Menu
Cerca
Notizie su Bergamo e provincia

Notizia su Bergamo e provincia (2-7 marzo)

Notizia su Bergamo e provincia (2-7 marzo)
Eventi 05 Marzo 2015 ore 12:42

7 MARZO

 

1 – Incendio doloso sul monte Varro, in fuoco 70mila metri quadrati di bosco e pascoli

Nel primo pomeriggio di sabato 7 marzo, su un pendio fra il monte Varro e la valle dei Dadi, è scoppiato un incendio che, secondo la prima stima, avrebbe mandato in fumo circa 70mila metri quadrati di boschi e pascoli. Oltre 30 persone si sono attivate per spegnere le fiamme, con il fumo visibile anche a chilometri di distanza: 20 volontari dell’antincendio boschivo di Clusone, Rovetta e Castione hanno affiancato da terra i due elicotteri della Regione, oltre agli uomini della Forestale di Sedrina e ai vigili del fuoco di Gazzaniga. Secondo le prime indiscrezioni, riportate da L’Eco di Bergamo, le cause del rogo sarebbero dolose. Le fiamme sono state poi alimentate dal forte vento. Le operazioni, proprio per questa ragione, non si sono ancora concluse e potrebbero continuare nella notte tra sabato e domenica.

2 – Fermata banda di rapinatori di gioiellerie

Tre persone sono state arrestate sabato 7 marzo, tra Bergamo e Milano, con l’accusa di aver compiuto diversi colpi in gioiellerie. Si tratta di Nunzio Carraturo, 67 anni, ritenuto il capo, Rino Cacace, 41 anni, e Samantha Sarcina, 40 anni. La loro tecnica era sempre la stessa: prima di passare all’azione, compivano dei sopralluoghi nelle gioiellerie scelte, magari anche con una piccola bambina, giusto per non dare troppo nell’occhio. Poi, studiato il piano d’attacco, entravano in azione.

3 – Donna si presenta con il figlio neonato morto all’Ospedale. Aperta un’inchiesta

La sera di giovedì 5 marzo, presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una donna di 29 anni, di Colognola, s’è presentata con in braccio il figlio neonato morto. Nonostante le domande dei medici e la presenza di un conoscente con lei, la donna non ha saputo fornire spiegazioni su quanto accaduto, visibilmente sotto choc. Sono stati immediatamente avvisate le forze dell’ordine che hanno aperto un’inchiesta sul caso. La donna avrebbe riferito agli agenti di aver partorito in casa, ma nulla più. Il bambino sarebbe rimasto in vita per diversi giorni, probabilmente un paio di settimane, almeno secondo le poche parole rilasciate agli inquirenti dalla 29enne. Da un primo esame non risulterebbero tracce di violenza sul corpo del neonato. La Procura ha iscritta la donna nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo. Nel frattempo è stata ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale.

4 – Benzinaio minacciava di suicidarsi: accordo raggiunto con la Shell e tragedia scampata

Nella mattina di venerdì 6 marzo, presso il distributore Shell di via Zanica, sulla Cremasca, in territorio di Azzano San Paolo, il titolare aveva minacciato di impiccarsi per protestare contro la compagnia petrolifera, con la quale ha perso una causa giudiziaria. L’uomo (Giuseppe Effendi) stava dunque per perdere il suo distributore. Da qui la decisione di minacciare il gesto estremo. Nella serata è giunta la buona notizia attraverso un comunicato stampa della Shell che comunicava il fatto che i legali erano riusciti a raggiungere un punto d’incontro con l’uomo «mediante accordo transattivo di reciproca soddisfazione». Nonostante ciò, il comunicato precisa: «la società proprietaria dell’impianto (Kri Spa – già Shell Italia Spa) desidera confermare la piena legittimità della propria posizione nei confronti del sig. Effendi. Invero già dal 2008 il Tribunale di Bergamo con sentenza ordinava al Sig. Effendi la restituzione immediata dell’impianto a seguito della risoluzione del contratto per grave inadempimento. La sentenza del 2008 è stata confermata anche dalla Corte di Appello di Brescia in data 12 marzo 2014. La società nel corso di questo lungo contenzioso, ha sempre continuato a comportarsi correttamente, mostrando la propria disponibilità a trovare anche soluzioni transattive e per questo non azionando la pronuncia che già le garantiva il diritto di rientrare in possesso del proprio impianto sin dal 2008».

5 – Le tante contraddizioni di Bossetti riportate nei fascicoli d’indagine

All’interno dei faldoni relativi all’inchiesta su Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato dell’assassinio di Yara Gambirasio, gli inquirenti hanno minuziosamente indicato tutte le contraddizioni di cui, a loro parere, Bossetti sarebbe caduto vittima durante gli interrogatori o i racconti fatti alla moglie negli incontri con lei in carcere. Secondo l’accusa, infatti, il muratore di Mapello sarebbe stato un bugiardo ai limiti della cronicità, viste anche le tante menzogne che diceva ai suoi stessi colleghi di lavoro per motivi ben più futili di quello per cui è accusato dalla procura di Bergamo. È evidente che tutti questi rappresentano elementi fondamentali nel castello accusatorio poiché vanno ad intaccare le credibilità del muratore, che sin da subito si è professato innocente. Per esempio, come riporta L’Eco di Bergamo, nel primo interrogatorio Bossetti, anziché trincerarsi dietro un comprensibile vuoto di memoria su quella tragica sera di 4 anni prima, aveva spiegato che il 26 novembre 2010, alle 17.45 (ora in cui il suo cellulare ha agganciato la cella di Mapello), stava tornando a casa dopo il lavoro, dal cantiere di Palazzago. Aggiunse che passava abitualmente da Brembate Sopra e che andava dritto a casa, ma le telecamere lo smentiscono: il suo furgone viene ripreso ben 14 volte mentre gira in tondo attorno alla zona della palestra, all’incirca all’orario in cui la tredicenne usciva dalla palestra. In aggiunta a questo, sempre legato a quel 26 novembre 2010, alle 14.30 è stata emessa una fattura per acquisto di materiale edile e di un giubbotto da parte di una ditta di Villa d’Adda, intestata a Bossetti. Come mai Bossetti aveva invece sempre detto di essere stato in cantiere? A questi elementi si aggiunge anche la calunnia nei confronti di un collega, che Bossetti aveva indicato agli inquirenti come vero presunto assassinio. Le indagini fatte sull’uomo smentirono seccamente ogni sua responsabilità nell’omicidio.

6 – In sei anni sono 17mila in meno gli occupati nella Bergamasca

La relazione del Servizio Studi della Camera di Commercio di Bergamo rende noti numeri preoccupanti sullo stato dell’occupazione nella Bergamasca. In 6 anni, il numero di persone occupate è calato di ben 17mila unità, il 3,8% in meno. Numeri peggiori rispetto a quelle che sono le medie nazionali e regionali: in Italia sono 811mila occupati in meno, pari al -3,5%, e in Lombardia sono invece 37mila gli occupati in meno, pari al -0,9%. La riduzione degli occupati riguarda in larghissima parte i dipendenti (meno 16mila tra 2008 e 2014) e in minor misura i lavoratori indipendenti (un migliaio in meno nei sei anni). È dovuta alle massicce perdite dell’industria (14mila occupati in meno nell’arco dei sei anni nell’industria in senso stretto e ben 17mila in meno, pari al -30%, nell’edilizia), parzialmente compensate dai servizi (che crescono di 10mila occupati tra 2008 e 2014). Anche l’agricoltura cresce, lentamente ma costantemente.

