Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (9-14 febbraio)

Notizie su Bergamo e provincia (9-14 febbraio)
12 Febbraio 2015 ore 16:30

14 FEBBRAIO

 

1 – Trovato morto un 45enne in una villetta a Villa d’Adda. Arrestato il 30enne figlio dei proprietari di casa

Intorno alle 10 di sabato 14 febbraio, gli inquirenti hanno trovato il corpo di un uomo, sui 45 anni, ucciso a coltellate in una villetta a due piani di Villa d’Adda, in via Casargo 17. La vittima è un viado e non è ancora stata identificata. Il corpo è stato rinvenuto, secondo quanto è dato sapere al momento, nella cucina, riverso a terra, col un coltello al suo fianco (probabilmente l’arma del delitto) e una parrucca scura da donna. I Carabinieri hanno arrestato Daniel Savini, 30 anni, figlio dei padroni di casa, che erano in vacanza quando i militari hanno scoperto il delitto. È stato lo stesso Savini a chiamare il 118 di prima mattina e a chiedere aiuto. Una volta giunti sul luogo del delitto gli inquirenti si sono trovati innanzi a una scena raccapricciante. Hanno tentato di ascoltare il trentenne, che era però in un evidente stato i schock. Per questo Salvini è stato inizialmente portato all’ospedale. Successivamente è stato però portato in Caserma e nuovamente ascoltato dagli inquirenti, i cui sospetti si sono accentrati sul trentenne. Intorno alle 13 sono rientrati a Villa d’Adda anche i genitori di Salvini, avvisati dell’accaduto dai familiari e dalle forze dell’ordine. La dinamica dell’omicidio farebbe pensare a un assassinio passionale, ma è ancora presto per fare supposizioni dato che gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini.

2 – Rischia di saltare la sfilata di Mezza Quaresima: i vigili minacciano lo sciopero degli straordinari

Un braccio di ferro che dura da diverse settimane, per non dire mesi, quello tra la polizia locale e Palazzo Frizzoni. Un braccio di ferro che ora mette a rischio anche la classica sfilata di Mezza Quaresima del 15 marzo, che si svolge per le strade di Bergamo: i sindacati di settore, infatti, hanno annunciato che chiederanno ai vigili, come forma di protesta, di astenersi dal servizio straordinario necessario per assicurare il corretto e sicuro svolgimento della parata. Il sindacalista Enrico Togni commenta: «A fine marzo attendiamo la sentenza nel giudice. Nel frattempo abbiamo incontrato mercoledì l’amministrazione comunale per un tentativo di conciliazione che, purtroppo, non si è verificata. Non siamo giunti ad un accordo e quindi proseguiamo con la nostra protesta, rigettando la loro proposta di stare a casa in sei festività dell’anno usufruendo delle ferie, salvo garantire una copertura di personale pari al 50%».

3 – Weekend di maltempo sul Nord Italia. E torna la neve in montagna

Sarà un weekend di maltempo intenso al Nord Italia e lo conferma anche il Centro funzionale di Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia nel bollettino diffuso nelle ultime ore: «La regione verrà interessata nei prossimi due giorni da un flusso di correnti in quota da sud-ovest, associate al graduale avvicinamento di una struttura depressionaria nord-atlantica associata a precipitazioni di carattere nevoso». Traduciamo: pioverà, e pure molto, soprattutto a partire dalla sera di sabato 14, quando la quota neve toccherà i 500 metri, localmente anche a quote inferiori, anche se questa evenienza non dovrebbe riguarda Bergamo e la sua provincia. Sopra i 500 metri si aspettano più di 30 centimetri di neve, segno di una nevicata intensa. Domenica le cose non miglioreranno, con le piogge (in alcuni casi miste a Neve) che interesseranno la città e la pianura, mentre la neve continuerà a cadere sui rilievi fino ai 600 metri.

4 – Tifosi a Zingonia per supportare l’Atalanta. Striscione di protesta contro le limitazioni del prefetto

Nella mattina di sabato 14 febbraio, per l’allenamento tenuto dall’Atalanta, circa 300 tifosi si sono presentati a Zingonia per supportare i giocatori della Dea. Sugli spalti è stato anche esposto un enorme striscione, recitante: «Sentenze già scritte e stadi vietati, vincete per gli unici che vi hanno sempre incitati». Continua dunque la protesta dei tifosi dell’Atalanta contro la decisione del Prefetto di Bergamo, Francesca Ferrandino, di limitare l’accesso alle partite interne della squadra orobica da parte del pubblico.

5 – Paura a Sarnico: un bambino di 5 anni e una bambina di 7 investiti da un furgoncino. Stanno bene

Intorno alle 18.30 di venerdì 13 febbraio si sono vissuti attimi di panico a Sarnico: due bambini, un maschietto di 5 anni e una femminuccia di 7, stavano giocando a rincorrersi lungo il marciapiedi, quando hanno invaso la strada. Proprio in quel momento stava sopraggiungendo un furgoncino Renault che non ha fatto in tempo a sterzare e ha preso in pieno i due bambini. Terrore per il genitore di uno dei due piccoli, quello che li stava portando in giro, ma i soccorsi sono stati immediati, con ricovero dei due al Papa Giovanni di Bergamo. Dopo una prima serie di controlli, sono state fortunatamente escluse lesioni gravi. La botta è stata forte, ma nel complesso stanno relativamente bene.

6 – Italcementi presenta proposta per il nuovo palaghiaccio

Se ne parla da anni, ma ai fatti non si è mai passati. Ora parrebbe che il gruppo Italcementi, però, faccia sul serio: dopo il contributo fondamentale dato dall’azienda al Comune per il restyling di piazzale Marconi, sembra che Italcementi sia intenzionata ad aiutare Palazzo Frizzoni anche nella realizzazione di un nuovo palazzetto del ghiaccio. L’idea è quella di realizzare il nuovo impianto nellevicinanze dell’ex Gres in via San Bernardino e l’ipotesi è stata formalizzata al Comune nei mesi scorsi. L’assessore alla Riqualificazione Urbana, Francesco Valesini, non conferma né smentisce, dicendo che una proposta sul tavolo c’è e che la Giunta la sta valutando.

7 – Ryanair non guarda solo al cielo: interessata alla gestione dei servizi di terra di Orio

Il legame che unisce lo scalo bergamasco di Orio al Serio e la compagnia aerea Ryanair è molto saldo: gli irlandesi hanno portato Orio a diventare il quarto scalo più importante d’Italia, il terzo se consideriamo solo gennaio e febbraio 2015, il principale per i voli low cost e con il sogno di sfondare il muro dei 10 milioni di passeggeri entri il 2020. Insomma, una collaborazione che, fino ad oggi, ha portato solo vantaggi a entrambe le parti. Non pare quindi assurdo che Ryanair sia interessata ad ampliare i propri interessi a Orio. Secondo qualcuno, infatti, i vertici della compagnia di O’Leary starebbero facendo più di qualche sondaggio per valutare l’opzione di prendere in carico non più solo il servizio di cielo, ma anche quello di terra. I servizi dei passeggeri e dei bagagli nello scalo, al momento, sono in mano a Sacbo e, in minima parte, ad Ags. Ryanair sarebbe interessata a subentrare in questa attività. Niente di strano: la normativa europea stabilisce che la compagnia ha il pieno diritto di svolgere i cosiddetti servizi di handling per i propri voli e nei suoi recenti incontri a Orio, Michael O’Leary, numero 1 della compagnia, ha avanzato questa ipotesi. Considerando che i servizi a terra coinvolgono il 60% del personale Sacbo, potrebbero essere oltre 250 le persone a cambiare bandiera.

