Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (6-11 aprile)

Notizie su Bergamo e provincia (6-11 aprile)
09 Aprile 2015 ore 06:00

11 APRILE

 

1 – Un uomo di 64 anni di Arzago è morto dopo essere caduto in una scarpata tra Foppolo e Passo del Dordona

Bruno Giacomo Belloni, 64enne di Arzago d’Adda, è morto cadendo lungo il sentiero che da Foppolo porta al Passo del Dordona. La tragedia intorno alle 11 di sabato 11 aprile. L’uomo era partito la mattina per fare una passeggiata in montagna insieme al fratello e a un amico. Durante la camminata, però, Belloni è scivolato nella scarpata che costeggia il sentiero, un volo di circa 100 metri. Il 64enne è morto sul colpo.

2 – 22enne di Montello gravissimo dopo esser caduto in moto a Seriate

Alle 15 di sabato 11 aprile un giovane 22enne di Montello è caduto dalla sua moto da cross in quel di Seriate, precisamente all’altezza della Porta del Diavolo, in via Borgo Palazzo. Le sue condizioni sarebbero gravissime ed è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ancora da stabilire la dinamica dell’incidente.

3 – Parla D’Anzuoni, ex socio del killer del Tribunale di Milano: «Ringrazio il mio avvocato, sarei dovuto essere in aula»

Attraverso l’avvocato Luigi Liguori, Massimo D’Anzuoni, ex socio di Claudio Giardiello, l’uomo che nella mattina di giovedì 9 aprile ha compiuto una strage nelle aule del Tribunale di Milano, ha deciso di parlare. Le sue parole sono state affidate al suo legale, uomo a cui D’Anzuoni, geometra originario del Milanese ma da anni residente a Carvico, deve la sua vita: «Se fossi andato in tribunale, in questo momento non sarei qui a parlare, ma sarei sicuramente sottoterra. Morto ammazzato dal mio ex socio. È stato il mio avvocato a convincermi a non presentarmi in aula». Dopo aver ucciso tre persone nel Palazzo di Giustizia meneghino, Giardiello era partito con l’intento proprio di andare a uccidere D’Anzuoni, ma è stato raggiunto ed arrestato dalle forze dell’ordine all’altezza di Vimercate. Chi invece era presente in aula in quei tragici momenti è Liguori, il legale del geometra di Carvico: «Le forze dell’ordine sono state eccezionali, perché mi hanno subito chiesto di contattare D’Anzuoni e lo hanno raggiunto per proteggerlo. È stato terribile, non dimenticherò mai lo sguardo del mio giovane collega morto davanti a me: io, come un po’ tutti, mi sono sdraiato dietro i banchi dell’aula. È durato una manciata di secondi: il tempo di esplodere quattro, cinque colpi in rapida successione. Poi c’è stato il caos».

4 – Uomo di 58 anni della Valle Imagna condannato per molestie su figlia e nipotine. Si era autodenunciato

Un operaio di 58 anni della Valle Imagna, venerdì 10 aprile ha patteggiato due anni e mezzo per violenza sessuale su minore. Due dei fatti contestategli si erano nel frattempo prescritti. Era stato lo stesso uomo a presentarsi dai Carabinieri, in lacrime, autodenunciandosi, dopo essere stato convinto dalla moglie. L’uomo, come da sua ammissione, era solito palpeggiare le piccole nelle parti intime. Gli atti sessuali sulla nipotina che hanno portato alla condanna erano cominciati a inizio 2013, quando la bimba aveva 10 anni, e si erano protratti fino al marzo 2014. A smascherare il pedofilo era stata l’altra nipote, oggi 24enne. Parlando con la madre, la giovane le aveva confidato che 12 anni prima l’uomo l’aveva molestata. La madre informa la nonna, la quale riferisce all’altra figlia. E quest’ultima le rivela che anche lei nel lontano 1988 ha subito le pesanti attenzioni del padre. L’uomo viene convocato davanti a moglie, figlie e generi, costretto a confessare e a rivolgersi alle cure di un centro specializzato. E alla fine ad autodenunciarsi.

5 – La Polaria di Orio smantella un traffico di immigrazione clandestina con 22 arresti

L’Operazione “Foedus 46” – condotta dall’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio Bergamo – riguarda un’attività di Polizia transfrontaliera realizzata in attuazione dell’articolo 46 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen tra le Polizie Europee di Frontiera che ha portato allo smantellamento di un sodalizio criminale dedito al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con conseguente arresto in tre diversi Stati Membri Schengen (Grecia-Svezia-Spagna) di 22 cittadini stranieri (egiziani, indiani, pachistani, siriani e romeni) e all’inibito espatrio dalla Grecia verso lo Spazio Comune Schengen (Italia-Spagna-Belgio-Germania-Svezia-Norvegia) di numerosi cittadini di Paesi Terzi, con falsa documentazione identificativa. L’impulso investigativo è stato provocato – nel corso delle numerose indagini locali relative a soggetti arrestati o indagati in materia di immigrazione clandestina – dall’analisi dei Pnr (Passenger Name Record) la quale rilevava una presenza ridondante di un indirizzo mail intestato a un’agenzia di viaggi con sede ad Atene e gestita, come di seguito è emerso, da un cittadino di nazionalità indiana. Il successivo incrocio, comparazione e confronto dei dati, ha permesso di appurare che quell’indirizzo di posta elettronica era comune a molte prenotazioni effettuate da decine di cittadini di Paesi Terzi (albanesi, egiziani, siriani, pachistani, somali, eritrei, romeni) i quali, nel corso dell’anno 2014, avevano tentato di entrare illegalmente in Italia e di muoversi in altri Paesi dello Spazio Schengen, con falsa documentazione identificativa.

