 città. Nei prossimi tre mesi il dossier verrà perfezionato per raggiungere la versione definitiva che, entro l’anno, dovrà essere presentata alla commissione nazionale Unesco. Il deposito del dossier arriva alla conclusione di una due giorni di lavoro tenutasi a Palazzo Frizzoni, nei quali è stato inoltre messo a punto il testo del protocollo internazionale che sarà sottoscritto dai ministri della Cultura delle tre nazioni coinvolte, ovvero Italia, Croazia e Montenegro. Le rispettive ambasciate hanno avviato l’iter che porterà alle firme del documento, cosa che darà ulteriore peso alla candidatura delle Opere di difesa veneziane.

3 – Operazione antidroga della Procura di Brescia, sequestrati 60 kg di sostanze stupefacenti. Coinvolta anche la Bergamasca

La Procura della Repubblica di Brescia ha compiuto, mercoledì 30 settembre, una maxi operazione antidroga che ha colpito diverse provincie del Nord Italia, tra cui anche quella di Bergamo. Gli agenti della Guardia di Finanza di Brescia hanno arrestato 19 persone, componenti di due gruppi, uno albanese e l’altro Italo-albanese, dediti allo spaccio di droga, sequestrando anche più di 60 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina e marijuana. Le partite di droga arrivavano nel Bresciano, dove venivano stoccate in un garage della provincia. Successivamente venivano inviate nei centri di spaccio e molte andavano a Bolzano, dove venivano nascoste nei boschi limitrofi alla città. La Bergamasca è coinvolta per un arresto avvenuto nel novembre 2014 al casello di Grumello dove era stato bloccato un corriere della droga di origini bresciane.

4 – Escursionista di 70 anni morta in seguito a un malore a Cusio

Una donna di 70 anni, residente a Bergamo, è morta nella mattina di mercoledì 30 settembre a Cusio. L’anziana è stata colta da malore mentre stava facendo un’escursione con un gruppo di una quindicina di persone nei pressi dei laghetti di Ponteranica. I tentativi compiuti dai compagni di escursione di rianimarla si sono purtroppo rivelati tutti vani e una volta giunti sul posto i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la sua morte.

5 – Treviglio, Consiglio comunale infuocato: rissa tra un esponente del centrodestra e uno del centrosinistra

Quella di martedì 29 settembre è stata una serata infuocata a Treviglio. Si è infatti svolto un attesissimo Consiglio comunale, al termine del quale (intorno alle 21) ha preso parola il sindaco Giuseppe Pezzoni, travolto negli ultimi giorni dallo “scandalo laurea” e dall’inchiesta della Guardia di Finanza per abuso d’ufficio. Nel suo intervento Pezzoni ha prima fatto chiarezza sul blitz delle Fiamme Gialle avvenuto nella mattina e poi ha chiesto «scusa a tutti a quanti hanno lavorato con me. Ci tenevo ad esserci oggi». Ma, contemporaneamente, ha dichiarato di non aver mai pensato di dimettersi, perché, a suo parere, sarebbe come fuggire: «Non abbandono la nave, rimango per il tempo necessario per mettere in sicurezza la navigazione».

Nonostante la forte contestazione, la vera tensione c’è stata all’esterno del Municipio, a Consiglio concluso: sotto i portici del Comune si sono affrontati l’assessore ai Lavori Pubblici e uno dei presenti, tra cui sono volate parole grosse finché non sono intervenuti il figlio dell’assessore e i carabinieri. Ma, soprattutto, sono volati calci e pugni Gianantonio Ramanzin, esponente politico di Nuova Italia, centrodestra, e un sostenitore del centrosinistra, padre della consigliera Pd Simona Bussini. Come spiega Bergamonews, quest’ultimo è intervenuto in difesa della moglie, insultata da Ramanzin perché reggeva un cartello contro il sindaco di Treviglio.