8 – Pizzicato a rubare al supermarket, fugge dopo aver picchiato il vigilante. È stato fermato

Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, intorno alle 16.30, un uomo stava facendo la speso presso il supermercato Iperdì di Treviglio, quello in via Bergamo. Una vigilante del market, mentre lavorava, ha visto un uomo, si è scoperto poi 40enne, imbianchino, nativo di Osio Sotto e residente a Verdello, nascondere vari prodotti sotto i vestiti. All’uscita, la donna ha chiesto lo scontrino all’uomo, il quale, preso alla sprovvista, ha reagito colpendola e buttandola a terra per poi fuggire. La donna, seppur dolorante, ha tentato l’inseguimento, ma ha poi contattato le forze dell’ordine descrivendo l’uomo e spiegando in che direzione era fuggito. Poco dopo, il 40enne è stato intercettato in viale Ortigara, a bordo di una bicicletta che si era procurato per scappare più rapidamente. Ma non si è arreso: ha iniziato una colluttazione anche con gli agenti della polizia intervenuti, che però sono riusciti a fermarla e a mettergli le manette. È stato arrestato per rapina improria, resistenza e minacce agli agenti, e poi trasportato al carcere di via Gleno in attesa del giudizio direttissimo fissato per il 14 febbraio. L’addetta alla vigilanza, visitata all’ospedale di Treviglio, è stata giudicata guaribile in 7 giorni per i traumi subiti.

 

13 FEBBRAIO

 

1 – Colpo a un portavalori a Urgnano, giallo sul bottino

Tre banditi, nella mattina del 13 febbraio, intorno alle 11, hanno portato a segno un grosso colpo ad un portavalori a Urgnano. I tre hanno atteso che il mezzo giungesse davanti alla filiale della Bcc Orobica nel Comune della Provincia bergamasca, poi sono entrati in azione: uno è rimasto alla guida, mentre gli altri due sono scesi, uno anche armato di kalashnikov. Mentre le guardie giurate sono state costrette a gettarsi a terra, uno dei criminali ha strappato la borsa contenente il denaro. Il giallo riguarda il bottino del colpo: inizialmente voci parlavano di circa 400mila euro, ma l’istituto di vigilanza ha denunciato la scomparsa di 43mila euro. Rubata la borsa, i tre banditi sono fuggiti sulla loro Fiat Bravo.

2 – Duro comunicato stampa di Daniele Belotti “l’atalantino”: «Parlamentari, cambiateci il Prefetto»

Giovedì 12 febbraio è giunta la notizia: il Comunale sarà ancora gran parte chiuso ai tifosi dell’Atalanta. In vista della sfida interna contro l’Inter, il Prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino ha deciso una mezza apertura dello stadio: «L’accesso, ad eccezione del settore ospiti (la partita è considerata “a rischio”, ndr.), sarà consentito ai residenti in provincia di Bergamo che abbiano chiesto ed ottenuto la tessera del tifoso anche in data successiva al 27 novembre scorso. È consentita la vendita dei soli tagliandi per i settori Tribuna Creberg e Tribuna centrale ai residenti nella sola provincia di Bergamo». Continua quindi il divieto per la gran parte dei settori dello stadio atalantino. La reazione più dura è stata quella del segretario provinciale della Lega Nord, Daniele Belotti, che ha scritto un comunicato stampa precisando di parlare a nome del “tifoso atalantino” e non del politico bergamasco:

«In vent’anni di prefetti ne ho visti tanti, ma solo uno (la Cancellieri) è stato meritevole di stima. A una considerazione così bassa però non ero mai arrivato. Oggi l’ennesima umiliazione a Bergamo da parte del vicerè imposto da Roma: per Atalanta-Inter ora si può entrare senza tessera, ma solo in tribuna coperta e in Creberg. Ecco perchè parlo di umiliazioni:

1) si ripete ancora il doppiopesismo: a Roma e Lazio una partita con la curva chiusa, a Bg siamo alla sesta!
2) la sola apertura delle tribune significa che chi vuole andare a vedere la partita deve per forza comprare i biglietti piú cari. È umiliante, in un periodo di crisi, verso chi non se lo può permettere. Es: adulto+bambino in curva 40 €; adulto+bambino in parterre creberg 55 €.
3) “accesso a chi ha sottoscritto la Deacard dopo il 27/11”. Visto che la tessera del tifoso è valida solo dopo il nulla osta della questura, significa che per poter accedere in curva domenica, uno deve per forza sottoscrivere la tessera domani (dal 27/11 era impossibile), aspettare che la questura controlli il nominativo e lo “carichi” nel sistema informatico, e sabato provare ad acquistare il biglietto. Se ci va sabato è impossibile che il controllo e l’inserimento venga effettuato in tempo per la partita. Una trafila degna della peggiore burocrazia borbonica.
4) vuoi fare la tessera del titoso? Costa 20 €, ma forse il prefetto questo non lo sa. E torniamo alle umiliazioni per chi non ha uno stipendio da vicerè (142.000 €).
5) la partita con l’Inter è una di quelle con piú pubblico. Bisognava per forza aspettare il giovedì pomeriggio per decidere cosa fare? Costava troppo anticipare di qualche giorno? Questa piú che un’umiliazione, è una presa in giro.

Nel frattempo il sig prefetto ha due milioni di affitto arretrato per il suo alloggio e i suoi uffici, fa attendere mesi ai sindaci per importanti appuntamenti e pensa solo alle bandiere da esporre nei municipi. Ce ne è abbastanza perchè i parlamentari, che trasversalmente hanno criticato il doppiopesismo ai danni di Bergamo e dell’Atalanta, sollecitino un cambio del prefetto, in attesa che questa antistorica figura borbonico-napoleonica venga cancellata una volta per tutte!

3 – Donna in bicicletta investita ad Albano

Intorno alle 8.30 di venerdì 13 febbraio, una donna di 68 anni in bicicletta è stata investita ad Albano, mentre percorreva l’ex Statale 42 del Tonale. Ancora poco chiare le dinamiche dell’incidente. Inizialmente la 68enne era parsa in gravi condizioni, ma dopo aver ricevuto le prime cure sul posto è stata portata all’ospedale di Seriate dove pare essersi ripresa bene. A causa dell’evento, si sono registrate lunghe code e rallentamenti, dato anche l’orario critico per il traffico.

4 – Continua il processo sulla morte di Puppo. Bertola: «Non c’entro con l’altro bergamasco scomparso»

Venerdì 13 febbraio è continuato al Tribunale di Bergamo il processo sull’omicidio di Roberto Puppo, l’operaio di Osio Sotto assassinato nel 2010 in Brasile. Il pm ha continuato a interrogare Fabio Bertola, l’uomo ritenuto il mandante dell’omicidio. Le domande hanno interessato anche la scomparsa di Michele Maggiore, un altro bergamasco sparito in Brasile in circostanze poco chiare. Maggiore, imbianchino di Verdellino, stesso paese di Bertola, era partito per il Brasile nel 2008, alla ricerca di fortune lavorative. Purtroppo non è mai tornato. Il magistrato ha chiesto a Bertola se conoscesse Maggiore, se avesse dei crediti nei suoi confronti e se anche a lui avesse fatto firmare delle polizze vita. Bertola ha ammesso di conoscerlo, di aver avuto a che fare con lui per lavoro e di avergli prestato dei soldi. Come garanzia del credito, Bertola aveva fatto firmare a Maggiore due polizze vita, una da 70mila e un’altra da 80mila euro. Ma ha negato di sapere che fine avesse fato: «Non c’entro nulla con la sua scomparsa» ha affermato Bertola.