6 – Nuove multe ai commercianti di Borgo S. Caterina, che protestano

L’Eco di Bergamo, nell’edizione di sabato 11 aprile, dà voce ai commercianti di Borgo Santa Caterina, sempre più colpiti da sanzioni economiche che, a loro parere, non hanno nulla di giusto. Intervistata dal quotidiano locale, la titolare del Marika’s mostra in una mano la multa da 208 euro, nell’altra invece l’incasso della stessa sera in cui la multa le fu comminata: 128 euro. La domanda che si pone è come sia possibile aver creato tanto disagio «se ho emesso 15 scontrini e l’incasso è inferiore alla multa»? Il fatto è che questa, per la gestrice del Marika’s come di tanti altri locali del Borgo, è solo l’ultima sanzione di una lunga serie e la paura è che nei prossimi giorni ne arrivino altre: «Questa multa risale al 20 febbraio, ma un paio di settimane fa ne abbiamo ricevuta un’altra, del 28 febbraio – spiega Luca Rebuzzi, gestore del Reef -. Questo significa che gli uffici vanno a ritroso e che potremmo ricevere sanzioni per illeciti rilevati mesi fa. Siamo terrorizzati, non riusciamo più a lavorare». Il motivo delle sanzioni è sempre lo stesso, cioè disturbo della quiete pubblica causato dagli avventori dei locali. Le lamentele dei titolari si concentrano però sulle ultime sanzioni, «perché fatte di giovedì sera, quando il Borgo è sempre vuoto, e perché le hanno verbalizzate tutte alla stessa ora, alle 00.45, sembra una cosa fatta a tavolino» polemizzano. L’assessore alla Sicurezza, Sergio Gandi, assicura che «non c’è nessun accanimento, semplicemente negli anni passati non è mai stato fatto nulla».

7 – Arrestato uomo di 58 anni a Cenate Sopra: taroccava auto in un fienile

Sergio Cavagna, 58 anni, di Nembro, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di riciclaggio. Ora si trova in carcere in attesa dell’interrogatorio di convalida. Secondo gli inquirenti, infatti, l’uomo “taroccava” una serie di auto rubate per poi reimmetterle sul mercato nero. La polizia stradale di Brescia ha trovato l’uomo e diverso materiale in un fienile sulle colline di Cenate Sopra, insieme a una Range Rover Sport rubata che, sospettano gli investigatori, stava per essere sottoposta al trattamento. L’arresto risale a giovedì 9 aprile.

8 – Oscar Lancini, 43 anni di Bergamo, condannato a 4 anni per rapine in farmacie. Lo ha incastrato un tatuaggio

Venerdì 10 aprile Oscar Lancini, 43 anni, di Bergamo, è stato condannato con rito abbreviato a quattro anni di reclusione e 800 euro di multa. Le forze dell’ordine l’avevano stato arrestato lo scorso mese di agosto, incastrato da una serie di indizi, fra cui i filmati delle telecamere che lo ritraevano in azione, inquadrando in particolare un tatuaggio ritenuto corrispondente a uno presente sul suo corpo. Il primo colpo nelle farmacie il 4 aprile 2014.

 

10 APRILE

 

1 – Gran Hotel di San Pellegrino: il governo stanzia 18.6 milioni per il restauro 

Un’altra splendida notizia per San Pellegrino: il nuovo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha annunciato che il governo ha stanziato 18 milioni e 650mila euro per il restauro del Grand Hotel, il gioiello del liberty abbandonato da quasi trent’anni. La sistemazione del Grand Hotel va ad aggiungersi al restauro del Casinò e alle Nuove Terme, che hanno riportato la località brembana sotto i riflettori nazionali. Quello per San Pellegrino è lo stanziamento più consistente fra quelli dei 137 Comuni a cui il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) ha assegnato fondi. Il cantiere sarà appaltabile entro il 30 aprile e potrà aprire giù entro il 31 agosto di quest’anno. 

2 – Brebemi, inaugurate oggi le aree di sosta Adda Nord e Adda Sud, le prime

A 9 mesi dall’apertura della nuova autostrada A35-Brebemi, sono state finalmente inaugurate anche le prime due aree di sosta. Sono la Adda Nord e la Adda Sud, entrambe posizionate all’altezza del casello di Caravaggio. Insieme agli ampi parcheggi, sono stati aperti anche i prefabbricati contenenti macchinette per le bibite, caffè e gli snack, oltre che i servizi igienici. Il presidente della Brebemi, Francesco Bettoni, ha dichiarato durante la manifestazione d’inaugurazione: «Si tratta di un ulteriore passo in avanti nei confronti degli utenti, automobilisti e camionisti». Queste aree di sosta sono una soluzione provvisoria in attesa di arrivare alla realizzazione delle aree di servizio complete, con bar, ristorazione e distribuzione carburanti.

3 – L’ultimo saluto a Gigi Parma alla chiesa del cimitero

C’erano tanti amici, alle 10 di questa mattina, nella chiesa di Ognissanti al cimitero di Bergamo, a salutare Gigi Parma, titolare del Maguire’s Pub, morto a 48 anni nell’esplosione del suo locale in via Previtali. Parma era conosciutissimo non solo come esercente, ma anche per le sue battaglie in difesa della sicurezza e della vivibilità della città. Tra i presenti, esponenti del mondo politico, della cultura, della scuola e dell’università. Monsignor Fabio Zucchelli, parroco del Duomo, nell’omelia ha parlato di «dolore e l’incredulità» per la fine così tragica di un «uomo che amava la vita e Bergamo».

4 – Ladri nelle case Aler, il Comune monta 8 nuove telecamere in via Moroni

Il presidente dell’Aler di Bergamo, Luigi Mendolicchio, dopo aver incontrato nei mesi scorsi i residenti che lamentavano una vasta serie di tentativi di furto, ha predisposto alcune misure per porre fine a questi fatti. È così terminato l’intervento in via Moroni che prevede il montaggio di 8 nuove telecamere di sicurezza ad alta risoluzione, con portata pari a 30 metri. È solo il primo passo nel tentativo di ridare sicurezza ai residenti.

