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Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (13-19 ottobre)

Notizie su Bergamo e provincia (13-19 ottobre)
Eventi 17 Ottobre 2014 ore 09:54

19 OTTOBRE

1 – E’ morto Gigino Pezzoli, patron della Sitip di Cene

Luigi Pezzoli detto Gigino, uno dei grandi imprenditori tessili della Valseriana, presidente della Sitip di Cene, è morto sabato 18 ottobre all’età di 78 anni. Nativo di Leffe, la sua è stata una storia di passione, impegno e lungimiranza, capace di scelte sempre innovative, come quando rivoluzionò l’uso del nylon. Gigino Pezzoli, sposato con Elisabetta e padre di due figli, Giancarlo e Silvana, era fratello di don Chino, fondatore di numerose comunità di recupero per tossicodipendenti. La Sitip è un’azienda specializzata nella produzione di tessuti per abbigliamento tecnico e sportivo con sedi a Cene, Albino e a Malta. Venne fondata da Gigino Pezzoli nel 1970 con il nome di Società Italiana Tessuti Indemagliabili Pezzoli-Sitip e raggiunse già nei primi anni di attività importanti traguardi.

 

18 OTTOBRE

 

1 – Arrestato alti dirigenti della Rea di Dalmine, accusati di distrazione di fondi pubblici

34 milioni di euro andati a finire in una società in Lussembrugo: questa la cifra che, secondo gli inquirenti, sei alti dirigenti della Green Holding avrebbero distratto dai fondi pubblici. La Green Holding, con sede a Segrate, è il gruppo a cui appartiene, tra gli altri, anche la Rea di Dalmine. Il denaro puibblico, come spiegano le forze dell’ordine, doveva servire alla bonifica della discarica di Borgo Montello, in provincia di Latina, di proprietà della Indeco srl, società al 100% della Green Holding e che, a sua volta, controlla il 14,79% della Rea, per il restante 56,62% controllata dalla stessa Green Holding e per il 29,59% dalla Gea srl, a sua volta controllata al 100% dalla società capogruppo con sede a Segrate, nel Milanese. Gli arrestati sono Andrea Grossi, 32 anni, membre del Cda del gruppo con sede a Segrate (oltre che consigliere di amministrazione della Rea Dalmine) e figlio di Giuseppe (arrestato nel 2009 per appropriazione indebita e frode fiscale)Ernesto D’Aprano, Stefano Lazzari e Antonio Romei, presidente e membri del Cda di Indeco (Romei è anche presidente di Rea Dalmine)Vincenzo Cimini, consigliere di Green Holding e Paolo Titta, 47 anni e bergamasco, amministratore della Green Holding.

2 – Manifestazioni di Forza Nuova e Antifascisti: tutto è filato liscio, ma il traffico è andato in tilt

Sabato 18 ottobre il centro città è stato blindato in vista dei due diversi cortei che hanno preoccupato non poco le forze dell’ordine cittadine. Alle 14.30 i militanti di estrema destra di Forza Nuova si sono ritrovati al piazzale del cimitero per poi sfilare verso Piazza Sant’Anna, dove il leader del movimento, Roberto Fiore, ha tenuto un comizio, incentrato sullo slogan della manifestazione: “Basta immigrazione, fermiamo l’invasione”. La manifestazione di estrema destra si è conclusa intorno alle 16.30. Contemporaneamente, dalle 15, in piazzale Malpensata si sono riuniti gli Antifascisti. L’Eco di Bergamo ha specificato che secondo fonti interne alla questura, non si voleva autorizzare il corteo degli antagonisti dell’estrema destra per ragioni di sicurezza e di opportunità. Il rischio era che si arrivasse a tensioni pericolose. Fortunatamente la situazione è risultata tranquilla anche in questo caso, con i manifestanti che hanno sfilato in via Bonomelli, stazione Fs, un pezzo di via Papa Giovanni XXIII, via Foro Boario e di nuovo stazione. L’unico problema è stato il traffico, andato in tilt in diverse zone: maggiori problemi riguardano l’area della Malpensata, via Autostrada e largo Tironi verso il centro.

3 – Il successo del Comune sul servizio Tasi

Il maggio scorso fu un fallimento completo, tra code e caos. Questa volta tutto è invece filato liscio: la Giunta Gori incassa uno dei suoi primi successi concreti grazie all’efficiente servizio Tasi offerto ai cittadini in vista della scadenza del pagamento della prima rata della tassa locale, che l’ex primo cittadino Franco Tentorio fece slittare al 16 ottobre proprio in seguito alle polemiche dovute alla scarsa organizzazione. Il sistema tributi è stato spostato a Palazzo Uffici, il personale è stato potenziato con 10 nuovi dipendenti e il servizio è stato aperto decentrandolo in tre diverse ex circoscrizioni: misure semplici, ma che hanno permesso uno svolgimento fluido ed efficacie del pagamento ai cittadini bergamaschi. Come spiega l’assessore al Bilancio e ai Tributi, Sergio Gandi, in un mese (dal 16 settembre al 16 ottobre) sono 5.078 le persone che si sono recate al servizio tributi con code massime di 15 persone, 15.068 i cittadini che hanno utilizzato il servizio telematico offerto sul sito del Comune di Bergamo, mentre sono 2.518 gli utenti che hanno usufruito della consulenza telefonica. Molto soddisfatto il sindaco Gori, che ha annunciato: «Il potenziamento del servizio ci ha permesso di aggiornare la nostra banca dati e ora possiamo pensare per l’anno prossimo di inviare a casa dei cittadini il bollettino precompilato della Tasi».

4 – L’Università di Bergamo in aiuto ai giovani volontari di Genova

Lunedì 20 e martedì 21 ottobre, i rappresentanti degli studenti dell’Università di Bergamo hanno organizzato una raccolta fondi per dare aiuto ai giovani volontari che stanno ripulendo Genova dopo l’alluvione che ha colpito il capoluogo ligure settimana scorsa. I punti di raccolta saranno attivi dalle 9 alle 17 in entrambi i giorni, nelle sedi dell’Università di Bergamo in via Caniana, via Salvecchio, Sant’Agostino e Dalmine. I fondi raccolti verranno devoluti alla Caritas Diocesana di Genova che ha già attivato un conto corrente vincolato per dare sostegno alle famiglie sfollate e ai piccoli commercianti che avevano come unica fonte di reddito il loro negozio rovinato dalle inondazioni.