5 – Blitz alla Malpensata, fermati due parcheggiatori abusivi

Le forze dell’ordine di Bergamo hanno reso noto che martedì 10 febbraio, intorno alle 17.30, è stato compiuto un blitz presso il grande parcheggio della Malpensata. Nell’occasione sono stati fermati due parcheggiatori abusivi extracomunitari. Uno è stato sanzionato, l’altro, invece, è stato denunciato perché su di lui pendeva già un “foglio di via” con cui il questore gli aveva vietato l’ingresso a Bergamo.

6 – Rapina in una villa ad Arzago: malviventi armati di pistola e piccone

Momenti di terribile paura quelli che ha vissuto una famiglia di Arzago d’Adda la notte di mercoledì 11 febbraio. Quattro malviventi hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Galilei armati di piccone (con cui hanno distrutto le grate di una finestra e i vetri) e pistola. I banditi son riusciti a entrare in casa vincendo le resistenze del padrone dell’abitazione, che svegliato dai rumori aveva tentato invano di bloccare l’irruzione. L’uomo è stato malmenato e preso a ceffoni. La moglie, invece, è stata scagliata a terra e presa a pugni nello stomaco. Anche l’anziana madre dalla donna, una 87enne, è stata spintonata e gettata sul divano. Poi, mentre uno dei malviventi teneva ferma la famiglia sotto la minaccia di una pistola, gli altri si son fatti dire il codice della cassaforte, che era però completamente vuota. A quel punto hanno messo a soqquadro la casa per trovare soldi e gioielli e sono fuggiti con il magro bottino di 50 euro e qualche monile. In casa c’era pure la figlia della coppia, una ragazza di 24 anni, che dormiva in mansarda. Si è accorta di quanto accadeva e si è nascosta nell’armadio, da dove ha chiamato, con il suo cellulare, il 112.

7 – Accordo raggiunto per l’ex caserma: saranno costruiti nuovi spazi per l’Università, abitazioni e negozi

Finalmente c’è il via libera: all’ex caserma verranno realizzati nuovi alloggi per gli studenti universitari, abitazioni e locali adibiti all’uso commerciale. Molto soddisfatto il sindaco Giorgio Gori per l’accordo raggiunto. Accordo che riguarda anche i Riuniti, dove nel 2017 inizieranno i lavori per spostarci l’Accademia della Guardia di Finanza. Nell’area denominata Montelungo ci andranno gli alloggi universitari e l’immobile verrà ceduto dalla Cassa Depositi e prestiti al Comune. Con gli oneri che ricaverà, il Comune realizzerà le opere di raccordo con l’area delle Caserma (la piazza d’armi sarà destinata al Cus, il Centro universitario sportivo), i parchi Suardi e Marenzi ed opere per il quartiere. Gori ha sottolineato come, tra i ricavi e le spese, sarà un’operazione a costo zero per Palazzo Frizzoni.

8 – Salvini a Seriate, momenti di tensione con i contestatori

È stata una serata movimentata quella di giovedì 12 febbraio fuori dal teatro Gavazzeni, a Seriate. All’interno il leader del Carroccio Matteo Salvini stava presentando il suo libro, Il Matteo-pensiero, dalla A alla Z, ma all’esterno, circa una ventina di persona facenti parte del movimento “Rompiamo il silenzio” hanno dato vita ad una contestazione al segretario leghista. Entrando nel teatro, alcuni militanti del Carroccio hanno inveito contro i contestatori. A loro si è avvicinato l’onorevole lombardo Cristian Invernizzi, ex assessore alla Sicurezza a Bergamo, ed è iniziata un’accesa discussione con alcuni dei manifestanti. A quel punto si è aggiunto un militante leghista, che ha iniziato a inveire contro i manifestanti. Presto la discussione è degenerata e sono dovute intervenire le forze dell’ordine a separare le due parti. Anche lo stesso Invernizzi e altri contestatori hanno tentato di calmare gli animi. Salvini, durante la presentazione del libro, ha sminuito l’accaduto.

9 – Nuovo atto d’intimidazione nei confronti di Bossetti

Un nuovo atto intimidatorio nei confronti di Laura Letizia Bossetti, la sorella di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio. Martedì sera, quando la donna ha fatto rientro, insieme al marito, nella sua abitazione ad Almenno San Bartolomeo, ha scoperto che la casa era stata rivoltata da dei malviventi, con armadi buttati a terra, cassetti rovesciati e una generale confusione indescrivibile. Il bottino sarebbe stato decisamente modesto, motivo in più per credere che più che un furto si sia trattato dell’ennesimo atto intimidatorio nei confronti della donna, che s’è sempre detta certa dell’innocenza del fratello.

10 – Orio, lo scalo cresce anche a gennaio

I dati diffusi da Sacbo sul traffico dello scalo aeroportuale di Orio al Serio per il mese di gennaio 2015 sono dati incoraggianti e decisamente soddisfacenti: 713mila passeggeri, ben più dei 593mila di 12 mesi fa. Questi numeri hanno subito fatto pensare alle parole del numero uno di Ryanair, O’Leary, che durante l’ultima conferenza stampa a Bergamo, in cui aveva rinnovato l’accordo tra lo scalo bergamasco e la compagnia aerea low cost più importante al mondo, aveva detto di puntare a superare quota 10 milioni di passeggeri nel 2015. Il presidente Sacbo Miro Radici, però, preferisce andarci cauto: «10 milioni sono tanti, o pochi. Dipende da tanti fattori». Intanto continuano i lavori allo scalo per ampliarlo e realizzare anche un’area commerciale.

11 – Bergamo aderisce alla campagna “M’illumino di meno”: luci spente in Città Alta e un nuovo romanticismo

Bergamo si illuminerà, nella sera di venerdì 13 febbraio, di luci soffuse e candele. Nessun calo energetico, ma solo la volontà della città orobica di aderire alla campagna di sensibilizzazione contro lo spreco energetico intitolata “M’illumino di meno”, lanciata dal programma Catterpillar di Radio 2. Monumenti, piazze, vetrine, uffici e abitazioni private resteranno al buio in diverse città italiane. In Città Alta, con il patrocinio dell’assessorato all’Ambiente, ristoranti e locali abbasseranno l’illuminazione. Dalle 21.45, candele (offerte dalla Cereria Pernici) alle finestre delle case e nelle vetrine affacciate sulla Corsarola, in piazza Vecchia e piazza Mascheroni, saranno l’unica illuminazione dell’area. Dalle 18 alle 19, Palazzo Frizzoni spegnerà anche le luci che illuminano i propilei di Porta Nuova e le Mura.

 

12 FEBBRAIO

 

1- Atalanta-Inter. Il Prefetto apre ai tifosi, ma nelle tribune

Il prefetto di Bergamo, Francesca Ferrandino, in occasione della partita di domenica, Atalanta-Inter, ha deciso una mezza apertura dello stadio agli appassionati bergamaschi che non sono in possesso della tessera del tifoso. Un comunicato della prefettura informa che «l’accesso, ad eccezione del settore ospiti (la partita è considerata “a rischio”, ndr.), sarà consentito ai residenti in provincia di Bergamo che abbiano chiesto ed ottenuto la tessera del tifoso anche in data successiva al 27 novembre scorso. È consentita la vendita dei soli tagliandi per i settori Tribuna Creberg e Tribuna centrale ai residenti nella sola provincia di Bergamo. Inoltre è fatto obbligo per la società Atalanta di sospendere la validità di carnet di biglietti e abbonamenti già rilasciati per l’accesso alle curve a tifosi non in possesso della tessera del tifoso». Nelle partite precedenti con Palermo, Chievo e Cagliari l’accesso era consentito solo ai possessori della tessera del tifoso.

