Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (5-10 ottobre 2015)

Notizie su Bergamo e provincia (5-10 ottobre 2015)
09 Ottobre 2015 ore 10:25

10 OTTOBRE

 

1 – L’inaugurazione del nuovo anno scolastico al Secco Suardo, con protesta dell’Unione Studenti

La mattina di sabato 10 ottobre, presso il liceo Secco Suardo di Bergamo, si è tenuta l’inaugurazione dell’anno scolastico 2015-2016. All’evento ha partecipato l’Orchestra sinfonica e del coro polifonico misto del liceo musicale diretto da Savino Acquaviva e Matteo Castagnoli. Presenti anche Marco Ugo Filisetti, dirigente del Miur, il quale ha portato i saluti del ministro dell’Istruzione, e il generale Virgilio Pomponi dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, alla sua prima uscita pubblica. Non è mancata però la contestazione: l’Unione Studenti di Bergamo ha esposto sulla facciata della scuola uno striscione con scritto “Vogliamo potere”. Il gesto è stato poi spiegato dagli stessi studenti attraverso un comunicato: «Questa mattina è stato esposto uno striscione. Vogliamo potere, vogliamo esprimere noi stessi, accedere tutte e tutti agli studi, dialogare con un governo che non ci ascolta, costruire il nostro futuro, avere una didattica alternativa. E vogliamo chiarire che il destinatario della nostra azione non è la scuola Secco Suardo, che già sta facendo il possibile per rendere la scuola accessibile a chi ha meno possibilità economiche. La nostra azione è rivolta al nostro governo non democraticamente eletto che quest’estate ha approvato una riforma della scuola antidemocratica, senza discutere dei provvedimenti per migliorare la scuola con studenti docenti e personale Ata».

2 – Alimenti scaduti a guadagni in nero: sequestrato un magazzino a Fontanella

Guardia di Finanza di Treviglio in collaborazione con la Polizia locale di Fontanella, la Direzione Territoriale del Lavoro di Bergamo e l’Asl di Romano di Lombardia hanno proceduto al sequestro di un capannone nella zona industriale di Fontanella dove venivano conservati senza alcun criterio sanitario alimenti scaduti anche da diverso tempo. Stando alle informazioni degli inquirenti, il magazzino era utilizzato per stoccare prodotti alimentari da destinare alla vendita. È stato inoltre accertato che si trattava di un’attività economica totalmente in nero, sconosciuta al Fisco e svolta in assenza di qualsivoglia autorizzazione. Anche i cinque lavoratori trovati sul posto sono risultati essere non in regola. I locali erano in condizioni pessime, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario. Sugli scaffali c’era di tutto e molti prodotti (già aperti) erano invasi dagli insetti. A breve tutto quello sarebbe finito sugli scaffali di supermercati della zona e , quindi, sulle tavole di noi consumatori.

3 – Nella notte nuovo colpo della “banda del buco” alla filiale della Popolare di Bergamo a Bariano

Nella notte fra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, presso la filiale di Bariano della Popolare di Bergamo, è entrata in azione la cosiddetta “banda del buco”. I furfanti hanno saturato con il gas il distributore di contanti e hanno fatto saltare la cassa. Il bottino è ancora da quantificare, ma sarebbe ingente, così come ingenti sono certamente i danni riportati dai locali in cui si trova la filiale, all’interno dei quali sono volati detriti causati dall’esplosione. Il colpo è avvenuto intorno alle 3.30 e che ha svegliato molti residenti della zona.

4 – Accordo confermato, la Faac diventerà Motori Grassobbio. Salvi i 42 dipendenti

La mattina del 9 ottobre è arrivata un’ulteriore conferma dalle parti in causa: la Faac diventerà Motori Grassobbio. La nuova rassicurazione è giunta dopo l’incontro avvenuto tra i rappresentanti della Faac Spa, quelli della nuova società e i sindacalisti della Fiom Cgil, della Fim Cisl e della Rsu. Un incontro importante, in cui si sono avute ulteriori certezze circa il destino dei 42 dipendenti della (ex) sede dell’azienda bolognese nel Comune bergamasco, che saranno assorbiti dalla nuova attività. Fulvio Bolis della Fiom Cgil, presente all’incontro, ha dichiarato: «Oggi la dirigenza Faac ci ha riferito di aver raggiunto un accordo con la nuova società che prevede l’assunzione di tutti i lavoratori, cioè di 42 persone su un organico iniziale di 50 (dal momento che 6 lavoratori andranno in pensione e 2 hanno già trovato un’altra ricollocazione), con le stesse condizioni retributive precedenti e per tutti a tempo indeterminato». Bolis però aggiunge: «Resta una perplessità che va chiarita: chiediamo che ci sia la certezza del mantenimento delle condizioni precedenti anche dal punto di vista normativo oltre che retributivo, cioè chiediamo che i lavoratori non vengano riassunti dalla nuova società con contratto a tutele crescenti, che li tutelerebbe di meno, ma facendo riferimento alla normativa precedente al Jobs Act. Faac ha risposto che questo nodo non è stato materia di trattativa tra le due aziende, dunque al momento non abbiamo certezze al riguardo su una questione per noi e per i lavoratori davvero importante».

5 – Ubi, giorno storico, oggi diventa Spa

La mattina di sabato 10 ottobre, alla Fiera di Brescia, i soci di Ubi sono chiamati a votare la storica trasformazione della banca da Popolare a società per azioni. Le richieste di partecipazione all’evento sono state decisamente numerose: 9mila, decisamente di più rispetto ai circa 5mila dell’ultima assemblea di aprile. La trasformazione in società per azioni, con il nuovo Statuto già vagliato dalla Banca d’Italia, dovrà essere approvata dai due terzi dei presenti. Ubi sarà così la prima tra le grandi Popolari italiane a concretizzare la volontà imposta dal Governo Renzi. La trasformazione diventerà efficace (dopo l’approvazione) entro 60 giorni dalla pubblicazione al Registro delle imprese, nel caso di specie quindi, se tutto filerà liscio, entro metà dicembre.

6 – A Zingonia scovato il singolare nascondiglio della droga di un marocchino di 36 anni

I Carabinieri hanno scovato il singolare nascondiglio che un marocchino di 36 anni aveva creato nel suo appartamento in uno dei tre palazzi Anna di Zingonia, a Ciserano. Una delle piastrelle della cucina era infatti rimovibile e sotto di essa c’era un buco che portava al caveau dell’ex banca situata, fino a qualche anno fa, al pianterreno dello stesso palazzo. Era lì che il marocchino di 36 anni nascondeva la droga, che calava di sotto con una corda alla cui estremità legava il sacco con lo stupefacente. Gli inquirenti hanno sequestrato ben 17,5 chili di hashish e 77 grammi di cocaina. Il marocchino, un clandestino già noto alle forze dell’ordine e teoricamente senza fissa dimora, è stato arrestato e oggi sarà interrogato nel carcere di Bergamo.