5 – L’assassino del Tribunale di Milano arrestato mentre stava andando a uccidere l’ex socio di Carvico

Claudio Giardiello, l’uomo che nella giornata di giovedì 9 aprile ha ucciso 3 persone al Tribunale di Milano, è stato fermato dalle forze dell’ordine a Vimercate, mentre era in fuga. Gli inquirenti sono però certi che la sua follia omicida non si fosse conclusa al Palazzo di Giustizia: l’uomo era infatti diretto sulla A4, direzione Bergamo, precisamente Carvico, dove risiede Massimo D’Anzuoni, suo socio di minoranza in una società implicata nel processo per bancarotta fraudolenta nel quale Giardiello era imputato. Secondo gli investigatori, D’Anzuoni era la prossima vittima di Giardiello.

6 – Assalto in villa Mozzo saltato: spari in aria e ladri messi in fuga

Nella notte, il custode della villa dei fratelli Seccomandi in via dei Gobbi a Mozzo ha messo in fuga tre ladri che stavano tentando di entrare nell’edificio. La villa, nota in tutto il paese come «Castello», è dotata di un sistema di videosorveglianza perimetrale e dispone di un corpo di guardia fisso. Ad accorgersi della presenza delle persone incappucciate sarebbe stato proprio il custode che, dopo aver controllato le immagine trasmesse dalle telecamere, avrebbe sparato in aria diversi colpi per cercare di spaventare i ladri, costringendoli alla fuga. Dopo aver sentito gli spari, i tre malviventi, impauriti, son fuggiti.

7 – Albino, molti atti vandalici. Sui social l’indignazione

Nel comune di Albino, da diversi giorni, un gruppo di vandali stanno colpendo diverse attività del Comune. Ultimo atto, il tentativo compiuto di entrare in oratorio. I dirigenti dalla squadra di calcio hanno dovuto constatare che qualcuno aveva violato alcuni spazi della sede. Gli atti compiuti sembrano finalizzati solo a distruggere, perché nulla è stato rubato. Negli stessi giorni il palazzetto dello sport (nella foto in alto) è diventato bersaglio del lancio di alcuni sassi che hanno sfondato i vetri delle porte. I responsabili, secondo la polizia locale, sarebbero dei minorenni. Sui social, intanto, i cittadini, indignati, comunicano che chiunque sappia qualcosa ha l’obbligo di comunicarlo alle forze dell’ordine.

8 – Tenaris, calano gli esuberi. La cassa integrazione durerà 13 settimane

Giovedì 9 aprile c’è stata la riunione tra direzione e organizzazioni Sindacali alla Tenaris di Dalmine e i risultati sono confortanti per i lavoratori: gli esuberi calano sensibilmente, gli apprendisti verranno valutati per la loro professionalità e Tenaris si è detta disposta a aprire la discussione sul contratto di solidarietà. Come spiega Emanuele Fantini, della segreteria Fim Cisl di Bergamo, che «i 406 esuberi dichiarati a febbraio sono stati in parte rivisti. L’azienda si è resa disponibile a un percorso verso il contratto di solidarietà e ha individuato 177 persone (tra i 296 esuberi) che potrebbero andare in pensione da qui al 2020, per le quali Tenaris si rende disponibile a fornire, su base volontaria, accompagnamenti adeguati». Il totale degli esuberi scenderebbe quindi a 119 lavoratori. È stato anche definito per tutta la fabbrica un accordo sulla cassa integrazione, che durerà 13 settimane, dal 4 maggio al 2 agosto, e riguarderà 1163 dipendenti.

9 – Pronte 33 telecamere contro i furti in Val Seriana

È arrivato il via libera all’installazione di 33 telecamere che da Ranica all’alto Serio funzioneranno sia per la lettura delle targhe delle auto in transito, sia per la videosorveglianza. Le immagini registrate saranno trasmesse, 24 ore su 24, alla sala operativa della Questura di Bergamo. L’ok è arrivato dopo l’ultimo incontro del Comitato provinciale dell’ordine e per la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Francesca Ferrandino, il primo per il nuovo questore. Il costo del progetto è di 435mila euro ed è stato approvato da tutti i 30 Comuni della valle.

 

9 APRILE

1 – Domenica torna la pedonalizzazione del centro

Domenica, dalle 10 alle 19, il centro città sarà chiuso. Torna infatti la pedonalizzazione di Bergamo, per la terza volta nel 2015, attraverso la chiusura dell’accesso alle auto di Piazza Matteotti e Viale Roma. Sarà una giornata ricca di iniziative, tanto che il Comune consiglia di evitare l’uso delle auto per favorire, invece, i mezzi pubblici. In Piazza Matteotti il Distretto Urbano del Commercio organizzerà un palco per esibizioni musicali e di danza che si alterneranno durante l’arco della giornata. Tanti gli artisti di strada che animeranno le vie della città. E infine, prenderà il via anche il progetto degli Itinerari di Luce, con la consegna dei cosiddetti “uomini della luce”. Lungo il Sentierone ci sarà invece la “Festa di primavera”, evento promosso da Comap, la cooperativa costituita dalle due associazioni provinciali dei venditori su area pubblica. Una trentina di bancarelle che proporranno prodotti tipici, articoli d’artigianato, profumi, fiori, piante e una vasta gamma di prodotti per la casa e la persona e momenti di intrattenimento per il pubblico. In Città Alta, poi, è attesa la 43esima edizione del Soap Box Rally.

2 – Collegio di Celana, si cercano soluzioni. «Fatevi avanti»

Si cercano soluzioni al vuoto del Collegio di Celana, rimasto senza più studenti dallo scorso giugno dopo 450 anni di attività educativa. Ieri sera a Caprino il consiglio d’amministrazione della scuola ha fatto appello ad enti pubblici e privati affinché si facciano avanti per acquistare o chiedere in affitto la struttura. Il Cda, da parte sua, si è detto «aperto a tutte le proposte del territorio, a patto che sia di utilità alla collettività, economicamente sostenibili e compatibili con le difficoltà finanziarie del collegio». Si cercano quindi idee concrete, e non dei «si dice». E per quanto riguarda la proposta di accogliere a Celana i profughi, il Consiglio ha voluto fare chiarezza. Non c’è ancora nulla di deciso, anche perché non c’è mai stata una richiesta specifica da parte delle autorità competenti. «Solo a seguito di tale richiesta il Collegio aprirà un confronto con la comunità di Celana e in seguito assumerà le proprie decisioni».