2 – Ubi Banca proporrà un dividendo di 8 centesimi per azione
Il Consiglio di Gestione di UBI Banca ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato di UBI Banca relativi al 2014, che verranno sottoposti per approvazione al Consiglio di Sorveglianza l’11 marzo. Il Risultato consolidato del Gruppo è stato negativo, a seguito della contabilizzazione di circa 883 milioni netti di impairment essenzialmente su avviamento e intangibili, per 725,8 milioni di euro, rispetto ad un utile di 250,8 milioni di euro del 2013 (nessun impatto sulla redditività reale, impatto positivo di 32 punti base sul CET1 a seguito del riconoscimento a conto economico di imposte differite su avviamenti fiscalmente riconosciuti, minor PPA a partire dal 2015 per circa 6 milioni di euro).

Il Consiglio di Gestione proporrà all’Assemblea dei Soci, che si terrà il 25 aprile, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,08 euro che, se approvato, sarà messo in pagamento il 18, 19 e 20 maggio 2015. Il monte dividendi ammonterà a circa 72 milioni di euro, a valere sulla riserva straordinaria. Per spiegare agli azionisti i tecnicismi del bilancio approvato dal Consiglio di gestione, l’amministratore delegato di Ubi, Victor Massiah, ha registrato quattro brevi video che presentiamo.

 

 

3 – Previsto un weekend piovoso al Nord
Carnevale con ritorno del maltempo. Tra sabato e domenica una nuova perturbazione porterà piogge e rovesci. Secondo quanto prevedono i metereologi, tornerà la neve anche a quote basse, ma non in pianura. Sulle Prealpi potranno cadere anche oltre 20-30 centimetri di neve fresca al di sopra dei 1000 metri. Già da domani, venerdì, ci sarà un progressivo deterioramento del tempo con temperature in calo.

4 – Orio: i sindaci rinunciano al “tetto dei voli”

Dopo il botta e risposta di settimana scorsa sembra giunto il momento dell’accordo fra i sindaci sulla annosa questione del tetto ai voli all’aeroporto di Orio, fissato nel 2003. I primi cittadini dell’area aeroportuale hanno condiviso un testo nel quale non si parla più di “tetto”, ma di «progressiva diminuzione dei voli notturni, non sostituiti da un aumento “non sostenibile” di voli diurni». Un punto, quest’ultimo, sul quale il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il presidente della Provincia Matteo Rossi, da sempre contrari a porre un limite al numero dei voli, hanno rassicurato i sindaci.

5 – In seguito alle indagini in corso su una presunta “illecita influenza” sull’assemblea Ubi del 2013 nella quale sono stati nominati gli attuali vertici del Gruppo, il Consorzio Fidi dell’Associazione Artigiani e la Compagnia delle Opere hanno espresso la loro totale estraneità. Ecco le dichiarazioni: «Le perquisizioni da parte della Guardia di Finanza disposte dalla procura di Bergamo nella sede di Confiab il consorzio fidi di Confartigianato Bergamo, per il filone d’inchiesta relativo ad Ubi Banca non riguarda l’operato di Confartigianato Bergamo – precisano i vertici dell’Organizzazione – né del consorzio fidi Confiab, che sono totalmente estranei ai fatti. Confermiamo la nostra totale fiducia e stima nella persona di Antonella Bardoni che in questa vicenda è coinvolta non in veste di direttore del Confiab, ma di membro del Consiglio di sorveglianza di Ubi. Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura che siamo sicuri chiarirà al più presto questa vicenda”.

Dello stesso tenore quanto sostiene la Compagnia delle Opere: «Abbiamo collaborato alle richieste della Guardia di Finanza in merito alla vicenda Ubi Banca – ha detto Alberto Capitanio, presidente di Cdo Bergamo -. Non siamo indagati, ma persone informate sui fatti. Non abbiamo nulla da temere perché abbiamo agito in completa trasparenza rispettando il nostro statuto e i regolamenti della banca».

6 – Colantuono chiede di essere sentito dai magistrati di Cremona
Stefano Colantuono, l’allenatore dell’Atalanta indagato a Cremona per frode sportiva in relazione al pareggio per 2-2 nella partita di Crotone del 2010/11, chiederà ai magistrati di essere sentito al più presto. Il mister nerazzurro, che non ha voluto commentare sulla stampa il coinvolgimento nella maxi-inchiesta sul calcio, appare sicuro di sé, e la scelta di andare a Cremona senza neppure conoscere quanto c’è nelle carte dell’accusa, dimostra quanto sia convinto della propria estraneità ai fatti contestati. Quanto a Zamagna, il ds atalantino si è detto attonito di fronte al fatto che per la prima volta in tanti decenni di calcio il suo nome venga accostato a vicende torbide.

 

11 FEBBRAIO

 

1 – Perquisizioni nelle sedi Ubi

La Guardi di Finanza, nella mattina di mercoledì 11 febbraio, s’è recata nelle sedi di Ubi Banca per compiere delle perquisizioni disposte dalla Procura di Bergamo. Ai vertici di Ubi vengono contestate nuove ipotesi di reato rispetto a quelle già attribuite nello scorso mese di maggio 2014. Nel nuovo filone d’inchiesta, diretto dal pm di Bergamo Fabio Pelosi, sono indagati il presidente del Consiglio di sorveglianza di Banca Intesa San Paolo Giovanni Bazoli nella qualità di presidente dell’Associazione banca lombarda e piemontese e i vertici di Ubi banca: Franco Polotti, presidente del Consiglio di gestione di Ubi banca; Andrea Moltrasio, presidente del Consiglio di sorveglianza; Victor Massiah, amministratore delegato; Mario Cera, vicepresidente vicario del Consiglio di sorveglianza; Emilio Zanetti, consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Bergamo e della Banca Popolare Commercio & Industria. Per i sei il reato ipotizzato è ostacolo alla vigilanza. Nell’inchiesta si ipotizzerebbero presunte irregolarità durante l’assemblea della banca del 2013. In particolare, secondo l’accusa sarebbero state raccolte illegalmente deleghe in bianco e anche deleghe con firme falsificate. Nel maggio scorso l’inchiesta della Procura di Bergamo aveva contestato ai vertici di Ubi banca e di Ubi leasing i reati di ostacolo alle funzioni di vigilanza e solo a Ubi leasing quelli di truffa e riciclaggio.

2 – Nuova lettera di Bossetti dal carcere

Dal carcere di via Gleno, il giorno dopo il nuovo respingimento dell’istanza di scarcerazione presentata dal suo legale, Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio, ha deciso di scrivere una nuova lettera. Questa volta è stata recapitata alla redazione di Tgcom24 e News Mediaset. Poche righe, in cui l’uomo rivendica nuovamente la propria innocenza e si dice vittima ingiusta di cattiverie e ingiustizie.