6 – Alto Sebino, è allarme: mancano i medici

C’è preoccupazione in diversi Comuni dell’Alto Sebino, dove ci sono sempre meno medici. Il problema riguarda in particolare Riva di Solto, Solto Collina, Fonteno, Sovere e Bossico, dove il turnover dei medici di base sta creando il malcontento tra la popolazione, specialmente quella anziana, e le proteste iniziano a montare. Nell’ultimo periodo, infatti, due medici se ne sono andati e un terzo non ha accettato di fare visita in due ambulatori di montagna. Nello specifico a inizio anno il dottor Guglielmo Del Campo, che visitava i pazienti di Fonteno, Solto Collina, Esmate e Bossico, ha chiesto il trasferimento. Il suo successore, Giovanni Donnarumma, è entrato in servizio pochi giorni fa, ma ha già ribadito di non avere intenzione di garantire la sua presenza né a Bossico, né a Fonteno, preferendo lavorare negli ambulatori di Sovere e Solto Collina, condivisi con altri medici di base. A ciò si aggiunge un ulteriore avvicendamento, visto che da giovedì scorso è ufficialmente in pensione il medico Gervasio Botticchio.

7 – L’uomo che aveva accoltellato il figlio chiede scusa e patteggia un anno di reclusione

Un marocchino di 56 anni era stato arrestato la scorsa settimana dopo aver accoltellato, nella propria abitazione di Capriate San Gervasio, il figlio in seguito a un violento litigio. Martedì 29 settembre, davanti al giudice, l’uomo s’è dimostrato pentito e ha reso noto di aver scritto una lettera al figlio in cui gli ha espressamente chiesto scusa. Su queste basi ha potuto patteggiare un anno di reclusione, ma senza però il beneficio della sospensione della pena.

8 – I sindacati denunciano gli insostenibili turni di lavoro di alcuni agenti della polizia di Bergamo. Si arriva anche a 18 ore consecutive…

È stato il rappresentante sindacale Francesco Brignone, agente di polizia locale distaccato all’ex circoscrizione 2, ad aver fatto venire a galla la questione scrivendo al coordinatore dell’Rsu comunale, Natalino Cosentino, della Cisl: un agente sarebbe arrivato a lavorare per 18 ore consecutive. Colpa di un triplo turno, o meglio, di tre turni consecutivi a cui l’agente è stato costretto a sottostare. Come riporta l’edizione locale del Corriere della Sera, due sono gli elementi critici messi in luce dal vigile: tre colleghi, che spesso coprono i turni notturni, avrebbero sforato più di una volta il limite previsto dal contratto per gli enti locali di 10 notti lavorate in un mese, e alla fine di settembre avrebbero raggiunto quota 80 notti nell’arco dei circa 270 giorni del 2015, più di una notte ogni tre giorni. Ma soprattutto Brignone segnala come clamoroso «il caso di un collega del servizio di Pronto intervento. Il 7 agosto è stato messo sul primo turno, dalle 6.45 alle 13.45 circa, poi è andato a Orio al Serio per il servizio concordato con altre amministrazioni comunali, dalle 13.45 circa fino alle 20.15. Infine sempre lui è stato comandato in chiusura in Città Alta con servizio dalle 20.30 all’1.30». In tutto 18 ore e mezza filate, salvo gli stacchi minimi tra un turno e l’altro.

9 – La Regione approva il piano cave, ma le opposizioni non votano

Il Consiglio regionale ha approvato con 29 voti favorevoli il piano cave della provincia di Bergamo. Con questo provvedimento il volume dei materiali estraibili si attesterà sui 34 milioni di metri cubi per il settore sabbia e ghiaia, 26 milioni di metri cubi per calcari e dolomie, 945mila metri cubi per pietre ornamentali e 30mila metri cubi di argilla. Ma Pd, Movimento 5 Stelle e Forza Italia hanno preferito non partecipare al voto.