3 – Si indaga sulla morte di Gigi Parma

Si continua ad indagare sulla morte di Gigi Parma, il gestore del pub Maguire’s rimasto vittima dell’esplosione del suo locale nella notte tra lunedì e martedì. Gli inquirenti sono sempre più sicuri che a dar fuoco al bar sia stato lo stesso Parma, probabilmente per riscuotere i soldi dell’assicurazione del locale. Ma ci sono ancora alcuni punti poco chiari da approfondire: l’uomo era tornato al pub da solo a bordo del suo scooter dopo la regolare chiusura, ma nessuna telecamera ha ripreso i suoi spostamenti. In più, il mezzo sarebbe stato parcheggiato all’esterno del locale, e non regolarmente all’interno del cortile. Si cerca quindi di capire meglio come siano andate le cose quella sera. Nel frattempo si attendono i funerali dell’uomo, in programma domani alle 10 nella Chiesa di Ognissanti.

4 – Morto Intravaia, il giovane vittima dell’incidente di Pasqua

È morto Gianluca Intravaia, il 29enne di Suisio rimasto ferito il pomeriggio di Pasqua in un incidente sull’asse interurbano. La sua Lancia Ypsilon si era schiantata contro il guardrail, tra la rotonda di Treviolo e quella di Colognola: subito dopo i soccorsi da parte dei vigili del fuoco, le condizioni del giovane erano apparse gravi. Il ricovero in terapia intensiva al Papa Giovanni si è protratto fino a martedì, quindo poi Intravaia si è spento. Il giovane era originario della Sicilia, ma da più di vent’anni viveva nella bergamasca con la famiglia. Faceva il barista a Seriate.

5 – Ciao, 7 dei 13 dipendenti verso la ricollocazione

È solo all’inizio la trattativa tra sindacato e l’azienda che gestisce il Ciao del Sentierone, ormai chiuso. Ma, a sentire i rappresentanti di Cisl e Cgil, si va verso una possibile ricollocazione del personale negli altri locali gestiti da Autogrill nella bergamasca. Per ora solo 7 dei 13 dipendenti paiono essere destinati a una ricollocazione, ma per i sindacati è troppo poco. Per gli altri sei si cercano altri ristoranti al di fuori della provincia, ma «la disponibilità dell’azienda a valutare eventuali trasferimenti non ci sembra del tutto realizzabile», attacca Diego Lorenzi, di Fisascat-Cisl. «Come si può pensare che una madre possa fare la chiusura, lavorando inoltre part-time, in un locale a Torino?».

6 – Salvini a Dalmine per controllare l’ex-asilo che dovrebbe ospitare i profughi

È arrivato questa mattina a Dalmine Matteo Salvini, per partecipare ad un presidio di protesta contro il progetto di ospitare decine di profughi nell’ex-scuola materna San Filippo Neri. Il leader della Lega ha visitato la struttura assieme a due consiglieri comunali, dopo aver ricevuto l’ok dal sindaco Lorella Alessio. All’uscita del sopralluogo, Salvini ha dichiarato: «Non è agibile, abitabile o soggiornabile. Abbiamo tempo per occupare. Il nostro proposito era entrare prima che ci entrassero gli occupanti, ma lascio a voi l’onere di seguire i lavori che saranno lunghi. Quando saranno finiti entreremo prima noi e festeggeremo. Quando ce lo mettono a posto torneremo per metterlo a disposizione dei cittadini di Dalmine che ne avranno bisogno».

 

8 APRILE

 

1 – Sentenza del processo a il “Ragno”: per lui 12 anni e 4 mesi. 9 anni per Suardi, assolti gli altri

È arrivata mercoledì 8 aprile la sentenza nel processo per usura ed estorsione ai danni di Giambattista Zambetti, noto come il “Ragno”, Alessandro Suardi e altri 3 imputati. Il pm Maria Cristina Rota aveva richiesto 21 anni per il “Ragno”, ma la corte ha invece condannato Zambetti a 12 anni e 4 mesi di reclusione. Confermati invece i 9 anni per Alessandro Suardi per la rapina a Villa Caldara, a Nembro. Assolti tutti gli altri imputati, cioè Claudio Zenoni, accusato di un episodio di usura (erano stati chiesti 4 anni), Mauro Giovè (chiesto 1 anno per tentata importazione di esplosivo) e Maria Teresa Rosa, sorellastra del “Ragno” (richiesta: un anno per ricettazione).

2 – Nuovo incendio al Ponte del Costone

Intorno alle ore 12 di mercoledì 8 aprile, è scoppiato un nuovo incendio al Ponte del Costone, nel territorio di Casnigo, precisamente nell’area che sovrasta la pista ciclabile. Si tratta di una zona di pascolo cespugliato, circa 4 ettari di terreno. L’incendio è divampato vicino a una presa degli acquedotti di Bergamo. Si tratta dell’ennesimo rogo che coinvolge l’area, precisamente il ventesimo e anche questo sarebbe di origine dolosa.

3 – I dipendenti del Ciao protesteranno mercoledì 15 sul Sentierone

I dipendenti del Ciao di Bergamo, oramai chiuso, hanno annunciato che mercoledì 15 aprile parteciperanno allo sciopero del commercio in programma per Milano. Una volta rientrati nel capoluogo orobico, hanno annunciato che protesteranno con una manifestazione lungo il Sentierone, dove si trovava il Ciao. «L’obiettivo della manifestazione a Bergamo è sensibilizzare – sottolinea Diego Lorenzi, della segreteria Fisascat Cisl di Bergamo – la popolazione e le istituzioni sullo svuotamento commerciale del centro cittadino». Nella mattina di mercoledì 8 aprile, l’azienda ha incontrato i sindacati e la Rsu, confermando le proprie intenzioni, ma aprendo anche spiragli di possibili reinserimenti per 7 dei 10 dipendenti part time in strutture del gruppo. Rimarrebbero quindi escluse 6 persone dall’accordo. Proprio ritenendo non soddisfacenti le proposte di Autogrill, proprietaria del Ciao, i sindacati hanno annunciato la protesta.