«Sono prostrato davanti a tanta ingiustizia. Ogni giorno subisco una cattiveria senza limiti e con me tutta la mia famiglia. Non ho mia fatto male a nessuno, ho sempre vissuto amando mia moglie e i miei figli, ai quali dico ancora una volta con tutta la forza che ho dentro che sono innocente. È diventata per me una ragione di vita, non mollerò mai, fino alla fine. Sono innocente, vi prego di credermi»

3 – Due nuove telecamere davanti al Donizetti per punire i furbetti della Ztl

Palazzo Frizzoni pronto a mettere due nuove telecamere davanti al teatro Donizetti. L’area, infatti, è Ztl, ma mancando gli occhi elettronici sono tanti i furbetti che, ogni giorno, non rispettano i divieti e infrangono le regole. In molti continuano imperterriti ad approfittare del varco pilomat abbassato in Largo Belotti, nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, per svoltare a destra e parcheggiare a lato del Sentierone. La procedura per l’installazione delle due telecamere è già iniziata: la prima sarà posizionata all’incrocio di viale Roma, l’altro all’incrocio con Largo Belotti.

4 – Treviglio, tre colpi in appena 10 giorni

Sono giornate (serate) difficili a Treviglio: in 10 giorni un’abitazione di via Tasso è stata presa di mira da dei furfanti che hanno compiuto due colpi e ne hanno tentato un terzo in meno di 10 giorni. La sera successiva i ladri hanno invece preso di mira un’altra abitazione, sempre nella stessa zona. La tempestiva segnalazione di alcuni residenti e l’altrettanto rapido intervento dei Carabinieri hanno però consentito di bloccare un albanese, arrestato con in tasca la refurtiva dell’ultimo colpo: una macchina fotografica, qualche braccialetto e 750 euro in contanti. Condannato a un anno con rito immediato, è stato già scarcerato perché incensurato.

5 – Due donne minacciate e rapinate a Cisano

Lunedì 9 febbraio, a Cisano, due donne sono state minacciate e rapinate da un uomo armato di coltello. Le due aggressioni sono avvenute in momenti diversi, nella stessa via che costeggiava la ferrovia, una zona poco illuminata in centro paese, a pochi passi dal palazzo del municipio. La prima aggressione è stata messa a segno intorno alle 19, e ha visto come vittima una signora di 62 anni: l’uomo le si è parato davanti con il coltello in mano e, parlando con accento straniero, le ha intimato di consegnargli il portafogli. Mezz’ora dopo è finita nel mirino un’operaia di 32 anni.

6 – La Provincia dice la sua sul caso aeroporto

È stato convocato per l’11 febbraio il tavolo dei sindaci dell’area aeroportuale, ma intanto la Provincia, attraverso il presidente Matteo Rossi, espone la sua posizione: «Difendere e possibilmente allargare le positive ricadute economiche dell’aeroporto per il nostro territorio. Ma stop ai voli notturni. Il diritto alla quiete dalle 23 alle 6 del mattino è sacrosanto e va perseguito senza timori». La riunione è molto attesa dopo che nei giorni scorsi c’erano state frizioni tra i tanti sindaci e Palazzo Frizzoni. Oltre ai sindaci, questa volta ci sarà anche Rossi, il cui auspicio è che «da quel tavolo esca un nuovo documento unitario, che anche la Provincia possa assumere. Noi siamo impegnati nella definizione di un testo da portare in Consiglio provinciale a marzo, che sancisca la linea sulla quale l’ente si impegnerà come azionista pubblico in Sacbo».

7 – Popolare di Bergamo, sale l’utile. È lei l’ammiraglia del gruppo Ubi

L’Ubi, nel 2013, ha fatto segnare un utile di 251 milioni di euro. Di questi, ben 139 milioni sono stati merito della Popolare di Bergamo, ammiraglia del gruppo. E l’hanno sottolineato con orgoglio i vertici, quando hanno presentato alla stampa i numeri positivi del 2014: l’utile è salito del 3,5% a quota 143 milioni, la raccolta diretta del 9,5% a 20,9 miliardi, il risparmio gestito dell’11,2% a 14,4 miliardi e i clienti sono aumentati di 6 mila unità. Una banca del territorio che tanto ha dato al territorio: nel 2014, 1.600 finanziamenti per 150 milioni di euro, con plafond Bei altri 130 milioni e con i fondi Tltro della Bce altri 260 milioni.

8 – La nuova “mascotte” di Cene è la piccola Emma, nata in casa

Si chiama Emma ed è nata alla vigilia di Natale. In casa. La mamma Tania Mongioj, 21 anni di Casnigo racconta quella sera: «Avevo il termine il 30 gennaio, ma la mattina del 24 dicembre ho iniziato ad avere dei dolori». Alla sera è sola in casa, perché il marito, il 26enne Dario Capitanio, è ancora al lavoro nell’azienda agricola di famiglia. «Quando è rientrato in casa Dario, ci siamo scambiati uno sguardo e ci siamo detti: “Dobbiamo andare” – racconta Tania -. Ma si vedeva già la testa della bimba e nemmeno il tempo di dircelo che era nata». Oggi, un mese e mezzo dopo, Emma sta bene ed è diventata la “mascotte” di Cene, il suo paese.

 

10 FEBBRAIO

 

1 – Il gip ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dai legali di Bossetti

Sono passate poco più di 24 ore da quando, nella mattina di lunedì 9 febbraio, Claudio Salvagni, legale di Massimo Giuseppe Bossetti, aveva depositato sulla scrivania del gip Ezia Maccora una nuova istanza di scarcerazione per il suo assistito in seguito alla perizia del consulente della Procura Carlo Previderé che dichiarava che il Dna mitocondriale ritrovato su Yara non era di ignoto 1 e dunque di Bossetti. La risposta, però, è già arrivata: il giudice Maccora ha respinta l’istanza nel pomeriggio di martedì 10 febbraio. Per il gip permarrebbero i gravi indizi di colpevolezza a carico del muratore di Mapello e anzi, secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo, alla luce di quanto depositato di recente dal pm, si sarebbe addirittura ampliata la gravità degli indizi nei suoi confronti.

2 – Ad Arzago muore uomo travolto da un trattore

Intorno alle 14 di martedì 10 febbraio è avvenuto un tragico incidente in un’azienda agricola di Arzago d’Adda: un uomo è morto dopo essere stato travolto da un trattore. Il fatto è accaduto in una cascina situata in via Calvenzano. I soccorsi, immediati, sono stati comunque inutili. Oltre all’ambulanza è intervenuto anche l’elisoccorso, l’Asl di Treviglio e una pattuglia di Carabinieri che sta tentando, proprio in queste ore, di ricostruire la dinamica dei fatti.

3 – Calcioscommesse, Colantuono a Zamagna indagati. Spettro penalizzazione per la Dea

È di lunedì 9 febbraio la notizia che la procura di Cremona ha chiuso le indagini sul calcioscommesse e tra gli indagati, a sorpresa, ci sono anche il tecnico dell’Atalanta, Stefano Colantuono, e il direttore sportivo dei neroblu, Gabriele Zamagna. La procura di Cremona trasmetterà gli atti alla procura federale di Stefano Palazzi, che poi li valuterà per eventuali deferimenti per illecito sportivo e per omessa denuncia. A quel punto sarebbe esclusa la responsabilità diretta, che comporta la retrocessione e che viene inflitta in caso di coinvolgimento dei dirigenti con potere di firma, che in questo caso sono Luca e Antonio Percassi. Ci si troverebbe dunque innanzi, nuovamente, alla responsabilità oggettiva, con punti di penalizzazione per l’illecito e sanzioni pecuniarie per l’omessa denuncia.