10 – Tra le proteste e i litigi, Treviglio avvia il cantiere del polo fieristico da 1,2 milioni di euro

Mentre l’Amministrazione di Treviglio è travolta da scandali e inchieste, in realtà l’attività del Comune prosegue. Dimostrazione è l’avvio del cantiere del nuovo polo fieristico nella zona Sud della città, al di là della stazione ferroviaria di Treviglio Centrale. L’assessore Basilio Mangano, martedì 29 settembre, ha spiegato che il costo previsto è di 1 milione e 200mila euro, per realizzare la struttura fieristico-espositiva su una superficie complessiva di 20mila metri quadrati. Il tempo per il completamento dei lavori è fissato in 240 giorni, ma si pensa alla possibilità di potervi ospitare fin dal febbraio 2016 il parco divertimenti legato alla festa tradizionale della Madonna delle Lacrime. Il nuovo polo fieristico sostituirà quello dell’area dell’ex foro boario, la cui vendita ha suscitato molte polemiche.

11 – Si avvicina la chiusura dell’ex monastero di Astino. Che ne sarà di lui?

Dall’1 novembre l’ex monastero di Astino toglierà gli abiti della festa e tornerà ad essere un luogo della storia di Bergamo. Quella che si è appena conclusa sarà probabilmente ricordata come l’estate dell’exploit di Astino, con decine di migliaia di visitatori. Ora il futuro, come spiega il presidente della Mia, Fabio Bombardieri: «Ci stiamo attrezzando per garantire le visite il sabato e le domeniche e per fare in modo che le mostre, attualmente installate, possano restare». Per il resto addio al ristorante, al bar e ai concerti. Niente di nuovo, visto che sin da subito questi elementi erano stati descritti come provvisori. Nonostante ciò Bombardieri spiega che, chi lo vorrà, potrà noleggiare Astino per singoli eventi, «a patto che sia in grado di gestire in piena autonomia tutti gli aspetti logistici. La formula dell’estate appena trascorsa è piaciuta, ma non è detto che ritorni. Non stiamo prendendo nessun impegno sul 2016, perché solo a metà dicembre conosceremo tutte le implicazioni relative alla progettualità su cui stanno lavorando gli advisor». Infatti il progetto è quello di installare nella struttura una scuola di alta formazione di cucina. L’unica cosa che resterà di questa estate da record appena trascorsa è il parcheggio di Ripa Pasqualina, un centinaio di posti auto in un’area per la quale era stata stabilita, in accordo con il Comune e il Parco dei Colli, la temporaneità di utilizzo con l’obbligo di rimessa a ripristino nello stato precedente.

 

29 SETTEMBRE

 

1 – Ryanair, non solo il nuovo hangar: a Orio investirà 32,5 milioni e creerà 80 nuovi posti di lavoro

Martedì 29 settembre si è tenuta all’aeroporto di Orio al Serio una conferenza stampa della Ryanair in cui la compagnia low cost numero uno in Italia ha annunciato a maggio 2016 inaugurerà il suo primo hangar italiano per la manutenzione presso l’Aeroporto di Bergamo (nella foto in apertura la posa della prima pietra dell’hangar). La costruzione di questo hangar per la manutenzione partirà già questa settimana e, una volta completata, creerà fino a 50 posti di lavoro nel settore dell’alta tecnologia, tra ingegneri, meccanici e staff di supporto. Il tutto per un investimento di oltre 2,5 milioni di euro. L’infrastruttura ospiterà le operazioni di manutenzione di linea per la flotta Ryanair di aeromobili Boeing 737-800, e consisterà in un hangar progettato per le moderne necessità. Ma Ryanair ha annunciato anche, a sorpresa, che aprirà sempre a Orio un centro per la formazione di piloti e assistenti di volo, attività che creerà ulteriori 30 posti di lavoro, con un successivo investimento di altri 30 milioni di euro.

2 – Blitz della Finanza in Comune a Treviglio. Pezzoni e quattro assessori indagati per abuso d’ufficio