7 – Tornano i ladri di pneumatici a Bergamo

Tornano a farsi vivi i ladri di pneumatici a Bergamo. Tra giovedì e venerdì, infatti, ben 8 gomme sono state portate vie da due auto parcheggiate al Villaggio Sposi, nel posteggio pubblico all’aperto di fronte agli impianti sportivi di via Grossi. Nel mirino dei furfanti una Smart e una Volkswagen Passat. I proprietari hanno avvisato le forze dell’ordine, ma si dicono poco fiduciosi. E lanciano l’allarme: «Purtroppo nei parcheggi all’aperto succede sempre più spesso. Adesso era da un po’ che non accadeva, qui l’ultima volta era stata a dicembre forse. Ma poi ci hanno riferito di furti simili anche a Redona e Loreto».

8 – È allarme contaminazione per le acque del fiume Oglio e del lago d’Iseo

Secondo quanto riportato sabato 7 marzo dal sito Bergamonews, un’indagine condotta da Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) su campioni di acqua di falda prelevati nel gennaio dello scorso anno, evidenzierebbe la contaminazione delle acque del fiume Oglio e del lago d’Iseo a causa dell’irrisolta questione “Rifiuti speciali pericolosi” a Berzo Demo (Brescia), in Valle Camonica. Nello specifico, la relazione parla di «criticità ambientali in atto meritevoli di attenzione» e «conclamato aggravamento della situazione giunta a impattare matrici ambientali sensibili precedentemente non interessate da contaminazione». Tradotto: le sostanze avrebbero contaminato l’acqua dei fiumi e torrenti, come l’Oglio e l’Allione, che circondano Berzo Demo e che raggiungono il lago d’Iseo. La causa è stata localizzata a Forno Allione, Berzo Demo, in media Valle Camonica, dove si incontra una serie di ex acciaierie, vecchi complessi industriali ed ex stabilimenti che sono oggi diventati discariche abusive. Dopo fallimenti e inchieste hanno lasciato la zona, ma sono purtroppo rimaste le scorie di lavorazione di metalli pesanti, piombo, arsenico e nichel.

9 – Febbraio da incorniciare per gli impianti Brembo Ski. Arriva la cabinovia?

Gli impianti di Foppolo, Carona e Valleve-San Simone tirano le prime somme della stagione iniziata male e si ritrovano comunque sorridenti. Sì, perché febbraio, con il suo clima mite e le giornate di sole, ha portato moltissimi sciatori sulle piste, decisamente più di quelli che ci si aspettava. Brembo Ski può quindi guardare al futuro con ottimismo, cosa che è stata sempre fatta visti i 20 milioni di euro investiti negli ultimi 7 anni per migliorare gli impianti. Nel caso di specie, per futuro si intende l’installazione della cabinovia che, in sei minuti e che prevede una portata di 2.800 persone l’ora, dal piazzale Alberghi al Montebello dovrà sostituire le seggiovie Quarta Baita e Montebello (da riposizionare sul Toro e in località Foppelle). Un “futuro” che da queste parti attendono da almeno tre anni, quando venne fatto il primo annuncio della volontà di costruire una cabinovia.

 

6 MARZO

 

1 – Omicidio Puppo, condannato all’ergastolo Fabio Bertola

Alle 18.25 circa di venerdì 6 marzo è arrivata l’attesa sentenza della Corte d’Assise, presieduta dal giudice Antonella Bertoja, sul processo relativo all’omicidio di Roberto Puppo, l’uomo di Osio Sotto ucciso in Brasile nel 2010. La Corte ha accolto le richieste avanzate nella precedente udienza dal pm Carmen Pugliese e ha condannato all’ergastolo Fabio Bertola, l’architetto di 47 anni di Verdellino e ritenuto il mandante dell’assassinio.

2 – Scomparsa da 9 giorni una donna di Ponte San Pietro. L’appello dei familiari

Angelica Manzoni, 41 anni di Ponte San Pietro, è scomparsa. Dal 25 febbraio, infatti, non si hanno più sue notizie. Infermiera al Policlinico di Ponte San Pietro, moglie e mamma di due figli, si è allontanata da casa al pomeriggio e da allora non si hanno più notizie. Il suo cellulare era stato localizzato a Bergamo: per un paio di giorni ha squillato, ma poi più niente. I familiari hanno lanciato l’appello, anche attraverso la trasmissione Chi l’ha visto?. La donna soffrirebbe di depressione ed era in cura proprio per questo motivo. Alta 1,55 metri, ha i capelli castani e gli occhi marroni. Quando è uscita di casa indossava un giaccone blu, jeans, scarpe nere e una borsa nera. Chiunque avesse informazioni è pregata di contattare i Carabinieri.

 

angelica manzoni

 

3 – Ritrovato nella notte il ragazzo di Lurano sparito nel pomeriggio di ieri

L’allarme è scattato nel pomeriggio del 5 marzo: uno studente 18enne di Lurano aveva fatto perdere le sue tracce nei boschi di Roncola San Bernardo, dove si trovava insieme alla madre. Erano arrivati a Roncola nel primo pomeriggio, dopo essere partiti da Lurano, per compiere un’escursione. Madre e figlio sono di origine polacca. Durante la passeggiata, il giovane ha deciso di avventurarsi un po’ più in alto, dividendosi dalla madre. Quando la donna ha capito che il ragazzo era scomparso perché non riusciva più a rintracciarlo, ha deciso di chiamare i soccorsi. Immediato l’intervento del Soccorso Alpino. Intorno alle 3 di notte, la buona notizia: il ragazzo è stato tratto in salvo e sta bene.

4 – Caso Yara, Bossetti minacciò il suicidio

Continuano a filtrare indiscrezioni dalla procura di Bergamo, relative alle quasi 50mila pagine dei faldoni d’indagine su Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio. Gli inquirenti, durante le indagini, si sarebbero focalizzati con particolare attenzione sul rapporto tra il muratore di Mapello e la moglie, Marita Comi, ritenendo che proprio tra le pieghe della loro relazione si nasconda in realtà il movente dell’uomo. Panorama ha reso noto che Bossetti avrebbe minacciato di suicidarsi a causa dei presunti tradimenti della moglie. In base agli atti ufficiali a chiusura dell’indagine, in uno dei momenti di crisi con la moglie, all’inizio degli anni 2000, il muratore piangeva di continuo, lamentandosi dell’infedeltà di Marita e parlava di buttarsi dal ponte di Sedrina. I colleghi all’inizio pensavano a una delle sue solite bugie, ma poi, spaventati, chiamarono l’impresario, che arrivò di corsa per scongiurare il peggio. Forse un dettaglio ininfluente, ma per gli inquirenti, in realtà, un elemento importante per venire a capo del movente che avrebbe portato Bossetti all’assassinio della tredicenne di Brembate Sopra.

