Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (8-13 dicembre)

Notizie su Bergamo e provincia (8-13 dicembre)
11 Dicembre 2014 ore 13:42

13 DICEMBRE

 

1 – Oggi Ztl e chiusura della strada da Porta Nuova dalle 10 alle 19

Continuano le misure di limitazione della viabilità volute da Palazzo Frizzoni per favorire il turismo pre-natalizio a Bergamo. Così, dopo il relativo successo dello scorso weekend, nuove misure sono state adottate per quello del 13-14 dicembre. In particolare, domenica 14 dicembre verrà riproposta la chiusura del tratto del viale tra Porta Nuova e l’incrocio con le vie Petrarca e Tasca. Dopo il tanto traffico riscontrato in città lunedì 8 dicembre proprio a causa delle chiusure di diversi tratti stradali cittadini, l’invito del Comune per chi abita in città è di lasciare l’auto a casa e prendere i bus o fare due passi a piedi. Domenica la chiusura del viale è prevista dalle 10 alle 19. La Ztl di Natale potrebbe essere un “test” di ciò che si vorrebbe promuovere anche in futuro.

2 – Ergastolano dal 1986 per omicidio, durante la semilibertà gestiva una rete di spaccio

Si chiama Carlo Gritti, ha 69 anni ed è di Alzano Lombardo. Si trova in carcere dopo essere stato condannato all’ergastolo per un omicidio del 1986. Grazie alla sua condotta, però, aveva ottenuto 14 ore di semilibertà, che avrebbe dovuto sfruttare per lavorare in una comunità di recupero di tossicodipendenti. Invece i Carabinieri l’hanno accusato di essere a capo di una rete di spaccio che riguarda la provincia bergamasca. Il pregiudicato usciva dal carcere ogni mattina alle 7 per rientrare alle 21 e usava queste ore per incontrare i suoi complici e organizzare l’acquisto delle partite di stupefacenti.

3 – Scontri del 22 novembre: la Digos avrebbe individuato altri 2 ultrà che hanno partecipato alla guerriglia

Dopo che giovedì 11 dicembre il Tribunale del Riesame ha disposto, per tutti e 6 gli ultrà atalantini arrestati in seguito agli scontri del 22 novembre che hanno seguito la partita tra Atalanta e Roma, solamente gli arresti domiciliari, nei giorni seguenti sono trapelate ulteriori indiscrezioni circa il lavoro che sta svolgendo la Digos. Parrebbe che gli agenti avrebbero identificato altri due tifosi, ritenuti coinvolti nei disordini. Analizzando tutti i filmati delle telecamere, sia di privati che comunali, la Digos avrebbe quindi individuato altri due ultrà da iscrivere al registro degli indagati. Cosa che, al momento, non è ancora successa.

4 – Grave incidente a Ponte Giurino all’alba del 12 dicembre: 4 giovani feriti, due sono gravi

All’alba del 12 dicembre un’auto con su quattro giovani si è ribaltata a Ponte Giurino, lungo la strada provinciale della Valle Imagna. Dei ragazzi, due sono feriti in gravi condizioni. Secondo una prima ricostruzione, l’auto con i quattro ragazzi a bordo si è ribaltata nell’affrontare una leggera curva mentre percorreva la provinciale. In gravi condizioni il conducente e uno dei passeggeri, sbalzato dal finestrino. Entrambi sono stati ricoverati all’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

5 – Il funerale del piccolo Yousef, pagato dalla solidarietà dei bergamaschi. Il Comune di Cologne respinge le accuse

Yousef era il figlio di Maryam Rik, marocchina di 29 anni, in Italia da 13 e residente a Cologne (Brescia). Disoccupata, il suo compagno vive a Milano, dove lavora, e torna a casa saltuariamente. A novembre, dopo essere stata tamponata in un parcheggio, Maryam, che era incinta di 24 settimane, si era presentata all’ospedale di Calcinate ed era stata dimessa dopo la somministrazione di un antidolorifico. Il giorno dopo era tornata con le doglie ed era nato il bimbo, morto 15 ore dopo al Papa Giovanni di Bergamo. A quel punto parte l’iter giudiziario (30 indagati tra infermieri, medici e l’automobilista per omicidio colposo), con l’autopsia effettuata al Papa Giovanni il 21 novembre. Dal giorno dopo, Maryam avrebbe potuto portare via il suo piccolo, per la sepoltura che merita. Purtroppo, però, i suoi risparmi sono insufficienti e il contributo messo a disposizione dal Comune di Cologne non era abbastanza. L’Eco di Bergamo ha diffuso la notizia nei giorni scorsi, con l’intento di mettere in moto una “gara di solidarietà” tra la cittadinanza bergamasca, aprendo anche una raccolta fondi sul sito di crowfunding Kendoo, con il quotidiano locale che ha fatto da garante dell’iniziativa. I risultati sono stati incredibili: bastavano 750 euro, ne sono stati raccolti oltre 8.300. E così, nel pomeriggio di sabato 13 dicembre, alle ore 15, il corpicino di Yousef, che ha vissuto appena 15 ore, è stato sepolto al cimitero di Cologne. Proprio il Comune in provincia di Brescia, in seguito alla forte eco della vicenda, ci ha tenuto e diffondere un comunicato stampa in cui spiega il motivo per cui non ha potuto provvedere alle spese del funerale e in cui accusa i giornali di aver strumentalizzato la vicenda: «Presso il nostro Comune – spiega la nota del sindaco Carlo Chiari – non esiste la figura del “funerale di povertà”. In base alle norme vigenti, abbiamo potuto destinare alla donna solamente 250 euro. Riteniamo con ciò di aver chiarito la nostra posizione, che si colloca nel pieno rispetto della normativa a cui tutti siamo soggetti, senza distinzione alcuna. Concludiamo ribadendo la nostra vicinanza morale ai genitori del piccolo Yousef a cui va tutto il nostro cordoglio».

6 – La Cassazione si pronuncerà sulla scarcerazione di Bossetti il 25 febbraio 2015

I Ris di Parma hanno consegnato venerdì 12 dicembre al pm Letizia Ruggeri una relazione di 54 pagine relative alle analisi compiute sui mezzi di trasporto e alcuni oggetti di proprietà di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio. In queste pagine si spiega che sul furgoncino del muratore di Mapello ci sono sì tracce organiche, ma appartenenti solamente a Bossetti. Nessun elemento che lo colleghi, quindi, alla tredicenne di Brembate scomparsa il 26 novembre 2010. Nel frattempo la Corte di Cassazione ha fissato la data in cui verrà discussa la richiesta di scarcerazione dopo il rigetto incassato da parte del gip e del Riesame: l’appuntamento a Roma di fronte alla Suprema Corte sarà il 25 febbraio 2015.

7 – All’alba del 13 dicembre blitz dei Carabinieri nella Bassa. Smantellata rete dello spaccio, 11 arresti

All’alba di sabato 13 dicembre, è partita l’operazione dei Carabinieri per smantellare un giro di spaccio nella Bassa Bergamasca. L’indagine è stato rinominata “Marrakech 2013” e infatti tutti e 11 gli arresti effettuati hanno coinvolto soggetti di origine magrebine. Nel corso delle indagini è stata dedicata particolare attenzione a questi giovani pregiudicati magrebini, che avevano la disponibilità di notevoli quantitativi di droga da destinare a giovanissimi, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, residenti tra Treviglio, Brignano Gera d’Adda, Fornovo San Giovanni. Lo spaccio avveniva soprattutto nei pressi di parcheggi isolati a Treviglio, Arcene, Brignano Gera d’Adda, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni e riguardava in particolare cocaina. 