Non pare placarsi la tempesta sul sindaco di Treviglio, Giuseppe Pezzoni, che ha ammesso la scorsa settimana di aver sempre mentito e di non essersi, in realtà, mai laureato. Nel primo pomeriggio di martedì 29 settembre, infatti, su mandato del pm Giancarlo Mancusi, i militari della Guardia di Finanza hanno acquisito alcune carte e i dati dei personal computer di Pezzoni e del server comunale, per effettuarne copia forense. Cinque i finanzieri che sono saliti al primo piano del Municipio in piazza Manara, dove ci sono gli uffici del sindaco, della Giunta e della segreteria del sindaco. A Pezzoni è stato inoltre comunicato di essere indagato anche per abuso d’ufficio insieme a 4 assessori, cioè il vicesindaco Juri Imeri, Basilio Mangano (Lavori pubblici e Grandi infrastrutture), Alessandro Nisoli (Urbanistica ed Edilizia) e Sabrina Vailati (Bilancio e Patrimonio). Al centro delle indagini delle Fiamme Gialle, come riporta L’Eco di Bergamo, c’è la vicenda del cambio di destinazione d’uso (da agricola a edificabile, deliberata dall’Amministrazione trevigliese nel 2012) di un’area alla Geromina su cui un privato (la società Blister) intende realizzare una residenza sanitaria per anziani e disabili da circa 300 posti. Secondo gli inquirenti le procedure urbanistiche non sarebbero state rispettate e avrebbero potuto favorire gli interessi del privato.

3 – Il sindaco di Treviglio, Giuseppe Pezzoni, scrive alla Giunta: «Ci avete messo la faccia per me, vi chiederò scusa guardandovi negli occhi»

Intanto, dopo un lungo silenzio, Giuseppe Pezzoni ha preso in mano carta e penna e ha scritto alla sua Giunta in vista del Consiglio comunale che si terrà martedì 29 settembre alle 18. La seduta era già in calendario da tempo, ma ci si può aspettare che l’ordine del giorno venga completamente stravolto dallo scandalo che ha colpito il primo cittadino, che parteciperà e interverrà solo a fine dibattito. Nella missiva Pezzoni chiede scusa: «Ci avete messo la faccia per me: per questo le scuse ve le farò di persona, guardandovi negli occhi». Ma, nonostante questo, pare proprio che neppure in questa occasione Pezzoni abbia intenzione di dimettersi, nonostante le pressioni delle opposizioni. Certo che con le ultime inchieste della Finanza, la posizione di Pezzoni e della sua Giunta è sempre più delicata.

4 – Giovane operaio di 24 anni ferito dallo scoppio della batteria di un muletto a Grassobbio

Nel pomeriggio di martedì 29 settembre, in un’azienda situata in vicolo Morosella, nella zona industriale di Grassobbio, un giovane operaio di 24 anni è rimasto ferito in seguito a un incidente sul lavoro. Secondo la ricostruzione fornita dai testimoni, una delle batterie di un muletto sarebbe esplosa ferendo il mulettista che si trovava a bordo e che avrebbe riportato una ferita alla testa. Le sue condizioni non sono gravi: l’operaio è stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo in codice giallo.

5 – Brutto incidente ad Almenno San Salvatore, è grave un 52enne

Nelle prime ore della mattina di martedì 29 settembre, ad Almenno San Salvatore, un 52enne è stato vittima di un brutto incidente. Il tutto è accaduto intorno alle 5.20, lungo via Primo Maggio. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, ma secondo le prime informazioni pare che l’automobilista abbia fatto tutto da solo, visto che non sembra ci siano altre persone coinvolte. Le condizioni del 52enne sono parse subito serie, tanto che è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

6 – Operaio di 49 anni stroncato a Zanica da un malore. Era padre di 4 figli

Tragedia a Zanica, precisamente alla Cifa s.p.a., azienda che realizza macchinari per calcestruzzi: lunedì 28 settembre un operaio 49enne dell’impresa, Nacir Saddek, di origini algerine e residente a Saronno (Varese), è morto in seguito a un malore. L’uomo, che lavorava da molti anni nell’azienda bergamasca di via Fermi, si è sentito male poco dopo la pausa pranzo. I soccorsi sono stati immediati, ma il 49enne si è opposto a un ricovero in ospedale. Ha detto ai colleghi che aveva solo bisogno di un po’ di riposo e così si è recato negli spogliatoi, dove, intorno alle 17, i colleghi l’hanno trovato riverso a terra, privo di coscienza. In questo caso è stato contattato il 118, ma nonostante l’uomo sia stato intubato e sottoposto a massaggio cardiaco, non c’è stato più nulla da fare. Saddek era padre di quattro figli.