5 – Arrivano 5 nuovi totem high-tech alla stazione

Atb Mobilità, con il supporto di Steer Davies Gleave, la più grande società di consulenza nel settore dei trasporti, realizzerà, su commissione di Palazzo Frizzoni, cinque strutture segnaletiche polifunzionali, altrimenti (e meglio) note come totem hi-tech, che verranno posti in piazzale Marconi con lo scopo di fornire ai pedoni e ai viaggiatori informazioni aggiornate in merito ai servizi erogati dai vettori di trasporto presenti o eventualmente connessi, cioè il servizio di trasporto pubblico locale urbano e non, il tram, i treni, l’aeroporto e bike e car sharing.Tutti saranno anche utilizzabili come punti di accesso wi-fi per gli utenti. Due totem forniranno solo poche informazioni, mentre i restanti 3 avranno una schermata dinamica, in grado di aggiornare su tariffe e agevolazioni per il trasporto pubblico, condizioni del traffico, tempi medi d’attesa per servizi quali taxi e deposito bagagli, disponibilità noleggi, iniziative ed eventi in zona, condizioni meteo. I tempi prevedono ora 2 mesi per l’assegnazione del bando e, per l’estate, la loro posa. L’investimento compiuto da Atb è di 140mila euro.

6 – Omicidio di Villa d’Adda, il 31enne arrestato confessa

Daniel Savini, il 31enne di Villa d’Adda in carcere dal 14 febbraio con l’accusa di essere l’assassino di Lucas Martins Dos Santos, in arte Luna, transessuale brasiliano residente nel milanese, ha confessato l’omicidio. Inizialmente Savini si era avvalso della facoltà di non rispondere, un atteggiamento che è però cambiato nei giorni, anche grazie ai consigli del legale Gianfranco Brancato. Il giovane, di origini guatemalteche e adottato in tenera età, ha ripercorso minuto dopo minuto la sera dell’omicidio, dopo aver dichiarato di aver passato la serata in compagnia di una amica. Le telecamere avevano ripreso la sua auto mentre si allontanava dall’abitazione intorno alle 14, e alle 4 mentre vi faceva rientro. Secondo gli inquirenti, in realtà, Savini era in compagni di Lucas Martins Dos Santos. Ora è venuta a galla la verità.

7 – Incidente allo snodo di Pontesecco

Al confine tra Bergamo e il Comune di Ponteranica, precisamente allo snodo di Pontesecco, un’auto è finita fuori strada. Proprio in quel punto, negli ultimi mesi, sono stati diversi gli incidenti, motivo per cui quello snodo è ritenuto un passaggio stradale assai critico. Poco prima delle 24 del 5 marzo, un’auto avrebbe appunto perso il controllo, finendo fuori strada. Nell’incidente sono state coinvolte due persone, ma non risulta esserci nessun ferito grave fortunatamente.

8 – Urgnano, rubano frigoriferi e lavatrici ma perdono il bottino nella fuga

Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, una coppia di banditi, verso le 3 di notte, è entrata in azione all’InOutlet Divisione casa in via Leon Battista Alberti a Urgnano. I malviventi si trovavano su un Iveco rubato poco prima a un artigiano della zona. Armati di un piede di porco hanno divelto la porta del negozio e rubato una serie di elettrodomestici (per un valore complessivo di circa 10mila euro), svuotando poi anche le casse, un bottino in denaro contante di circa 3.600 euro. Ma mentre erano intenti a rubare è sopraggiunta l’auto di una guardia giurata dell’istituto Sorveglianza Italiana, che li ha sorpresi in pieno. I due sono allora saliti sul furgoncino, senza neppure riuscire a chiudere il retro del camioncino e dandosi alla fuga mentre la guardia giurata partiva all’inseguimento. La fuga è proseguita in via Galilei a Spirano, in direzione del centro abitato, dove i banditi hanno cominciato a zigzagare facendo cadere sulla strada la refurtiva. Finiti contro un negozio, sono scappati a piedi.

9 – Il Comitato Piazzale Marconi vota per i bus fuori dalle Mura

Il presidente del Comitato Piazzale Marconi ha avanzato, attraverso un comunicato stampa, una proposta: via i bus da dentro le Mura e l’istituzione invece di un grande parcheggio alla stazione con il pagamento di un ticket. Queste le parole di Luca Mangili, presidente del Comitato: «Da anni propongo di bandire l’ingresso ai bus turistici all’interno delle Mura, di fatto portano i turisti in Colle aperto e poi parcheggiano abusivamente alle autolinee, nel tempo qualcuno ha anche lesionato porta Sant’Agostino. Quanti sono i bus al giorno? Non siamo né a Venezia, né a Roma o a Firenze, saranno mediamente meno di una decina, basterebbe costringerli ad andare alla stazione, lo spazio c’è, pagare un ticket, ipotesi 50 euro, e così i turisti con un biglietto cumulativo potrebbero andare in Città Alta con la linea 1 o la funicolare. In questo modo si decongestionerebbe il traffico sulle Mura e magari si porterebbero a casa un po’ di soldini che potrebbero servire per qualche segnaletica più efficace per i turisti visto quella odierna è praticamente inesistente».

10 – La lotta ai graffiti volgari di un anglo-trevigliese: «Finanzio i graffitari seri»

Marco Guerini è un imprenditore nel settore import-export che tratta vini della Franciacorta, titolare di una società con sede a Londra (dove vive dal 2010), da cui fa spesso avanti e indietro dalla sua Treviglio. Proprio durante un periodo nel suo Comune di origine, s’è reso conto di una bruttissima scritta (una bestemmia) apparsa sui muri esterni della scuola. Ha quel punto, scandalizzato, ha deciso di intervenire, come ha raccontato a L’Eco di Bergamo: «Prima ho chiesto permesso alla direttrice che mi ha dirottato in Comune e quindi dal sindaco che mi ha concesso, compiaciuto, l’autorizzazione di intervenire. Ho speso solo 8 euro e 95 centesimi per acquistare la pittura murale di color giallo sabbiato e ho pulito il muro». Ma non solo: Guerini, ispirato dalla realtà multiculturale londinese, ha anche avanzato un’ulteriore proposta: «Attraverso l’ufficio tecnico del Comune ho chiesto a mie spese di far disegnare sulla parete del sottopasso pedonale della Centrale, le figure di Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Albert Einstein».

11 – Greenway, a Pasqua riapre il percorso

Un anno fa la frana e la chiusura del percorso. Oggi, finalmente, a distanza di 12 mesi è arrivata l’attesa firma dell’accordo con i proprietari del terreno e così la Greenway riaprirà per Pasqua. La notizia è stata data dall’assessore ai Lavori Pubblici Marco Brembilla, che si dice molto soddisfatto dell’accordo raggiunto. Dallo scorso febbraio il suo tratto tra via Valverde e via Castagneta è percorribile solo parzialmente a causa dello smottamento che ha investito il ponte poco prima di Valmarina. A sbloccare la situazione non erano bastate due ordinanze, la prima il 7 febbraio 2014 e la seconda il 24 aprile 2014, che imponevano ai proprietari di ripristinare. Questi si erano infatti opposti all’accertamento tecnico preventivo e il tribunale aveva fissato l’udienza per il 15 dicembre. Ora, finalmente, il via libera.

 

5 MARZO

1 – Apre Creattiva, tantissimi già in Fiera

Si è aperta questa mattina alla Fiera di Bergamo la 14esima edizione di Creattiva e in tantissimi, sin dalle prime ore d’apertura, si sono messi in fila per partecipare a questo grande evento. Tanta la gente che aspettava l’inizio della manifestazione dedicata ad artigianato e creatività, bricolage e arti manuali. I padiglioni rimarranno aperti fino a domenica 8 marzo, prima della replica in autunno (1-4 ottobre). La formula è la medesima degli scorsi anni: stand d’esposizione saranno affiancati da dimostrazioni, eventi, corsi e laboratori di ogni genere.