 

9 OTTOBRE

 

1 – Nuova udienza del processo Bossetti, la consulente della difesa smentisce l’accusa: «Yara non è morta nel campo di Chignolo»

Si è conclusa intorno alle 16 di venerdì 9 ottobre la nuova udienza del processo nei confronti di Massimo Bossetti, accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio. La prima a deporre davanti alla Corte d’Assise è stato il medico legale Dalila Ranalletta, consulente della difesa, la quale ha nettamente smentito quello che è uno dei pilastri dell’accusa: la tredicenne non è morta nel campo di Chignolo d’Isola dove è stato ritrovato il suo cadavere, ma ci sarebbe stata portata solo successivamente. La dottoressa ha infatti dichiarato che nelle ferite di Yara sono stati scoperti diversi fili di vari colori, come se la tredicenne fosse stata avvolta in una coperta. Il corpo della ginnasta sarebbe stato inoltre rinvenuto parzialmente mummificato, come se fosse stato conservato per lungo tempo in un ambiente chiuso. Tutte deduzioni in netto contrasto con quelle esposte mercoledì 7 ottobre nell’ultima udienza dall’anatomopatologa Cattaneo. Successivamente è stato il pm Letizia Ruggeri a interrogare la consulente di parte e sono state scintille: come riporta L’Eco di Bergamo, la Ruggeri ha apertamente messo in dubbio la professionalità e la competenza della Ranalletto, suscitando le rimostranze della difesa che ha sottolineato come non sia la consulente di parte sotto processo. La Cattaneo, anche lei presenti in aula, è invece intervenuta sul tema della “mummificazione”, dicendo che un cadavere può presentarsi in tale stato anche con un’esposizione prolungata all’aperto.

Dopo la pausa per il pranzo è stato ascoltato il maresciallo Giovanni Sciusco del Nucleo investigativo dei carabinieri di Bergamo, ovvero colui che ha effettuato i rilievi a casa Bossetti, al centro sportivo e che si è occupato anche dei prelievi salivari all’imputato e ai suoi parenti più stretti. Sciusco è stato anche l’autore del filmato dell’arresto di Bossetti e ha confermato che, alla vista delle forze dell’ordine, l’imputato aveva dato l’impressione di voler di scappare prima di essere bloccato. Sentendo questa ricostruzione, Bossetti ha scosso la testa in aula come a negare l’affermazione del maresciallo. La prossima udienza è stata fissata per venerdì 16 ottobre.

2 – Seriate, investito bambino di 6 anni

Nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, secondo quanto riferito da Bergamonews, un bambino di 6 anni è stato investito da un’auto a Seriate, in corso Roma. Inizialmente le condizioni del piccolo parevano molto gravi, ma dopo il ricovero all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo e le prime cure, fortunatamente l’allarme è rientrato.

3 – Marocchino residente a Bergamo fermato con 34 chili di droga

Gli uomini della Squadra mobile di Bergamo hanno annunciato di aver arrestato un marocchino di 41 anni residente a Bergamo in via Grumello con l’accusa di traffico di stupefacenti. Gli agenti, in una conferenza stampa tenutasi venerdì 9 ottobre, hanno affermato di essere entrati in azione grazie a una soffiata. Per poter tenere meglio sotto controllo i movimenti dell’uomo, è stato apposto sulla sua vettura un segnale Gps e proprio grazie a quell’accorgimento le indagini hanno avuto una svolta. Il segnalatore, infatti, ha condotto gli agenti prima a un’officina di Osio Sotto e poi a Zingonia. Il trafficante è partito da Bergamo e ha raggiunto Osio: dopo una sosta all’officina, ufficialmente per dei controlli, l’uomo ha proseguito per Zingonia. Mentre gli agenti stavano svolgendo accertamenti in officina sono arrivate due auto con targa francese, una Polo e una C4. A quel punto gli inquirenti hanno perquisito le vetture e in una è stato trovato un doppiofondo con 100 grammi di hashish, mentre nell’altra sono stati rinvenuti circa 6mila euro in contanti. La pattuglia che inseguiva il marocchino è stata avvertita e l’uomo è stato bloccato dopo un lungo inseguimento a piedi a Zingonia. Portato alla sua abitazione di Bergamo, sono stati trovati due borsoni contenenti ben 34 chili di hashish. Intorno alle 17 di giovedì 8 ottobre è stato arrestato.

4 – Gli inquirenti indagano sulla morte del bambino di 10 anni a Zingonia. Padre indagato, atto dovuto

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire gli istanti che hanno preceduto la tragedia della sera di mercoledì 7 ottobre, quando a Zingonia Mamadou Fall, un bambino di 10 anni, ha perso la vita precipitando dal balcone all’ottavo piano della sua casa. L’appartamento si trova in uno dei complessi delle cosiddette “Quattro Torri” di Zingonia. Il pm Gianluca Dettori al momento non si sbilancia, ma pare che gli investigatori ritengano si tratti di un incidente: su avambracci e cosce del piccolo sono state infatti rinvenute tracce di calce presenti sul balcone, come se il piccolo avesse provato ad aggrapparsi mentre scivolava. Questo escluderebbe l’ipotesi del suicidio in seguito a una sgridata del padre, il quale però è stato iscritto nel registro degli indagati essendo l’unica persona presente in casa al momento della tragedia. Un atto dovuto, gli inquirenti infatti dubitano che il padre sia responsabile di quanto accaduto.La mattina del 9 ottobre, all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, verrà effettuata l’autopsia sul corpo del bambino.

5 – Raffica di multe ai motorini in stazione, le opposizioni: «Spedizione punitiva per fare cassa»

Non si placano le polemiche riguardanti il “blitz” (anche se il vicesindaco Gandi ritiene che questo non sia il termine giusto da usare) compiuto da alcuni agenti della Polizia Locale la mattina di giovedì 8 ottobre nei pressi della stazione, in cui sono stati multati più di un centinaio di motorini parcheggiati in divieto di sosta. Dopo le lamentele del Comitato Pendolari, che hanno sottolineato come effettivamente i mezzi fossero in divieto, ma a causa dell’assenza di parcheggi (problematica che perdura da tempo), sono le opposizioni ad alzare la voce. Se la Giunta specifica che si è trattato di un intervento sollecitato da alcuni cittadini, le opposizioni parlano di vera e propria «spedizione punitiva». Dario Violi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle presente al momento dei fatti, è durissimo: «Sono tutte balle. Si meritano (l’Amministrazione, ndr) che quelle centinaia di scooter domani si trasformino in automobili, intasando la città e aumentando l’inquinamento. La toppa è peggio del buco, abbiano almeno la decenza di stare in silenzio». Più sarcastico Stefano Benigni, consigliere comunale di Forza Italia a Bergamo: «I più fiduciosi tra i fruitori della Stazione, alla vista di due agenti, hanno pensato al tanto annunciato presidio promesso dal vicesindaco Gandi che dovrebbe garantire la sicurezza di chi transita per Piazzale Marconi. Ben presto si sono dovuti ricredere, accorgendosi di essere di fronte ad una spedizione punitiva contro i pendolari che la mattina lasciano ai lati del Piazzale i motorini, prima di recarsi in Università o al lavoro in treno. Più di un centinaio i mezzi colpiti dalle contravvenzioni. Ormai i Vigili non sanno più cosa inventarsi per raggiungere la soglia dei 9 milioni di euro messi a bilancio dalla Giunta Gori da recuperare tramite sanzioni amministrative». «Siamo per il rispetto della legge, sempre e comunque: ma siamo anche per il buon senso e la ragionevolezza. Quello di oggi è stato un blitz punitivo in piena regola, con tanto di multe precompilate come ha testimoniato la stampa. E con i pendolari nel ruolo di veri e propri bancomat dell’amministrazione»: questo invece il commento firmato da Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, e Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio».