8 – Il corteo a Cividate in supporto a Giovanni Balestra e a tutta la sua famiglia

La sera di venerdì 12 dicembre, come aveva annunciato il vicesindaco, gran parte della comunità di Cividate è scesa per le strade, nonostante il freddo, per dimostrare il proprio sostegno verso Giovanni Balestra, detto da tutti Nello, uomo di 72 anni che dal 10 dicembre è ricoverato al Niguarda di Milano e sta lottando tra la vita e la morte in seguito all’aggressione subita con una spranga d’acciaio da parte di tre ladri che Giovanni aveva pescato mentre stavano svaligiando la sua piccola azienda. Ed è proprio davanti alla “BM Costruzioni Meccaniche” che il corteo s’è fermato a lungo. Parole di sostegno per tutta la famiglia Balestra, anche per il figlio di Giovanni, Adriano, che il 10 dicembre si trovava insieme al padre e a cui i malviventi hanno spaccato il setto nasale. Difficile quantificare il numero di persone presenti: c’è chi parla di circa 400, chi addirittura di 700. Sicuramente, al presidio, organizzato dalla locale “Associazione commercianti e artigiani” hanno preso parte anche tutti gli amministratori del Comune, dal sindaco agli assessori, dai consiglieri ad altri rappresentanti dei Comuni vicini, oltre ai sindaci di Martinengo, Mornico, Chiuduno e Verdellino. Tanti i rappresentanti della Lega Nord, tra i quali il senatore Giacomo Stucchi, l’onorevole Cristian Invernizzi e il segretario provinciale Daniele Belotti. Adriano Balestra, a Cividate, rappresenta proprio la Lega come consigliere comunale con delega al commercio. Presente anche il figlio di Antonio Monella (l’imprenditore di Arzago in carcere per aver ucciso un ladro che si era intrufolato a casa sua), il 26enne Alberto : «Sono qua per dimostrare la mia solidarietà alla famiglia Balestra – ha dichiarato ai giornalisti presenti -. Anche mio padre in carcere è rimasto molto colpito da questa vicenda. Lui sta bene ma è molto provato dopo più di tre mesi di cella. Speriamo sempre nella grazia e siamo fiduciosi che possa arrivare».

9 – I 3 miliardi della Bce destinati a Ubi Banca verranno impiegati per aiutare le imprese

Pochi giorni fa la Banca Centrale Europea ha compiuto diversi prestiti a diverse banche dell’eurozona. A Ubi Banca sono stati 3,2 i miliardi destinati. Nello specifico non si può parlare di prestito, perché si tratta di Tltro (Targeted long term refinancing operation), ovvero operazioni attraverso le quali la Bce concede finanziamenti a lungo termine alle banche a condizioni di particolare favore, garantite da titoli in possesso delle stesse. La Ubi aveva espressamente richiesto la possibilità di poter ottenere questi 3 miliardi e la Bce ha accettato. La particolarità di questo finanziamento, però, è che  la liquidità concessa è legata a specifiche finalità di finanziamento dell’economia reale: prestiti a imprese e a privati (con esclusione dei mutui casa). Il Gruppo Ubi ha così spiegato la cosa: «Il Gruppo Ubi Banca impiegherà le risorse ottenute, mettendole a disposizione delle imprese a condizioni particolarmente favorevoli, ponendo attenzione allo sviluppo di nuova clientela o incrementando la quota di mercato sulla clientela esistente, al fine di stimolare concretamente l’espansione dell’economia».

10 – Brebemi, arrivano 260 milioni dallo Stato e con questi le critiche di Legambiente e M5S

Non è stato facile, è stata una trattativa lunga e complicata ma alla fine Brebemi ce l’ha fatta: giovedì 11 dicembre è arrivato l’accordo con Roma e lo Stato verserà nelle casse della società che gestisce il nuovo tratto autostradale ben 260 milioni di euro. Altri 60 milioni arriveranno dalla Regione attraverso tre tranche annuali. Una prospettiva che risolve i pensieri di Brebemi sul fronte finanziario ma ha scatenato le critiche di Legambiente e Movimento 5 stelle.

11 – Squalificato per una partita il campo del Sarnico dopo che tre suoi tifosi hanno inseguito in auto il guardalinee

Tutto è successo dopo la partita persa dalla squadra sebina contro il Rezzato: il guardalinee della partita, reo secondo i tifosi del Sarnico di non aver alzato la bandierina per fuorigioco nell’azione del gol avversario, è stato preso di mira con offese ed epiteti poco gentili durante tutto l’arco della partita. Ma il peggio è successo dopo il fischio finale. Una volta salito in macchina, infatti, il guardalinee ha iniziato ad essere tallonato da un’altra vettura, sulla quale si trovavano tre dei tifosi del Sarnico che l’avevano insultato per tutta la partita. Dopo un lungo tratto e la comprensibile paura del guardalinee che aumentava, il passaggio di una volante della Polizia stradale ha messo in fuga i tre. In seguito a questa testimonianza, presentata al giudice sportivo, il campo del Sarnico è stato squalificato per una partita.

12 – Fermato un cavallo che galoppava liberamente in autostrada

Nel pomeriggio di sabato 13 dicembre, gli agenti della Stradale di Seriate hanno avuto a che fare con un evento sicuramente fuori dall’ordinario: un automobilista li ha infatti contattati riferendo di essersi imbattutto, mentre percorreva un tratto della A4, in un… cavallo al galoppo, precisamente sulla corsia di emergenza. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi ed è intervenuta un pattuglia che è riuscita a calmare e bloccare l’animale in una piazzola di sosta nei pressi di Rovato (Brescia): hanno collaborato con gli agenti anche alcuni passanti che, a quanto si è saputo, hanno esperienza con i cavalli e hanno offerto il loro aiuto.

13 – A Telgate i crocifissi verranno incollati ai muri

Dopo il caso del presepe vietato a Bergamo, ecco i crocifissi inamovibili a Telgate, voluti dal sindaco leghista Fabrizio Sala, che ha emesso un’ordinanza che prevede «l’acquisto di crocifissi per adornare le aule delle scuole comunali che ne siano sprovviste» e nella quale si dice di «procedere con l’affissione inamovibile».Ovvero attaccarli al muro con la colla. Dunque nel Comune i crocifissi saranno d’ora in avanti incollati al muro, per evitare che vengano rimossi. Nessuno aveva chiesto che i crocefissi fossero tolti dalle aule delle scuole di Telgate, ma il sindaco ha parlato di una «mossa preventiva».

14 – Il neo assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte “fa” il pendolare

Dopo che è stato nominato da Roberto Maroni assessore in Regione, il bergamasco Alessandro Sorte ha viaggiato venerdì 12 dicembre, per la prima volta, da pendolare verso Milano. Il treno l’ha preso a Treviglio, salendo sul convoglio delle 8.02 per Milano. Non si è seduto e ha fatto l’intero tragitto in piedi. Insomma, Sorte, nel suo primo giorno ufficiale da assessore, ha voluto testare con mano la condizione che vive ogni giorno un normalissimo pendolare lombardo. Il suo treno è alla fine partito con 9 minuti di ritardo: «Si dovrebbe fare sicuramente meglio. Ora, però, i ritardi che mi preoccupano di più sono quelli che superano la barriera dei 10 minuti. Davvero inaccettabile. Io credo che un pendolare, studente o lavoratore, possa ogni tanto sorvolare su una carrozza non pulita o un treno dove è difficile trovare posto. Ma solo se è puntuale. Se, invece, sale su un convoglio in ritardo di 20 minuti e in più lo trova sovraffollato e sporco, allora è giusto che alzi la voce».

 

12 DICEMBRE

1 – Balzer, accordo raggiunto su tutti i punti. Ufficiale il cambio di proprietà

La mattina di venerdì 12 dicembre si è finalmente concluso l’affare Balzer: la Codesa di Giovanni Barghi subentra ufficialmente nella gestione dello storico locale sul Sentierone. Dopo le indiscrezioni trapelate nelle prime ore della giornata, è giunto anche il comunicato stampa della Ascom, nella cui sede bergamasca (in via Borgo Palazzo 154) è arrivata la firma ufficiale. L’accordo prevede l’assunzione di tutti i 20 dipendenti a tempo indeterminato. In mattinata è stato firmato anche l’accordo sulla gestione dell’immobile. Il locale rimarrà aperto fino a domenica 11 gennaio e chiuderà successivamente per qualche giorno, per riaprire con il nuovo gestore dopo metà gennaio. Presente alla conferenza stampa organizzata appositamente per l’annuncio anche il sindaco Giorgio Gori, che si è molto prodigato per la buona riuscita della trattativa, il quale ha dichiarato: «Il Balzer è un piccolo tassello del grande investimento che vorremmo fare sul centro città, per lanciare l’identità turistica del cuore di Bergamo». Soddisfatte tutte le parti in causa, compresi i sindacati, che son riusciti a ottenere la conferma dei 20 lavoratori attualmente impiegati nel locale.