4 – Nuove accuse verso l’ex questore Finolli: divulgò segreti d’ufficio?

Secondo la procura di Bergamo, che sta indagando sul caso Maxwork, l’ex questore orobico Dino Finolli sarebbe entrato abusivamente nel sistema informatico del Viminale e divulgato alcuni segreti d’ufficio. Sono queste le nuove accuse mosse dai pm Maria Cristina Rota e Fabio Pelosi e per cui è indagato Finolli, insieme alla moglie Annamaria Pizzi, in servizio alla Polizia ferroviaria di Bergamo. Per gli inquirenti l’ex questore sarebbe entrato nello Sdi, la banca dati penale delle forze dell’ordine dove si possono attingere notizie che dovrebbero restare coperte dal riserbo (controlli, armi, denunce, proprietà di abitazioni). Perché l’avrebbe fatto? L’ipotesi è che abbia voluto fare un favore a qualche amico.

5 – Venerdì mattina, alle ore 10, si terranno i funerali di Gigi Parma

È stato annunciato dalla famiglia che nella mattina di venerdì 10 aprile, alle ore 10, presso la chiesa di Ognissanti del cimitero monumentale di Bergamo, si terranno i funerali di Gigi Parma, il 48enne titolare del Maguire’s Pub e morto in seguito all’esplosione del locale avvenuta nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile. Proprio al cimitero di Bergamo la salma è stata portata dopo la tragedia. Ci si aspetta una grande partecipazione alle esequie, del resto Parma era una personalità nota in città e stimata da tutti.

6 – Pisano di 32 anni fermato a Orio. Aveva dell’ecstasy nelle mutande

Un uomo di 32 anni, residente nella provincia di Pisa, è stato arrestato a Bergamo, precisamente all’aeroporto di Orio al Serio, per detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di droga. Da tempo il soggetto era tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine, che ne monitoravano ogni spostamento. Questa volta è stato fermato per dei controlli dopo essere atterrato con un volo Ryanair decollato dall’Olanda. Durante l’ispezione non è stato trovato nulla di anomalo e gli inquirenti, certi invece che l’uomo fosse al centro di un losco traffico, non si sono dati per vinti. L’hanno così trasportato all’ospedale per compiere delle lastre che accertasse l’eventuale presenza di droga all’interno del corpo dell’uomo. Ma la procedura non è stata necessaria, perché si è scoperto che la droga era in realtà nascosta nelle mutande: 111 grammi in cristalli di ecstasy, 1,3 grammi in pastiglie di ecstasy, 100 francobolli di Lsd e 4,5 grammi di marijuana. Una spesa di droga di circa 500 euro, in Olanda, che qui in Italia avrebbe fruttato circa 10mila euro. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio ed è stato trasferito in carcere. Pare che agisse in solitaria.

7 – È morto il 29enne di Suisio schiantatosi in auto nel pomeriggio di Pasqua

Non ce l’ha fatta Gianluca Intravaia, 29enne di Suisio. Il barista è morto nel pomeriggio di martedì 7 aprile, a circa 48 ore dal grave incidente avvenuto alle ore 16 di Pasqua, quando alla guida della sua Lancia Y è andato a schiantarsi sull’asse interurbano contro il guard rail. Dopo le prime cure prestate dai soccorritori, Gianluca era stato ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni. La famiglia è ora in attesa dell’autorizzazione da parte del magistrato per la tumulazione e comunicherà in seguito la data del funerale.

8 – Parcheggio selvaggio ad Astino, pronte le contromosse

Ha fatto molto discutere la foto che ritraeva un campo alle porte della Val d’Astino usato come parcheggio improvvisato dalle tante auto delle persone che hanno compiuto una gita all’aria aperta nel pomeriggio di Pasquetta. È arrivato a contare fino a 250 auto. Il problema è che quella è un’area protetta, di rilevanza storica, sulla terra preparata per la semina e destinata ad una coltura biologica d’eccellenza, il mais spinato. Ed è soprattutto un terreno privato, di proprietà della Mia, che da 8 anni è impegnata in un’opera di recupero del complesso monastico di cui è divenuta proprietaria nel 2007 e che, insieme all’Orto botanico, sarà uno dei centri orobici per Expo. I vigili non potevano intervenire in quanto le auto si trovavano su una proprietà privata e anche con le foto delle targhe scattate dal presidente della Mia, Fabio Bombardieri, non si potrà fare molto. Ma ora si stanno valutando diversi provvedimenti: il primo è stato quello di chiudere i varchi, il secondo è il posizionamento di una sbarra molto prima dell’accesso ai terreni e, infine, l’apposizione di cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata. In occasione di Expo, la Mia e il Parco dei Colli ricaveranno un parcheggio provvisorio per 50 auto.

9 – Via Tasso vuole l’interporto e spinge per Cortenuova

Il numero uno della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi, ha rilanciato la volontà di via Tasso di realizzare nella pianura un interporto di rilevanza regionale. E la sede individuata sarebbe Cortenuova: «Io voglio sul territorio bergamasco l’interporto. È un asset strategico. La nuova ipotesi di Cortenuova sta sempre più suscitando il favore del mondo imprenditoriale e istituzionale. Quella di Treviglio-Caravaggio invece continua a riscuotere dubbi. D’altronde non si può pensare di accentrare tutti i servizi della pianura nei loro territori». L’interporto, ovvero una struttura logistica a servizio dello scambio merci, è nei programmi da oramai 20 anni, ma non si è mai fatto nulla. Il piano territoriale di coordinamento provinciale varato nel 2002 aveva individuato due possibili sedi: una a Montello, che si può ormai definire tramontata, e una fra Caravaggio e Treviglio, ipotesi sempre sostenuta con forza dall’ex presidente della Provincia, Ettore Pirovano. Ma Rossi, invece, lancia la candidatura di un’area alternativa, ovvero i 500mila metri quadri a destinazione logistica, produttiva e commerciale delle ex acciaierie di Cortenuova, adiacente al centro commerciale Le Acciaierie, attualmente chiuso. L’area ha il netto vantaggio di essere già interamente urbanizzata e quello di essere attraversata dalla linea ferroviaria Milano Venezia.