6 – Chiuso un club privato al centro Galassia. Aveva aperto senza autorizzazioni e certificati

Venerdì 9 ottobre sono stati apposti i sigilli a un club privato situato al Centro Galassia di Bergamo. I controlli sono stati effettuati da diversi agenti appartenenti a diverse forze dell’ordine e si è così appurato che il locale era stato aperto senza il rispetto delle prescrizioni dell’autorità. In particolare per aver aperto l’attività senza avere preventivamente ottenuto l’autorizzazione per l’intrattenimento danzante e non aver ottenuto i certificati abilitativi da parte della competente autorità in materia di sicurezza pubblica. Per questi motivi, venerdì 9 ottobre, il personale della divisione di polizia Amministrativa e Sociale, su delega del Tribunale di Bergamo, ha eseguito l’ordine di sequestro preventivo, ponendo i sigilli al club. Il sequestro rientra nell’ambito del procedimento penale avviato nei confronti della titolare del club.

7 – Il 15enne di Villongo che ha aggredito il carrozziere si difende: «Mi aveva minacciato più volte»

È comparso davanti al giudice del Tribunale dei Minori il ragazzino di 15 anni di Villongo che nei giorni scorsi ha aggredito e gravemente ferito un carrozziere di circa 50 anni, che l’aveva affrontato per rimproverarlo per aver danneggiato la bicicletta di suo figlio. E il 15enne, affiancato dal suo legale Rocco Lombardo, ha fornito la propria versione dei fatti: «Da diverso tempo ogni volta che quell’uomo mi incrociava mi accusava di aver forato le gomme della bici di suo figlio: gli ho sempre risposto che non avevo fatto nulla del genere, ma lui mi ha sempre insultato e aggredito a parole. Sabato pomeriggio è successo di nuovo: lui però impugnava una bottiglia di birra, è nata una colluttazione». Una colluttazione violenta, tanto che il carrozziere si trova ancora un prognosi riservata. Il giudice, dopo avere ascoltato il ragazzo e anche i dirigenti della scuola che frequenta, che l’hanno descritto come un giovane serio e ben inserito, ha deciso di optare per la misura cautelare della permanenza in una comunità della zona.

8 – Alle famiglie evacuate per la frana causata dalla costruzione dell’eliporto andrà solo il 10% di quanto da loro pagato per recuperare le proprie case

Era il maggio 2007 quando, al cantiere in località Villaggio a San Giovanni Bianco per realizzare la piazzola dell’eliporto (poi mai portato a termine), la minaccia di una frana costrinse all’evacuazione 17 famiglie. Dopo otto anni si è arrivati alle transazioni, sia per quanto riguarda gli enti pubblici sia per i contenziosi sui danni ai privati. Ma per le famiglie coinvolte dai danni è un accordo che sa di beffa: riceveranno infatti un risarcimento complessivo di poco più del 10 percento (circa 70mila euro) di quanto hanno speso per poter recuperare le proprie case. Agli enti pubblici coinvolti, Comune, Comunità montana Val Brembana e Azienda ospedaliera andranno invece 1 milione e 335mila euro.

9 – Processo Moro, la deposizione dell’avvocato Vito Gritti, legale di Palazzo Frizzoni

L’avvocato Vito Gritti, legale di Palazzo Frizzoni, ha deposto in aula nell’ambito del processo nei confronti di Marcello Moro, ex assessore del Comune di Bergamo accusato di aver chiesto (e ricevuto) dei soldi per velocizzare alcune pratiche. Gritti ha dichiarato: «Diedi a Marcello Moro informazioni sulla pratica di Sant’Agostino, ma non ricevetti pressioni né sollecitazioni in denaro da lui, né da nessun altro». E su Pierluca Locatelli, l’imprenditore principale accusatore di Moro, dice di non averlo «mai visto né sentito in vita mia». Eppure Locatelli, parlando dei 100mila euro che Moro gli aveva richiesto, aveva affermato che l’assessore avrebbe fatto a metà della cifra proprio con Gritti. Parole che hanno tirato in ballo il legale, anche autore della proposta di delibera dell’ottobre 2009, poi approvata dalla Giunta Tentorio, con cui si sbloccava il pagamento da parte di Palazzo Frizzoni alla ditta toscana Baldassini e Tognozzi, vincitrice dell’appalto per i lavori al complesso monumentale di Sant’Agostino, e necessaria per sbloccare i pagamenti dovuti a Locatelli. In ogni caso, però, Gritti non è imputato. Il pm Giancarlo Mancusi, infatti, ha stralciato la sua posizione e non ha chiesto il processo, sebbene il legale sia ancora formalmente indagato.

 

8 OTTOBRE

 

1 – La Polizia multa tutti i motorini in stazione, scoppia la polemica. Gandi difende l’operato degli agenti

La mattina di giovedì 8 ottobre, la Polizia di Bergamo ha multato tutti i motorini parcheggiati nella zona della stazione ferroviaria. Un vero e proprio blitz, con due agenti impegnati per diverso tempo a strappare cedolini per ogni motorino parcheggiato in un’area dove la sosta sarebbe vietata. Precisamente si trattava dei motorini parcheggiati contro il muro dell’area metropark, più di un centinaio di mezzi. La singola sanzione ammonta a 28 euro. Caso vuole che l’area interessata è proprio quella in cui dovrebbe sorgere in futuro un parcheggio. Il problema, infatti, è proprio che chi arriva in motorino alla stazione non ha un posto in cui parcheggiare. La polemica è dunque presto montata, sia sul web che attraverso canali “ufficiali”, con il Comitato Pendolari che ha commentato la notizia a L’Eco di Bergamo: «Fermo restando che quell’area non può essere un’area di sosta, il tema della ripresa universitaria si ripropone con la solita mancanza di posti per bici e moto che fanno lunghe soste (ma vale pure per le auto): la gente parcheggia lì anche perché altrove (esempio sotto la tettoia) rubano di tutto e di più, oltre a essere diventato “dormitorio” di alcuni gruppi di persone».

Nel pomeriggio è arrivato anche il commento da parte della Polizia Locale, la quale ci tiene a precisare che non si è trattato di un blitz: «Alcuni cittadini hanno fermato gli agenti della polizia locale per lamentarsi del parcheggio selvaggio nella zona e hanno chiesto loro di intervenire» spiegano dal Comando di via Coghetti. Poco dopo è stato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Bergamo, Sergio Gandi, a commentare: «Al Comando della Polizia sono pervenute negli scorsi mesi diverse segnalazioni, sia da parte di cittadini, sia da parte di operatori del trasporto pubblico che transitano sul piazzale: tutte le segnalazioni lamentano la difficoltà o l’impossibilità del passaggio per via di sosta selvaggia di motocicli in zone caratterizzate da divieto di sosta. Gli stalli dedicati ai motocicli nell’area sono disponibili nei pressi della ciclostazione, sul lato sinistro del primo tratto di viale Papa Giovanni XXIII in direzione Bergamo Alta e in via Bono (numerosi di questi ultimi stalli risultavano ancora disponibili nella mattinata di giovedì). L’amministrazione comunale si sta comunque attrezzando per incrementare il numero di posti per motocicli nell’area della stazione, contestualmente all’incremento di posti auto nella zona (con la realizzazione del parcheggio Metropark) e ai futuri interventi per il miglioramento della mobilità».