2 – Da lunedì arrivano i nuovi biglietti Atb. I “vecchi” ancora validi fino a giugno 2015

Nella mattina di venerdì 12 dicembre, l’Atb ha comunicato l’entrata in vigore, da lunedì 15 dicembre, dei nuovi biglietti del sistema tariffario. La società di trasporto locale comunica che inuovo layout, che rinnova tutti i documenti di viaggiorispetta la tradizionale attribuzione del colore a seconda della tariffe e della zona. Dal 1 gennaio 2015 i nuovi biglietti andranno a sostituire definitivamente quelli attualmente in distribuzione, che non potranno essere sostituiti o rimborsati ma saranno utilizzabili entro e non oltre il 30 giugno 2015.

3 – I Ris di Parma: nessuna traccia di Yara sul furgoncino di Bossetti

È arrivata sulla scrivania del pm Letizia Ruggeri la relazione conclusiva dei Ris di Parma sulle analisi riguardanti i mezzi di Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio. Secondo le prima indiscrezioni che filtrano dalla procura, il risultato sarebbe chiaro: nessuna traccia di Yara Gambirasio né sul furgoncino da lavoro di Bossetti, né sulla sua auto. Il reparto scientifico dei Carabinieri, sotto la guida del colonnello Giampietro Lago, hanno lavorato sui reperti per oltre 5 mesi, tenendo conto che le analisi e le indagini sull’Iveco Daily cassonato e la Volvo V40 del muratore di Mapello erano cominciate l’1 luglio.

4 – Giornata di scioperi e disagi, duro Bombassei: «Si poteva evitare. Sciopero inutile»

Venerdì 12 dicembre è stata (ed è tutt’ora) una giornata nera per le tante persone che, abitualmente, usano il trasporto pubblico per muoversi nelle città. Lo sciopero nazionale indetto da Cgil e Uil ha infatti arrecato diversi disagi agli utenti: le due firme sindacali hanno comunicato che sono rimasti fermi circa il 50% dei treni e degli aerei e circa il 70% degli autobus. Ai margini di un convegno tenutosi alla Reggia di Venaria, a Torino, ha commentato la mobilitazione sindacale Alberto Bombassei, ex vicepresidente di Confindustria e presidente di Brembo: «Lo sciopero generale si commenta da solo – ha dichiarato, con durezza, Bombassei -. In un momento così difficile è una manifestazione che non ha capito nessuno, che ha avuto scarsa popolarità. Si poteva evitare. E non avrà neppure alcun rilievo politico, mi spiace per la Camusso».

5 – Oggi l’incontro tra le parti per chiudere l’affare Balzer

Nella mattina di venerdì 12 dicembre, si incontreranno le parti coinvolte nell’affare Balzer, ovvero i vecchi gestori del locale sul Sentierone, la società Air Chef, i proprietari dell’immobile, l’Immobiliare Fiera, e Giovanni Barchi, titolare della società Codesa che rileverà l’attività. Secondo le parti coinvolte, questa è la volta buona perché arrivi, finalmente, la tanto agognata firma. Anche gli ultimi ostacoli sembrano oramai superati e nella mattinata Air Chef, Codesa e Immobiliare Fiera dovrebbero trovare la quadra definitiva, preparata con gli incontri degli ultimi giorni. Che ci sia molto ottimismo è dimostrato dal fatto che nella sede di Ascom Bergamo (in via Borgo Palazzo 154) è fissata per le 12 una conferenza stampa per presentare e formalizzare l’accordo relativo al passaggio del Balzer (e dei suoi lavoratori) da Air Chef a Codesa. Alla conferenza, oltre ai rappresentanti di Ascom e dei sindacati, anche il sindaco Giorgio Gori.

6 – Parla il figlio dell’uomo di 72 anni che lotta tra la vita e la morte dopo l’aggressione subita da dei ladri a Cividate

Nella notte di martedì 9 dicembre, Adriano e Giovanni Balestra, rispettivamente figlio e padre e imprenditori in una piccola azienda di Cividate, si erano recati nella loro impresa dopo che era scattato l’allarme. Giunti sul posto, si sono trovati faccia a faccia con dei malviventi, che per guadagnarsi la fuga hanno aggredito i due uomini con una spranga di ferro. A pagarne le conseguenze Giovanni Balestra, di 72 anni, gravemente ferito e ora ricoverato in coma all’ospedale Niguarda di Milano. Lotta tra la vita e la morte. Venerdì 12 dicembre, a parlare è dunque Adriano Balestra, malconcio, reduce da un delicato intervento nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Treviglio, che è stato necessario per ridurre le numerose fratture riportate alle ossa del naso e provocate dai colpi inferti da uno dei banditi. «Lunedì tornerò comunque al lavoro – afferma l’imprenditori -. La nostra azienda è piccola e non si può fermare. Lo faccio anche per mio padre, che sta lottando per la vita». Queste le poche parole rilasciate a L’Eco di Bergamo dal letto d’ospedale.

7 – Questa sera corteo per le strade di Cividate: supporto alla famiglia Balestra e la richiesta di più sicurezza

E mentre la famiglia Balestra è stretta nel dolore e nella speranza che Giovanni Balestra si riprenda, la comunità di Cividate è sgomenta. E così, a prendere in mano la situazione, è il vicesindaco Dario Mantegari, che dichiara (durissimo): «Vogliamo più sicurezza in paese, altrimenti non escludo episodi di giustizia fai da te come quello di Antonio Monella. Che noi non potremo condannare». Un invito alle forze dell’ordine, quindi. E per rendere più chiaro il messaggio, per la sera di venerdì 12 dicembre è stato organizzato un corteo per le strade di Cividate, per dimostrare solidarietà verso la famiglia Balestra, ma anche per dimostrare pubblicamente la paura con cui, sempre più spesso, vivono gli imprenditori locali e la cittadinanza in generale. Intanto dal Comune fanno sapere che son già pronte delle misure di prevenzione: si sta lavorando a delle assemblee con i cittadini in cui le forze dell’ordine spiegheranno come comportarsi in questi casi onde evitare fatti tragici come quelli di martedì. Inoltre sono già stati stipulati accordi con i vigili dei paesi confinanti a Cividate, per rafforzare i controlli e la presenza sul territorio delle forze dell’ordine.

8 – Restano gravi le condizioni del 23enne colpito alla testa da un ramo potato a Laxolo

Non migliorano, purtroppo, le condizioni del ragazzo di 23 anni, residente a Serina, che il 10 dicembre è stato colpito da un ramo di un albero che lui stesso stava potando a Laxolo. La sua prognosi, presso i Civili di Brescia dove si trova ricoverato, continua ad essere riservata.

9 – Sabato notte tratti di A4 chiusi per lavori

Nella notte tra sabato 13 dicembre e domenica 14, alcuni tratti della A4, da e per Milano, resteranno chiusi al traffico dalle ore 22 di sabato alle 6 di domenica. Saranno chiusi i tratti Agrate-Cavenago (verso Bergamo e Venezia) e Trezzo-Agrate (in direzione Milano). Lo stop è stato deciso per i lavori di realizzazione della Tangenziale Esterna di Milano.

10 – Catene a bordo dal 15 dicembre, lo ha deciso la Provincia

Venerdì 12 dicembre, la Provincia di Bergamo ha emanato una nuova ordinanza in cui è sancito l’obbligo, a partire da lunedì 15 dicembre, di circolazione degli autoveicoli solamente con catena a bordo. La nuova ordinanza dispone che «dal 15 dicembre 2014 al 15 aprile 2015, tutti i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, motocicli e i mezzi agricoli, in caso di precipitazioni a carattere nevoso o in condizioni di fondo stradale sdrucciolevole, circolino su tutte le strade di strada di competenza della Provincia di Bergamo, con veicoli muniti di pneumatici invernali o dotati dei necessari mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve o ghiaccio ed adeguati al tipo di veicolo in uso».