2 – Quasi 10 milioni dai comuni bergamaschi per il Bous Renzi

Gli 80 euro voluti da Renzi costeranno 9,6 milioni ai comuni bergamaschi. Le stime lasciano intendere un aumento della richiesta al territorio locale, che un anno fa aveva contribuito con poco meno di 6,5 milioni. Il Viminale ha infatti pubblicato due giorni fa la ripartizione dei contributi, con cui arriverà a chiedere un esborso di 563 milioni di euro agli enti locali. Sarà un «contributo alla finanza pubblica»: da Roma si tagliano i trasferimenti chiedendo ai comuni di far fronte a talespesa, tagliando così i propri costi per una cifra di tale valore. Ma per il Comune di Bergamo non è una novità. Si sapeva che tale richiesta sarebbe arrivata: «La conoscevamo già e rientra nei 3,6 milioni di tagli complessivi che dovremo mettere nel bilancio di previsione su cui stiamo lavorando» ha spiegato l’assessore Sergio Gandi: «I tagli decisi dal governo creano problemi enormi alle amministrazioni comunali. I primi riesci a fronteggiarli, poi più vai avanti più diventa complicato garantire i servizi ai cittadini e fare economia».

3 – Fallisce l’impresa di Moro. Salvati in elicottero da una valanga

Sono stati tratti in salvo in elicottero Simone Moro e Tamara Lunger, rimasti bloccati sul Manaslu, Himalaya, da una nevicata record. Il bergamasco era bloccato da ormai una settimana al campo base assieme all’alpinista altoatesina, investiti da una perturbazione che ha portato almeno 6 metri di coltre bianca sulla montagna, cifre che non si vedevano da almeno 22 anni. Fino a ieri i due postavano foto su Facebook in cui apparivano divertiti dalla situazione, poi, ieri, il messaggio telegrafico di Moro: «Non più divertente». Una valanga ha sfiorato il campo base dove si trovavano, e così si è reso necessario l’intervento di un elicottero che ha portato nella località di Samagaon i due italiani e i loro sherpa. Moro e Lunger devono così mettere da parte il progetto con cui erano partiti, ovvero la rivisitazione moderna di due grandissime scalate del passato. I due infatti intendevano ripetere la prima invernale, compiuta nel 1984 dai polacchi Maciej Berbeka e Ryszard Gajewski, e in seguito tentare la salita delle due vette del massiccio del Manaslu, seguendo le orme del 1986 di Jerzy Kukuczka e Artur Hajzer.

4 – Uomo folgorato mentre ripara danni da furto di rame

Un uomo è rimasto folgorato a Bolgare, nel retro del parco litologico della Granulati Zandobbio, mentre tentava di sistemare un impianto elettrico danneggiato dai ladri la notte precedent L’elettricista, 31 anni, dipendente della Clivatech di Seriate, è stato portato d’urgenza al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove gli sono state riscontrate ustioni di secondo grado al volto. L’incidente ripropone con prepotenza il problema del furto del rame, pratica assai diffusa nella zona: secondo i dati della prefettura, la provincia di Bergamo è il territorio più colpito da questo fenomeno, a livello nazionale.

5 – Metalmeccanici, raddoppiano i licenziamenti nel 2015

Sono raddoppiati nel 2015 i licenziamenti nel settore dei Metalmeccanici: i dati resi pubblici da Fiom Lombardia parlano di 1104 lavoratori messi in mobilità, di cui 197 di questi arrivano dalla provincia di Bergamo. Cifre che sono esattamente il doppio rispetto ai tagli fatti registrare nei primi mesi dello scorso anno. Ma c’è una spiegazione a questo aumento. «Questo dato – spiega Mirco Rota, segretario generale della Fiom – è influenzato molto dal fatto che dal primo gennaio 2015, per effetto della legge voluta dal Governo Monti, diminuiscono i tempi della mobilità. E allora, per ottenere l’indennità di mobilità, molte aziende fanno optare per una mobilità volontaria, in modo tale da mandare i lavoratori in mobilità nel 2014 e consentire agli operai di poter disporre di un ammortizzatore per un tempo più lungo».

 

4 MARZO

 

1 – Sacbo, nota con alcune precisazioni relative alla richiesta di aumento di stipendio dei sindacati

La Sacbo ha diffuso mercoledì 4 marzo un comunicato stampa con alcune precisazioni relative alle trattative sindacali in ambito aeroportuale: «In relazione alle trattative sindacali in ambito aeroportuale, oggetto di recenti tavoli di riunione e confronto, e a quanto dichiarato pubblicamente dalle Organizzazioni Sindacali nella giornata di martedì 3 marzo 2015, Sacbo intende fare chiarezza sull’oggetto della discussione e sulla posizione assunta dalle parti. A fronte delle richieste di aumenti salariali e del riconoscimento di una indennità legata a Expo 2015, avanzate dai rappresentanti sindacali in cambio della promessa a non scioperare nel periodo interessato, Sacbo ha ritenuto di proporre alcuni elementi di flessibilità finalizzata a costituire le premesse per limitare al massimo il possibile impatto che eventuali scelte future di societarizzazione dello handling comporterebbero. All’iniziale disponibilità a sviluppare un ragionamento su questi temi da parte del tavolo sindacale è seguita una chiusura e la contestuale richiesta di firmare un accordo basato esclusivamente sull’aumento delle indennità fisse e il riconoscimento del premio extra per il periodo dell’Expo, con l’aggiunta di un aumento di organico relativo all’attività di handling. Nessuna disponibilità è stata data a firmare nel contempo un accordo sul tema flessibilità in relazione agli attuali contratti full time a tempo indeterminato. In sede di tavolo sindacale, Sacbo ha affrontato la tematica dell’evoluzione del mercato dello handling, anche in relazione ad articoli di stampa apparsi recentemente, confermando di aver raccolto già nei mesi scorsi la generica intenzione da parte di Ryanair di gestire l’attività di handling, senza che sia stata manifestata ancora una proposta specifica. Sacbo richiama l’attenzione su questa tema auspicando che si possa dare luogo a un confronto schietto, aperto e collaborativo, in una visione di lungo termine, evitando errori del passato commessi in altre realtà dove, dopo anni di contrasti, si è arrivati a imporre grossi sacrifici. Sacbo porterà all’attenzione dei propri organi societari la necessità di provvedere ad un’analisi attenta delle azioni inderogabili da porre in atto, allo scopo di adeguare la struttura societaria alle regole del libero
mercato dei servizi a terra»

2 – Il rogo al salone d’acconciature è doloso. Gli inquirenti hanno una pista

Domenica 1 marzo, verso sera, una forte esplosione ha completamente distrutto il salone d’acconciature Extrò di Borgo Palazzo. Un rogo che da subito ha destato sospetti per diversi elementi, tra cui la saracinesca sollevata quando, invece, le titolari dell’attività erano certe di averle abbassate il giorno prima. Gli inquirenti hanno così iniziato ad indagare, arrivando alla quasi certezza che si tratti di un rogo doloso. Secondo le prime indiscrezioni, gli investigatori starebbero già seguendo una pista: come riporta l’edizione locale del Corriere della Sera, il fidanzato di una delle due parrucchiere del negozio è un ex collaboratore di giustizia, un uomo che non è più sotto protezione ma che in passato ha collaborato con la Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, nell’ambito di diverse inchieste legate al traffico di stupefacenti. Secondo gli inquirenti, dunque, potrebbe trattarsi di una vendetta nei confronti dell’uomo. Non vengono però escluse altre ipotesi, tra cui quella di un tentativo di estorsione ai danni delle due parrucchiere, anche se non ci sono sospettati, e nel frattempo si valutano anche altri legami, altre relazioni nella cerchia ristretta di conoscenze delle titolari.