2 – Pezzoni ha deciso: il 25 novembre si dimette. «Prima voglio approvare il bilancio»

La mattina di giovedì 8 ottobre, a Treviglio, il sindaco Beppe Pezzoni, travolto dallo scandalo sulla falsa laurea, ha tenuto una breve conferenza stampa per annunciare che il 25 novembre prossimo presenterà le sue dimissioni, oramai inevitabili dopo le pressioni delle opposizioni e gli annunci della Lega, partito che ha sempre supportato Pezzoni ma che più volte negli ultimi giorni ha sottolineato come il primo cittadini debba dimettersi dopo aver portato a termine le ultime importanti questioni rimaste aperte in Comune. E infatti è lo stesso Pezzoni a spiegare il perché della data scelta: il 24 verrà approvato in Consiglio comunale il bilancio. «Voglio portare avanti con senso di responsabilità gli aspetti più importanti del mio mandato e per la nostra città. Poi rassegnerò le dimissioni» ha dichiarato Pezzoni. A questo punto è possibile che cada anche la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni e che si sarebbe dovuta votare in aula il 14 ottobre.

3 – Tragedia a Zingonia, bambino di 10 anni muore cadendo dall’ottavo piano

Una tragedia ha avuto luogo attorno alle 19.30 di mercoledì 7 ottobre a Zingonia: un bambino di 10 anni è morto cadendo da un balcone all’ottavo piano della torre di viale Oleandri 4C. Il nome del piccolo era Mamadou Fall, di origini senegalesi. Dalla prima ricostruzione dei fatti pare che il bambino si trovava a casa con il padre, con cui stava facendo i compiti. Forse una sgridata, forse un capriccio, poi il tragico volo nel vuoto. Lo staff medico intervenuto negli istanti successivi alla tragedia ha tentato l’impossibile nella speranza di poter salvare il piccolo, ma ogni tentativo è risultato vano. La madre 48enne del bambino è stata ricoverata in stato di choc.

4 – Vermi nella pasta alla mensa della scuola Tribulina a Scanzorosciate

Fortissime proteste si sono alzate tra i genitori dei piccoli alunni della scuola primaria Tribulina di Scanzorosciate, dove nei giorni scorsi sono stati serviti ai bambini piatti di pasta con dentro anche dei vermicelli. L’episodio risale a martedì e vittime sono stati circa 40 giovani alunni. L’Asl è intervenuta il 7 ottobre, con controlli mirati nella scuola. Il dirigente scolastico Luigi Airoldi ha inviato una lettera sia ai genitori che alle istituzioni: «Le docenti e alcuni bambini hanno notato che nella pasta bianca già servita come primo piatto erano presenti alcuni vermicelli bianchi puntinati di nero. Il caso si è verificato in almeno quattro piatti». Stando alle informazioni avute si tratterebbe di un caso isolato, che non ha avuto conseguenze sulla salute di studenti e del personale, ma che ha giustamente indignato i genitori.

5 – Verrà sottoposto a perizia psichiatrica il 49enne di Villa di Serio che accoltellò due anziani

Il gup Tino Palestra, nell’udienza tenutasi la mattina di mercoledì 7 ottobre, ha affidato all’esperto Giacomo Filippini l’incarico di accertare se il 49enne di Villa di Serio, che accoltellò due anziani senza alcun evidente motivo, sia (e fosse al momento delle aggressioni) in grado di intendere e di volere, verificando anche la sua eventuale pericolosità sociale in caso di incapacità totale. A seconda del responso, naturalmente, cambierà anche il futuro processuale della vicenda. Nel caso in cui venisse infatti dichiarato incapace di intendere, l’unica soluzione sarebbe quella del proscioglimento, con eventuale applicazione della misura di sicurezza in una casa di cura se ritenuto socialmente pericoloso.

6 – La Regione libera dal Patto di Stabilità 5,5 milioni per Palazzo Frizzoni, che ora respira

La Regione Lombardia libererà 5,5 milioni di euro sull’obiettivo del Patto di Stabilità 2015 per il Comune di Bergamo. Una vera boccata di aria fresca per Palazzo Frizzoni, che potrà così pagare senza problemi le opere e i lavori in corso per l’anno 2015.

7 – Processo del caso Affittopoli, parla Sonia Rigoletto: «Niente pressioni dai politici, solo segnalazioni»

Si è svolta mercoledì 7 ottobre una nuova udienza nel processo sul caso Affittopoli. Davanti al giudice ha parlato Sonia Rigoletto, ex responsabile dell’ufficio alloggi di Palazzo Frizzoni e principale imputata al processo di Affittopoli che la vede alla sbarra insieme ad altre 10 persone con l’accusa di aver creato, col meccanismo della deroga, una corsia preferenziale nella destinazione degli appartamenti del Comune. Il pm Giancarlo Mancusi, come riporta L’Eco di Bergamo, ha metà interrogatorio, ha posto una domanda molto chiara all’imputata: «Per le assegnazioni in deroga degli alloggi comunali ha mai ricevuto pressioni da funzionari dell’amministrazione comunale o da organi politici?». La risposta della Rigoletto è stata altrettanto netta: «No, pressioni no, ma segnalazioni sì. Emergevano in commissione dagli stessi componenti. Ma io mi sono sempre astenuta da qualsiasi parere. Al nostro ufficio arrivavano mail degli assistenti sociali, che sollecitavano l’assegnazione in deroga per determinate persone in particolari situazioni. Io portavo i fascicoli in commissione, ma non ho mai interferito nelle decisioni».

8 – Palazzago, bocconi avvelenati, morto un cane

Da alcuni giorni a Palazzago è scoppiato l’allarme: un cane è morto in una zona di via Longoni, la strada principale del paese. Ad averlo ucciso un boccone avvelenato. La carcassa dell’animale è stata infatti esaminata dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Bergamo, che ha rinvenuto tracce di veleno. I referti eseguiti dall’Istituto sono stati inviati al dipartimento veterinario dell’Asl. I responsabili hanno provveduto a sporgere denuncia contro ignoti e nel contempo hanno avvisato il comune di Palazzago.

 

7 OTTOBRE

 

1 – 11 milioni pagati per il riscatto di Greta e Vanessa? Il Governo: «Solo congetture»

Per la prima volta il Governo commenta ufficialmente la notizia diffusa dall’Ansa nei giorni scorsi e relativa al presunto pagamento di 11 milioni per il riscatto di Greta e Vanessa, le due cooperanti liberate il gennaio scorso dopo 6 mesi di prigionia nelle mani degli jihadisti. A parlare il ministro Maria Elena Boschi, in risposta a un’interrogazione alla Camera durante il Question Time al posto del collega Paolo Gentiloni, impegnato in una missione all’estero: «Congetture apprese da organi di stampa e tutte da verificare». Il ministro ha detto che attorno al caso è in corso una «guerra mediatica, molta disinformazione, indiscrezioni prive di fondamento».

1 – Nuova udienza del processo Bossetti, mostrate in aula (a porte chiuse) le foto dell’autopsia

La mattina di mercoledì 7 ottobre è iniziata la nuova udienza del processo a Massimo Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Davanti alla Corte d’Assise hanno parlato la professoressa Cristina Cattaneo, il medico legale dell’Università di Milano che si è occupata dell’autopsia sul corpo della vittima, e il suo collega Luca Tajana. La relazione della Cattaneo fu presentata nell’agosto 2011, ben 7 mesi dopo il ritrovamento del corpo della tredicenne. Un documento di 352 pagine, allegati esclusi. Prima dell’avvio delle deposizioni, il giudice ha dichiarato che le foto dell’autopsia sul corpo della ragazzina e i documenti della stessa sarebbero stati esposti solo a porte chiuse. La richiesta è arrivata dall’avvocato Andrea Pezzotta, parte civile della famiglia Gambirasio. Secondo la Cattaneo, Yara morì la sera stessa del 26 novembre 2010, giorno della scomparsa, e il suo corpo rimase «nel campo di Chignolo d’lsola dal momento della sua morte al momento del ritrovamento». In aula la professoressa ha dichiarato che la ragazza morì «intorno alla mezzanotte o nelle prime ore del giorno successivo». Ha poi aggiunto che non è possibile stabilire con esattezza le cause della morte per colpa del cattivo stato di conservazione della salma, ma ha poi aggiunto che «la durata dell’agonia nel contesto di elementi climatici sfavorevoli e il concorrere di lesioni traumatiche contusive e da taglio ben si accordano con una morte concausata da ipotermia e dagli effetti combinati delle lesioni». Nessuna delle ferite da arma da taglio, fatte probabilmente con un coltello, è risultata mortale.

Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulle indagini: sulla tomba di Yara per ben tre anni è rimasta attiva una telecamera, nella speranza che l’assassino della tredicenne si recasse sulla lapide per qualche motivo; ma soprattutto c’è un dato certo, ovvero la cifra che la Procura ha dovuto sborsare per portare a termine la maxi indagine, una somma che si aggira sul 1 milione di euro.

3 – Caso Pezzoni, interviene il leader della Lega Salvini: «Non lo conosco, ma secondo me dovrebbe dimettersi»

Interviene a gamba tesa il leader della Lega Matteo Salvini sul caso Pezzoni che sta scuotendo Treviglio: «Non conosco Pezzoni e non ho seguito il caso, lo apprendo ora da voi. Per quanto mi riguarda non dovrebbe più essere sindaco». Ospite del Rotary di Cortenuova, Salvini è stato interrogato sulla questione che oramai da giorni fa discutere gran parte del territorio bergamasco. Eppure, tornando al 16 luglio, il leader della Lega era sul palco dell’ex Foro Boario di Treviglio a lanciare la ricandidatura del sindaco uscente. Oggi invece pare indicare una linea decisamente più dura di quella sostenuta dal Carroccio bergamasco, contrario alle dimissioni immediate del primo cittadino. Il segretario Daniele Belotti, però, smorza le polemiche: «Noi non abbiamo mai detto che Pezzoni deve continuare a essere sindaco. Non sarà ricandidato e non siamo contrari alle dimissioni, abbiamo semplicemente sostenuto che serve qualche settimana, poca roba, per chiudere certe pratiche in corso ed evitare un commissariamento alla cieca del Comune, facendola pagare oltremodo ai cittadini. Salvini dice di non conoscerlo? Avrà inteso che non conosce personalmente Pezzoni. Del resto neanche io sono mai andato né a pranzo né a cena con Pezzoni».

4 – Migranti, servono nuovi alloggi riscaldati. Via ai primi trasferimenti

Con i primi freddi ci si inizia a preoccupare anche dell’accoglienza dei profughi. Molti richiedenti asilo sul territorio bergamasco, infatti, sono alloggiati in strutture non dotate di alcun tipo di sistema di riscaldamento. La ricerca di struttura adatte è iniziata, così come i primi trasferimenti: i migranti che da aprile si trovano a Roncobello hanno iniziato a essere spostati martedì 6 ottobre e hanno raggiunto l’ex albergo Alpino che diventerà la loro sistemazione, almeno fino a quando le Commissioni territoriali avranno valutato la loro posizione. Nei due stabili dell’ex albergo, utilizzati negli ultimi tempi come case vacanze per gruppi e ora dati in gestione alla cooperativa Ruah alla quale è affidato il progetto accoglienza di questo gruppo, troveranno collocazione 28 migranti. Per gli altri, invece, si apriranno le porte di due appartamenti, messi a disposizione dopo l’appello dei sacerdoti del vicariato alla popolazione dell’Alta Val Brembana. Novità anche per le persone ospitate nell’ex colonia di Novezio, frazione di Cerete, da dove un gruppo di 5 ha lasciato nei giorni scorsi le stanze per raggiungere l’appartamento messo a disposizione da un privato di Lurano, grazie a parrocchia e Comune. Entro la fine della prossima settimana anche gli altri 30 potranno contare su ambienti riscaldati, trasferendosi in un’altra zona della valle.

5 – Tentata estorsione a un’impresa di pompe funebri, condannato un 51enne bergamasco

Quattro persone avevano tentato di estorcere 10mila euro ai titolari di un’impresa di pompe funebri di San Pietro in Guarano (Cosenza). Tra i criminali anche Enzo Piattello, 51enne di Bergamo ora residente nel Cosentino, che martedì 6 ottobre è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione per estorsione dalla Procura antimafia di Catanzaro. I fatti risalgono al 2013 e tutto partì dalla segnalazione dei due titolari di un’agenzia di pompe funebri di San Pietro in Guarano, i quali riferirono ai Carabinieri di aver subito richieste estorsive da parte, per l’appunto, di Enzo Piattello e altre tre persone: Carmine Conforti, 42enne titolare di un’altra agenzia funebre, il 56enne Francesco Bevilacqua e il 22enne Marco Capalbo.

6 – Rocca di Romano nel degrado e l’associazione Iconema lancia allora la campagna “Adotta un mattone”

La Rocca di Romano cade a pezzi. L’allarme è stato lanciato dall’associazione da poco nata Iconema, che s’è presa il compito di salvare questo importante monumento della storia bergamasca. Il primo step partirà il dicembre prossimo, con il lancio della campagna di raccolta fondi per il restauro conservativo del castello. Silvia Carminati, architetto e storico dell’arte, presidente della neonata associazione tra i cui soci troviamo anche il vicepresidente Nicoletta Lamera, ristoratrice, e il tesoriere Emiliano Bellini, architetto, spiega: «Si chiamerà “Adotta un mattone” la campagna di raccolta fondi per la Rocca. Siamo abituati a vederla, diamo per scontata la sua presenza, ma la salute della Rocca è fortemente in pericolo. Tanto che bisogna fare qualcosa e subito e abbiamo promosso la campagna di raccolta fondi».

 

6 OTTOBRE

 

1 – Imbrattata con frasi ingiuriose la sede Anpi di Bergamo. Il deputato Misiani: «È una vergogna»

La sede dell’Anpi di Bergamo è stata imbrattata con scritte ingiuriose rivolte ai partigiani. La denuncia è arrivata attraverso Facebook, dove sono state pubblicate diverse fotografie relative agli atti vandalici subite dalla struttura di via Borgo Palazzo. Immediata e dura la reazione alla notizia del deputato Pd bergamasco Antonio Misiani: «I teppisti che hanno imbrattato la sede dell’Anpi dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa. Una città democratica e antifascista come Bergamo non merita questi atti di vandalismo fascista. Quelle scritte vanno cancellate subito. Vorrei esprimere la mia piena solidarietà al comitato provinciale Anpi. Mi auguro che da parte della cittadinanza, delle istituzioni e delle forze politiche ci sia una reazione adeguata alla gravità di quanto successo». Si tratta del secondo raid di questo tipo a Bergamo in pochi giorni: il 3 ottobre era stata imbrattata con della vernice rossa la fontana dedicata al pilota di guerra bergamasco Antonio Locatelli.

2 – È morta poco dopo la scarcerazione la madre di Maria Giulia Fatima Sergio, la presunta jihadista di Inzago

Nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre è morta all’ospedale di Vigevano Assunta Buonfiglio, madre della presunta jihadista italiana Maria Giulia Fatima Sergio, la giovane di 27 anni residente a Inzago, convertitasi all’islam e frequentatrice della moschea di Treviglio. La Buonfiglio si trovava già da qualche giorno in ospedale in seguito a un delicato intervento chirurgico. Lì aveva appreso, lunedì 5 ottobre, della scarcerazione sua e del marito Sergio Sergio decisa dal gip di Milano Ambrogio Moccia. Entrambi si trovavano agli arresti da 3 mesi circa, con l’accusa di essere in procinto di partire per la Siria per unirsi all’Isis insieme alla figlia Maria Giulia Fatima, che ancora oggi si troverebbe invece in Siria.