11 – Bergamo, tornano a crescere le esportazioni

Nei primi nove mesi del 2014, il settore dell’export bergamasco ha fatto segnare un incoraggiante più 4,7% rispetto a 12 mesi fa, toccando quota 10 miliardi di euro di giro d’affari. E dove sbarcano i prodotti dell’imprenditoria bergamasca? Principalmente, come storia insegna, in Germania, che continua a crescere (+ 5%) con importazioni orobiche per 1,7 miliardi di euro. Crescono anche Regno Unito (un vero e proprio boom del 17%) e Usa (+ 5,9%). Cala leggermente l’export in Francia (- 0,1%), che resta però la seconda Nazione per giro d’affari. La vera sorpresa, però, è rappresentata dai sempre più frequenti affari tra Bergamo e la Cina: l’incremento dell’export ha toccato quota 20%, quello cresciuto maggiormente, seppur il valore degli affari resti ancora abbastanza contenuto, intorno ai 312 milioni di euro. Un segnale, però, incoraggiante per il futuro.

12 – La Lega in piazza sabato e domenica per raccogliere tesserati e messaggi d’affetto per Antonio Monella

Sabato 13 e domenica 14 dicembre, i leghisti scendono in piazza con 100 gazebo e aprono le loro sedi con l’intento, dichiarato dallo stesso segretario provinciale Daniele Belotti, di raccogliere nuovi tesserati e far sentire, di nuovo e forte, la presenza sul territorio del Carroccio. Ma non solo: la Lega, infatti, raccoglierà anche una serie di messaggi d’affetto e di auguri di Natale della gente, indirizzati poi ad Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago in carcere per l’omicidio di Ervis Hoxha, 19 anni, che si era intrufolato con dei complici nella casa di Monella. «Abbiamo stampato migliaia di cartoline natalizie, con l’indirizzo in carcere di Antonio Monella, sulle quali i cittadini potranno scrivere il proprio messaggio d’auguri all’imprenditore di Arzago – spiega Belotti -. Un piccolo gesto, ma dal grande valore emotivo e simbolico di vicinanza a un cittadino onesto che merita la grazia da parte del Presidente della Repubblica».

 

11 DICEMBRE

1- I sei ultrà ai domiciliari

In parziale riforma dell’ordinanza emessa dal gip, il Tribunale del Riesame di Brescia ha disposto per i cinque ultras che erano nel carcere di via Gleno il trasferimento ai domiciliari. Per il sesto tifoso, che era già ai domiciliari, è invece stato respinto il ricorso che chiedeva che fosse rimesso in libertà. Al momento non si conoscono le motivazioni della decisione del tribunale di Brescia, che si è riservato di precisarle nei prossimi giorni. Gli ultrà usciranno dal carcere oggi pomeriggio e saranno direttamente trasferiti agli arresti domiciliari.

2 – Ladri in azienda a Cividate: titolari picchiati con una spranga. Grave uomo di 72 anni Nella tarda serata di martedì 9 dicembre, a Cividate, padre e figlio si sono recati alla loro azienda in via San Giorgio perché era iniziato a suonare l’allarme. Una volta giunti al capannone, si sono trovati faccia a faccia con i ladri, i quali, per guadagnarsi la fuga, hanno aggredito i due con una spranga di ferro. Il padre, un uomo di 72 anni, ha avuto la peggio: colpito ripetutamente alla testa, è stato ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda di Milano. Il figlio, di 45 anni, è invece ricoverato a Romano per una frattura del setto nasale. I ladri sono fuggiti con un furgoncino dell’azienda.

3 – Bergamo tra i migliori ospedali in Italia nell’assistenza alle donne vittime di violenza L’Ospedale Papa Giovanni XXIII è stato premiato con il riconoscimento Best Practice dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) per l’alto livello dell’assistenza fornita alle donne vittime di violenza. A valere all’Ospedale di Bergamo il prestigioso riconoscimento l’attivazione di un protocollo specifico, detto “Catena contro la violenza”, con cui le donne vittime di violenza vengono individuate, accolte e ascoltate fin dal loro primo accesso in Pronto soccorso. «Il protocollo si basa sul riconoscere i casi di possibile violenza e consente una presa in carico precoce delle vittime, che vengono immediatamente affidate a personale appositamente formato – ha spiegato Laura Chiappa, direttore sanitario del Papa Giovanni XXIII -. Eseguiamo se necessario prelievi di materiale biologico, profilassi antibiotica e consulenze specialistiche infettivologiche o traumatologiche e offriamo alle donne la possibilità di ricevere assistenza sociale e psicologica. Cerchiamo anche di indirizzarle a sporgere denuncia e a valutare se il rientro a casa potrebbe essere problematico, informandole sui diversi servizi di accoglienza presenti sul territorio. Le dimissioni non rappresentano però l’ultima tappa del percorso. Le donne vengono infatti ricontattate da uno psicologo per fissare un colloquio successivo».

4 – Piazza Mascheroni libera senz’auto. E venerdì arriva il mercato

Da oggi scatta il divieto di sosta in Piazza Mascheroni. Nella giornata di mercoledì 10 dicembre erano arrivati i cartelli che segnalano il nuovo provvedimento. «Abbiamo sostanzialmente rispettato i tempi che ci eravamo prefissati – spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni – da oggi le vetture non potranno più sostare di fianco a palazzo Roncalli, ma dovranno essere lasciate negli stalli istituiti a ottobre nel tratto del viale delle Mura più vicino a Colle aperto». Inoltre, venerdì 12 dicembre il mercato inaugurerà ufficialmente la sua nuova sede e le quattro bancarelle che finora trovavano spazio di fronte all’ingresso del Museo di Scienze naturali, traslocheranno in piazza Mascheroni.

5 – È bergamasco il nonno più giovane d’Italia: ha 31 anni

Il nonno più giovane d’Italia si chiama Giovanni, è aquilano, ma residente a Bergamo ed ha 31 anni. Classe 1983, è diventato papà di Veronica a 16 anni, nel 1999. In quello stesso anno si è anche sposato con Giulia, di due anni più grande di lui, con l’autorizzazione del Giudice tutelare e, dopo qualche anno, la coppia ha avuto anche un altro figlio, Andrea. A soli 15 anni Veronica ha dato alla luce Giovanni “secondo” nel mese di giugno 2014 facendo diventare il 31enne il nonno più giovane d’Italia. Per festeggiarlo è pronta una torta con 31 candeline che verranno spente con parenti e amici.

6 – Droga: arrestata la banda di Karima che si approvvigionava anche a Bergamo

Karima Zoubir, conosciuta come la «bionda», è stata arrestata stamattina nella sua abitazione di Santa Croce sull’Arno (Pisa) e in manette è finito pure il marito, suo connazionale. Quindici in tutto le persone indagate nell’ambito nell’inchiesta. Tra i reati contestati ci sono: associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, produzione traffico e detenzione di stupefacenti e detenzione abusiva di armi. L’organizzazione, composta da cittadini marocchini e da un italiano, finito in manette, aveva la sua base operativa a Signa (Firenze) ma poteva contare anche su canali di approvvigionamento nelle province di Milano e Bergamo. In un caso, gli investigatori hanno sequestrato 3,2 chilogrammi di cocaina a bordo di un’auto in arrivo al valico del Brennero.

7 – Sportiello convocato nell’Under 21

Marco Sportiello, portierone nerazzurro, sarà convocato dal ct dell’Under 21 Gigi Di Biagio che, per la prossima amichevole contro la Rappresentativa B Italia (in programma martedì 16 dicembre alle 12.30 a Trapani), ha deciso di puntare su di lui. Secondo La Gazzetta dello Sport la scelta di Di Biagio è un segnale di come il ct abbia deciso di consegnare all’estremo difensore atalantino le chiavi della porta dell’Italia che nel 2015 si giocherà l’Europeo e andrà a caccia del prestigioso pass olimpico.