4 – Grazia per Monella, mozione della Lega respinta. E Gori si astiene

La Lega Nord, da sempre principale forza politica sostenitrice della domanda di grazia avanzata mesi fa dai legali di Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago condannato a 6 anni e 2 mesi di reclusione per l’assassinio di un ragazzo albanese che era entrato in casa sua per rubare e stava scappando portandogli via l’auto, ha presentato in Consiglio Comunale una mozione tesa a «sostenere la richiesta di grazia per Antonio Monella presso le sedi competenti e ad esporre uno striscione su un edificio comunale». La mozione è stata però respinta seppur firmata da tutti i gruppi di minoranza, escluso il Movimento 5 Stelle. Si è invece astenuto Giorgio Gori, insieme ai consiglieri di maggioranza Simone Paganoni, Niccolò Carretta e Ezio Deligios, oltre ai pentastellati Fabio Gregorelli e Marcello Zenoni. Il sindaco ha poi spiegato: «Non condivido molto l’impianto di questo documento, anche se sono grato a chi l’ha presentato perché ci ha costretto a fare una riflessione personale. Non condivido il fatto di collegare la vicenda di Monella a un’escalation esponenziale di crimini e l’idea di impegnare il Comune in una campagna, chiedendo di affiggere un manifesto. A titolo personale mi sento vicino a questa persona e alla sua famiglia e in cuor mio auspico che la richiesta di grazia venga accolta».

5 – L’avvocato di Bossetti, nuova istanza di scarcerazione e sfida alla Procura: «Se sono sicuri della colpevolezza, chiudano le indagini»

Lunedì 9 febbraio, Claudio Salvagni, il legale di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio, ha presentato una nuova istanza di scarcerazione del suo assistito al gip Ezia Maccora. Commentando il documento presentato in Tribunale, Salvagni lancia anche una sfida alla Procura: «Se sono così sicuri della colpevolezza di Bossetti, perché non chiudono le indagini?». Forse il pm ha assi nella manica da approfondire e non volerli ancora svelare: a fine anno era trapelata la notizia di un furgone identico anche nei dettagli a quello di Bossetti ripreso dalle telecamere circolare attorno al centro sportivo da cui era sparita Yara per un’ora, fino a pochi minuti prima della scomparsa della tredicenne.

6 – Il Bocia ne ha per tutti durante l’interrogatorio al maxi processo

«Parlerò solo di me, non dirò una parola sugli altri imputati»: inizia così il lungo interrogatorio di Claudio Galimberti, il capo ultrà della Curva Nord conosciuto come il Bocia, durante il maxi processo al Tribunale di Bergamo con imputati oltre 140 tifosi coinvolti in vari scontri tra tifoserie durante gli anni, a partire dal 2010, con l’assalto alla Berghem Fest. È stato un fiume in piena il Bocia, che ha risposto a tutte le domande del pm Carmen Pugliese. Galimberti ha ammesso il suo coinvolgimento in diversi fatti contestati, ma ha negato le sue responsabilità relativamente all’aggressione al tifoso juventino avvenuta nella notte tre il 6 e il 7 maggio 2012. Ha poi parlato della testata data al giornalista de L’Eco di Bergamo, Stefano Serpellini: «Mi spiace per come è andata quella volta, non era mia intenzione usare violenza, ma sono stato provocato». L’Eco torna più volte nell’interrogatorio del Bocia: «Sono stanco di essere usato dai giornali. Qualche mese L’Eco scrisse che ero andato al funerale di Morotti solo per farmi vedere. Mi incazzai, chiamai la redazione e il direttore Giorgio Gandola mi convocò per farmi le scuse insieme a Paolo Doni, responsabile della cronaca cittadina. Gandola, tra l’altro, appena arrivato, mi invitò a pranzo per conoscermi e capire le dinamiche della Curva. Non capisco come ora si possa costituire parte civile in questo processo». Ma le accuse al quotidiano locale vanno anche più indietro, precisamente al 2005, quando, secondo il Bocia, l’allora direttore de L’Eco, Ettore Ongis, lo contattò con l’intento di far cadere l’allora dirigenza atalantina: «Nel 2005 i giocatori atalantini non rilasciavano più interviste a L’Eco su ordine della dirigenza. Ruggeri era incazzatissimo con loro e con un giornalista in particolare, ma non dico chi. Ricordo che l’allora direttore (Ettore Ongis) mi chiamò e mi disse che mi avrebbe regalato la prima pagina se riuscivo a far buttar giù la dirigenza Ruggeri. Ma nessuno è mai riuscito a comprarci, nemmeno lui». Una versione che il direttore Ongis smentisce, sottolineando come i rapporti tra la Curva e L’Eco siano da sempre tesi.

7 – Condannato il Comune di Stezzano per comportamento antisindacale

Il Tribunale del Lavoro di Bergamo, con un decreto del 3 febbraio, ha condannato per comportamento antisindacale il Comune di Stezzano, dopo che la Fp-Cgil di Bergamo aveva presentato un ricorso. La vicenda ha riguardato la mancata informazione sulla metodologia di graduazione delle posizioni organizzative, la ricognizione annuale delle eccedenze di personale e la Convenzione triennale per lo svolgimento in modo coordinato delle funzioni e dei servizi relativi alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

8 – L’Asl di Bergamo presenta un nuovo numero per la guardia medica. Si affiancherà al 118

Dal 16 febbraio sarà attivo il nuovo numero che l’Asl di Bergamo ha creato per la continuità assistenziale, ex guardia medica, e che si affiancherà al classico 118. Il numero di telefono è 035-3535. Il servizio è collegato a una voce guida che registrerà e smisterà la richiesta assistenziale verso la postazione di riferimento del Comune di provenienza della chiamata. Sarà attivo dalle 20 alle 8 nei giorni lavorativi, dalle 10 alle 24 nei giorni prefestivi infrasettimanali e 24 ore su 24 sabato, domenica e festivi. Il software, studiato e creato da Telecom Italia in collaborazione con Interactive Media, è stato appositamente ideato per identificare ogni tipo di voce e di “parlata”, anche quella in dialetto locale.

9 – Condannata la vigilessa che spiava l’amante del fidanzato

Il 9 febbraio è stata condannata a un anno di reclusione, col beneficio della sospensione condizionale della pena, e 3mila euro da pagare, tra risarcimenti e spese processuali, l’ex agente di 30 anni della polizia locale dell’Isola bergamasca, riconosciuta colpevole di abuso d’ufficio per aver condotto indagini “in proprio” sull’amante del suo fidanzato, ma assolta dal reato di minacce.

10 – Presentato il documento di programmazione 2015 dell’Asl di Bergamo

È stato presentato il documento di programmazione 2015 dell’Asl di Bergamo che fa il punto sul servizio sanitario e socio sanitario della provincia di Bergamo. Come riassume bene L’Eco di Bergamo, la popolazione sta diventando sempre più anziana e con sempre più malati cronici e si ipotizzano addirittura un aumento della popolazione anziana fino al 20% del totale con una crescita dell’indice di dipendenza. A oggi il numero di persone con disabilità è stimato in circa il 3,5% della popolazione residente, di queste il 15% è con gravissima disabilità. E, tra gli anziani ospiti nelle Rsa, circa il 70% è affetto da demenze e il 7% da Alzheimer. La Cgil ha invece sottolineato che si evidenzia l’esplosione della chirurgia bariatrica per ridurre l’obesità, con interventi passati da 170 nel 2012 a 1.435 nel 2014, rimarcando che il fenomeno pone interrogativi «sulla necessità di potenziare anche prevenzione ed educazione sanitaria».