3 – Arrestato 42enne al Villaggio degli Sposi per possesso illegale di armi

Intorno alle ore 19.30 di martedì 3 marzo, facendo seguito ad una segnalazione pervenuta all’Ufficio di Polizia Giudiziaria che denunciava la presenza di armi, all’interno di una cantina di un palazzo al Villaggio degli Sposi, la polizia locale ha dato il via a una perquisizione dell’appartamento e di un 42enne. Nella cantina dell’uomo veniva recuperato un revolver con matricola abrasa e 12 proiettili calibro 6 mm, custoditi all’interno di una busta in cellophane. È stata disposta immediatamente la custodia cautelare in carcere per l’uomo. Si tratta del secondo arresto effettuato dalla Polizia per possesso di armi con matricola abrasa negli ultimi due mesi, dopo quello avvenuto il giorno 9 gennaio 2015 in via Quasimodo.

4 – Atalanta, esonerato Colantuono. Arriva Edy Reja

Colpo di scena incredibile: l’Atalanta, con un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della società alle 8.50 della mattina di mercoledì 4 marzo, ha ufficialmente sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Stefano Colantuono. Al suo posto, sulla panchina della Dea, arriva Edy Reja, tecnico di grande esperienza in Serie A e che ha già allenato squadre importanti come Napoli e Lazio. Il comunicato dell’Atalanta recita: «La società esprime la propria profonda stima e gratitudine nei confronti di Colantuono in virtù della qualificata opera svolta negli ultimi cinque anni».

5 – Il primo interrogatorio a Ester Arzuffi, madre di Bossetti

Dai fascicoli dell’indagine contro Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato dalla procura di essere l’assassino di Yara Gambirasio, trapelano le risposte di Ester Arzuffi, madre del muratore di Mapello e soggetto fondamentale all’interno delle lunghe indagini. Da una sua ipotetica relazione con l’autista Giuseppe Guerinoni sarebbe infatti nato Bossetti e attraverso il Dna dell’uomo oramai scomparso si sarebbe risaliti all’identità di Ignoto 1, ovvero, secondo l’accusa, Bossetti. Erano le 21.50 del 16 giugno 2014, il giorno dell’arresto del muratore di Mapello. La Arzuffi venne interrogata da 4 ufficiali dei Carabinieri. «Lei sa per quale motivo è qua?» le chiesero gli agenti, diretti e chiari. La donna rispose: «Sì, dicono che mio figlio è il mostro di Yara, ma io non credo assolutamente a questa cosa». Già quel giorno però la donna iniziò a negare di aver mai avuto rapporti con Guerinoni: «Non sono mai stata quel tipo di donna. Ci penso, ma non ricordo assolutamente».

6 – Variante di Zogno: è tra le meno care d’Italia, ma i lavori restano fermi

L’Eco di Bergamo, mercoledì 4 marzo, spiega che i lavori di completamento della tanto discussa Variante di Zogno sono tra i meno cari di tutta Italia, ma nonostante questo i lavori sono ancora fermi, oramai da mesi, e una soluzione del problema non pare essere vicina. Il quotidiano orobico spiega che se l’infrastruttura brembana arrivasse al termine con gli attuali preventivi, costerebbe 14 milioni di euro al chilometro. Il calcolo si basa sui 44 milioni di euro con cui l’appalto è stato aggiudicato alla società Itinera, sommati ai 23,8 milioni di sovraccosti per gli intoppi idrogeologici durante gli scavi e per il secondo lotto di impianti. Dando uno sguardo vicino a noi, le infrastrutture con caratteristiche simili (varianti in galleria realizzate in zone montane), al chilometro costano almeno il doppio rispetto ai preventivi relativi all’opera di Zogno. Anzi, la media è tra i 30 e i 50 milioni al chilometro. La sensazione è che ci sia stato un errore nella valutazione dei costi effettuata dai tecnici prima dell’avvio dei lavori. L’ex presidente della Provincia, il leghista Ettore Pirovano, punta il dito proprio contro di loro: «Sarebbe stato criminale partire sapendo che non l’avremmo finita».

7 – Le motivazioni della sentenza del Gup su infermieri e agenti che fornivano informazioni sui pazienti al Cis di Bergamo

Il 22 dicembre 2014, il Gup Giovanni Petrillo prosciolse 19 imputati, rinviandone a giudizio 15 e condannandone tre (altri quattro avevano patteggiato) tra le 43 persone messe sotto inchiesta con 94 capi d’imputazione nell’ambito dell’inchiesta partita nel 2010 dopo che si era scoperto che alcuni infermieri di 6 ospedali della Bergamasca fornivano dati anagrafici dei feriti in incidenti stradali a un’agenzia specializzata nel recupero indennizzi, cioè il Cis di Bergamo), i cui agenti si presentavano poi a proporre i propri servigi. Tramite intercettazioni telefoniche il raggio dell’inchiesta si allargò anche a diversi agenti delle forze dell’ordine. Il 3 marzo sono state pubblicate le motivazioni di quella sentenza, in cui il giudice Petrillo spiega che gli inquirenti sarebbero stati eccessivamente severi nell’investigare su i carabinieri di Zogno e gli infermieri.

8 – Già 30 adesioni al Comitato calcioscommesse

La notizia della nascita di un “Comitato calcioscommesse”, teso a raggruppare i cittadini che volessero citare in giudizio gli eventuali colpevoli del caso calcioscommesse della Procura di Cremona per ottenere un indennizzo, era uscita nei giorni scorsi. Ma secondo le prime indiscrezioni, ancor prima che questo comitato nasca ufficialmente, conta già diverse adesioni. Per la precisione già una trentina, tra cui vi sono abbonati o ex abbonati dell’Atalanta. L’invito alla class action è però rivolta anche ad abbonati alle pay tv, scommettitori ignari che la partita sulla quale hanno scommesso denaro fosse truccata e tifosi senza un abbonamento che si sono sentiti traditi nella loro fede calcistica. La decisione dei promotori del comitato è quella di costituirsi come parte civile al processo di Cremona, che vede indagati 131 persone, tra cui anche Doni, Colantuono e Zamagna.