8 – Due feriti sulla Villa d’Almè-Dalmine: traffico intasato

Nel pomeriggio, verso le 14, si è verificato un incidente lungo la Villa d’Almè-Dalmine, nel territorio di Curno. Il bilancio dello scontro, in cui sono rimaste coinvolte due automobili, è di due persone ferite di 29 e 32 anni. Entrambe sono state trasportate all’ospedale, ma non sono in percolo di vita. L’incidente ha però provocato lunghe code in tutta la zona, poichè avvenuto su una strada cruciale dal punto di vista viabilistico.

10 DICEMBRE

1 – Atteso un venerdì nero per i trasporti a causa dello sciopero Venerdì 12 dicembre è atteso lo sciopero dei dipendenti del settore trasporti e c’è la possibilità che gli utenti bergamaschi subiscano non pochi disagi. Nella mattina di mercoledì 10 dicembre anche la Sacbo ha pubblicato, sul proprio sito, un messaggio diretto alle persone che hanno in previsione un volo per il 12: il rischio di disagi c’è, tra le ore 10 e le ore 18. Ritardi e possibili cancellazioni non sono dunque da escludere. La società consiglia di contattare la compagnia aerea per aggiornamenti sulla operatività del proprio volo ed eventuali opportunità di riprotezione. Possibili disagi anche con Atb e Teb, dalle ore 17 e fino al termine del servizio. Non rimane esclusa, naturalmente, la linea ferroviaria: saranno garantite le fasce protette dei pendolari, mentre dalle 9 alle 17 i disagi saranno sensibili. Una nuova mobilitazione del settore ferroviario è in programma dalle 21 del 13 dicembre alle 21 del giorno successivo.

2 – Suono l’allarme nell’azienda a Cividate, padre e figlio si recano sul posto ma i ladri li attaccano con una spranga. Grave uomo di 72 anni

Nella tarda serata di martedì 9 dicembre, a Cividate, padre e figlio si sono recati alla loro azienda in via San Giorgio perché era iniziato a suonare l’allarme. Una volta giunti al capannone, si sono trovati faccia a faccia con i ladri, i quali, per guadagnarsi la fuga, hanno aggredito i due con una spranga di ferro. Il padre, un uomo di 72 anni, ha avuto la peggio: colpito ripetutamente alla testa, è stato ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda di Milano. Il figlio, di 45 anni, è invece ricoverato a Romano per una frattura del setto nasale. I ladri sono fuggiti con un furgoncino dell’azienda.

3 – Il bergamasco Alessandro Sorte è il nuovo assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni, dopo una riunione con i capigruppo, ha deciso di dare il via al “rimpasto” della sua Giunta per quanto riguarda le poltrone in mano a Forza Italia. Proprio nell’ambito di queste nuove nomine, il bergamasco Alessandro Sorte, 30 anni, di Brignano, è stato nominato assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. Ha preso dunque il posto di Alberto Cavalli al Pirellone. Oltre a Sorte, questi i cambi annunciati in Regione: Fabrizio Sala, che diventa assessore, assumendo le deleghe che erano di Paola Bulbarelli e mantenendo quelle all’Expo; Giulio Gallera, nominato sottosegretario al posto di Fabrizio Sala, con il compito di seguire la nascita e lo sviluppo della Città metropolitana; e Alessandro Fermi, sempre come sottosegretario, al posto di Maurizio del Tenno, mantenendo le stesse deleghe.

4 – Di prima mattina sgomberato l’accampamento sotto il viadotto Boccaleone. 51 sanzioni

Attraverso un comunicato stampa, il Comune di Bergamo ha reso noto che intorno alle 6.15 della mattina di mercoledì 10 dicembre, otto agenti e un ufficiale del corpo del Comune si sono presentati sotto al viadotto Boccaleone per sgomberare l’area dagli accampamenti costruiti da persone di nazionalità principalmente rumena e slovacca. Alla fine dell’operazione erano 51 le contravvenzioni emesse dalle forze dell’ordine. La situazione di degrado era stata segnalata da diversi residenti e Palazzo Frizzoni ha reso noto che da più giorni la situazione era tenuta sotto osservazione. Per portare a termine l’intervento ci è voluta un’ora e mezza circa. Al termine, sono entrati in azione i mezzi e gli operatori di A2A, che hanno ripulito e ripristinato l’area.

5 – Incidente tra auto e moto a Calusco d’Adda. La motocicletta prende fuoco, grave 19enne

Nella sera di martedì 9 dicembre un brutto incidente tra un’automobile e una motocicletta ha avuto luogo a Calusco d’Adda. Alla guida della moto un ragazzo di 19 anni. In seguito allo schianto, il mezzo a due ruote ha preso fuoco e il giovane ha riportato diverse ferite e ustioni. Le sue condizioni sono parse molto gravi e il ricovero all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stato immediato. Decisamente meno preoccupanti le condizioni del 49enne alla guida dell’auto. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente, avvenuto intorno alle 20 all’altezza di piazza Sant’Anna, di fronte all’Istituto comprensivo di Calusco. Ci stanno lavorando le forze dell’ordine.

6 – Vandali in azione in Città Alta: colpite le luminarie di attività e privati

Nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 dicembre, dei vandali, al momento ignoti, hanno distrutto le decorazioni luminose che adornavano locali e abitazioni lungo la Corsarola, in Città Alta. L’ha segnalato un cittadino, inviando anche le foto a L’Eco di Bergamo.

7 – Giovane di 23 anni colpito alla testa da un ramo appena potato a Laxolo. È grave

Mercoledì 10 dicembre, a Laxolo, un ragazzo di 23 anni di Peghera è stato vittima di un incidente sul lavoro. Il giovane stava tagliando i rami di un albero quando uno dei rami potati l’ha colpito alla testa. Le sue condizioni sono risultate subito gravi. I soccorsi intervenuti sul posto hanno intubato il giovane che è stato poi ricoverato, grazie all’elisoccorso, ai Civili di Brescia.

8 – Cristian Raimondi, intervento ok. Ricostruito il crociato a Barcellona

Martedì 9 dicembre è stato operato a Barcellona Cristian Raimondi, l’esterno dell’Atalanta che durante la sfida con l’Empoli ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’intervento è stato effettuato nel pomeriggio. Un intervento delicato, ma, secondo il professor Cugat e la sua equipe, perfettamente riuscito. Nei prossimi 10 giorni Raimondi inizierà proprio nel capoluogo catalano un programma di riabilitazione, per poi rientrare in Italia per il Natale. Inizialmente l’intervento era stato previsto per la scorsa settimana, ma si era deciso di aspettare per maggior sicurezza.

9 – Nella mattinata 9 km di coda in autostrada, direzione Milano, tra Grumello e Seriate

Due camion che si scontrano e la circolazione autostradale va in tilt: mattinata nera quella del 10 dicembre per i tanti automobilisti che si dovevano recare a Milano. Ci sono stati, infatti, ben 9 km di coda tra Grumello e Seriate a causa dell’incidente tra i due tir. Il traffico scorreva solamente su due corsie e 2 chilometri di coda si sono formati anche in senso opposto, tra Bergamo e Grumello, verso Brescia, a causa di curiosi.

10 – Anche la Regione chiede di tutelare l’identità nazionale con il presepe alla De Amicis

Alla fine è stato anche il Consiglio regionale a dire la sua sulla questione del presepe “vietato” alla De Amicis alla Celadina. Con una mozione approvata dalla maggioranza martedì 9 dicembre, l’assemblea è intervenuta sul caso del De Amicis, chiedendo alla Giunta di «mettere in atto tutte le azioni di propria competenza perché gli studenti dell’Istituto non siano privati del presepe». Nella mozione, firmata in primis dal consigliere della Lista Maroni, Lara Magoni, si afferma che il presepe è un simbolo di identità da tutelare e per questo è «opportuno unire al coro pressoché unanime delle proteste contro la decisione del Preside la significativa voce del Consiglio regionale della Lombardia, approfondire la vicenda presso gli Uffici scolastici territoriali, adoperarsi perché la società civile di Bergamo possa esprimere la propria opinione in merito».