7 – Rapinata una banca di Brembate da tre uomini armati di taglierino

Nel pomeriggio di lunedì 28 settembre tre malviventi hanno rapinato la filiale del Banco di Desio di Brembate situata lungo la strada provinciale che da Brembate raggiunge Capriate San Gervasio. Il colpo alle 15.20, quando i tre criminali sono riusciti a superare la porta a bussola e si sono diretti verso gli impiegati. Mostrando loro dei taglierini, i malviventi si sono fatti consegnare tutto il denaro presente in quel momento nelle casse e nel bancomat per poi fuggire. Ancora poco chiaro l’ammontare del bottino, che il direttore della filiale ha però descritto come assai ricco.

8 – La vergogna di Zingonia: nelle torri di corso Europa un degrado incredibile

A rendere noto l’incredibile stato di degrado in cui si trovano i sei condomini Anna e Athena, le cosiddette torri di corso Europa, a Zingonia, è Enea Bagini, sindaco di Ciserano, che lunedì 28 settembre ha compiuto un’ispezione negli stabili insieme alla polizia locale: «Questa è la situazione delle torri. Le immagini non possono rendere l’idea della puzza. Più passa il tempo, più mi rendo conto che il percorso intrapreso per la riqualificazione di Zingonia è quello giusto» ha riferito il primo cittadino. Il percorso di cui parla il sindaco prevede anche l’abbattimento delle torri (oggi invase da topi e liquami) nell’ambito del piano per la riqualificazione del quartiere concordato fra i cinque Comuni che ne fanno parte, Provincia, Regione e Aler. Attualmente, però, ancora 180 persone vivono nel degrado dei condomini Anna e Athena. Ora, entro fine ottobre, il Consiglio comunale di Ciserano dovrà approvare la sua pubblica utilità: ciò significa che gli appartamenti che l’Aler non è ancora riuscita ad acquistare nei mesi scorsi (ne ha acquisiti appena 66 su 208) verranno espropriati.

9 – L’appello di Miro Radici alla Provincia: non vendete le azioni Sacbo

Lunedì 28 settembre il presidente di Sacbo, Miro Radici, ha partecipato a un importante incontro con le istituzioni bergamasche tenutosi in via Tasso, con lo scopo di discutere della possibile futura fusione della società dell’aeroporto di Bergamo con la Sea di Milano. Oltre a Radici, all’incontro hanno partecipato anche il direttore generale Emilio Bellingardi, svariati parlamentari bergamaschi e molti consiglieri regionali e provinciali. Radici ha illustrato diverse diapositive tratte dallo studio realizzato dal rettore (in uscita) dell’Università di Bergamo, Stefano Paleari, e ha soprattutto lanciato un chiaro messaggio alla Provincia: non vendete le azioni. Una tal decisione da parte di via Tasso, infatti, indebolirebbe di molto la posizione della società bergamasca nella fase delle trattative con la Sea per la creazione della nuova entità giuridica. Al riguardo, però, Matteo Rossi, numero uno della Provincia, non si sbilancia: «L’integrazione tra Sea e Sacbo è un’operazione storica e strategica. La priorità, anche nel modo di costituire la newco, è mantenere l’autonomia gestionale dell’aeroporto. Questo è il mandato che la Provincia, come azionista, si è data. E il presidente di Sacbo l’ha condiviso. La politica deve stare dentro fino in fondo a questo dibattito. La vendita delle azioni? È logico che non possiamo pensarci ora, con un futuro tutto da costruire».

10 – Dalla Regione arrivano 1,7 milioni per ristrutturare 68 case popolari

Lunedì 28 settembre la Regione ha comunicato al Comune di Bergamo di aver messo a sua disposizione 1,7 milioni di euro per la ristrutturazione di 68 case popolari, di proprietà di Palazzo Frizzoni e in gestione all’Aler. In ballo un accordo tra l’Aler e l’Amministrazione, che prevede la messa a norma di almeno 60 case popolari nei prossimi 12 mesi, numero che crescerà fino a 120 case ristrutturate entro il 2018. In totale quindi 180 abitazioni (almeno) delle 224 ad oggi sfitte.