11 – Posata la statua gigante di Arlecchino a Villa d’Almé

Ora sì che il carnevale è davvero alle porte: al centro del rondò che accoglie gli automobilisti a Villa d’Almé (e dunque in Val Brembana) è stata posizionata nella mattina del 10 febbraio la statua gigante di Arlecchino, realizzata in marmo Bianco di Carrara e Arabescato orobico di Camerata Cornello. 5 metri di statua per un peso di 18 tonnellate. Scolpita dall’artista milanese Nicola Gagliardi, è costata 60mila euro, pagati dalla Comunità montana Valle Brembana, da 16 Comuni brembani (compreso Villa d’Almè) e dalla ditta Fratelli Sonzogni, operante nel settore dei marmi e delle pietre antiche, di Zogno, che l’ha realizzata e messa in posa nonostante manchino da versare ancora 20mila euro. L’inaugurazione è in programma sabato 14 febbraio, alle 10.30. Ospite speciale l’attore Giorgio Pasotti.

12 – Torna il sole a Valcanale di Ardesio. Non lo si vedeva dal 2 novembre

Alle 13.14 di lunedì 9 novembre, nel paese di Valcanale di Ardesio, s’è rivisto per la prima volta il sole, dopo che dal 2 novembre 2014 il Comune si trovava completamente in ombra. Nei prossimi giorni la sua luce e il suo calore si estenderanno a tutto l’abitato della contrada.

 

9 FEBBRAIO

 

1 – Dura lettera del Comitato dei sindaci contro Bergamo per la questione dell’aeroporto

Nel pomeriggio di lunedì 9 febbraio il comitato dei sindaci ha reso nota una dura lettera diretta a Palazzo Frizzoni in cui si attacca il comportamento tenuto da Bergamo circa il futuro dello scalo. Questo il comunicato:

«È tanta la confusione dentro il dibattito sul futuro del Caravaggio e temiamo davvero che qualcuno ci giochi sopra. Il tavolo dei sindaci sta cercando con responsabilità di trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio, ma ogni tentativo sembra sbattere contro l’atteggiamento del Comune di Bergamo. Nonostante il gioco mediatico a chi si mostra più illuminato, rileviamo tuttavia l’incapacità della politica di indicare una direzione. La stessa operazione Montichiari presentata come soluzione di ogni problema (purtroppo non è così…) ci pare arenata nella palude dei veti incrociati e tutto scivola via come al solito: utili per Sacbo, disagio per i cittadini. Per carità nulla contro il libero mercato, il diritto dovere di Sacbo di fare utili anche se si traduce in un fortissimo disagio per innumerevoli cittadini. Temiamo che non se ne faccia più nulla, ma anche qualora si rendesse possibile uno spostamento del traffico cargo a Brescia, nulla si risolverà se la notte sarà riempita di voli passeggeri. Infatti il problema dei notturni non è dovuto solo ai cargo ma ai tantissimi charter che partono a ogni ora della notte soprattutto nella stagione estiva.

Sul tavolo c’è il nuovo Piano di Sviluppo, del quale si sta aprendo la fase 2: Comune e Provincia di Bergamo, soci illustri, hanno qualcosa da riportare al riguardo? Chiediamo trasparenza e partecipazione. Senza porre un limite chiaro tutto diventa aleatorio: se ne sono convinte 16 amministrazioni comunali su 17; solo una, casualmente l’azionista, dice il contrario e si erge a sola paladina del Bene Comune! Con favore apprendiamo la notizia che nel 2018 arriveranno nuovi aerei, meno rumorosi e meno inquinanti, che l’unico vettore sta cercando di elevare il coefficiente di riempimento degli aerei ma tutto ciò non basta! A ben guardare sembra che l’obiettivo sia quello di far pagare il prezzo dello sviluppo futuro dello scalo ai territori ad est ciò è evidente a tutti ma ci chiediamo cosa pensino al riguardo i sindaci interessati. Noi sappiamo cosa pensano i cittadini residenti, quelli che conoscono ogni giorno il problema e il disagio: preferirebbero vivere, anche loro, sui colli di Bergamo.

Siamo a tutt’oggi in attesa delle prescrizioni dell’Asl a seguito dello studio epidemiologico che si è chiuso con un sostanziale invito ad alzare il livello di guardia rispetto ad un’infrastruttura potenzialmente impattante sulla salute dei bergamaschi. Noi, come coordinamento dei comitati faremo la nostra parte, proponendo un incontro pubblico con voci autorevoli con l’obiettivo di aumentare sempre più la consapevolezza delle persone rendendole quindi in grado di sviluppare atteggiamenti critici e contribuire così a innalzare la qualità della vita».

2 – Presentata la nuova istanza di scarcerazione per Bossetti. La risposta in settimana

Claudio Salvagni, legale di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio, ha presentato lunedì 9 febbraio un nuova istanza di scarcerazione per il suo assistito al gip Ezia Maccora. L’istanza è motivata, in questo caso, dalle anomalie evidenziate dalla relazione del consulente della Procura, il professor Carlo Previderè, secondo cui non sarebbe di Bossetti il Dna mitocondriale individuato sul corpo della ragazza. L’avvocato, fuori dal tribunale, ha precisato: «Nell’attesa che tutti questi aspetti siano chiariti pensiamo che Bossetti possa essere scarcerato o messo ai domiciliari». Il gip avrà ora 5 giorni per pronunciarsi. La risposta è dunque attesa entro questa settimana.

3 – Il Bocia ascoltato nel maxi processo contro gli ultrà

Al Tribunale di Bergamo, la mattina del 9 febbraio, s’è svolta una nuova udienza del maxi processo in cui sono imputati oltre 140 ultrà per i fatti dell’agosto 2010 alla Berghem Fest. Questo è stato il giorno dell’interrogatorio a Claudio Galimberti, da tutti conosciuto come il Bocia, il capo ultrà atalantino. Il Bocia ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste dal pm Carmen Pugliese, ammettendo la sua responsabilità riguardo diversi scontri tra tifosi, come quelli avvenuti per le partite Atalanta-Catania e Atalanta-Inter. Galimberti ha dunque sottolineato il suo coinvolgimento in diversi fatti contestati, ma ha negato le sue responsabilità relativamente all’aggressione al tifoso juventino avvenuta nella notte tre il 6 e il 7 maggio 2012: Galimberti avrebbe detto di non aver partecipato allo scontro e di non aver visto l’episodio né di essere intervenuto sulla decisione di aggredire il tifoso avversario.

4 – Scontri tra animalisti e partecipanti alla Fiera delle Capre di Ardesio. Una ferita

In occasione della Fiera delle Capre che si è tenuta ad Ardesio nel pomeriggio di domenica 8 febbraio, riscontrando un ottimo successo di pubblico, ci sono stati purtroppo degli scontri tra un gruppo di animalisti del gruppo “Fronte Animalista” e i partecipanti alla manifestazione. Il tutto intorno alle 15, quando davanti al Municipio, dove si svolgeva la fiera, un folto gruppo di contestatori s’è presentato vestito di nero e con diversi cartelloni di protesta. Una presenza che non è piaciuta ai partecipanti alla fiera, che hanno respinto veementemente i contestatori, tanto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine per dividere i due gruppi. Gli animalisti sono stati isolati in una via adiacente e l’area è stata transennata, ma gli scontri sono continuati: c’è stato un lancio di uova verso i manifestanti e un’animalista, nella confusione, si è ferita. Fortunatamente niente di grave per lei.