10 – Lago d’Iseo con sempre meno acqua

Il lago d’Iseo ha sempre meno acqua: dai più 90 cm del primo gennaio al misuratore di riferimento a Sarnico, ai meno 20 cm toccati nella mattina dell’8 aprile (-30 cm è il limite minimo di concessione per la regolazione). Un crollo che nei primi 100 giorni del 2015 ha toccato i 110 cm. Le statistiche confermano che nei primi tre mesi del 2015 le precipitazioni sul lago hanno raggiunto soltanto i 150 mm, rispetto ai 500 mm del medesimo periodo dello scorso anno

11 – Bergamo, calano anche le ditte individuali di stranieri

Nel complesso, in Italia, sono cresciute le ditte individuali intestate a stranieri, in particolare provenienti da Paesi extra Unione Europea. Ma a Bergamo sono calate anche quelle. I dati di Unioncamere del 2013 parlavano di 6.241 imprese individuali con titolare extra Ue presenti nel territorio orobico. Un anno dopo si assiste invece a una decisa regressione: quelle stesse imprese, in provincia, si sono ridotte a 5.683, con una perdita secca di oltre mezzo migliaio di aziende. Un calo preoccupante, perché le imprese straniere individuali rappresentano quasi il 5% del totale in provincia e a livello extracomunitario hanno un peso di oltre l’11% sul totale delle imprese individuali orobiche.

12 – L’Università di Bergamo e il Rotary Club istituiscono una borsa di studio intitolata all’avvocato Mario Caffi

Dopo la sua comparsa, avvenuta 2 anni fa, l’Università di Bergamo e il Rotary Club Bergamo Ovest istituiscono una borsa di studio intitolata all’avvocato Mario Caffi. La borsa di studio avrà un valore di 5mila euro a sostegno del progetto Bergamo 2.035, in collaborazione con l’Harvard University Graduate School of Design. L’iniziativa verrà presentata e resa ufficiale nel pomeriggio di venerdì 10 aprile, alle 14, alla presenza del rettore Stefano Paleari, del presidente del Rotary Club Bergamo Ovest, Paolo Fiorani, del figlio e della moglie di Mario Caffi, Federico e Francesca.

 

7 APRILE

 

1 – Az Fiber, a rischio 31 dipendenti. La Cisl propone part time e pensionamenti

La Meccano, società specializzata nel rilancio di aziende in crisi, ha confermato di volere rilanciare l’attività della Az Fiber di Arcene (produttrice di apparecchiature elettromeccaniche) attraverso il licenziamento di 31 dipendenti. In totale sono 66 i lavoratori dell’azienda e la volontà di lasciarne a casa circa la metà è stata confermata nella mattina di martedì 7 aprile durante l’incontro nella sede di Confindustria a Bergamo tra azienda e sindacato. La Meccano pare essere inamovibile sulla necessità dei tagli, anche perché l’idea è di mettere l’Az Fiber sul mercato, ma meno sul numero, circa il quale ha lasciato spazio alle trattative. I sindacati, nello specifico, hanno avanzato una serie di proposte alternative: accompagnamento alla pensione, incentivi all’esodo, strutturazione di part time e impegno alla ricollocazione presso clienti o aziende del territorio.

2 – Chiesti 21 anni per il “Ragno”

Durante l’udienza del 7 aprile, il pm Maria Cristina Rota ha chiesto la condanna a 21 anni di reclusione per Giovan Battista Zambetti, detto “Ragno”, principale esponente della feroce banda che gettò nel panico la Val Cavallina. Chiesti invece 9 anni per Alessandro Suardi, 4 per Pietro Claudio Zenoni, 61 anni, un anno per Maria Teresa Rosa (per ricettazione) e un altro anno per Mauro Giovè. Durante le richieste, il pm ha evidenziato che le intercettazioni telefoniche hanno rivelato la «brutalità e la ferocia» del gruppo, caratteristiche tali da indurre «le parti offese ad attribuire le responsabilità solo a due soggetti che sono deceduti, Ghilardi e Cortinovis, per «paura di spedizioni punitive».

3 – Donna preleva al bancomat, ma viene assalita: picchiata e minacciata con una siringa

Intorno alle 16 del pomeriggio di Pasqua, una donna di 59 anni, residente a Seriate, s’è fermata presso lo sportello automatico della filiale della Banca della Bergamasca in via Borgo Palazzo 228. La 59enne ha prelevato qualche centinaio di euro e poi è risalita in auto, ma improvvisamente si è trovata davanti un uomo italiano, di mezza età, che le ha chiesto alcune informazioni. La donna non ha fatto in tempo a rispondere che il furfante ha spalancato la portiera e l’ha minacciata con una siringa per farsi consegnare la borsa e le chiavi dell’auto. Al tentativo di resistenza della donna, l’uomo ha iniziato a colpirla con violenti pugni sul volto. Alcuni passanti si sono accorti di quanto stava accadendo e si sono avvicinati: solo grazie al loro intervento l’uomo è scappato dopo essersi impossessato del portafogli e del cellulare della donna. Avvisati i soccorsi, la donna, sotto choc, è stata trasportato al Bolognini di Seriate per le medicazioni.

4 – Uomo di 47 anni, di Martinengo, ha un malore mentre corre: salvato dal defibrillatore

Fulvio Fumagalli, 47 anni di Martinengo, lunedì 6 aprile ha partecipato, a Leffe, alla gara podistica non competitiva “Marcia dei Coertì”, organizzata dall’associazione Leffe Giovani. Proprio a pochi metri dall’arrivo, però, ha avuto un malore ed è rovinosamente caduto a terra sbattendo anche il volto è riportando un trauma facciale. Immediato l’intervento del personale della Croce Verde di Colzate presente: l’uomo era stato vittima di un infarto. L’uso del defibrillatore e del massaggio cardiaco, durato circa un quarto d’ora, l’hanno tenuto in vita fino all’arrivo dell’ambulanza, che poi l’ha trasportato all’Humanitas Gavazzeni. Ora è ricoverato in terapia intensiva, ma il pronto intervento della Croce Verde ha salvato la vita all’uomo.