5 – Incidente ad Albino, ferite due persone di Cene

Poco prima delle 11 di sabato 18 ottobre, lungo la via Provinciale di Albino, c’è stato un incidente in cui sono rimaste ferite due persone di Cene, un uomo di 94 anni e una donna di 48. Le loro condizioni sono apparse serie, tanto che è intervenuto l’elisoccorso, ma non gravissime. Poco chiare, al momento, le dinamiche dell’incidente. Si sa solo che una delle due auto coinvolte, a seguito dello scontro, si è ribalta.

6 – Ecco la parola fine sull’interporto di Montello: non si farà

Per circa trent’anni si è discusso della sua realizzazione, tra progetti, voci a favore, polemiche di chi era contrario. Alla fine, una volta per tutte, è giunta una risposta definitiva: l’interporto di Montello non si farà. Da tempo era seriamente in dubbio la realizzazione dell’opera della Sibem spa, per il trasporto integrato delle merci, che avrebbe occupato un’area di oltre 300 mila metri quadrati, proprio a causa della messa in liquidazione della società. La parola “fine” è giunta però solamente nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre, quando la Giunta Regionale ha ufficialmente scartato il progetto dell’infrastruttura intermodale sul piano territoriale lombardo. I comuni che più hanno battagliato, in passato, contro la realizzazione dell’opera sono quelli di Albano e di San Paolo d’Argon, ma oggi molti amministratori locali si trovano d’accordo nel dire che, in quest’epoca, una infrastruttura del genere non avrebbe avuto alcun senso dal punto di vista produttivo.

7 – Nella bergamasca 36.900 persone in cerca di lavoro e chi lavora (3 su 4) è un precario

La Cisl provinciale ha reso noti i dati relativi al lavoro a Bergamo e provincia, numeri sconfortanti: nel 2013 sono stati 36 mila e 900 le persone in cerca di occupazione, circa il triplo di quelle registrate nel 2008. Il tasso di disoccupazione bergamasco è stato del 7,4%, un dato in linea con quelli dell’Ocse e al di sotto della media nazionale, ma in costante crescita da 5 anni. Chi ha la fortuna di trovare lavoro, però, nell’80% dei casi diventa un precario, andando a rendere ancora più numeroso il folto gruppo dei lavoratori a tempo determinato: nel 2013 su 127 mila avviamenti, 3 su 4 prevedevano contratti precari, a tempo determinato. Solamente 29 mila sono stati a tempo indeterminato.

8 – Arrestato aa Antegnate uomo che ha aggredito la moglie incinta

Venerdì 17 ottobre, ad Antegnate, i Carabinieri sono intervenuti per arrestare un uomo di 35 anni, reo di aver aggredito la moglie, al quinto mese di gravidanza. Ad avvisare le forze dell’ordine la stessa donna, una ragazza di origini marocchine di 27 anni. Il marito, tornato a casa ubriaco, ha prima tentato di violentarla e, successivamente, quando la donna si divincolava dalla sua presa, l’ha aggredita causandole anche una ferita alla spalla. L’uomo, un marocchino di 35 anni, è un operaio pregiudicato ed è ora accusato di diversi reati, denunciati tutti attraverso l’arresto in flagranza di reato: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e tentata violenza sessuale.

9 – Ladro entra in casa ma il bottino è troppo magro. Così sveglia la proprietaria per farsi dare i gioielli

Attimi di panico in una villetta a schiera in via Zuccala Locatelli, a Valtesse, dove un uomo è entrato nell’abitazione di una casalinga di 65 anni per compiere un furto. Il bottino raccolto, però, non l’ha accontentato e ha così deciso di svegliare la proprietaria di casa per farsi consegnare altro denaro e gioielli. Il passo dal furto alla rapina è stato molto corto dunque. L’uomo è stato descritto dalla casalinga come un bell’uomo, vagamente simigliante ad Antonio Banderas. A volto scoperto e calmissimo, il furfante non ha mai urlato o puntato armi contro la donna: con tono rassicurante e con una semplice torcia si è fatto consegnare il resto della refurtiva e poi è fuggito.

10 – Continua il silenzio attorno al possibile trasferimento dell’Accademia della Finanza ai Riuniti

Un anno fa aveva preso il via l’operazione che avrebbe dovuto portare l’Accademia della Guardia di Finanza agli ex Ospedali Riuniti. L’annuncio era infatti giunto nell’ottobre 2013. A inizio 2014 avvenne l’acquisizione dell’immobile da parte della Cassa Depositi e Prestiti per rendere possibile il progetto. Da quel momento, però, non si è più saputo nulla. Anzi, una serie di progetti sulla riqualificazione dei Riuniti sono stati presentati e discussi a Palazzo Frizzoni, come se l’iniziale idea di portarci l’Accademia fosse stata improvvisamente cancellata. I finanzieri, nei mesi scorsi, hanno espresso la speranza che nel giro di 2-3 anni il trasloco possa avvenire, ma il silenzio amministrativo rende queste previsioni molto improbabili. L’ex sindaco Franco Tentorio aveva promesso di concludere l’iter burocratico prima delle elezioni comunali, ma 10 mesi dopo è ancora tutto come prima. Allo stesso tempo, come riporta L’Eco di Bergamo, neppure l’interrogazione parlamentare dell’onorevole di Forza Italia Gregorio Fontana, proprio sulla questione dell’Accademia, è arrivata una vera e propria risposta: «Non c’è una notizia negativa ma ci sono terminologie e piccole sfumature ci dicono che si sta andando avanti con molta cautela». L’unica data che viene citata è quella del 2022: scadenza ultima dei contratti stipulati con il Fondo immobili pubblici e data entro la quale dovranno essere eseguiti gli interventi di riqualificazione volti a rendere la struttura (qualora acquisita) funzionale alle esigenze logistico-addestrative della Guardia di Finanza. Tempo ce n’è, ma sarebbe il caso di iniziare a fare qualcosa.

 

17 OTTOBRE

 

1 – Il ragazzo della fontana in coma: per il pm è tentato omicidio

Venerdì 17 ottobre è trapelato dalla procura che il pm Maria Cristina Rota sta lavorando sull’ipotesi di tentato omicidio per il caso riguardante Abdelmajid Kassoudi, marocchino di 21 anni, divenuto tetraplegico l’8 giugno dopo essersi tuffato nella fontana di piazzale Alpini per festeggiare la fine della scuola e ora in coma a causa di una dose massiccia di insulina che gli è stata iniettata pur non essendo tra le sostanze previste per la sua cura e riabilitazione. Rimane aperta l’ipotesi del tragico errore, ma l’ipotesi di reato fa propendere le indagini verso una pesante accusa. Indagati, per ora, ancora non ce ne sono, ma le indagini proseguono e nei prossimi giorni tutto potrebbe subire una forte accelerata. I Carabinieri stanno cercando la confezione di insulina somministrata al ragazzo. Saranno esaminati i sacchi della spazzatura. È questa la strada che potrebbe condurre al presunto responsabile. Gli inquirenti sospettano che chi ha somministrato la sostanza possa essere estraneo alla struttura. Si pensa anche ai genitori del giovane, come possibile atto di eutanasia. Le condizioni del giovane, intanto, restano stabili ma la prognosi resta riservata. 

2 – La consulenza tecnica della Banca d’Italia accusa i vertici di Intesa Sanpaolo per il caso Morandi: «Sapevano tutti ma non hanno fatto niente»

L’Eco di Bergamo riporta oggi alcuni passaggi chiave della consulenza tecnica d’ufficio della Financial Intelligence Unit di Banca d’Italia relativa al caso Morandi, l’ex direttore Intesa Sanpaolo Private Banking accusato di aver sottratto denaro dai conti dei suoi clienti. La relazione è ora sui tavoli dei pm che l’hanno richiesta, ovvero Maria Cristina Rota e Carmen Santoro, e lancia accuse pesantissime: «Il fenomeno della rendicontazione non ufficiale era noto da tempo alle strutture apicali di Intesa Sanpaolo Private Banking, ciononostante non risulta essere mai stato fatto alcun intervento. La ricostruzione dei fatti ha evidenziato significative carenze nel sistema dei controlli della Banca, che Morandi ha dimostrato di ben conoscere e nelle quali si è abilmente insinuato».

3 – Il consigliere Simone Paganoni fa la lista di chi, a Palazzo Frizzoni, si tieni portatili e iPad in comodato

Il consigliere comunale di Patto Civico, Simone Paganoni, alza, il 17 ottobre attraverso un comunicato, un vero e proprio caso attorno alla questione dei dispositivi informatici (notbook, netbook e iPad) dati in comodato d’uso a consiglieri ed assessori e mai restituiti. «Il netbook viene concesso in comodato d’uso per il solo periodo in cui si rimane in carica come consiglieri e serve ad evitare la stampa di migliaia di pagine di delibere, ordini del giorno, verbali e convocazioni con un notevole risparmio economico per il Comune e un notevole beneficio per l’ambiente». Lo stesso accade con i più “lussuosi” notebook, offerti in dotazione agli assessori. Paganoni si sofferma su diversi casi: «Il capogruppo non rieletto, nonostante i solleciti, non si decide a riconsegnare il suo netbook, e c’è poi l’ex assessore, rieletto come semplice consigliere, che decide di tenere il notebook  al posto del più semplice, più piccolo e meno costoso netbook in dotazione ai consiglieri. Vi sono poi dei casi più “singolari”, come quello dell’ex assessore al bilancio Enrico Facoetti che, una volta decaduto, pare disinteressarsi dei problemi finanziari della sua città e si tiene il notebook, l’ex sindaco Franco Tentorio che lo restituisce ma rotto o, peggio ancora, la sua segretaria Tullia Vecchi (quindi neppure eletta) che decide di tenersi l’iPad del Comune probabilmente in ricordo dei bei tempi passati. Sarebbe forse solo folklore se non fosse che, a pagare, sono i cittadini di Bergamo…» racconta Paganoni. Che cita anche altri colleghi: Giuseppe Petralia, nessuna carica, non avrebbe riconsegnato il netbook; Gianfranco Ceci, vuole tenersi il notebook invece del netbook; Enrica Foppa Pedretti non ha riconsegnato il notebook pur non essendo più assessore. Un plauso, invece, al neo assessore Stefano Zenoni, che, dotato precedentemente di netbook ai tempi di consigliere, ha deciso di tenersi quello al posto del più costoso notebook che gli spetterebbe ora.

4 – Il monastero di Astino si rifà il look in vista di Expo

5 anni passati nascosto dietro una serie di impalcature, ma ora il monastero di Astino sta rinascendo. E, in vista di Expo, verrà messa a nuovo anche la facciata. Il presidente della Fondazione Mia, Fabio Bombardieri, ha infatti annunciato l’avvio di un nuovo lotto di lavori in vista di Expo. Per questo motivo stanno rimuovendo, in questi giorni, le impalcature che ricoprono l’intero monastero. L’obiettivo è partire prima possibile con i lavori per fare in modo che, per l’avvio di Expo, sia tutto pronto.

5 – Martedì 22 ottobre visite gratuite al Gavazzeni per l’osteoporosi

Martedì 22 ottobre, giornata dedicata alla prevenzione dell’osteoporosi, l’Istituto Humanitas Gavazzeni dà la possibilità di compiere delle visite specialistiche di controllo gratuite nella fasce orarie: 9-11.30 e 14.30-16.30. Le visite necessitano di una prenotazione obbligatoria al numero: 035-4204688, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Le visite sono dedicate, in particolare, a donne in menopausa e in amenorrea primaria o secondaria che necessitano di un supporto specialistico.

6 – Salvatore Rota nuovo presidente della Cooperativa Artigiana di Garanzia

Il 56enne Salvatore Rota è stato eletto nuovo presidente della Cooperativa Artigiana di Garanzia dal Cda della stessa nei giorni scorsi, dopo l’improvvisa scomparsa dello storico presidente Italo Calegari, per lunghi anni presidente della Confartigianato Bergamo. Rota era vicepresidente di Calegari e rimarrà in carica fino fino all’assemblea del maggio 2015. Il suo primo annuncio è il rifiuto, da parte della coop, di entrare a far parte del cosiddetto “Confidone”, cioè il progetto regionale di riordino dei Confidi di tutte le categorie in corso e che dovrebbe giungere a compimento nel giro di sei mesi. Attualmente hanno aderito 5 Confidi dei 33 lombardi e si dovrebbe arrivare alla costituzione di un unico grande Confidi regionale. Rota spiega la volontà di rimanere indipendenti e ha spiegato che la Cooperativa Artigiana di Garanzia sta mettendo a punto una serie di nuovi prodotti rivolti, in particolare, alle start up, all’imprenditoria giovanile e femminile, alla ricerca e allo sviluppo tecnologico. Sta, insomma, tentando di costruirsi un nuovo spazio per favorire, contemporaneamente, il nuovo artigianato locale.

7 – Rubano allevamento di tordi a Piazza Brembana. Colpo da 30 mila euro

La notizia è trapelata solo il 16 ottobre, ma il misfatto è accaduto nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 ottobre: a Piazza Brembana dei ladri hanno fatto sparire l’allevamento di tordi sasselli di proprietà di Renato Regazzoni, uno degli allevamenti tra i più pregiati del territorio. I malviventi hanno fatto sparire 39 dei 41 volatili, per un bottino che si aggira sui 30 mila euro. Gli esemplari erano tutti tordi per gare di canto e fiere. È noto che soprattutto nel Bresciano furti di questo tipo sono frequenti e, tra gli allevatori, c’è timore. Vengono rubati e poi messi sul mercato, in Toscana o altre zone d’Italia.

8 – L’inseguimento che ha attraversato la Provincia e si è concluso a Cisano

Mercoledì 15 ottobre, nel pomeriggio, un normale controllo di routine a un giovane marocchino si è trasformato in un inseguimento che ha attraversato la Provincia di Bergamo. Il marocchino, di 30 anni e residente a Bagnolo Mella (Bs), è stato fermato a Comun Nuovo. Dopo aver consegnato la patente, è fuggito a tutta velocità. È arrivato a Stezzano, ha tamponato un’auto e si è infilato nel parcheggio del centro commerciale Due Torri. Con i Carabinieri sempre alle calcagna, si è diretto verso Bonate Sotto. Poi ha attraversato Locate, dove ha provocato un altro incidente, Cisano, Caprino, Torre de’ Busi, Bisone nel Lecchese e, infine, Cisano. Qui, entrato nel parcheggio di un’impresa, si è schiantato contro dei bancali e il marocchino ha così tentato la fuga a piedi.

9 – Su Yara peli umani di persone diverse da Bossetti

Il Corriere della Sera di venerdì 17 ottobre dedica un focus relativo alle 200 tracce pilifere trovate su Yara, due delle quali appartenenti a una stessa persona. Non si sa di chi siano, nemmeno se sono di un uomo o di una donna. Si sa solo che sono peli umani e, come già era stato detto in precedenza, non sono di Bossetti, il muratore di Mapello in attesa di sapere se il Tribunale del Riesame darà l’ok alla sua scarcerazione dopo 4 mesi di isolamento nella casa circondariale di via Gleno. Le due tracce potrebbero essere l’unico indizio dell’esistenza di un complice, ma è ancora troppo presto per fare alcuna ipotesi. Si attende, per ulteriori indicazioni, la conclusione della relazione dei tecnici.

10 – Tutto pronto per la “Festa della via Angelo Mai” di domenica 19 ottobre

Domenica 19 ottobre, dalle 8 di mattina, prenderà il via la diciannovesima edizione della “Festa della via Angelo Mai”, promossa e organizzata dall’Associazione via Angelo Mai. La strada rimarrà chiusa fino alle 20, per dare spazio a moltissime diverse attività per più piccoli e meno giovani, con dalle ore 11, anche i negozi aperti.

11 – Sabato 18 ottobre, in città, manifestazioni di Forza Nuova e degli Antifascisti. Centro blindato

Nel pomeriggio di sabato 18 ottobre, in piazza Sant’Anna e in piazzale Cimitero, prenderanno il via due cortei che preoccupano non poco le forze dell’ordine locali: da una parte la manifestazione di estrema destra di Forza Nuova, dall’altra invece gli Antifascisti. Il gruppo di estrema destra sfilerà allo slogan “Basta immigrazione, no all’invasione”. Gli Antifascisti, che non avevano manifestato poche settimane fa, quando ci fu l’inaugurazione della nuova sede di Forza Nuova in via San Tomaso, ha deciso invece di manifestare sabato. Preoccupazione per le forze dell’ordine che saranno impegnate in massa nella speranza di evitare un incontro/scontro tra i due cortei. Sono previsti anche disagi per gli automobilisti.

 

16 OTTOBRE

1- Paziente in coma: qualcuno gli avrebbe iniettato dosi massicce di insulina non prevista.

Abdelmajid Kassoudi, marocchino di 21 anni, divenuto tetraplegico l’8 giugno dopo essersi tuffato nella fontana di piazzale Alpini per festeggiare la fine della scuola, è ora in coma, – ma non in pericolo di vita – a causa di una dose massiccia di insulina che gli è stata iniettata pur non essendo tra le sostanze previste per la sua cura e riabilitazione. Al ragazzo, che fino a pochi giorni fa si trovava al Centro di riabilitazione «Casa degli Angeli» di Mozzo, sabato notte 11 ottobre è stata iniettata una dose di insulina in dosi massicce. L’obiettivo potrebbe essere stato quello di uccidere. Intanto, il personale del centro di riabilitazione di Mozzo ha disposto il trasferimento di Kassouri al Papa Giovanni XXIII. Per il momento, la Procura di Bergamo attraverso il pm Laura Cocucci ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, dove il reato ipotizzato è quello di lesioni gravissime  Per il momento: perché nelle prime fasi dell’indagine il magistrato vuole tenersi aperte tutte le piste.

2- Cittadino di Sabbio spegne campane troppo rumorose. Scoppia un caso.

Un cittadino di Sabbio, infastidito dal rintocco continuo e fastidioso (a suo giudizio) delle campane della chiesa di Sabbio azionate da don Massimo Fratus, ha deciso di disattivare il meccanismo del campanile (alimentato elettronicamente) abbassando l’interruttore posizionato all’interno della struttura, lasciando la comunità di Sabbio senza i rintocchi a cui era abituata da tempo. Il mistero è stato svelato: ecco perchè, quando don Massimo, prima delle funzioni religiose, dava l’input al campanile per i rintocchi che servivano ad avvisare i fedeli dell’imminente inizio di messe, benedizioni o processioni,  dopo qualche battito, come per magia, sentiva il campanile fermarsi, come se ci fosse qualcosa di rotto. A scoprire l’arcano è stato un aiutante di don Massimo che ha visto uscire dalla porta d’ingresso del lungo campanile un uomo che, preso con le mani nel sacco, non ha avuto problemi ad ammettere le proprie colpe: «Le campane erano troppo rumorose, le ho spente staccando la corrente».

3- Calciosommesse: ombre sulla partita Atalanta-Crotone.

Dall’esame dei telefoni e dei computer di Santoni, amico di Doni, è emersa una conversazione scritta mirata a combinare il risultato di Crotone-Atalanta, che poi finì 2-2. La conversazione tra i due amici, avvenuta via chat sul cellulare (per problemi legati a Skype, la modalità utilizzata fino a quel momento dai due per interloquire sulle scommesse di alcune partite del campionato di Serie B 2010/2011) sarebbe stata riscontrata dagli inquirenti e getterebbe nuove ombre su alcune partite, in particolare su quell’Atalanta-Crotone del 22 aprile 2011. Santoni e Doni si sarebbero sentiti via messaggio il giorno precedente alla partita, il 21 aprile 2011.

 4- Auto si ribalta a Viadanica: a lungo bloccata la circolazione.

Alle 9 di stamattina un’automobilista, a causa di una manovra errata o di una distrazione,avrebbe urtato con il muso dell’auto un muretto, abbattendolo. La macchina, guidata da una donna di 39 anni, ha poi perso il controllo della vettura, che si è ribaltata e si è messa di traverso occupando l’intera carreggiata di via Giovanni Scotti. Impossibile per chiunque, a quel punto, transitare in entrambe le direzioni. Lunghi disagi per i residenti del paese, fino alla rimozione dell’auto. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza del 118 di Bergamo che ha soccorso la donna che, dopo essere stata trasportata al pronto dell’ospedale Bolognini di Seriate, non è in grave situazione.

5- Bossetti, via alle analisi su 4 cellulari: in campo i periti della Concordia.

Gli inquirenti del caso Yara sono a caccia di nuovi indizi sulla relazione fra Bossetti e il delitto della ragazzina di Brembate Sopra. Con la formula dell’accertamento tecnico irripetibile, su disposizione del pm Letizia Ruggeri che ha affidato l’incarico di consulenza ai carabinieri del Raggruppamento investigazioni scientifiche (Racis) di Roma, sono iniziate le analisi su 4 cellulari. Si cerca di risalire alla memoria dei dispositivi, come se si trattasse di piccole scatole nere in grado di ricostruire ogni contatto, conversazione o file di immagini custodito dall’indagato. Per partecipare in contraddittorio a questo accertamento, gli avvocati difensori di Bosseti, Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, hanno nominato due super consulenti: gli informatici forensi Giuseppe Dezzani e Paolo Del Checco che di scatole nere s’intendono e già consulenti di parte della Costa Crociere nella perizia sulle scatole nere della nave Concordia.

6-Schianto frontale a Rovetta: tre feriti.

A Rovetta schianto frontale tra una Fiat Panda e una Volkswagen Bora che ha causato il ferimento di tre persone, un uomo di 72 anni e due donne entrambe di 68. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale che da Cerete Basso porta a Rovetta dove le due vetture si sono centrate con violenza per cause in corso di accertamento. Sul posto sono accorse tre ambulanze, un’auto medica e l’elisoccorso. Per i rilievi e ricostruire la dinamica sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale della Presolana. Sul posto anche i vigili del fuoco di Clusone e Lovere. La strada è rimasta a lungo chiusa al traffico.

7- Rapinatori arrestati da un vigile per auto in sosta vietata.

Due ventenni, un senegalese e un suo complice, sono stati fermati a Bonate Sopra dalla polizia locale dopo un colpo al discount Ld. Entrati nel supermercato hanno messo a segno il colpo: circa 120 euro. Nel frattempo, la polizia locale di Bonate Sopra ha notato l’auto parcheggiata in divieto di sosta e quindi l’agente ha iniziato a effettuare i rilievi. Quando i due rapinatori sono usciti, un agente è riuscito a bloccare i due che ora sono rinchiusi nel carcere di via Gleno a Bergamo.

8- Dipendenti della Camera di Commercio di Bergamo dichiarano lo stato di agitazione verso riforma della Pa

Dopo la votazione unanime dell’assemblea dei dipendenti della Camera di Commercio, favorevole alla dichiarazione dello stato di agitazione, le Rsu e i rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl e Usb di Bergamo hanno chiesto l’attivazione della procedura di conciliazione.

Lavoratori, sindacati e Rsu hanno espresso in un documento la forte preoccupazione circa il futuro occupazionale e professionale dei lavoratori (solo a Bergamo sono 109 dipendenti camerali con l’aggiunta di circa una trentina di dipendenti che operano nell’indotto camerale).

9- Sacbo risponde alle critiche di Federconsumatori

Sacbo registra con dispiacere che Federconsumatori Bergamo prenda a pretesto la diffusione di un giudizio denigratorio da parte di un blog americano per avanzare in modo sibillino critiche alla qualità dei servizi erogati ai passeggeri. Va ricordato che sono in corso interventi infrastrutturali nell’aerostazione per un valore di 25 milioni, con l’obiettivo precipuo di garantire spazi adeguati al flusso di passeggeri in partenza e in arrivo, ambienti sempre più accoglienti e servizi sempre più efficienti in un’ottica di accrescimento della qualità percepita dai passeggeri. Federconsumatori Bergamo, evidentemente non a conoscenza della severità dei dati sull’operatività dello scalo su cui vigila l’ENAC in primis, arriva a insinuare che le indagini periodiche sulla soddisfazione dei clienti rispondano a criteri graditi a chi le commissiona. Non è certamente il caso del World Airport Awards, elaborato dalla società britannica Skytrax tra le più serie e rigorose in tema di analisi delle attività di aviazione civile, che nell’edizione 2014 ha inserito l’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio nella top ten dei migliori aeroporti low-cost al mondo. E prim’ancora dell’Istituto tedesco di Qualità e Finanza, che nel 2013 lo ha classificato con il punteggio più alto in termini di performance e gradimento dei servizi tra gli scali italiani.Infine, Sacbo attesta di redigere coscienziosamente e con assoluta trasparenza la Carta dei Servizi, approvata e soggetta a controlli periodici da parte di ENAC.

 

15 OTTOBRE

 

1 – Ubi Banca ha annunciato 1.277 esuberi complessivi, 500 entro fine anno. Un centinaio nella Bergamasca

Martedì 14 ottobre l’istituto di credito Ubi Banca ha annunciato un piano di licenziamenti che comprenderà 1.277 dipendenti. La banca vuole compiere già 500 esuberi nei prossimi due mesi e mezzo, prima della fine dell’anno, di cui circa 100 saranno compiuti proprio sul territorio bergamasco. L’ok al piano di riorganizzazione è giunto dopo l’ok del Consiglio di sorveglianza. In realtà, nel complesso, la Bergamasca sarà toccata marginalmente se si considerano i  numeri complessivi: si parla della chiusura di due minisportelli della Popolare di Bergamo e di una filiale del Banco di Brescia. In termini di personale, i sindacati stimano in un centinaio i lavoratori che potrebbero essere interessati in provincia.

2 – Il Tribunale di Bergamo dichiara il fallimento della Manifattura Valle Brambana. 310 dipendenti a casa

L’epilogo non poteva essere diverso, ma ora è ufficiale: il Tribunale di Bergamo, mercoledì 15 ottobre, ha dichiarato il fallimento della Manifattura Valle Brembana, ultimo polo manifatturiero del tessile rimasto nella zona. L’impresa di Zogno non ha retto alla concorrenza a basso costo giunta dall’Oriente e dal Nord Africa. Preoccupazione ora per i 310 dipendenti dell’impresa, per lo più donne di età compresa tra i 40 e i 45 anni. Sarà difficilissimo, spiegano i sindacati, pensare ad un loro ricollocamento data la fase economica che sta vivendo il Paese. I sindacati attaccano anche le banche: «Hanno la loro responsabilità in questa vicenda, per non aver sostenuto un’azienda che rappresenta una risorsa per centinaia di famiglie della Valle Brembana».

3 – Incidente all’alba di martedì 14 ottobre in Valle Brembana: non ce l’ha fatta commercialista 64enne di San Pellegrino

È morto Ferruccio Rodeschini, commercialista di 64 anni residente a San Pellegrino, in seguito all’incidente avvenuto all’alba di martedì 14 ottobre sulla ex statale 470 che attraversa la Valle Brembana. La sua auto si è scontrata contro un furgone all’altezza di Villa d’Almè. L’uomo è stato ricoverato d’urgenza al Papa Giovanni di Bergamo ma non c’è stato nulla da fare ed è morto nella serata della stessa giornata. Erano circa le 6,30, quando la Punto su cui viaggiava Rodeschini, avrebbe invaso la corsia opposta. Dall’altra parte proveniva un furgoncino Ford e l’autista non è riuscito a evitare l’impatto.

4 – I legali di Bossetti puntano sui vizi procedurali per ottenere la nullità della relazione dei Ris sul Dna

Massimo Giuseppe Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio, martedì 14 ottobre è uscito per la prima volta dopo 4 mesi dal carcere di via Gleno in cui è incarcerato (in isolamento) dal 16 giugno. Il muratore di Mapello si è presentato nell’udienza del Tribunale del Riesame di Brescia, che entro la settimana dovrà pronunciarsi circa l’istanza di scarcerazione avanzata dai suoi legali, dopo che il 16 settembre il gip Ezia Maccora ha detto un primo “no”. La difesa ha deciso di puntare sulla richiesta di nullità della relazione dei Ris di Parma, quella in cui si dà conto dell’estrazione del Dna di ignoto 1. Il motivo? Un semplice vizio procedurale. Come riporta L’Eco di Bergamo, I difensori hanno chiesto al collegio giudicante di acquisire l’ordinanza con cui il gip Ezia Maccora, il 22 febbraio 2013, archiviò l’accusa di omicidio per Mohammed Fikri. Quando incaricò i Ris di Parma di analizzare gli indumenti di Yara, il pm Ruggeri non avvisò l’indagato di allora, Mohammed Fikri, che avrebbe avuto diritto di prendere parte alle analisi con un proprio consulente. L’accusa, dal canto suo, spiega che il fascicolo contro Fikri era già stato stralciato e avviato verso l’archiviazione, mentre la relazione dei Ris è confluita nell’indagine contro ignoti per l’omicidio di Yara e quindi è utilizzabile oggi contro Bossetti. La decisione dei tre giudici del Riesame arriverà entro il 21 ottobre.

5 – Iniziati i lavori della galleria trasparente della stazione

Finalmente qualcosa, in piazzale Marconi, comincia a muoversi. Nella mattina di mercoledì 15 ottobre sono iniziati i lavori di posa della struttura metallica che supporterà la galleria trasparente all’ingresso della stazione. Il parcheggio è praticamente finito e verrà inaugurato a breve, mentre il restyling del piazzale, su cui ci sono state tantissime polemiche, è stato assegnato all’architetto portoghese Ines Lobo. Il progetto sarà sostenuto economicamente dalla Italcementi.

6 – Ritrovato l’uomo scomparso uomo in zona Magrini

Alessandro Ambrosioni, pensionato di 75 anni, era uscito di casa nel pomeriggio di martedì 14 ottobre. Aveva detto ai familiari che sarebbe andato a fare una passeggiata, un paio di ore. Invece non aveva fatto ritorno. La famiglia ha denunciato la scomparsa ai Carabinieri. L’area della sparizione era la zona Magrini, precisamente via Lotto. L’uomo, infatti, da tempo viveva a casa della nipote, in città, dopo aver abbandonato la casa di Carona in cui aveva abitato a lungo con la sorella, deceduta. Fortunatamente, nella giornata di mercoledì 15 ottobre, è stato ritrovato.

7 – Restituiti 4 preziosi violini rubati a Palermo, uno ritrovato a Bergamo

Nel 2012, il direttore del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo aveva denunciato la scomparsa di 4 preziosissimi violini, trafugati insieme a 21 antichi strumenti ad arco e a un archetto. Due anni dopo, i Carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale li hanno restituiti ed uno dei violini è stato ritrovato proprio a Bergamo, nella collezione di un privato. Gli altri 3 sono stati ritrovati a Palermo, Catania e Cremona. Gli indagati, al momento, sono 7. La riconsegna ufficiale dovrebbe avvenire mercoledì 15 ottobre.

8 – Non si ferma all’alt dei vigili: inseguito, lancia il motorino contro gli agenti

Martedì 14 ottobre, un marocchino di 25 anni che viaggiava, in motorino, in via Quarenghi, non si è fermato all’alt intimatogli dalla polizia locale. Inseguito, una volta che è stato raggiunto, il giovane ha tentato di fuggire scagliando il mezzo addosso ad uno degli agenti. Il marocchino è stato poi fermato e denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

9 – A Romano sradicano la cassa continua della Coop con una ruspa. Rubati 10 mila euro

Nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 ottobre, a Romano, quattro malviventi hanno letteralmente sradicato, grazie ad una ruspa, la cassa continua della Coop, per poi caricarla su un camioncino appositamente preparato. Il bottino ammonta sui 10 mila euro circa. L’operazione è durata pochi minuti, giusto il tempo necessario alla banda per distruggere la parete, caricare la refurtiva, abbandonando la ruspa e fuggire lungo la provinciale in direzione Bariano. Nemmeno i rumorosi allarmi del punto vendita hanno messo in agitazione i malviventi. Il colpo è stato ripreso dal sistema di videosorveglianza della Coop.

 

14 OTTOBRE

 

1 – Comunicato della Sacbo in risposta alle critiche ai servizi offerti dallo scalo di Orio riportate dal Corriere e dal sito americano Cheat Sheet

Nel pomeriggio di martedì 14 ottobre, la Sacbo, società gestrice dello scalo aeroportuale di Orio al Serio, ha emesso un comunicato stampa in risposta all’articolo apparso sul sito del Corriere della Sera e ripreso dal sito americano Cheat Sheet, che ha messo lo scalo bergamasco tra i peggiori al mondo. Vi riportiamo le parti più importanti del comunicato:

«Le qualità, la sicurezza e l’efficienza di un aeroporto non si misurano con la comodità di passarci la notte. Ancora una volta l’opera denigratoria di alcuni blog dedicati al trasporto aereo (ultimo in ordine di tempo il sito americano Cheat Sheet) prende di mira l’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio che, per contro, nel maggio scorso è stato inserito nella top ten dei migliori aeroporti low-cost al mondo nell’edizione 2014 del World Airport Awards. Questa classifica viene redatta sulla base del parere e la percezione dei passeggeri in relazione a 39 servizi, tra cui la registrazione, gli arrivi, i transfert, gli acquisti, la sicurezza. L’indagine è stata realizzata intervistando quasi 13 milioni di passeggeri di 110 nazionalità in 410 aeroporti di tutto il mondo. Un campione verificabile e affidabile, diversamente da quanto avviene con siti che lasciano la porta aperta a ogni tipo di considerazione e valutazione senza accertarne la veridicità e la fonte. Nel World Airport Awards lo scalo bergamasco risulta il migliore degli
aeroporti italiani e ottavo assoluto in questa specifica graduatoria mondiale. Il riconoscimento attribuito all’Aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio nel World Airport Awards 2014 conferma il livello di qualità riconosciuto nel 2013 dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, dalla cui analisi è risultato lo scalo italiano con il punteggio più alto in termini di performance e gradimento dei servizi. Il World Airport Awards è un report serio e affidabile, non perché abbia gratificato con una posizione di merito lo scalo bergamasco, ma perché risponde a criteri rigorosi di analisi e comparazione. Troppo spesso canali di valutazione basati su blog emettono giudizi quasi mai verificabili nella loro sostanza e men che meno corrispondenti a quello che è il giudizio reale dell’utenza».

2 – Bossetti libero, il Tribunale deciderà entro il 21 ottobre. i suoi legali chiedono l’annullamento della relazione dei Ris

Si è svolta martedì 14 ottobre, al tribunale di Brescia, l’udienza del Riesame relativa all’istanza di scarcerazione avanzata dai legali di Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, respinta il 16 settembre dal gip Ezia Maccora. L’udienza ha avuto inizio alle 12.25 e, per la prima, anche il muratore di Mapello ha deciso di essere presente. L’uomo è rimasto in silenzio, mentre Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, suoi avvocati, hanno spiegato i motivi del ricorso ai tre giudici componenti il collegio giudicante. L’udienza, svoltasi a porte chiuse, si è conclusa poco prima delle 14 e il Tribunale non espresso alcuna decisione: la pronuncia arriverà entro il 21 ottobre. Dalle prime indiscrezioni, intanto, sembra che i legali del presunto assassino abbiano richiesto ai giudici l’annullamento della relazione dei Ris di Parma relativa al Dna di Ignoto 1 presente sui leggins della tredicenne, portando avanti uno degli argomenti su cui hanno fino ad oggi fondato la loro tesi difensiva.

3 – La famiglia Barghi si fa avanti per il Balzer

La notizia la dà il Corriere della Sera: la famiglia Barghi è pronta a fare un’offerta per acquisire il marchio del Balzer e subentrare nei locali che la Air Chef lascerà liberi a partire dal 31 ottobre. A riferirlo è Giovanni Barghi, 47 anni e fondatore della Compagnia dei Servizi Alberghieri-Codesa srl, nato a Pistoia ma bergamasco d’adozione, professionista del settore degli hotel, ristoranti e caffetterie. Su domanda specifica, Barghi si dice pronto a ritirare il ramo d’azienda, acquisire il marchio e riconfermare tutto il personale, cosa che naturalmente sta più a cuore ai sindacati, ma anche alla società francese Air Chef, che nei giorni scorsi si era detta disponibile a trattare sul prezzo del marchio se fossero arrivate conferme per tutti i dipendenti. Barghi ha già incontrato i rappresentanti di Air Chef, ma era già entrata in scena la famiglia Menalli, che ha dalla sua la firma di un preliminare con la Fiera Immobiliare, società proprietaria dei locali in cui si trova il Balzer. I Menalli non hanno però dato alcuna risposta né ai lavoratori, che venerdì 10 e domenica 12 hanno protestato davanti al locale chiuso. Barghi, da questo punto di vista, si dice pronto anche a collaborare con i Menalli.

4 – Grave incidente all’alba a Villa d’Almè. Un ferito e traffico in tilt

All’alba di martedì 14 ottobre, intorno alle 6.30, si è verificato un terribile incidente sulla ex 470, in zona Villa d’Almè, che ha causato lunghissime code fino ai ponti di Sedrina. Nelloo scontro, che ha coinvolto due auto, ha avuto la peggio un uomo di 64 anni, secondo le prime notizie gravemente ferito e ricoverato d’urgenza al Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

5 – Pronto un aumento di capitale per la Fiera

Si aspettava da mesi la notizia, che alla fine è arrivata: finalmente, mercoledì 15 ottobre, la società che fa a capo alla Fiera chiuderà l’aumento di capitale tanto atteso. Il merito è dell’ingresso di quattro nuovi soci: la Banca Popolare di Bergamo, il Creberg, la Bcc di Treviglio e Promoberg. L’ente, che è sempre funzionato bene ed ha saputo crescere negli anni, ha sempre avuto un problema di sottocapitalizzazione. Finalmente, con questo aumento di capitale, sarà possibile pensare al futuro senza l’assillo dei conti in rosso (gravato principalmente dal mutuo e dai suoi interessi).

6 – A Orio tornano le misure antirumore

Ci sono voluti sei mesi, ma alla fine hanno vinto i sindaci. L’aeroporto di Orio ha dato l’ok per attuare nuovamente le misure antirumore dopo circa 6 mesi di sospensione. La ha deciso all’unanimità la Commissione aeroportuale. Nelle ore notturne, quindi, gli aerei dovranno decollare partendo dal punto più lontano della pista, in modo da passare sopra i centri abitati ad un’altezza maggiore, causando meno rumore. Le misure dovrebbero essere attuate già nei prossimi giorni.

7 – A Treviolo il Comune combatte per il dissequestro del polo scolastico

A Treviolo, il polo scolastico è sotto sequestro oramai dal 21 marzo 2012, una situazione che il sindaco Pasquale Gandolfi ha deciso di prendere di petto. Grazie al supporto di un legale, è stato ufficialmente richiesto il dissequestro dell’area, in modo tale da poter successivamente procedere con i lavori e compiere finalmente i lavori di bonifica necessari. Il problema, infatti, sono i circa 3 mila metri cubi di scorie di fonderia presenti nel cantiere. Di questo, sono da considerarsi irregolari grandi quantità di materiale (circa il 50%), cioè quello che non rispetta i limiti legittimi di cromo, bario e vanadio in modo anche considerevole.

 

13 OTTOBRE

 

1 – Medico bergamasco muore in un incidente ferroviario in Bielorussia

È morto domenica 12 ottobre, in seguito ad un tragico incidente ferroviario accaduto in Bielorussia, Luciano Festa, medico di 61 anni di Bergamo. All’altezza di un passaggio a livello incustodito, all’altezza di Shemetava Smolevichsky, il treno, diretto verso l’aeroporto, si è scontrato con l’automobile su cui viaggiava il medico, che da anni si recava in Bielorussia per progetti di solidarietà verso i bambini meno fortunati, con la sua compagna bielorussa e il fratello della donna. Sono morti tutti e tre. Da 20 anni era radiologo presso l’Ospedale di Alzano, ma lavorava anche all’Ospedale di Gazzaniga e faceva parte del Cda della casa di riposo Sant’Andrea di Clusone.

2 – Protesta contro il premier all’assemblea di Confindustria Bergamo. Farà poi visita alla Tenaris

Il premier Renzi, giunto allo stabilimento della Persico di Nembro dove ha partecipato all’assemblea annuale della Confindustria Bergamo, è stato accolto da un folto gruppo di manifestanti appartenenti a Fiom, Rinfondazione Comunista e Cobas. Circa 200 i contestatori, che hanno lanciato uova, sacchi di farina e carta igienica in direzione dell’auto blu su cui viaggiava il Primo Ministro. Alla conclusione dell’intervento, Matteo Renzi farà visita alla Tenaris di Dalmine.

3 – Muore a Pradalunga un uomo di 62 anni che stava raccogliendo le castagne

Domenica 12 ottobre, in un bosco di Pradalunga, Giovanni Luigi Pezzotta, pensionato di 62 anni residente ad Albano Sant’Alessandro, è morto mentre raccoglieva le castagne. L’uomo, che si trovava insieme alla moglie e i cognati, è stato vittima di un malore improvviso e si è accasciato. Inutile il tentativo di massaggio cardiaco praticato dal cognato. L’uomo è purtroppo morto poco dopo. I funerali si svolgeranno mercoledì 15 ottobre, nella Chiesa parrocchiale di Albano. Lascia la moglie Carmela Cremaschi e il figlio Paolo, di 38 anni.

4 – Bambino di Valbondione morso al volto da un cane. È ricoverato

Domenica 12 ottobre, un bambino di 7 anni di Valbondione è stato morso al volto da un cane di piccola taglia. Il bambino è ora ricoverato presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Le condizioni del piccolo, alunno delle scuole elementari, non sono gravi fortunatamente: ha riportato, a quanto pare, solamente una ferita vicino al labbro. Sembra che il bambino stessa giocando con il cagnolino quando questo l’ha azzannato al viso.

5 – L’allarme di Confai Bergamo per la fine delle quote latte

Confai Bergamo e l’Osservatorio economico di Confai lanciano l’allarme latte: il 31 marzo 2015 scadrà infatti il regime di quote di produzione per il settore latte e ciò comporterà un inevitabile aumento della produzione nelle regioni dell’Unione in grado di espandere il proprio potenziale in termini di capi e di impianti. Secondo Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai, «Mentre in Lombardia e nel Nord Italia dovremo in ogni caso continuare a fare i conti con i rigidi vincoli della normativa sui nitrati, abbiamo già sentore che in vari Paesi dell’Europa orientale sono in previsione investimenti, anche da parte di gruppi multinazionali, per realizzare significative economie di scala nel comparto lattiero». Secondo le stime di Confai, oltre 250 allevamenti medio-piccoli bergamaschi potrebbero chiudere i battenti. Il consiglio, per questi, è di tentare di diversificare la loro produzione, ma si attende anche un intervento delle Istituzioni sul tema.

6 – La Cavalleri vittima di atti intimidatori in Calabria: danni per 2 milioni di euro

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 ottobre, diversi mezzi della Cavalleri che stavano lavorando alla Trasversale delle Serre sono stati dati alle fiamme. Il fatto è accaduto a Montecucco, piccolo paese tra Simbario e Vallelonga, in Calabria. Pochi dubbi sul fatto che l’incendio sia di chiara matrice dolosa. I danni sono stimati intorno a 2 milioni di euro. I carabinieri stanno cercando di ricostruire i fatti e le ipotesi investigative sono orientate verso un atto intimidatorio nei confronti dell’azienda di Dalmine, che avrebbe infastidito altre imprese locali facenti capo alle cosche della ’ndrangheta.

7 – Primo caso di Ebola a Bergamo? Il test ha fatto rientrare l’allarme

Il panico si è diffuso la sera di sabato 11 ottobre all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: un 34enne albanese è infatti giunto al pronto soccorso, tornato pochi giorni fa da Lagos (Nigeria), con diversi sintomi riconducibili al virus Ebola. L’uomo avvertiva febbre molto alta e forti disturbi intestinali. Presentatosi all’Humanitas Gavazzeni, dopo aver riferito di essere stato recentemente in Nigeria, i medici hanno preferito trasferirlo al Papa Giovanni. Qui si sono attivate immediatamente le misure “anticontagio”. Fortunatamente poi, le analisi del sangue hanno smentito il contagio.

8 – A Cerete Alto e Novezio vandali in azione

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 ottobre, dei vandali muniti di estintore hanno compiuto dei “raid” nei comuni di Cerete Alto e Novezio. Colpite la chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo e il santuario dedicato a Maria Bambina (quest’ultima a Novezio). I vandali sono riusciti a rubare gli estintori della chiesa Santi Filippo e Giacomo e, dopo aver danneggiato la sbarra d’ingresso al cortile parrocchiale, hanno infilato le bocchette degli estintori sotto le porte d’accesso del luogo di culto, riversando il contenuto all’interno. La stessa cosa è stata poi fatta al santuario dedicato a Maria Bambina a Novezio.

9 – Anche 8 volontari della Croce Blu di Gromo tra gli angeli del fango di Genova

Domenica 12 ottobre, otto volontario appartenenti alla Croce Blu di Gromo-Anpas sono partiti per Genova, con l’intenzione di dare il loro supporto alla pulizia della città, gravemente colpita, la fine della scorsa settimana, da un’alluvione che ha messo in ginocchio, tra fango e macerie, diversi quartieri. Come spiega L’Eco di Bergamo, i volontari sono partiti con tre mezzi: due camion cisterna, idonei, tramite speciali pompe ad alta pressione, a togliere il fango, e una piccola pala che, per le sue dimensioni, può essere utilizzata per togliere detriti e fango anche lungo le vie più strette.