11 – L’appello dell’Associazione partigiani cristiani: non disperdete le spoglie dei patrioti le cui tombe sono in scadenza a Bergamo

Al cimitero di Bergamo stanno per “scadere” gli spazi destinati a molti partigiani che hanno partecipato alla Resistenza negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Una situazione che porta al rischio della dispersione delle salme di questi patrioti. Un’opzione che non piace all’Associazione partigiani cristiani, che chiede invece di salvare i resti di questi eroi nazionali. L’Associazione di Bergamo vuole evitare che le spoglie vadano a finire in una fossa comune, che spesso succede in questi casi dopo anni e anni, e spera di poter incontrare l’assessore preposto ai servizi cimiteriali del Comune, ovvero Giacomo Angeloni, per proporre di «ricavare un luogo dove mantenere i resti dei partigiani, anche di quelli le cui tombe sono in scadenza».

 

28 SETTEMBRE

 

1 – Colta da malore in discoteca: è morta Roberta Orizio, 28enne di Cazzago San Martino. Era una giovane attivista di Forza Italia

Non ce l’ha fatta Roberta Orizio, 28enne di Cazzago San Martino che nella notte tra sabato 26 e domenica 27 settembre era stata colta da un malore mentre si trovava alla discoteca Art Club Disco di Desenzano, sul Garda. Era stata ricoverata in arresto cardiaco all’ospedale di Desenzano, dal quale, dopo le prime manovre di rianimazione era stata successivamente portata via, con destinazione Civile di Brescia. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Gli inquirenti, dopo le prime analisi, hanno escluso che a causare il malore siano stati alcol o droghe. Chi conosceva Roberta sapeva che soffriva di una grave forma di asma.

La giovane, sebbene residente nel Bresciano, era conosciuta anche nella Bergamasca per il suo impegno politico: era infatti una giovane attivista di Forza Italia. Roberta, infatti, si trovava sul Garda per partecipare agli incontri di formazione di Palazzo Arzaga dei quali, domenica mattina, è stato ospite Silvio Berlusconi. Ad assistere ai concitati momenti del malore anche Stefano Benigni, coordinatore regionale dei giovani di Forza Italia e membro del Consiglio comunale di Bergamo. E proprio Benigni, sulla sua pagina Facebook, ha postato un lungo addio all’amica Roberta: «Eravamo lì, insieme, a ridere e scherzare in un momento di relax e in un attimo è stato l’incubo, la corsa in ospedale, gli abbracci con gli amici, le lacrime, il sostegno reciproco. Non ci volevamo credere. Il trasferimento a Brescia, l’ultima sottile speranza per riaverti li con noi ma purtroppo il tuo grande cuore ha smesso di battere e con lui anche una parte del nostro, lacerato da un dolore immenso. Abbiamo esaurito le lacrime, per te, che sei stata un’amica prima ancora che una compagna di partito, pronta in ogni momento ad aiutarci e a sostenerci nei momenti più impegnativi con quella passione e semplicità che ti rendevano splendida. Tra qualche ora ci lascerai per l’ultima maledetta volta, lasciando questo mondo ingiusto per intraprendere un nuovo viaggio. Ti ricorderemo come ti abbiamo sempre vista, fino all’ultimo istante, felice e con quel sorriso raggiante che non ci lascerà mai. Ciao Roberta».

2 – In arrivo altri 600 migranti a Bergamo e la Prefettura apre un nuovo bando per l’accoglienza

La Prefettura di Bergamo è alla ricerca di nuove strutture che si rendano disponibili ad accogliere migranti. La notizia è stata resa nota lunedì 28 settembre, quando sul sito istituzionale è stato pubblicato un nuovo bando «a fronte del perdurare dell’afflusso di cittadini stranieri sul territorio nazionale». Precisamente dovrebbero essere circa 600 i profughi in arrivo nella Bergamasca. La Prefettura, nell’avviso, indica che il numero di posti offerti potrà collocarsi tra 4 e 100 per singola struttura per un periodo che va dall’1 novembre al 31 dicembre 2015. Chi vuole partecipare dovrà dare la propria disponibilità entro il 12 ottobre. Questo è il terzo bando della Prefettura da maggio.