5 – Calcio, addio a don Massimo, morto a 47 anni per leucemia

Don Massimo Morselli, parroco di Calcio, è morto all’età di 47 anni, stroncato dalla leucemia. L’annuncio alla comunità calcense è giunto alle 18.45 del 6 aprile, con il rintocco prolungato del campanone della parrocchiale di San Vittore Martire. Originario di Cividale Mantovano, don Massimo aveva compiuto il mese scorso 47 anni ed esercitava a Calcio il suo sacerdozio da ottobre 2012 quando, per volontà del vescovo di Cremona Dante Lafranconi, aveva fatto il suo ingresso in comunità in sostituzione del predecessore don Stefano Moruzzi. A Calcio era stato ben accolto e che fosse ben voluto lo testimoniano i messaggi postati in Facebook da vari calcensi che hanno subito intuito la ragione del particolare suono della campane. In settimana il funerale.

6 – Due Carabinieri si gettano nell’Adda per salvare donna di 70 anni

Due Carabinieri di Treviglio, nella mattina di lunedì 6 aprile, a Fara d’Adda in via Reseghetti, dopo l’allarme lanciato da un pescatore che aveva visto una donna anziana gettarsi nel fiume, si sono buttati anch’essi nell’Adda per salvare la donna di 70 anni. La situazione, infatti, era disperata e non c’era tempo di attendere soccorsi. L’acqua era gelida e la forte corrente in quel punto del fiume ha sempre causato più di un problema. Nonostante tutto, i due agenti son riusciti a portare a riva la donna, ancora in vita. Si tratta di una 70enne della zona, con molti problemi psicologici e che probabilmente a causa di questi ha tentato di compiere l’estremo gesto. La donna è stata salvata dopo che aveva già perso conoscenza. È stata poi rianimata dai soccorsi giunti sul posto e trasferita, in condizioni non serie per fortuna, all’ospedale di Treviglio.

7 – Condannato gestore di un locale a Bonate Sotto per spaccio

Il gestore di un bar di Bonate Sotto è stato condannato, con rito abbreviato, a un anno di reclusione e 2mila euro di multa (oltre che alla confisca di 3.330 euro) per lo spaccio di droga. In seguito ad un blitz dei militari nel locale, infatti, l’uomo, classe 1967, aveva tentato di far sparire nel water, tirando lo sciacquone, dieci dosi di cocaina, che erano invece rimaste a galleggiare nell’acqua, dove sono state ritrovate dai Carabinieri. Il gestore del locale, sposate e padre di due figli, ha affermato di averle comprate per uso personale, anche se non era un tossicodipendente. I 10mila euro in contanti trovati, però, hanno subito fatto propendere le indagini verso un giro di spaccio, confermato poi dalla sentenza del rito abbreviato.

8 – Rondò delle Valli, aperto bando per writers

Il Servizio Giovani del Comune di Bergamo, nell’ambito del progetto “Oltrevisioni – nuove cittadinanze culturali”, finanziato da Fondazione Cariplo, attraverso HG80 impresa sociale e Wiz Art, ha aperto il bando per l’edizione 2015, con l’obiettivo di dare colore al Rondò delle Valli, dove giovani writers potranno realizzare dei graffiti sul muro privato adiacente. Il bando si rivolge a tutti i giovani residenti nella provincia di Bergamo di età compresa tra i 15 e i 25 anni. La realizzazione delle opere rientra nelle attività promosse in città in occasione della riapertura dell’Accademia Carrara. Le opere dovranno pertanto avere come tema la storia dell’arte, intesa in senso ampio, sia per il canale espressivo (pittura, scultura, architettura…), sia per i periodi (arte antica e classica, gotica, romanica, umanesimo, rinascimento, barocco…). Saranno evidentemente privilegiati a tal fine elementi figurativi nelle opere. Il bando è aperto fino al 30 aprile.

9 – Dal Almenno a Piazza San Pietro: il bacio del Papa alla piccola Sofia

Nel giorno di Pasqua, la famiglia di Alessio Longhi, di Almenno San Bartolomeo e padre di Andrea e Sofia, è stata personalmente invitata alla Messa celebrata in piazza San Pietro a Pasqua, e insieme sono saliti ad abbracciare Papa Francesco, portando i doni all’offertorio. Alessio Longhi spiega, sulle pagine de L’Eco di Bergamo: «Per questa importante occasione, la nostra famiglia era stata scelta per portare i doni all’offertorio nelle mani di Papa Francesco. Sofia raggiante tra le mie braccia, mia moglie Paola con le ampolline dell’acqua e del vino e nostro figlio Andrea con l’Eucarestia. Lo abbiamo raggiunto, ha benedetto i doni, quindi Sofia gli ha rivolto la parola dicendogli: “Papa Francesco ti voglio tanto bene, mi dai un bacio?”. Lui le ha stampato due baci, uno per guancia, e poi le ha detto: “Adesso tu dai un bacio a me?”. E Sofia lo ha accontentato».

 

6 APRILE

 

1 – Ladri in azione a Gorno nella casa parrocchiale. Secondo colpo dopo Premolo

Dei malviventi si sono intrufolati nella casa parrocchiale di Gorno, forzando la porta dell’appartamento e portando via qualche migliaio di euro in contanti, frutto di offerte e donazioni. La notizia è stata data dal parroco Giovan Battista Zucchelli durante la Messa di Pasqua. È il secondo colpo a una casa parrocchiale della zona: il 26 marzo, infatti, dei ladri avevano portato via un lauto bottino in quella di Premolo. Gli inquirenti stanno indagando, possibile che si tratti della stesse persone.