11 – Record negativo di assunzioni nel 2014 per la Bergamasca

Era da 4 anni che i numeri non apparivano così inclementi: la crisi non dà tregua e il calo di assunzioni a Bergamo e Provincia è arrivato al punto più basso dal 2010 a questa parte. La crisi sul territorio è vasta, con picchi negativi in alta Val Seriana e nell’alto Sebino. Il settore più vivace è l’agricoltura, ma pesa poco. E un contratto su due è a tempo determinato. L’analisi è stata compiuta dall’ufficio studi della Cgil provinciale. Nei primi nove mesi del 2014 le assunzioni sono scese sotto quota 90mila, fermandosi a poco meno di 89mila: il 2,7% in meno rispetto ai primi nove mesi del 2013; l’8,8% in meno rispetto al 2010 e addirittura il 15,5% in meno rispetto al 2011.

12 – Martedì 16 scadono Imu e Tasi. Attesi 58 milioni a Palazzo Frizzoni

Martedì 16 dicembre sarà la scadenza per il pagamento del saldo di Imu e Tasi in tutti i comuni italiani. Per Palazzo Frizzoni, secondo un calcolo di massima, gli introiti attesi sono di 58 milioni di euro. Nello specifico, 10 milioni arrivano dalla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, mentre il restante, 48 milioni circa, dall’Imu, l’imposta municipale unica che riguarda i fabbricati diversi dalla prima casa, cioè seconde case, negozi e fabbricati vari. Poco più della metà di questa cifra è già stato incassato dal Comune tra giugno e ottobre, mentre ora dovrebbero arrivare i restanti 27 milioni di euro. Sono in tutto oltre 60mila i contribuenti chiamati a pagare l’una, l’altra, o entrambe le tasse.

13 – Sono arrivate le bancarelle di Santa Lucia

È il 10 dicembre mattina e, come ogni anno in questa data, sono arrivate a Bergamo le attesissime bancarelle di Santa Lucia, che fino alla tarda serata del 12 dicembre saranno prese d’assalto dai bergamaschi. Banchetti tradizionali, tra giocattoli, accessori, vestiario invernale (sciarpe e cappellini su tutti). Protagoniste assolute, però, le bancarelle dei dolciumi. Che Santa Lucia sarebbe senza? Una consigliatissima lunga passeggiata per il Sentierone, tra i profumi di caldarroste e di frittelle.

9 DICEMBRE

 

1 – Sgominata banda di 6 albanesi (tre residenti nella Bergamasca) per colpi tra Bergamo e Lecco

Il gip di Lecco ha emesso, nella mattina di martedì 9 dicembre, sei ordinanze di custodia cautelare che sono state eseguite dai Carabinieri. I soggetti implicati sono 6 uomini di nazionalità albanese, ritenuti gli autori di diversi colpi tra le provincie di Bergamo, Milano, Lecco, Lodi e Monza-Brianza. Ingenti i danni provocati dalla banda, sia in termini di refurtiva che di danni alle strutture. Tra i vari colpi a loro imputati, anche quello alla sala giochi Las Vegas di Treviglio, dell’11 settembre. Gli arrestati sono Spartak Alia, 21 anni, di Treviglio; Marjano Gjergji, 20, di Spirano; Gjovalin Gjoka, 36, di Pozzuolo Martesana (Milano); Florjan Macaj, 21, di Merate (Lecco); Besmir Prendi, 25, di Vaprio d’Adda (Milano); Arben Vorfi, 28 anni, di Spirano. Nel complesso, gli indagati sono 12.

2 – Denise Fiorenzo, parrucchiera 30enne di Caravaggio, è morta in uno schianto a Pandino

È morta nella tarda mattinata di lunedì 8 dicembre Denise Fiorenzo, parrucchiera di 30 anni residente a Caravaggio. La ragazza stava viaggiando sulla sua auto all’altezza di Pandino, nell’alto cremasco, quando la sua Mercedes Classe A è andata a impattare con violenza il muro di cinta di un capannone. Una strada periferica, in cui non passava nessuno, tant’è che nessuno è stato testimone del tragico schianto. Ad accorgersi le persone che vivono in una vicina cascina, che intorno alle 11 hanno sentito un boato tremendo e poi il silenzio più assoluto. Preoccupati sono andati sulla strada a vedere cosa fosse successo e davanti all’auto distrutta con dentro la donna hanno immediatamente avvisato i soccorsi. I tentavi di rianimare Denise Fiorenzo sono stati vani. Lutto sia a Caravaggio, comune in cui da poco tempo risiedeva, e a Casirate, dove da tempo lavorava in un parrucchiere in via Rimembranze.

3 – Ultrà arrestati: i filmati li mostrano al Baretto, lontano dagli scontri

Martedì 9 dicembre, al Tribunale di Bresci, il Riesame dovrà valutare sulla domanda di scarcerazione dei 5 ultrà che, in seguito agli scontri di sabato 22 novembre nel post partita di Atalanta-Roma, si trovano in carcere. E la difesa degli indagati, a quanto pare, ha un’arma in più: i filmati dell’area di via Giulio Cesare, infatti, mostrerebbero i 5 nell’area del Baretto, lontano da via Baioni dove, in quegli istanti, infuriava lo scontro tra forze dell’ordine e ultrà. «Dalle 20.40 alle 21 gli accusati erano tutti all’esterno del Baretto, con un atteggiamento tranquillo, non certo di chi si prepara o è reduce dagli scontri», afferma l’avvocato Federico Riva, che con i colleghi Giovanni Adami e Antonio Radaelli difende i 5. La decisione del Tribunale è attesa entro giovedì 11 dicembre.

4 – La Brembo Ski ha messo in funzione i primi 60 cannoni per spruzzare la neve: inizia la stagione sciistica

Dopo un autunno decisamente mite, nel weekend dell’Immacolata sono giunte temperature decisamente più invernali e le prime spruzzate di neve hanno leggermente imbiancato anche i monti che sovrastano Bergamo. Il 9 dicembre, così, nel comprensorio Brembo Ski sono 60 i cannoni in funzione per dar il via alla stagione invernale 2014-2015. Per la neve vera non bisognerà attendere ancora molto, secondo le previsioni: precipitazioni di media intensità sono attese per il weekend del 13-14 dicembre.

5 – Spacciava marijuana a ragazzini: arrestato 52enne a Costa Volpino

Il 9 dicembre è stato fermato, a Costa Volpino, un uomo di 52 anni, bergamasco. L’accusa è di aver spacciato marijuana tra i giovani del paese. Durante la perquisizione della sua abitazione, sono stati rinvenuti 12 grammi di droga, un bilancino di precisione e alcuni spinelli. Il materiale è stato sequestrato, unitamente a un telefono cellulare.

6 – La guerra (al ribasso) degli affitti dei locali nel centro città

L’edizione locale del Corriere della Sera di martedì 9 dicembre rende nota la situazione che sta vivendo il centro città, o meglio, i locali in affitto del centro città: la crisi, infatti, sta costringendo le attività a rinegoziare i contratti d’affitto con i proprietari dei muri. Incredibilmente, da quanto riporta la Ascom cittadina, le prime attività a puntare al ribasso degli affitti sono le banche, che riesco a strappare ribassi tra il 20 e il 25%. Ma le attività commerciali non sono da meno. E quando non si riesce a strappare una revisione del canone, tante volte ci si sposta in locali anche a pochi metri di distanza, dove si può risparmiare qualcosa. Inizia, quindi, una “guerra al ribasso” degli affitti. Per esempio, spostarsi da Largo Belotti (considerato centralissimo di pregio) alla parte alta di via Tasso (di pregio, ma solo centrale) può significare un risparmio di 100, 150 euro al metro quadrato.