3 – Treviglio, anche i vertici di Forza Italia contro Pezzoni: «Ci aspettavamo le sue dimissioni subito». E il provveditore scrive agli studenti

Anche Gregorio Fontana ed Enrico Piccinelli, commissari provinciali di Forza Italia, attaccano Giuseppe Pezzoni, sindaco di Treviglio che ha ammesso, nei giorni scorsi, di non essersi mai laureato e di aver sempre mentito al riguardo. Attraverso un comunicato stampa diffuso lunedì 28 settembre, il partito degli azzurri ha infatti chiesto le dimissioni del primo cittadino: «Eravamo convinti che le dimissioni di Giuseppe Pezzoni da sindaco di Treviglio, dopo l’incresciosa vicenda che lo ha riguardato, arrivassero presto in quanto atto dovuto – si legge nel documento -. Visto che questa scelta tarda ad arrivare sollecitiamo pubblicamente il sindaco Pezzoni affinché rassegni al più presto le sue dimissioni».

Intanto anche il provveditore di Bergamo, Patrizia Graziani, interviene sulla vicenda Pezzoni con una lettera indirizzata ai ragazzi di Treviglio, coloro di cui Pezzoni era, fino a una settimana fa, professore al Centro Salesiano Don Bosco: «Mi rivolgo a voi non solo nel ruolo di dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, ma anche con lo sguardo carico di attenzione e premura di una madre che accompagna i propri figli nei percorsi di crescita, li segue nei momenti positivi e al tempo stesso nelle situazioni delicate e dolorose come quella che vostro malgrado vi trovate a vivere in questi giorni. Comprendo il vostro profondo sconcerto e la vostra amarezza davanti a una situazione grave ed imprevista che ha suscitato un doloroso stupore in tutti, ma in modo particolare in voi, feriti nel vivo di un’esperienza decisiva quale il percorso formativo che state vivendo a scuola, percorso nel quale riveste un ruolo fondamentale il rapporto che si stabilisce tra docente e studenti».

4 – Lieve scossa di terremoto nella Bergamasca, l’epicentro a Marone (Brescia)

Nelle prime ore di lunedì 28 settembre una lieve scossa di terremoto è stata registrata tra le provincie di Bergamo e Brescia. L’epicentro a Marone, nel Bresciano, a pochi chilometri dal lago d’Iseo. Precisamente la scossa è stata di magnitudo 2.17 della scala Richter ed è stata avvertita alle 6.11 e 51 secondi. Fortunatamente non si registrano danni a immobili o feriti.

5 – Lavori di restyling allo stadio, ora Atalanta e Albinoleffe devono trovare l’accordo sui costi

Lunedì 28 settembre il sito d’informazione Bergamonews riporta che nei prossimi giorni è previsto un incontro tra il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, e il numero uno dell’Albinoleffe, Gianfranco Andreoletti. Al centro del dibattito ci sarà la controversia sui costi relativi al restyling dello stadio Comunale di Bergamo, casa della società nerazzurra ma anche dell’Albinoleffe, riammessa tra i professionisti della Lega Pro ad agosto nonostante la retrocessione subita sul campo da gioco la passata stagione. Usufruendo entrambe le società dell’impianto, il costo dei lavori sarebbe da dividere a metà. Ma Andreoletti non ci sta: i costi, infatti, sono lievitati. Il Comune di Bergamo ha affidato i lavori alla società Atalanta per un costo totale di circa 4 milioni di euro. Parte di questa cifra (1,5 milioni) è stata a carico dall’amministrazione per la realizzazione della nuova cabina elettrica, per il rifacimento dell’impianto di illuminazione e la costruzione di una piattaforma per garantire una visione ottimale agli spettatori disabili. La somma restante (2,4 milioni previsti stando ai documenti ufficiali), invece, se l’è sobbarcata l’Atalanta. Ma i 2,4 milioni sono lievitati, superando i 4 milioni a causa della necessità di completare i lavori in tempi strettissimi. L’Albinoleffe non si smuove però dalla sua posizione: «Il nostro impegno è stato chiaro fin da subito. Paghiamo metà di quanto stabilito nei documenti dell’amministrazione comunale».