2 – Monsignor Beschi in visita al Nuovo Albergo Popolare

Il vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi, dopo la Messa solenne di Pasqua in Cattedrale, si è recato al Nuovo Albergo Popolare a portare gli auguri pasquali a oltre cento persone, convenute per il pranzo. Alle persone lì riunite ha detto: «Vi porto gli auguri di Buona Pasqua. Ma vi auguro anche che ognuno di voi abbia nel cuore la speranza di chi soffre. La vita vi ha provato in diversi modi. Nonostante ciò, cercate di accorgervi anche delle prove che hanno subito le vite degli altri, perché ognuno di voi può portare speranza nel cuore di chi incontra».

3 – Incidente nel pomeriggio di Pasqua, è grave un 29enne di Suisio

Brutto incidente intorno alle 16 di domenica 5 aprile, Pasqua, lungo l’asse interurbano. Un giovane di 29 anni, residente a Suisio, viaggiava solo a bordo della sua auto, quando, per motivi ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro il guard rail che costeggia la strada. L’impatto è stato durissimo e le condizione del 29enne sono critiche. Al momento si trova ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

4 – Are ex Molino Moretti sgomberata il 30 marzo, ma i rom son già tornati

Era il 30 marzo quando la Polizia Locale di Bergamo effettuava un blitz presso la dismessa area dell’ex Molini Moretti, dove circa 30 rom vivevano in condizioni di vita precarie e malsane. Uno sgombero in piena regola, ma durato appena poche ore. Dopo appena tre giorni, infatti, L’Eco di Bergamo riporta come quegli stessi rom siano tornati all’ex Molini Moretti e abbiano ripreso possesso delle baracche che loro stessi avevano costruito alla bell’e meglio. Come spiega una donna incinta, all’ottavo mese, quello è l’unico posto che hanno dove poter passare la notte. Il loro obiettivo, comunque, sarebbe quello di lasciare l’Italia, dove non c’è più lavoro, per tornare in Romania. Devo solo riuscire a raccimolare i circa 80 euro necessari per pagarsi il viaggio.

5 – Sequestrati 6 chilogrammi di cocaina

I Carabinieri di Treviglio, con collaborazione con quelli di Vimercate, hanno compiuto un blitz, sgominando un consistente traffico di droga presente ai confini tra la Provincia bergamasca e quella milanese. Sono stati sequestrati ben 6,4 chilogrammi di cocaina e arrestati diversi grossisti dello spaccio. A finire in manette a San Vittore, un marocchino di 35 anni e un italiano di 47, entrambi accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari da tempo avevano avviato un’indagine per risalire all’identità dei grossisti della droga che servivano soprattutto gli spacciatori del territorio di Canonica, Fara d’Adda e Pontirolo. Negli ultimi giorni il raggio d’azione s’era concentrato nel territorio di Bettola di Pozzo d’Adda, tra Gessate e Vaprio, provincia di Milano ma al confine con quella orobica. E proprio qui, nella sera di venerdì, intorno alle 23, è scattato il blitz dei Carabinieri, che hanno fatto irruzione in un appartamento che era stato trasformato nel centro di confezionamento e spaccio della droga.

6 – Nuova rapina a Treviglio: quarta donna derubata in poche settimane. È allarme sicurezza

Questa volta la vittima è una giovane studentessa di 24 anni, originaria di Sergnano (Cremona), che venerdì sera è stata aggredita da due uomini, di cui uno armato di pistola, a Treviglio, mentre faceva ritorno alla sua automobile. Una nuova rapina, che lascia nello sgomento tutti: si tratta infatti della quarta rapina a una donna in appena poche settimane sul territorio trevigliese. Il sindaco e i colleghi dei paesi vicini non sanno più come risolvere il problema della sicurezza e ora chiedono alla Provincia e agli enti competenti un aumento del numero di agenti sul territorio.

7 – Ladri nella tabaccheria di Cenate Sotto messi in fuga dal titolare

Nella notte di venerdì 3 aprile, lungo Corso Europa a Cenate Sotto, due malviventi hanno tentato il colpo grosso presso la Tabaccheria Antica Privativa Belotti. I due hanno tagliato la serranda e sfondato la vetrata servendosi di un paletto con il basamento in cemento. Poi, una volta entrati, sono riusciti ad arraffare giusto qualche stecca di sigarette e alcuni pacchi di “gratta e vinci”, prima che fossero beccati dal genero del titolare del locale, il quale, con una spranga di ferro, s’è avventato su di loro. I due, impauriti, si sono accontentati della refurtiva fino a quel momento raccolta (un bottino ancora da quantificare) e si sono dati alla fuga.

8 – Bergamo, successo dei B&B: sono il 77% in più rispetto al 2010

La Provincia di Bergamo è sempre più aperta ai turisti: lo dimostrano i dati presentati in questi giorni e aggiornati al dicembre 2014, in cui si contano, rispetto a 12 mesi prima, 3 alberghi in più e ben 85 nuove strutture extra alberghiere (passate da 659 a 744). La dirigente al settore Turismo della Provincia, Mariagrazia Frescura, sottolinea come quello del settore extra alberghiero sia un settore in forte crescita da oramai diversi anni: «Nel 2010 questo tipo di strutture erano 421. In cinque anni sono aumentati del 77%» spiega Frescura.

9 – Turista tedesco cade dalla moto e si ferisce

Incidente a Clusone nella mattinata di Pasquetta: un motociclista tedesco di 50 anni, in gita con altri due amici, è caduto dopo essersi fermato per far attraversare i pedoni. Trasferito all’ospedale di Piario, è stato medicato e le sue condizioni non sono gravi. L’incidente è avvenuto verso le 11 in via Mazzini.

10 – Furti al parcheggio della Trucca

Ancora furti al parcheggio della Trucca. L’Eco di Bergamo riporta il caso di una donna alla quale una corsa nel verde del parco vicino all’ospedale Papa Giovanni è costata un intero stipendio. I ladri hanno aperto il bagagliaio della sua auto e hanno portato via la borsa con soldi, chiavi, cellulare, ipad e gli effetti personali. Secondo quanto ha raccontato la donna, sono almeno tre o quattro al giorno i furti che si ripetono nella zona.

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