3 – Il 14 il Consiglio comunale di Treviglio voterà sulla mozione di sfiducia a Pezzoni

Mercoledì 14 ottobre il Consiglio comunale di Treviglio dovrà esprimersi sulla mozione di sfiducia avanzata dai consiglieri di opposizione nei confronti del sindaco Giuseppe Pezzoni, travolto dalla scandalo sulla falsa laurea. Il giorno della decisione è stato deciso lunedì 5 ottobre dai capigruppo consiliari. Il futuro di Pezzoni come primo cittadino, dunque, dipenderà dal voto sulla mozione di sfiducia. Per l’ok al documento, che è stato sottoscritto da sei consiglieri di minoranza e da due esponenti di Forza Italia, cioè Paolo Melli e Gianluca Pignatelli, servono 9 dei 17 voti disponibili. Otto, per l’appunto, sono certi. Molto dipenderà dalla decisione di Oreste Risi, terzo rappresentante di Forza Italia in Consiglio ma, fino a prima dello scandalo, schierato apertamente con Pezzoni. E molto probabilmente Risi non sarà presente in aula il prossimo 14 ottobre: come ha anticipato lo stesso consigliere, infatti, quel giorno ha un impegno di lavoro inderogabile fissato da tempo. In caso di parità o col voto dei nove di maggioranza, la mozione non passerebbe e il sindaco rimarrebbe al suo posto.

4 – Morì dopo un intervento allo stomaco, il pm Esposito chiede il processo per 4 medici del San Marco di Zingonia

Il 17 settembre 2014, Anna Di Sibio, 46enne di Canosa di Puglia, morì dopo un intervento allo stomaco effettuato al Policlinico San Marco di Zingonia. In seguito all’inchiesta sulla morte della paziente, il sostituto procuratore Maria Esposito ha chiesto il processo per quattro medici del Policlinico, un chirurgo e tre anestesisti. La donna, affetta da obesità, era stata sottoposta a un intervento per rimuovere parte dello stomaco. Dopo l’operazione era stata giudicata in buone condizioni, ma il mattino seguente venne trovata morta nel suo letto di ospedale. La famiglia presentò un esposto per chiarire i motivi della morte. Il 18 novembre gli indagati compariranno davanti al gup Tino Palestra, chiamato a decidere se rinviarli a giudizio o disporre il non luogo a procedere.

5 – Rapina alla filiale del Banco di Brescia in via Tremana, bottino da 40mila euro

Nel pomeriggio di lunedì 5 ottobre tre furfanti, italiani dall’accento meridionale, hanno fatto irruzione nella filiale del Banco di Brescia di via Tremana, a Bergamo, portando via in pochi minuti ben 40mila euro. I tre, a volto scoperto, hanno minacciato i dipendenti con un taglierino, poi hanno costretto loro e i pochi clienti presenti (in tutto non più di 7 persone) a chiudersi nei bagni. Dopo essersi fatti consegnare i cellulari dai presenti, hanno portato via le chiavi del bagno e hanno portato via ben 40mila euro. Solo quando sono riusciti a liberarsi gli ostaggi hanno potuto dare l’allarme.

6 – Attacco della Save a Sacbo: «Il suo ricorso al Tar può creare problemi a tutta l’Italia»

Enrico Marchi, presidente di Save, ha commentato martedì 6 ottobre il ricorso presentato al Tar dalla Sacbo e relativo all’affidamento da parte dell’Enac del controllo dello scalo di Brescia Montichiari alla Catullo di Verona, di cui Save detiene oggi una quota del 40 percento. Le parole di Marchi sono state molto dure: «L’azione di Bergamo è stata del tutto inappropriata e può creare problemi non solo a Venezia, ma al governo italiano e all’Italia, che rischia una procedura d’infrazione. Mi auguro che i bergamaschi prendano coscienza della realtà e alla fine recedano da questa azione del tutto incomprensibile perché poi, alla fine, se viene tolta la concessione alla Catullo questa viene messa in gara e vincono Francoforte o Parigi».

7 – Redona, auto contro un tram. È la 37esima volta dal 2009

Alle 8 circa di martedì 6 ottobre, per cause ancora in fase di accertamento, un’auto è finita contro la fiancata sinistra del Tram delle Valli. Non è la prima volta che ciò accade, anzi: dal 2009, anno di inaugurazione della linea, si sono registrati ben 37 incidenti di questo tipo. Fortunatamente non risultano esserci feriti.

8 – Dal 15 ottobre via a nuove misure antismog in Lombardia, estese a 111 Comuni bergamaschi

Dal 15 ottobre entreranno in vigore (fino al 15 aprile 2016) le nuove misure antismog in tutta la Lombardia. La limitazione della circolazione per i veicoli Euro 0 benzina e per gli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel prevede principalmente una grande novità: l’estensione della sua validità a molti altri Comuni. In Lombardia si passa dai 209 coinvolti l’anno passato ai 570 di quest’anno e nella Bergamasca dai 37 di 12 mesi fa ai 111 di quest’anno. Tra i nuovi centri in cui si applicano le misure ci sono Albino, Caravaggio, Chiuduno, Pontida, Sotto il Monte, Martinengo e Romano di Lombardia. I veicoli toccati dai divieti saranno 59.647 veicoli.

9 – L’assessore regionale Terzi difende la scelta di tagliare i fondi al Parco dei Colli

Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere la decisione dell’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Terzi, di tagliare i fondi destinati al Parco dei Colli di Bergamo (unico parco lombardo colpito dal taglio) perché colpevole di aver dato ospitalità ad alcuni profughi nella Ca’ Matta. Intervistata da L’Eco di Bergamo, nell’edizione di martedì 6 ottobre, l’assessore difende la propria scelta: «La delibera non taglia i fondi alla tutela ambientale. Sono stati tagliati gli interventi di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale e infrastrutturale. Stiamo parlando di manutenzione straordinaria, non chiudiamo il Parco dei Colli. Del resto i fondi erano stati assegnati con un obiettivo preciso. Ora come questi fondi centrino con l’accoglienza dei clandestini dovrebbero spiegarmelo il sindaco Gori e il presidente del Parco dei Colli». La Terzi preciso comunque che quei soldi resteranno a Bergamo: «È nostra intenzione ridistribuire i 90mila euro al territorio bergamasco, magari partendo dall’Orto botanico che l’anno prossimo potrebbe avere qualche difficoltà». Chiude precisando che non si tratta di una “punizione”, come si è letto e detto sui media: «Mi ha dato fastidio che si sia parlato di punizione e che si sia cercato di buttare la cosa su un piano diverso. I sindaci del Parco hanno deciso di fare quest’azione. Bene, ora si prendano le conseguenze del fatto di andare contro una norma regionale e lo statuto del Parco dei Colli esclude che si possano fare al suo interno attività diverse dalla tutela ambientale e della biodiversità e dall’educazione ambientale. Ospitare clandestini mi sembra che sia molto diverso da tutto questo».

10 – 68enne di Bellusco arrestato perché svaligiava le auto parcheggiate nelle aree di servizio della A4

Un 68enne di Bellusco (Monza e Brianza) è stato arrestato lunedì 5 ottobre dopo essere stato sorpreso nell’area di servizio Brembo, lungo l’autostrada A4, a rubare in un’auto parcheggiata fuori dall’autogrill. Gli agenti si trovavano sul posto in borghese poiché erano arrivate diverse segnalazioni di furti nelle ultime settimane. Dopo l’arresto, le forze dell’ordine hanno perquisito la casa del 68enne e hanno rinvenuto molta merce rubata: cellulari, vestiti, borse, anche bottiglie di vino e d’olio d’oliva. Rinvenute anche chiavi alterate che il delinquente usava per aprire le macchine in sosta. Il 68enne sarà processato in direttissima martedì 6 ottobre.

11 – Non solo lo stadio: nel bando che il Comune indirà per la vendita dell’impianto rientrerà anche l’adiacente bocciodromo

Nel 2016 (molto probabilmente) il Comune di Bergamo indirà un bando per la vendita dello stadio Comunale, ma nel documento rientrerà anche il bocciodromo adiacente all’impianto. Il motivo, stando a quanto riportato dall’edizione locale del Corriere della Sera, è molto semplice: l’Atalanta è interessata alla struttura. Non lo nasconde l’assessore comunale Francesco Valesini: «L’Atalanta sta facendo delle valutazioni che prendono in considerazione anche gli spazi del bocciodromo. Nell’ottica del bando di alienazione dello stadio riteniamo necessario inserire anche quell’area: la struttura è tra lo stadio e il Lazzaretto, e rappresenta un’area che va ripensata insieme all’intervento di riqualificazione di tutta la zona». Decisamente contrari all’ipotesi, però, i fratelli Bettineschi, che gestiscono la struttura che, in media, ospita ogni giorno 300 persone e che solo un anno fa aveva ospitato i campionati italiani di bocce. Ora si è aperto il dibattito per valutare dove realizzare allora un nuovo bocciodromo. E il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione proprio su questo argomento: «Chiediamo un chiarimento sul futuro della struttura sportiva».

 

5 OTTOBRE

 

1 – Domani sciopero dei dipendenti Tecnochem di Barzana. Mancano gli stipendi e certezze sul futuro

Parte dello stipendio di agosto 2015 e la tredicesima del 2014 non sono stati erogati e così i dipendenti della Tecnochem Italiana s.p.a. di Barzana hanno annunciato per martedì 6 ottobre uno sciopero di 8 ore, con tanto di presidio davanti alla sede dell’azienda. Ma non c’è solo questo: i dipendenti sono infatti preoccupati per i tanti dubbi sul futuro della società, dove da tempo manca un piano industriale chiaro. Ezio Acquaroli, della Filctem-Cgil di Bergamo, spiega: «Oltre ai ritardi nell’erogazione degli stipendi ai 65 lavoratori in organico, abbiamo assistito a tagli unilaterali di parti di salario ad alcuni dipendenti. Un piano di erogazione degli arretrati era stato concordato, ma è stato rispettato solo a grandi linee. A preoccupare i lavoratori è anche l’incertezza occupazionale, visto che non c’è un piano industriale chiaro». La società, specializzata nello sviluppo di tecnologie e componenti per l’edilizia, pare essere in difficoltà già da alcuni mesi. Acquaroli continua: «Chiediamo ora con urgenza un incontro con l’azienda, visto che l’ultimo risale a fine agosto: abbiamo bisogno di sapere come la Tecnochem intenda uscire da questa situazione, quale strategia stia attuando per continuare la produzione e mantenere l’occupazione».

2 – Processo all’uomo che uccise un rom che dormiva nella sua roulotte, è guerra di perizie

Ha preso il via il processo con rito abbreviato nei confronti di Roberto Costelli, il 39enne di Calcio in carcere dal marzo scorso per aver ucciso con un colpo di pistola Roberto Pantic, un rom di 42 anni che dormiva in una roulotte. Davanti al giudice è subito stata guerre di perizie: la questione fondamentale è capire da che distanza è esploso il colpo fatale. Secondo l’accusa il colpo sarebbe stato sparato da una distanza di circa 3 metri, mentre il consulente della difesa parla di una distanza tra i 20 e i 30 metri. I fatti risalgono al 22 febbraio 2015, quando Castelli aveva esploso sette colpi di pistola contro le due roulotte in cui dormiva Pantic con la sua famiglia, composta anche da dieci figli. Di quei colpi, sei erano andati a vuoto mentre uno aveva colpito il rom alla testa, uccidendolo. Costelli, quando era stato sentito, aveva spiegato che la sua intenzione era solo quella di spaventare e non di uccidere. La discussione e la sentenza sono previste per il 20 novembre.

3 – Brutto incidente sull’Asse in mattinata: un’auto si ribalta, ci sono feriti e il traffico va in tilt

Intorno alle 11.30 di lunedì 5 ottobre, lungo l’Asse interurbano, all’altezza della strada che porta da Seriate ad Albano Sant’Alessandro, c’è stato un brutto incidente stradale. Un’auto infatti si è ribaltata dopo essersi scontrata con un’altra vettura. La dinamica dell’incidente è ancora tutta da accertare. Le persone coinvolte sono 4, tutte ferite ma nessuna in modo preoccupante. Durante i soccorsi, però, s’è formata una lunga coda che ci ha messo diverse ore per essere smaltita.

4 – Ragazzo di 15 anni di Villongo arrestato per aver ridotto in fin di vita un carrozziere di 50 anni

I Carabinieri di Bergamo hanno arrestato nella tarda serata di sabato 3 ottobre un ragazzo di 15 anni residente a Villongo. L’accusa è di aver ridotto in fin di vita a forza di pugni un carrozziere di 50 anni del posto. La violenta lite è avvenuta qualche ora prima e sarebbe scaturita dopo il 15enne aveva danneggiato la bicicletta del figlio 14enne del meccanico. Durante la lite il ragazzino ha iniziato a colpire violentemente al volto l’uomo, che è caduto a terra privo di sensi, sbattendo violentemente la testa. Una volta resosi conto della gravità dei fatti, il 15enne s’è dato alla fuga, ma gli agenti non ci hanno messo molto a rintracciarlo nell’abitazione della famiglia dopo aver ricostruito i fatti e aver trovato diverse tracce sul luogo della lite che portavano proprio al ragazzino. Intanto il carrozziere è stato ricoverato all’ospedale di Iseo e poi trasferito a quello di Chiari, dove le sue condizioni restano molto gravi.

5 – Cacciatore stroncato da infarto nei boschi attorno a Gaverina Terme

Pietro Patelli, cacciatore 70enne residente a Gaverina Terme, è stato stroncato da un infarto mentre andava a caccia nei boschi che circondano il Comune nella tarda mattinata di domenica 4 ottobre. A dare l’allarme una guardia ecologica che ha assistito alla scena: avvicinatasi all’uomo, la guardia s’è resa conto della gravità della situazione e ha subito contattato i soccorsi. È intervenuto l’elisoccorso, non senza difficoltà data la fitta vegetazione della zona. Purtroppo però per il 70enne non c’era più nulla da fare e i soccorritori hanno soltanto potuto appurare il decesso.

6 – Incidente tra un’auto e una moto a Zogno: due feriti e una ragazza sbalzata nella roggia che costeggia la strada

Nel pomeriggio di domenica 4 ottobre, in via Capanizzoli a Zogno, un’auto e una moto si sono scontrate causando anche lunghissime code sulla provinciale della Val Brembana. Ancora poco chiara la dinamica dei fatti, ma sono rimasti feriti in seguito allo scontro un 31enne e una ragazza di 21 anni, la quale è stata sbalzata dalla moto ed è finita in una roggia che costeggia la strada. Entrambi sono stati ricoverati, rispettivamente all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo e a quello di Ponte San Pietro, tutti e due in codice giallo.

7 – Un 60enne di Leffe va fuori strada e finisce in fondo a un burrone per 4 ore. Durante i soccorsi è andato in arresto cardiaco

Nel tardo pomeriggio di sabato 3 ottobre, in località Valpiana-Fonte dei Nonni a Gandino, un 60enne di Leffe ha perso il controllo della propria auto ed è finito fuori strada, finendo proprio in un burrone profondo un centinaio di metri. Solo due grosse piante hanno evitato la tragedia. Essendo solo, i soccorsi sono stati avvisati con ritardo e solamente 4 ore dopo l’incidente sono giunti sul posto. Difficilissime le operazioni di recupero dell’uomo, le cui condizioni sono peggiorate quando è andato in arresto cardiaco proprio durante le operazioni di salvataggio. Fortunatamente è stato salvato. Le operazioni sono durate fino a notte fonda.

8 – Scientology 1, Comune 0: il Tar dà ragione all’associazione, che può così tenere aperta la sua sede in via Tremana

Scientology batte Comune di Bergamo 1-0, almeno per ora. In attesa della sentenza definitiva sul presunto abuso edilizio contestato all’associazione da Palazzo Frizzoni per la sua sede nella cosiddetta “piazzetta dei culti” di via Tremana, che dovrebbe arrivare in ottobre, il Tar della Lombardia ha sospeso l’ordinanza dirigenziale con la quale il Comune aveva disposto lo stop alle attività di culto in rispetto della destinazione urbanistica della sede, che è commerciale. Palazzo Frizzoni però non molla, e annuncia l’appello davanti al Consiglio di Stato. Così l’assessore Giacomo Angeloni: «Noi siamo certi di avere ragione, per questo andiamo avanti. Siamo di fronte a una palese violazione della legge». E nel documento in cui promuove il ricorso al Consiglio di Stato, come spiega l’edizione locale del Corriere della Sera, l’amministrazione spiega anche che il sopralluogo fatto nei mesi scorsi dalla polizia locale ha dimostrato «la già avvenuta esecuzione di opere edilizie senza titolo».

9 – Dopo oltre 20 anni, Palazzo Frizzoni vuole rivedere il piano della sosta auto su strada

Venti anni fa entrava in vigore il cosiddetto “Piano Arcobaleno”, strumento urbanistico varato dal Comune di Bergamo che divideva la città in diverse zone per parcheggiare. Oggi però Palazzo Frizzoni ha intenzione, stando a quanto riporta lunedì 5 ottobre L’Eco di Bergamo, di rimetterci mano. Una cosa non facile, perché oramai i bergamaschi si sono abituati a “vivere” la sosta con l’attuale sistema e perché il tema dei parcheggi è sempre un tema di quelli caldissimi, come spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni. L’obiettivo però è studiare e presentare un nuovo piano alla Giunta entro Natale e, se tutto dovesse andare per il verso giusto, approvarlo e renderlo operativo nei primi mesi del 2016. L’ipotesi a cui si sta lavorando è quella che prevede di concedere ai residenti la possibilità di sostare nelle strisce blu durante il giorno, esponendo il pass ma anche pagando. Tariffe low cost e prezzi calmierati naturalmente, spiegano dal Comune. I tempi e soprattutto i modi sono ancora in fase di approfondimento, anche perché la questione è complessa e comporta decisioni impopolari.

10 – È polemica sulla frase postata in Facebook dalla Lega Nord di Pontida: «Accettiamo i gay, perché sono persone malate»

La Lega Nord di Pontida ha postato un commento sulla pagina ufficiale Facebook che ha scatenato le polemiche. Il post è stato scritto in seguito alla notizia della nascita di due gemellini in una coppia di due donne: «Noi accettiamo gli omosessuali perché sono anche loro uomini e donne, che hanno bisogno più di altri di essere aiutati, perché malati». Tutto nasce dalla felice notizia della nascita di Gioele e Nina, figli di Ivonne e Maria Eugenia, di Caprino Bergamasco.

11 – Primo weekend di BergamoScienza, è già boom: 20mila presenze nonostante il maltempo

Il primo weekend di BergamoScienza è stato accompagnato da un diluvio e da tantissime persone, oltre 20mila per la precisione. La giornata di domenica 4 ottobre non è iniziata bene: il forte acquazzone ha causato il crollo della tensostruttura di Piazzale Alpini, quella con il compito di proteggere l’autobus-Caffè scientifico gestito da Edoné. Fortunatamente ancora non era presente nessuno sul posto e l’autobus non ha subito danni. Come spiega Matteo Salvi, capo della logistica del festival, la struttura sarà presto sostituita. Fortunatamente, con il passare delle ore, in città è tornato a splendere il sole e la gente s’è riversata lungo il Sentierone per partecipare alla seconda edizione de “Le Scuole in Piazza”, manifestazione in cui è possibile assistere ai laboratori organizzati dalle 48 scuole partecipanti a BergamoScienza.

12 – Creattiva si chiude con il record di presenze: 57mila persone

Si sono chiuse le quattro giornate di Creattiva, la manifestazione organizzata da Promoberg dedicato alle arti manuali, all’hobbistica e al bricolage. Ed è stata un’edizione da record, con picchi di presenze nel weekend e un totale di circa 57mila persone che hanno visitato la fiera. Dati che confermano la costante crescita dell’evento dal 2008 a oggi. Stefano Cristini, direttore di Promoberg, non nasconde la soddisfazione: «Credo che il pubblico abbia riassunto molto bene quale sia il segreto del successo di Creattiva: un intrigante e dinamico mix di proposte, ma anche, nel contempo, il piacere di recuperare antiche lavorazioni che fanno parte della cultura stessa del nostro Paese. Gli oltre 1.600 appuntamenti (tra corsi, laboratori e dimostrazioni) che affiancano la parte espositiva consentono interazioni e confronti tra imprese, artigiani, esperti e appassionate, che difficilmente si trovano, tutte insieme, in altri contesti. Questo il pubblico lo sa, e per questo ci gratifica, facendo di Creattiva un importante evento non solo commerciale, ma anche sociale e di costume. Lo scrittore e filosofo Arthur Koestler diceva che la creatività è l’arte di sommare due e due ottenendo cinque. A Creattiva accade proprio questo. Tante nuove idee per far sì che la fantasia e le arti manuali possano continuare ad abbattere la legge della matematica».

13 – Giro di Lombardia, trionfa Nibali

Vincenzo Nibali, punta di diamante del team Astana, ha trionfato al Giro di Lombardia svoltosi domenica 4 ottobre. La corsa è partita da Bergamo e s’è conclusa a Como. Nel capoluogo orobico sono stati tantissimi gli appassionati che hanno voluto assistere alla partenza della gara, nonostante il maltempo che ha colpito la città la mattina di domenica. La partenza vera e propria (dopo una prima “sfilata” a Porta Nuova) è avvenuta a Colognola alle 10.30, ma alle 12.30 la corsa è rientrata a Bergamo da Torre Boldone, percorrendo via Corridoni e Borgo Santa Caterina in direzione di Piazzale Oberdan per svoltare poi in via Baioni, proseguendo su via Ruggeri da Stabello e uscendo da Bergamo in direzione di Petosino e Villa D’Almè. Un passaggio di circa una quindicina di minuti. Nella Bergamasca, dopo 50 km di pianura, c’è stata l’ascesa al monte Gallo.

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