5 – Cassa integrazione straordinaria alla Ld della Lillo spa di Dalmine

Lunedì 9 febbraio è stato raggiunto l’accordo tra i sindacati e la società Lillo spa che gestisce Ld di Dalmine dopo averlo rilevato nei mesi scorsi dalla Lombardini: 25 lavoratori su 122 verranno messi in cassa integrazione straordinaria per 13 mesi. L’unità di Dalmine è oggetto della riorganizzazione aziendale dell’impresa di Gricignano di Aversa, nel casertano, che per la sede bergamasca aveva denunciato, appunto, 25 esuberi. L’accordo prevede il pagamento anticipato da parte dell’azienda del trattamento di integrazione salariale, la rotazione del personale, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative, e un piano di gestione degli esuberi per il sostegno al ricollocamento.

6 – Fermato l’imbrattatore di Santa Caterina

Al risveglio, la mattina di domenica 8 febbraio, gli abitanti di via Borgo Santa Caterina hanno trovato un’amara sorpresa: qualche teppista, nella notte di sabato, aveva pensato bene di imbrattare con dello spray l’ingresso della chiesa e i muri di diverse abitazioni. Il tutto scrivendo frasi ingiuriose. Le azioni del teppista si sono estese fino al PalaNorda, dove è stato imbrattato il tendone che ospita il “Baci&Abbracci Sport Village”, l’area ospitality costruita per il torneo di tennis Challenger di Bergamo. La polizia locale ha reso noto che l’imbrattatore è stato poi fermato.

7 – Lite in un ristorante a Villa d’Almè, il pizzaiolo accoltella il cuoco

Un sabato agitato quello del 7 febbraio all’albergo-ristorante-pizzeria “Emiliano” di via Monsignor Sigismondi a Villa d’Almè: il cuoco, un cinese 36enne senza precedenti e domiciliato a Bergamo, e il pizzaiolo, anche lui cinese ma di 20 anni e domiciliato nello stesso albergo, hanno litigato pesantemente per motivi personali. La lite, che si svolgeva davanti agli altri dipendenti del locale, è presto degenerata e durante il litigio è spuntato un coltello. Il 20enne è saltato addosso al collega e l’ha accoltellato. Immediato l’intervento dei colleghi e, successivamente, delle forze dell’ordine. Il cuoco è ora ricoverato in ospedale con diversi tagli al collo, ma fortunatamente in condizioni non gravi, mentre il pizzaiolo è stato fermato dagli inquirenti.

8 – Casa Doris è ora gestita dalla sorella di una delle indagate

Nelle scorse settimane, il pm di Bergamo Gianluigi Dettori ha aperto un’inchiesta per fare luce sui maltrattamenti perpetrati dagli addetti dell’associazione Amici di Oasi Gerico sugli anziani presso la casa di risposo Casa Doris. Nel registro degli indagati sono finite Paola Rocca e Cristina Sorio, attraverso Amici di Gerico gestiscono sia Oasi Gerico (per persone affette da Aids) che Casa Doris. Per la gestione di Casa Doris si è così costituita una nuova associazione, subentrata alla Amici di Oasi Gerico, chiamata Anni Verdi, di cui è presidente Marida Bertocchi, docente di Metodi Matematici dell’Economia all’Università di Bergamo e che a Casa Doris ha la madre. Stupisce però che tra i soci della nuova di Anni Verdi ci sia anche Teresa Rocca, sorella dell’indagata Paola Rocca. Come riporta Bergamonews, nell’ultimo mese intanto sono state licenziate le tre dipendenti di Casa Doris per far posto a tre Oss (Operatrici socio sanitarie). In tutto questo c’è un dettaglio che non è marginale. Delle tre neo-assunte (tutte straniere) una è coinvolta nell’indagine perché autrice del famoso scatto in cui un ospite di Oasi Gerico venne fotografato con i sandali appesi ai testicoli.

9 – Anziana si sveglia e si trova tre ladri in casa

Tantissima paura nella serata di sabato sera, 7 febbraio, per una donna di 85 anni nella zona Campagnola. Intorno alle 21.30 la donna s’è improvvisamente svegliata per alcuni rumori e, una volta aperti gli occhi, s’è trovata davanti tre ladri. Gli uomini, a volto scoperto, le hanno consigliato di stare zitta: hanno rubato la collana d’oro dell’anziana e sono fuggiti. L’85enne, che vive sola, è rimasta sotto choc per la paura. Una volta ripresa, ha contattato le forze dell’ordine che sono immediatamente intervenute e hanno raccolto la sua testimonianza. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di ladri italiani con accento bergamasco. Qualcuno ha riferito di averli visti salire su una Bmw. La donna, a causa del buio, non è riuscita a vederli bene in viso. Le ricerche dell’auto sono proseguite tutta la serata ma senza esito.

10 – Intesa tra Palazzo Frizzoni e Questura per garantire la sicurezza sulla nuova Moschea in città

L’approvazione della legge regionale rinominata “anti-moschee” non ha bloccato il progetto della Giunta Gori di individuare un luogo a Bergamo dove realizzare la nuova moschea. Continuano gli incontri e le riunioni per valutare tutte le ipotesi possibili. Intanto, ai prossimi incontri, parteciperà anche un soggetto indicato dalla Questura su richiesta della stessa amministrazione, che avrà il compito di monitorare il territorio per verificare se vi siano individui sospetti che frequentano i luoghi adibiti al culto in città. Il tutto alla luce degli ultimi fatti di cronaca e all’allerta terrorismo più viva che mai. Il questore Fortunato Finolli ha indicato Giovanni Di Biase, dirigente della digos, come persona più adatta per questo tipo di lavoro.

11 – Truffa in un ristorante a Dalmine: mangiano pesce a volontà e poi pagano solo 8 € a testa con la scusa che il pesce non era buono

Episodio divertente, se non fosse che si sia trattato di una truffa bella e buona per i gestori del locale, quello avvenuto domenica 8 febbraio in un ristorante a Dalmine. Un gruppo di 18 nomadi s’è presentato a pranzo, dopo che venerdì un uomo distinto aveva prenotato mettendosi d’accordo con i ristoratori per un menù tutto a base di pesce al prezzo di 40 euro a persona. Peccato che al pranzo si siano abbuffati di cibo e bevande e poi, all’improvviso, se ne sono andati tutti in fretta e furia, pagando solamente 8 euro a persone invece dei 40 prestabiliti. La scusa è stata che «il pesce non era buono». Ne è nata una discussione e i titolari hanno subito capito che la situazione stava degenerando. Sono stati subito avvertiti i carabinieri, ma il gruppo si è velocemente alzato da tavola e si è dileguato.

12 – Nuovo progetto per la strada statale Trescore-Entratico per ridurre i costi di 60 milioni

Il progetto originario per la realizzazione del nuovo tratto della statale 42 da Trescore a Entratico era di 110 milioni e, per questo motivo, era oramai finito nel dimenticatoio. Ma la necessità di questa strada è assolutamente prioritaria secondo i sindaci della zona, che si sono così seduti insieme per ridisegnare il progetto: 3 chilometri di strada, che senza la galleria e il rondò inizialmente previsto, vedrebbe la spesa abbattersi a circa 50 milioni di euro. Un risparmio di 60 milioni, decisamente importante. Ora sarà la Provincia di Bergamo a dover dire la sua.

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