7 – In città salgono del 19% i negozi sfitti

Un’indagine di Confesercenti traccia un quadro desolante, segno della gravità di una crisi che è ancora in atto: a Bergamo i negozi sfitti sono il 19,4% in più rispetto al 2012. Le serrande si abbassano, ma non c’è nessuno, dietro i commercianti che lasciano, a prendere il loro posto. Anche il costo dell’affitto resta indubbiamente un problema: a Bergamo il canone medio annuo al metro quadro è di 414 euro.

8 – La Kiko emette, con successo, obbligazioni da 100 milioni di euro per supportare il nuovo piano industriale

La Kiko, azienda leader nel settore del make up e gestita dalla società Odissea facente capo a Percassi, ha comunicato martedì 9 dicembre di aver concluso le procedure per l’emissione di un private placement di obbligazioni per un valore nominale complessivo di 100 milioni di euro. Si prevede che il funding avrà esecuzione mercoledì 10 dicembre. Le obbligazioni, con scadenza dicembre 2020, saranno quotate nel listino ufficiale della Borsa Irlandese e ammesse alla negoziazione sul relativo mercato. Congiuntamente all’emissione obbligazionaria, Kiko ha sottoscritto un nuovo finanziamento pari a 152 milioni di euro con BNP Paribas e UniCredit SpA in qualità di Joint Underwriter e Joint Bookrunner. Le due mosse finanziarie sono tese a supportare la Società nello sviluppo del piano industriale che prevede, tra l’altro, un ambizioso programma di aperture di punti vendita al fine di consolidare la propria presenza in Europa e sviluppare nuovi mercati, tra cui gli Stati Uniti  e il Brasile, oltre che all’estinzione anticipata del finanziamento esistente.

9 – Guasto al Centro di Controllo di Milano e anche il traffico aereo di Orio va in tilt

È stato un lunedì nero, l’8 dicembre, per il traffico aereo milanese. E, a Orio, basandosi sul Centro di Controllo di Milano, le cose non sono andate meglio. Un blocco temporaneo al sistema di gestione del traffico aereo, tra le 14 e le 15, ha causato ritardi anche di diverse ore per i voli negli aeroporti del Nord-Ovest dell’Italia, e dunque anche nello scalo di Orio al Serio.

10 – Una scuola di arabo e romeno a Romano, ma scoppia la polemica

La Giunta comunale di Romano è pronta a inaugurare una scuola di lingua araba e romena nell’ambito del piano d’azione pluriennale per l’integrazione e la coesione sociale che è stato approvato. Una scelta che la Lega Nord locale, però, critica apertamente. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di «raggiungere nei prossimi 5 anni una progressiva partecipazione delle Comunità migranti e della Comunità rom alla vita attiva della cittadinanza».

11 – A Covo solo botteghe della tradizione, via kebabbari e sexy shop

Il sindaco di Covo, Andrea Capelletti, dopo l’ultimo Consiglio ha reso noto un regolamento comunale volto a favorire il ritorno nel centro abitato delle botteghe tradizionali. Come? Vietando, di fatto, kebabbari, phone center, sexy shop, attività di compro-oro, sale bingo, agenzie di scommesse e di money transfer e persino lavanderie self-service. Il regolamento è intitolato “Disposizione per la valorizzazione del commercio del centro storico”. Sì, perché il divieto varrà solamente per le vie del centro storico. Vietati, in particolari, le attività che vendono prevalentemente «prodotti di origine extra-Ue», i quali «si discostano dalla tradizione dei negozi di vicinato che per decenni hanno caratterizzato i centri storici dei nostri paesi». Per quanto riguarda, invece, sexy shop, agenzie di money transfer, phone center, agenzie di compro-oro, sale bingo e agenzie di scommesse, oltre a non poter stare nel centro storico, è fatto loro divieto anche di trovarsi a meno di 700 metri da luoghi di culto, cimiteri, scuole, parchi e piazze. Il regolamento è stato approvato, seppur la minoranza si sia astenuta, non trovandosi totalmente contraria, ma ritenendo forse eccessivamente stringente il divieto imposto dal primo cittadino.

12 – A Bolgare è caccia a una cerva

Da domenica 7 dicembre, nei dintorni di Bolgare, è caccia a una cerva che, ad Asnenga, ha aggredito il capo dei cacciatori locale, Giambattista Poma. Poma non ha riportato alcuna ferita, solo un grande spavento. Il problema, però, è che la cerva potrebbe creare problemi, finendo addirittura in autostrada, poiché, in alcuni punti, le barriere che costeggiano il tratto stradale sono assai basse. Stando alle ultime segnalazioni, la cerva era stata avvistata già da due settimane nella zona. Si tratterebbe di un’adulta, il cui peso si avvicina agli 80 chili.

 

8 DICEMBRE

 

1 – Con l’Immaccolata arriva il freddo: nella notte perturbazione artica colpirà il Nord

Le temperature, tra il 7 e l’8 dicembre, si sono già sensibilmente abbassate, ma è dalla serata di lunedì 8 dicembre e nei giorni di martedì e mercoledì che il freddo comincerà davvero a farsi sentire in tutto il Nord Italia. Secondo le previsioni, infatti, un vortice di aria artica sta raggiungendo in queste ore il Settentrione e così anche Bergamo sarà al centro di un paio di giorni decisamente “invernali”, con temperature che scenderanno anche intorno allo 0. Anche la neve lambirà, per la prima volta, le basse quote, imbiancando comuni tra i 300 e i 500 metri d’altezza. La situazione dovrebbe migliorare poi intorno a mercoledì 10 dicembre sera. Intanto, però, l’inverno è arrivato e proprio in coincidenza delle prime festività in attesa del Natale.

2 – Fermato a Castelli Calepio un tir sospetto: trasportava 11 kg di cocaina

Domenica 7 dicembre, in tarda serata, i Carabinieri hanno messo a segno un duro colpo al traffico di droga della Bergamasca. A Castelli Calepio, infatti, precisamente nella zona industriale, è stato fermato un tir e dopo un’attenta perquisizione su di esso sono stati rinvenuti ben 11 chilogrammi di cocaina. Sono stati due gli arrestati: l’autista del camion, un italiano residente nel Lazio, e l’acquirente, un marocchino. I fatti: i militari di Grumello hanno notato un tir che, provenendo dal casello di Ponte Oglio, si immetteva nella zona industriale di Castelli Calepio. Considerando l’orario e che tutte le aziende in zona erano chiuse, la sua presenza instillato più di qualche dubbio e i Carabinieri hanno deciso di controllare l’autotrasportatore. Nel corso della perquisizione sono stati trovati, all’interno di una borsa posta dietro il sedile del passeggero, 6 panetti di cocaina, del peso di 1 chilo ciascuno, mentre nelle intercapedini delle fiancate della cabina di guida ne sono stati trovati altri 4. Il peso complessivo della droga sequestrate è di oltre 11 kg. Mentre i militari compivano la perquisizione, un’auto s’è prima avvicinata e ha poi tentato di allontanarsi. Insospettiti, i Carabinieri hanno raggiunto e fermato il mezzo. È stato così arrestato anche l’acquirente, che si era portato ben 20mila euro cash.

3 – Parla Claudio Salvagni dopo che la collega Silvia Gazzetti ha lasciato la difesa di Bossetti

Settimana scorsa l’avvocato Silvia Gazzetti ha comunicato di aver lasciato la difesa di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio e in carcere dal 16 giugno. I motivi dell’addio sono da ricercare nei dissidi con il collega Claudio Salvagni, anch’egli legale di Bossetti. Le strategie difensive dei due professionisti divergevano. L’8 dicembre, dopo che a parlare è stata la Gazzetti, anche Claudio Salvagni ha deciso di dire la sua al Corriere della Sera di Bergamo. «Per quanto riguarda la mia collega Silvia Gazzetti ribadisco il “no comment” – dichiara l’avvocato -. Voglio evitare speculazioni. Se scoprissi che Bossetti mi mente non avrei problemi a rimettere il mio mandato. Per ora gli credo». Circa l’ultimo interrogatorio, in cui il suo assistito ha preferito non rispondere alle domande degli inquirenti, Salvagni spiega: «Fino ad oggi, quando ha parlato, le sua affermazioni sono state usate contro di lui. È stato sottoposto a pressioni intollerabili. L’ambiente non mi pare sereno attorno al caso, anche se prima bisogna attendere la chiusura dell’inchiesta e studiare gli atti per averne certezza». Salvagni spiega, inoltre, che la difesa sta portando avanti delle indagini parallele a quelle degli inquirenti: «Il criminologo sta svolgendo investigazioni interessanti. Abbiamo due ipotesi sul movente e sul contesto del delitto che portano altrove rispetto a Bossetti. Ma non svelo niente».