6 – Con il volto coperto e armati di pistola e coltello rapinano sala scommesse a Dalmine

La sera di sabato 26 settembre, la sala scommesse GoldBet di Dalmine, in via Provinciale, è stata al centro di una rapina. Poco prima della chiusura, infatti, due uomini, col volto coperto e armati di pistola e coltello, sono entrati nel locale e hanno minacciato il personale intimandolo di consegnare loro tutti i soldi. Stando alla velocità con cui è avvenuto il colpo, si pensa che i due criminali lo avessero organizzato nei minimi dettagli. Sono entrati in azione intorno alle 19.45, quando nella sala scommesse era presente solamente un dipendente e ben 7 clienti. Inizialmente è entrato nel locale solamente l’uomo armato di coltello e quando i presenti hanno tentato la fuga, all’ingresso si sono trovati davanti il complice armato di pistola. Alla fine il dipendente ha consegnato i soldi e i due malviventi sono fuggiti a tutta velocità a bordo di un’automobile grigia. L’ammontare del bottino è al momento sconosciuto. Dall’accento pare che i due fossero italiani.

7 – Incidente per Kate Fretti, l’ex fidanzata di Marco Simoncelli. Verrà sottoposta a un’operazione

Nel weekend, a Rimini, Kate Fretti, l’ex fidanzata bergamasca del motociclista di Moto GP Marco Simoncelli (il Sic), tragicamente morto durante il Gran Premio di Sepang nel 2011, è rimasta coinvolto in un incidente stradale. La ragazza si trovava a bordo di uno scooter insieme a un altro ragazzo e stavano percorrendo una via vicina al centro città. Improvvisamente, per cause ancora da accertare, i due si sono scontrati con un’auto che procedeva nella stessa direzione. Nella caduta, Kate ha riportato un trauma facciale e la frattura della gamba sinistra, tibia e perone. Meno gravi i traumi del ragazzo che viaggiava con lei. Al momento la giovane si trova ricoverata presso l’ospedale Infermi di Rimini, dove verrà sottoposta a intervento chirurgico lunedì 28 settembre, La sua prognosi non è riservata.

8 – Tanti lotti per costruire casa a Bergamo restati invenduti

A Bergamo ci sono moltissime aree, liberate da anni dal piano di governo del territorio, per la costruzione di abitazioni dalla volumetrie piccole e in zone di pregio. Eppure pare che nessuno se ne sia mai interessato. Una situazione strana, visto che in passato erano moltissimi i bergamaschi che sognavano un terreno per costruire la propria villetta in piena città. Ora, invece, c’è l’offerta ma manca la domanda.

9 – Raffica di furti alla Malpensata, i furfanti sfuggono sulla ciclabile

Nell’ultimo periodo la zona della Malpensata è stata al centro di una serie di furti in abitazione, in particolare via Jacopo da Balsamo, una strada a fondo chiuso ma dove la pista ciclabile permette ai malviventi di dileguarsi subito dopo il colpo, dirigendosi verso la circonvallazione senza poter essere inseguiti da delle auto. I residenti, stanchi, chiedono ora maggior controlli.

10 – Lago di Endine, è stata una stagione da record

La stagione estiva da poco conclusa è stata la migliore che i Comuni sulle rive del lago di Endine ricordino da anni e anni a questa parte. Una vera e propria stagione da record. Cifre ufficiali ancora non ce ne sono, ma bastava fare un giro durante i weekend per capire che le cose andavano bene: le seconde abitazioni sempre aperte, sagre ed eventi che hanno registrato il tutto esaurito, le spiaggette sul lago piene. Purtroppo il problema restava poi sempre il traffico del rientro verso le città, piaga ancora non risolta. A confermare il trend positivo, ma senza toni trionfalistici, è Marco Zoppetti, primo cittadino di Endine: «Le condizioni climatiche favorevoli hanno contribuito a far lievitare le presenze dei villeggianti. Ne hanno beneficiato gli esercenti e ristoratori della zona».

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