9 – Nuova carta d’identità, si potrà anche indicare se si vogliono donare gli organi

Palazzo Frizzoni è pronto: chi si recherà all’anagrafe del Comune per fare un nuovo documento d’identità, potrà indicare su di esso la proprio volontà di donare gli organi in caso di disgrazia. O anche, eventualmente, indicare la propria volontà contraria. L’assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni spiega: «Siamo pronti, vorremmo partire in occasione della settimana dedicata alla donazione degli organi, che cade in maggio». L’assessore aggiunge: «La scelta sarà trasmessa direttamente al Sit, sistema nazionale informatico trapianti, e sarà quindi inserita nel chip Crs (carta regionale dei servizi, ndr) della tessera sanitaria. È una grande conquista di civiltà: Palazzo Frizzoni, insieme ad altre realtà d’Italia, si impegna a diffondere la cultura della donazione, in cui Bergamo è leader in Italia, e a rendere note e facilmente applicabili modalità di legge purtroppo poco conosciute, che permettono già da tempo di scegliere, in vita e con serenità, se aiutare altri dopo la propria morte».

 

3 MARZO

 

1 – Maxi operazione anti-droga nell’Isola, 5 arresti

Lunedì 2 marzo si è chiusa un’operazione dei Carabinieri tesa a metter fine a un giro di spaccio nell’Isola bergamasca. Nell’operazione, riguardanti i comuni di Presezzo, Mapello, Bonate Sopra, Terno d’Isola e Ponte San Pietro, sono stati sequestrati 35 grammi di cocaina, 35mila euro in contanti e sono state emesse cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per quattro marocchini e una donna. Le indagini avevano preso il via a settembre, con l’arresto di altre tre persone.

2 – Grave incidente sulla A4 all’altezza di Monza, 50 persone coinvolte

Un grave incidente si è verificato, nella mattina del 3 marzo, sull’A4 in direzione Torino, tra un camion e un pullman che trasportava una scolaresca. Cinquanta le persone coinvolte. Al momento non si hanno ancora notizie sui feriti. Il 118 ha attivato una “procedura di maxi emergenza”, ma secondo quanto riferito dalla Polizia stradale della Lombardia, non ci sarebbero feriti gravi. Lo scontro sarebbe avvenuto tra Monza e Milano, nel tratto Tangenziale Nord – Barriera Est. Sul posto sono state inviate sei ambulanze, due auto mediche e l’elisoccorso.

3 – Elettricista interviene dopo un furto di rame a Bolgare ma finisce folgorato

Nella mattina di martedì 3 marzo un elettricista è rimasto folgorato a Bolgare, mentre tentava di ripristinare un quadro elettrico alla ditta Granulati Zandobbio di via Europa, danneggiato nella notte a causa di un furto ingente di rame. Precisamente i furfanti hanno portato via circa 1 chilometro in fili di metallo, per danni che ammontano a circa 40mila euro. Il 31enne, residente a Seriate, è rimasto folgorato con ustioni di terzo grado al volto. Ricoverato con l’elisoccorso al Papa Giovanni di Bergamo, fortunatamente non è in condizioni gravi.

4 – Incidente a Clusone, tre feriti, uno è grave

Nella mattina di martedì 3 marzo, a Clusone, in via Balduzzi, c’è stato un brutto incidente verso le 8. Due auto si sono scontrate e le persone ferite, secondo le prime informazioni, sarebbero tre. Tra questi, una persona pare essere ferita in modo grave. Immediati i soccorsi del 118. Sempre nella mattinata, qualche minuto prima, un altro incidente era stato registrato in quel di Madone.

5 – Da Bergamo potrebbe partire la class action contro il calcioscommesse

Come riporta L’Eco di Bergamo, nei prossimi giorni un comitato di presunte vittime del caso calcioscommesse potrebbe costituirsi proprio a Bergamo, nello studio del notaio orobico Francesco Giovanzana. All’iniziativa possono aderire tifosi che avevano acquistato il biglietto e speso soldi per assistere a una partita truccata, scommettitori ignari che il risultato di una gara fosse stato deciso, possessori di abbonamenti a pay-tv, ma anche chi ha patito il danno morale di vedere la sua fede calcistica tradita per denaro. Il comitato prenderà il nome di “Comitato calcioscommesse” ed è l’evoluzione della class action contro Cristiano Doni, avviata nel giugno 2012 e momentaneamente accantonata in attesa degli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Cremona che vede indagate 131 persone, tra cui il tecnico della Nazionale Conte, lo stesso Doni, l’allenatore dell’Atalanta Colantuono e il ds atalantino Zamagna. Se un anno e mezzo fa il bersaglio era principalmente Doni, ora la costituzione di parte civile cui mira il futuro comitato abbraccerà tutti i capi di imputazione. Per maggiori informazioni si può scrivere una mail all’indirizzo: comitatocalcioscommesse@gmail.com.

6 – A Treviglio rissa tra 6 persone. Due feriti

Nella notte di sabato, Treviglio è stato teatro di una rissa tra ben 6 persone, tutte di nazionalità italiana. Da una parte due uomini sulla cinquantina, di origine siciliana, dall’altra altri quattro uomini, tra i 20 e i 30 anni, di origini calabresi. Le due bande, probabilmente con “l’aiuto” dell’alcol, son presto passate alle mani dopo uno screzio. Il tutto si è concluso con l’intervento delle forze dell’ordine, la denuncia a piede libero di tutti e sei i partecipanti alla rissa e, purtroppo, il ferimento di due persone.

7 – Novità sul caso Marcello Moro grazie alle intercettazioni telefoniche

Spuntano alcune novità nel caso processuale riguardante Marcello Moro, l’ex assessore finito a processo per una presunta tangente per i lavori a Sant’Agostino. Il pm Giancarlo Mancusi e il suo team d’indagine sarebbero infatti in possesso di un’intercettazione telefonica in cui Moro parla con un uomo ghanese e che potrebbe, secondo l’accusa, spiegare qualcosa sul conto corrente svizzero da un milione e 103mila euro sequestrato dalla Procura di Bergamo. Il colloquio, datato 28 marzo 2012, si svolge in inglese e riguarda delle armi che l’uomo africano avrebbe comprato e per le quali chiede a Moro una fattura per acquisto di beni pari a un milione di euro circa. Gli inquirenti sospettano che il politico bergamasco, console onorario del Paese africano, si sia prestato a un giro di fatturazioni false.

8 – Scontro tra auto e Teb a Torre Boldone

La sera di lunedì 2 marzo, alla seconda fermata della Teb a Torre Boldone (viale Colombera), una Mercedes Classe A è andata a schiantarsi contro il tram di passaggio ed è stata trascinata per circa una decina di metri prima di arrestare la corsa di entrambi i mezzi. La conducente dell’auto, una donna di 52 anni, è uscita da sola, praticamente illesa. Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna stava percorrendo il viale in direzione di Bergamo quando, giunta allo svincolo della superstrada, nonostante il semaforo rosso ha proseguito la corsa urtando la parte anteriore del tram che si stava dirigendo verso Albino con una ventina di passeggeri. Nessun passeggero del tram, uscito dai binari, è rimasto ferito. Quello di ieri è stato il 36esimo incidente con un tram dal 2009.

9 – Nuovi atti di vandalismo a Sarnico. Il sindaco promette azioni

Negli ultimi giorni, Sarnico, comune bergamasco sulle rive del lago d’Iseo, è stato vittima di diversi atti di vandalismo, con un gruppo di ragazzi che hanno preso di mira fontanelle, cestini della pattumiera e muri di proprietà comunali. Secondo le riprese delle telecamere, la banda sarebbe composta da quattro ragazzini, apparentemente minorenni. Stanco di queste azioni il sindaco di Sarnico, Giorgio Bertazzoli, che a Bergamonews riferisce: «Vogliamo installare telecamere ad alta definizione e mobili. Non possiamo transigere sulla sicurezza e sul decoro del nostro territorio». Per questo motivo ha diffuso il video delle telecamere che riprende i quattro vandali mentre camminano tranquilli sul lungo lago, nella speranza che qualcuno li riconosca.

10 – 21 giovani entrano nell’organigramma del Comune di Bergamo

Più di 20 giovani sono entrati a far parte dell’organigramma di Palazzo Frizzoni grazie ai progetti del servizio civile volontario e di “Dote Comune”, l’iniziativa di Anci Lombardia e Regione Lombardia per migliorare la cittadinanza attiva dei giovani e la loro partecipazione alla vita della comunità civile. Sono ben 21 i ragazzi che si sono radunati la mattina del 3 marzo nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo Frizzoni, come ha reso noto un comunicato stampa del Comune. Diversi i progetti di cui entreranno a far parte. La durata dell’impiego sarà di un anno, con un monte ore settimanale tra le 20 e le 30 ore complessive e un compenso tra i 300 e i 450 euro. Ai 21 giovani del servizio civile e di Dote Comune si aggiungono gli 8 entrati nell’organigramma comunale attraverso la Leva Civica (30 ore settimanali) nel giugno scorso. Ai giovani sono garantite 72 ore di formazione e un progetto definito di acquisizione di specifiche competenze, insieme a tutte le coperture Inail e assicurative necessarie.

11 – Val Brembana, volontari ripuliscono il vecchio percorso della ferrovia fino ai Ponti di Sedrina

Un gruppo di volontari, guidati dal leghista Lucio Brignoli, oggi capo di gabinetto in Regione dell’assessore Claudia Terzi dopo aver ricoperto analogo incarico in Via Tasso con Ettore Pirovano, ha riportato alla luce il vecchio tracciato della ferrovia che collegava la stazione di Villa d’Almè con quella di Ponte di Sedrina. Il tracciato ora è perfettamente percorribile a piedi o in bicicletta, 5 chilometri perfettamente ripuliti in pochissimi giorni. Un suggerimento per una bella passeggiata.

12 – Coppia bergamasca muore in pochi giorni e lascia 5 milioni di euro in beneficenza

Anna Veneziani, bergamasca, e Giuseppe Caminiti, siciliano di origine ma ex militare alla Montelungo, erano una coppia affiatata. A novembre però, purtroppo, se ne sono andati da questo mondo: in appena 11 giorni sono morti entrambi, quasi come la vita gli fosse pesante senza il supporto e l’amore dell’altro. Oggi si scopre però che prima di morire hanno deciso di lasciare tutti i loro beni, cioè 5 milioni di euro, a enti di ricerca e associazioni bergamasche, in tutto 11 realtà destinatarie di fondi suddivisi in parti uguali: 454.545 euro per ognuna. La notizia è stata riportata dall’edizione locale del Corriere della Sera. Un anno prima di morire si erano presentati entrambi dal notaio, chiedendo la redazione di un testamento pubblico, stilato di fronte a loro e a due testimoni neutrali. Non avevano figli, quindi nessun legittimario, ma solo parenti più lontani, sparsi per l’Italia. «Vogliamo che i nostri soldi siano utili agli altri», hanno spiegato. I destinatari del lascito sono l’istituto Mario Negri, la Fondazione Centro don Orione per l’assistenza domiciliare, l’Adb (Associazione disabili bergamaschi), la “Paolo Belli – Lotta alla leucemia”, la Casa di riposo Piatti Venanzi di Palosco, le sedi bergamasche dell’Airc (per la ricerca contro il cancro), dell’Aisla, dell’Associazione italiana sclerosi multipla, della Uildm, dell’Unione italiana ciechi, e infine Telethon, la Fondazione nazionale.

 

2 MARZO

 

1 – Terribile incidente sulla Statale 42: due vittime

Intorno alle 14 di lunedì 2 marzo c’è stato un terribile incidente lungo la Statale 42 che ha causato la morte di due persone. Le vittime sono un milanese e una donna residente in Valle Camonica. La strada statale è stata chiusa immediatamente al traffico per consentire l’intervento dei soccorritori. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, un’Audi ha effettuato un sorpasso avventato, andandosi a schiantare contro un camion che trasportava acciaio e proveniente dalla direzione opposta. Il guidatore del tir avrebbe poi perso il controllo del mezzo, perdendo anche il carico: delle pesanti barre, che hanno colpito altre 5 vetture. Il tutto è avvenuto in una galleria nel territorio di Breno, nel Bresciano. Oltre alle due vittime, diversi anche i feriti, rimasti incastrati nelle lamiere. Un  bambino, in condizioni molto gravi, è stato trasportato con l’elisoccorso ai Civili di Brescia, mentre una donna, altrettanto grave, è stata trasportata a Esine.

2 – Processo agli ultrà, oggi ha parlato Belotti

Nella nuova udienza del maxi processo agli ultrà atalantini, tenutasi al Tribunale di Bergamo lunedì 2 marzo, ha parlato il segretario provinciale della Lega Nord Daniele Belotti, ascoltato come testimone. «Il mio rapporto con il tifo atalantino e la Curva? Quello di semplice mediatore» ha dichiarato l’esponente bergamasco del Carroccio, che ha precisato: «Nasco prima atalantino e solo dopo leghista. In Curva non ho mai fatto campagna elettorale, non è mai stato un mio bacino di voti». Belotti ha risposto alle domande del pm Carmen Pugliese, senza mai sottrarsi. Ha anche precisato che «è stata la stessa Questura, in più di un’occasione, a chiedermi di mediare con gli ultrà». Oltre a Belotti, oggi è stata ascoltata anche la fidanzata di Claudio Galimberti, da tutti conosciuto come il Bocia. La donna ha preso la distanza dai fatti contestati al compagno.

3 – Delitto di Cene, chiesti 30 anni e 2 milioni di risarcimento

In udienza preliminare davanti al gup Raffaella Mascarino, Isaia Schena, 37 anni e camionista di Cene, aveva ammesso le proprie responsabilità, dichiarandosi colpevole dell’omicidio di Madalina Palade, la ballerina rumena di 27 anni uccisa nel marzo scorso a Cene. Lunedì 2 marzo l’uomo è stato ammesso al rito abbreviato ed è iniziata la discussione con la presentazione delle richieste da parte del pm Fabrizio Gaverini, del difensore Roberto Bruni e della parte civile: la mamma, il papà e la sorella dell vittima. Nello specifico, per Schena è stata chiesta la condanna a 30 anni di carcere e un risarcimento complessivo di 2 milioni di euro alla famiglia. La sentenza è fissata per il 27 marzo.

4 – Dalle 22 del 3 marzo via allo sciopero di 48 ore dei benzinai in autostrada

Dalle 22 di martedì 3 marzo, sulle autostrade, prenderanno il via le 48 ore di sciopero indette dai gestori delle aree di servizio, che dureranno dunque fino alle 22 di giovedì 5 marzo. Nella nota congiunta delle organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio, si legge: «L’azione di chiusura si rende ormai inevitabile per l’assoluta inerzia dei ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo economico, che hanno deciso di lasciare cadere nel vuoto ogni sollecitazione al confronto. Un atteggiamento che tenta inutilmente di dissimulare la difesa strenua dei privilegi e delle ingentissime rendite di posizione delle potenti società concessionarie che continuano ad incassare ogni tipo di favore: dagli aumenti sistematici dei pedaggi e delle tariffe, ai prolungamenti ultra decennali dei contratti di concessione; passando anche per gli atti di indirizzo governativi sulla gestione dei servizi offerti in autostrada utili solo ad aumentare royalty e prezzi dei carburanti e a comprimere ogni livello di servizio da offrire ai consumatori e agli automobilisti».

5 – In fiamme il tetto di una cascina a Zanica

Intorno alle 12.30 di lunedì 2 marzo è scattato l’allarme a Zanica: i vicini della Cascina Silvano si sono accorti che dal tetto della vicina costruzione stavano divampando delle fiamme. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, mentre i titolari della cascina non si erano ancora accorti di nulla. Difficile risalire ai motivi dell’incendio per ora, ma si pensa possa esser stato causato da un malfunzionamento della canna fumaria. Le fiamme sono state domate dopo circa 1 ora.

6 – Esplosione a Borgo Palazzo, in fiamme un salone di acconciature

Tra le 19.30 e le 20 di domenica 1 marzo, in via Borgo Palazzo, è risuonato un boato che ha spaventato tutti. Ad andare in fiamme è stato il negozio di acconciature “Extrò”, situato nella palazzina Le Canarie, al numero civico 90, sul lato che si affaccia su via Rubini. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, ma anche della scientifica che ha l’arduo compito di risalire alle cause dell’esplosione. Secondo le prime informazioni, l’incendio sarebbe divampato da un divanetto con sopra alcuni giornali, situato nelle vicinanze di una presa elettrica. Eppure quest’ultima non risulta presentare danni. La prima ipotesi è che si sia trattato di un cortocircuito, ma ancora da chiarire l’esatta dinamica dei fatti. A rendere ancora più misterioso il giallo è il fatto che la saracinesca, come al solito abbassata dai titolari, è stata invece ritrovata sollevata al momento dell’esplosione.

7 – Si ribalta un miniescavatore, muore 41enne di Ponteranica

Tragedia, intorno alle 17.30 di domenica 1 marzo, in via Croce dei morti sulla Maresana: Sergio Epis, uomo di 41 anni di Ponteranica, ha perso la vita mentre stava lavorando con un miniescavatore nel giardino di casa. Probabilmente a causa di una manovra errata, il mezzo si è ribaltato e ha schiacciato l’uomo. L’allarme è stato lanciato dai vicini di casa, preoccupati dalle urla disperate dell’uomo. Inutili i soccorsi: Epis sembra sia morto sul colpo. L’uomo non aveva né moglie né figli, viveva da solo nella sua abitazione. Lavorava in un’impresa edile di Clusone e l’agricoltura era una sua grande passione.

8 – Grande successo del centro chiuso al traffico domenica 1 marzo

Il centro città di Bergamo è stato chiuso al traffico dalle 10 alle 19 di domenica 1 marzo ed è stato un vero successo. Niente traffico, ma solo musica, tante bancarelle e una marea di gente che ha riempito le strade del centro cittadino. Il vero pieno di presenze è arrivato, come da previsione, nel pomeriggio, intorno alle 15, quando bancarelle e locali del centro sono stati letteralmente presi d’assalto. I parcheggi sono risultati essere pieni, ma la situazione del traffico cittadino, al di là di qualche coda inevitabile, non è mai stata critica.

9 – Iniziati i lavori per la costruzione del nuovo ponte di Monterosso

Lunedì 2 marzo, dopo una lunghissima attesa, ha finalmente aperto i battenti il cantiere per la costruzione del nuovo ponte del Monterosso. L’incidente da cui tutto ha preso il via risale addirittura al 7 febbraio 2014, più di un anno fa. A settembre si era finalmente potuto procedere con l’abbattimento. Ora il via ai nuovi lavori. I lavori sono stati assegnati con regolare bando all’impresa Riva di Osio Sopra. Per il traffico l’unico momento critico, che durerà circa 5 giorni, sarà la posa delle travi ma per il momento la situazione è sotto controllo. Nella mattinata di lunedì 2 marzo si è iniziato ad allestire il cantiere, con l’arrivo dei mezzi che lavoreranno in questi giorni.

10 – Da mercoledì torna il freddo, con neve anche a bassa quota

Da lunedì 2 marzo fino a mercoledì 4 marzo, il tempo resterà variabile, con qualche pioggia di lieve intensità e un clima decisamente più primaverile che invernale. Dalla sera di mercoledì, però, l’inverno avrà il suo colpo di coda: il freddo tornerà a farsi sentire in tutto il Nord Italia, con neve anche a quote basse. Colpa di una perturbazione artica che raggiungerà il nostro Paese, provocando un brusco abbassamento delle temperature, soprattutto nel Centro-Sud, ma anche al Nord. Giovedì 5 sarà la giornata più fredda e perturbata. Attenzione ai venti freddi che accompagneranno il maltempo.

11 – Yara, la perizia della procura conferma: «È stata uccisa nel campo di Chignolo»

Una settimana fa, il legale di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, Claudio Salvagni, durante una conferenza stampa organizzata nel suo studio di Como, aveva reso noto che c’era più di un dubbio, a suo parere, sul fatto che la tredicenne fosse stata effettivamente uccisa nel campo di Chignolo d’Isolo in cui è stato ritrovato poi il cadavere. Ma dai fascicoli d’indagine, chiusa venerdì 27 febbraio, viene resa nota la perizia della procura secondo cui non ci sarebbero dubbi sul fatto che Yara sia stata uccisa proprio nel campo di Chignolo d’Isola. Lì è stata aggredita con un’arma bianca e lì, purtroppo, è morta. Non è stata trascinata e durante quei terribili istanti è rimasta sia in posizione supina (come poi è stato ritrovato il corpo) sia in posizione prona, ma per meno tempo. La perizia, effettuata dal Labanof (Laboratorio di antropologia e odontologia forense guidato dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo) dell’Università degli Studi di Milano, precisa inoltre che Yara potrebbe essere stata aggredita in un primo momento con un corpo contundente alla testa e poi, nel campo, ferita con l’arma bianca e abbandonata in quel luogo dove, diverse ore dopo, sarebbe morta per «ipotermia e per gli effetti combinati delle lesioni da arma bianca e contusiva» tra le 19 e le 24 del 26 novembre 2010 o, al massimo, nelle prime ore del giorno successivo.

12 – Castelli aperti nella Bassa, boom di visitatori

Un vero e proprio successo, per certi versi anche inatteso, il primo giorno dell’iniziativa “Castelli bergamaschi – Giornata dei castelli aperti” che ha previsto, in 7 diversi Comuni della Bassa, l’apertura ai visitatori di palazzi, borghi antichi e castelli nella giornata di domenica 1 marzo. In totale si sono registrate 3.500 presenze, obiettivo che rende soddisfatti gli organizzatori, ovvero la Pro loco-Iat di Martinengo. L’evento si ripeterà, ogni prima domenica del mese, fino a luglio: 3 maggio, 7 giugno e 5 luglio. Solo ad aprile si cambierà data: sarà a Pasquetta, il 6 del mese. Moltissimi i bambini, unici non paganti all’ingresso. I biglietti poi variavano tra i 3 e i 7 euro, una cifra decisamente abbordabile per tutti.