4 – Le spoglie del maresciallo D’Andrea nel famedio di Bergamo

Il Comune di Bergamo ha reso noto sabato 6 dicembre la decisione di accogliere, nel famedio del Cimitero Monumentale cittadino, le spoglie del maresciallo Luigi D’Andrea, il militare ucciso nel 1977 da Renato Vallanzasca, durante uno scontro a fuoco che ebbe luogo all’altezza del casello autostradale di Dalmine. Il maresciallo, già medaglia d’oro al valor civile, verrà dunque spostato nell’ala del cimitero che accoglie l’eterno riposo di alcune delle personalità più illustri di Bergamo. «Un atto di grande responsabilità civile per la nostra città» ha dichiarato l’assessore Giacomo Angeloni. Il Comune di Dalmine, non appena ha saputo della volontà di trasferire al famedio D’Andrea, ha deciso di contribuire alle spese, come ha affermato il sindaco Lorella Alessio.

5 – Ecco la maglia dell’Atalanta realizzata per il Christmas Match del 21 dicembre contro il Palermo

È stata presentata domenica 7 dicembre, prima del fischio d’avvio della partita contro il Cesena, la maglia dell’Atalanta realizzata appositamente per la quinta edizione del Christmas Match che quest’anno cadrà il 21 dicembre, in occasione della sfida di campionato contro il Palermo. La maglia, come sempre, verrà poi messa all’asta e il ricavato verrà devoluto in beneficenza al Fondo Atalanta per opere di carità sul territorio. La t-shirt è completamente verde, un verde “pino”, con un albero di Natale stilizzato ad incorniciare il simbolo della Dea al centro del petto, tra lo sponsor tecnico Nike e quello della Konica Minolta. Ricordiamo che la maglia è stata realizzata in edizione limitata e si può acquistare presso l’Atalanta Store all’Orio Center.

6 – Csi, a fine partita scoppia diverbio: un uomo riceve un pugno a sviene

Tutto è successo intorno alle 19 di domenica 7 dicembre, ad Azzano San Paolo, dopo una partita del campionato Csi tra Azzano e Costa d’Avorio (squadra composta principalmente da persone originarie di quel Paese dell’Africa): a fine partita è scoppiato un diverbio e un 36enne è stato colpito al volto da un pugno sferrato da un avversario di poco più giovane. L’uomo di 36 anni è crollato al suolo privo di conoscenza. Dopo qualche attimo di panico, la vittima si è ripresa, senza ricordare assolutamente nulla di quanto fosse successo. Sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine, che hanno individuato l’aggressore ma potranno procedere nei suoi confronti solamente per querela di parte. Nel frattempo ancora da capire se l’uomo che ha ricevuto il cazzotto avesse inizialmente provocato l’avversario o sia stato vittima di un semplice “raptus”.

7 – L’ex Convento delle Clarisse, da luogo da riqualificare a bivacco per tossicodipendenti e disperati

I lavori son fermi da circa due anni e così l’ex Convento delle Clarisse nel cuore Boccaleone è diventato un pugno allo stomaco per tutta la comunità. Sì, perché non appena cala il sole, questo luogo, che da tempo si sogno e si spera di riqualificare e poter “trasformare” a nuova vita”, diventa in realtà un bivacco per tossicodipendenti e disperati, alla ricerca di un tetto sotto cui stare. Addirittura prostitute con i clienti. L’ex presidente dell’Atalanta, il compianto Ruggeri, sognava di trasformare l’area in una cittadella dello sport nerazzurra; ora il sindaco Giorgio Gori vorrebbe semplicemente renderlo un centro giovanile. Intanto, però, è tutto fermo. La speranza, però, è che ora qualcosa cambi: su sollecitazione del comitato di quartiere e dell’amministrazione comunale, il curatore fallimentare della Abitare 2006, società proprietaria dell’ex monastero, ha deciso di recintare l’area. I lavori sono partiti, anche perché la struttura fatiscente è ricca di pericoli: 2 anni fa un senzatetto in cerca di riparo è morto precipitando in una tromba dell’ascensore incompleta e nel novembre scorso è divampato un incendio, forse provocato da un fuoco acceso per riscaldarsi. L’ex convento è anche un crocevia della droga, tra spaccio e gente che si fa. L’assessore alla Riqualificazione urbana, Francesco Valesini, spiega che il Comune può farci poco: «Sono aree private. Servirebbero dei compratori che al momento non ci sono. L’unica cosa che possiamo fare è la messa in sicurezza, nulla più».

8 – Continua la striscia di furti in Valle Imagna

Con il weekend appena trascorso è salito a 5 il numero di furti avvenuti nella sola Capizzone nel giro di meno di due settimane. Prima era toccato a Strozza, Locatello, Almenno San Salvatore e Bedulita. Insomma, la Valle Imagna si trova al centro dei raid di un gruppo di furfanti, che stanno facendo razzie nelle abitazioni dei diversi paesini di montagna della zona. Chi può corre ai ripari, come il Comune di Almenno San Salvatore, che ha deciso di installare un sistema di videosorveglianza sul proprio territorio di competenza. Del resto le forze dell’ordine stanno già facendo il possibile, avendo rafforzato il numero di volanti che controllano la Valle Imagna nelle ore serali e notturne, ma su un territorio così ampio e, per di più, di montagna, non è certo un’operazione facile.

9 – I centri scalvini lamentano il degrado delle strade della Valle di Scalve

Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore, per l’ennesima volta, lamentano il degrado a cui sono abbandonate le strade che portano e attraverso l’intera Valle di Scalve. Buche, tratti dissestati, bordi polverizzati o franati: la situazione è veramente tragica e si avvicina, purtroppo, a quella delle strade di diverse valli bergamasche. Negli ultimi anni, sono state registrate una serie di situazioni spiacevoli in Valle di Scalve, che hanno portato alla chiusura di interi tratti stradali per brevi o lunghi periodi. Al momento, addirittura dall’autunno 2012, sono chiusi al traffico ben due tratti stradali mentre un terzo è chiuso solamente durante il periodo invernale. Molte altre necessiterebbero di interventi di manutenzione assai rapidi. Chissà se arriveranno mai.

10 – Crolla la strada lungo il Lesina: al lavoro per evitare disastri e disagi a Bonate Sotto

Il maltempo e, in parte, l’incuria negli anni, hanno creato un forte rischio a Bonate Sotto, precisamente lungo il ponte di via Manzoni che costeggia il torrente Lesina. Nei giorni scorsi un margine di questo, quello sinistro, era smottato, mettendo seriamente a rischio la stabilità del tratto stradale, che sarebbe potuto crollare, creando rischi e disagi per gli automobilisti. Inoltre, fattore non secondario, quel ponte rappresenta il collegamento del centro abitato con i circa 50 residenti dall’area est del Comune. Per questo l’amministrazione comunale ha provveduto ad incaricare una ditta per i lavori necessari alla messa in sicurezza. Venerdì 5 l’impresa incaricata (la Sangalli di Mapello) ha deviato il corso del Lesina per poter ripulire il fondo e sistemare l’area smottata; sabato 6 sono state collocate le gabbie di ferro e si è iniziato a gettare calcestruzzo per predisporre una sicura fondazione. Infine, in questi giorni, i lavori stanno continuando per realizzare il muro di contenimento necessario a mettere in sicurezza il ponte e la strada di via Manzoni.

Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia