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Notizie su Bergamo e Provincia (27 ottobre-2 novembre)

Notizie su Bergamo e Provincia (27 ottobre-2 novembre)
Eventi 31 Ottobre 2014 ore 10:00

2 NOVEMBRE

 

1 – Uccise ballerina rumena a Cene: chiesto il rinvio a giudizio

Il pubblico ministero Fabrizio Gaverini ha chiesto il rinvio a giudizio per Isaia Schena, 37 anni, camionista di Cene, accusato di aver ucciso la ballerina rumena Madalina Palade, 27 anni, la sera del 9 marzo in una baracca sul monte Bue a Cene. Il giudice Raffaella Mascarino ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 26 gennaio.

A Schena, in carcere dal giorno dopo il delitto, è stato contestato l’«omicidio aggravato dalla minorata difesa della vittima, dai motivi abietti e futili, dalla crudeltà e dallo stato di ubriachezza abituale». Le indagini hanno infatti confermato quanto lo stesso imputato aveva descritto in un drammatico interrogatorio con il magistrato.

In quell’occasione il camionista aveva ricostruito i fatti e spiegato di aver perso il controllo, senza alcuna provocazione da parte di Madalina Palade, di averla aggredita e uccisa senza una spiegazione, sostenendo che si trattò di un raptus inspiegabile. Ammise di aver fatto uso di cocaina e di alcolici. L’omicidio è stato compiuto «a pugni e colpi di bottiglia» e «con il collo rotto della bottiglia», provocando una serie di lesioni risultate fatali.

Dopo l’omicidio il camionista di Cene tentò anche il suicidio, ferendosi all’addome: un tentativo che non andò a buon fine e i soccorritori lo trovarono il giorno seguente.

L’avvocato Roberto Bruni, difensore di Schena, aveva chiesto una perizia psichiatrica, che però ha dato esito negativo. L’esperto incaricato dal gip Alberto Viti,, lo psichiatra Sergio Luca Monchieri, ha dichiarato il camionista totalmente capace di intendere e di volere, anche se per il consulente della difesa, il dottor Massimo Biza, non si può escludere così facilmente la possibilità di un disturbo della personalità e diagnosticare, quindi, almeno un vizio parziale di mente.

2 – Gioielli e orologi di marca razziati in un appartamento in via Clara Maffei

Gioielli, monili in oro, orologi di marca per un valore di alcune decine di migliaia di euro. È il bottino razziato martedì scorso intorno a mezzogiorno nell’appartamento di un condominio signorile di via Clara Maffei (nello stesso stabile che ospita la sede di Confindustria Bergamo). Tre malviventi, con tutta probabilità ladri professionisti, hanno probabilmente preparato il colpo con cura. Non appena l’intestataria dell’abitazione, una giovane straniera, si è allontanata da casa è scattato il piano.

 

1 NOVEMBRE

 

1 – Il numero 1 di Ryanair allarma la Sacbo: «Linate e Malpensa ci corteggiano. Noi valutiamo»

Venerdì 31 ottobre, il numero 1 della compagnia aerea low cost Ryanair, Michael O’Leary, durante la presentazione dell’offerta invernale a Roma, ha messo in allarme la Sacbo, società gestrice dello scalo di Orio al Serio, dichiarando che «Linate e Malpensa ci stanno corteggiando e noi stiamo valutando». La Sea dunque starebbe tentando di convincere la compagnia aerea irlandese, che detiene l’80% del mercato aereo dello scalo di Bergamo, ad abbandonare Orio per trasferirsi negli scali milanesi di sua diretta gestione. Un nuovo punto di scontro, dunque, tra Sacbo e Sea. La Sea, infatti, detiene il 30% circa delle quote dello scalo bergamasco e sta tentando in ogni modo di evitare un accordo tra Orio e l’aeroporto di Montichiari, accordo su cui, invece, la Sacbo punta molto e che sposterebbe l’asse del mercato aereo del Nord Italia verso Est, cosa che preoccupa non poco i vertici di Sea. O’Leary potrebbe aver intuito che i rapporti tesi tra le due società possono portargli vantaggi economici, tentando di strappare accordi più lucrosi anche con la stessa Sacbo, che non può permettersi di perdere Ryanair.

2 – Giovedì 23 ottobre si era schiantato con il suo scooter: morto Bruno Sonzogni, 48enne di Paladina padre di 3 figli

Verso le 17 di giovedì 23 ottobre, sulla Villa D’Almè-Dalmine, Bruno Sonzogni e la moglie Bianca Arizzi, a bordo del loro scooter, sono stati vittime di un incidente stradale. L’uomo e la donna, dopo la caduta, si erano rialzati e le loro condizioni non sembravano gravissime. Sono stati ricoverati all’Ospedale Papa Giovanni, ma durante la notte, poche ore dopo l’incidente, Bruno Sonzogni, operaio di 48 anni residente a Paladina, è morto. Date le particolari circostanze in cui è giunta la sua morte, giovedì è stata fatta l’autopsia sul corpo dell’uomo, che al momento si trova nella camera mortuaria dell’Ospedale di Bergamo. Il trasferimento della salma a Paladina avverrà nella giornata di sabato 1 novembre. Sonzogni lascia nel dolore, oltre alla moglie, i tre figli Antonio, Serena (maggiorenni) e la piccola Sabrina (10 anni), la madre Elisa e il fratello Roberto.

3 – Rintracciata l’auto dei piromani di Treviglio. Si continua a seguire la pista della mafia

Gli inquirenti stanno continuando ad indagare sui due incidenti avvenuti nella notte di mercoledì 29 ottobre a Treviglio e che hanno distrutto la pizzeria “Tropi & Co” e il negozio di abbigliamento “Mon Cashmere”. Se per il rogo del negozio non ci sono dubbi che si tratti di un atto doloso (le telecamere hanno ripreso due uomini), gli inquirenti sono convinti che anche per la pizzeria si tratti di un atto compiuto dagli stessi due malviventi. I carabinieri, grazie al video, hanno rintracciato l’auto utilizzata per arrivare sul posto e ora la stanno esaminando, alla ricerca di tracce utili per l’identificazione dei piromani.

L’Eco di Bergamo, intanto, riporta le parole di Rocco Artifoni, portavoce del coordinamento bergamasco di “Libera”, l’associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie: «Un incendio è un chiaro segnale. L’incendio è il classico modo con cui le mafie si presentano per dire che controllano un territorio». La Direzione distrettuale antimafia di Brescia, fino a poco tempo fa, riferiva che a Bergamo e provincia un ristorante su 5 era nelle mani della mafia. Ora, invece, corregge il tiro: addirittura un ristorante su 3 sarebbe nelle mani della mafia. Numeri allarmanti.

4 – Nel 2014 sono 800 i negozi che hanno chiuso a Bergamo e provincia

L’Ascom di Bergamo rende noti gli allarmanti numeri del 2014 relativi alle attività commerciali della città e della provincia: sulla base dei dati raccolti a settembre, sono 800 i negozi che hanno abbassato le serrande. E il dato, ora di dicembre, continuerà a salire. Il dato più preoccupante, e che segna la differenza col passato, è che nel 42% dei casi hanno chiuso aziende che erano sul mercato da oltre 10 anni, mentre in precedenza chiudevano principalmente le nuove attività.

5 – Prima sentenza per gli operatori sanitari spie: 2 anni di patteggiamento

L’operatrice socio assistenziale 62enne del Bolognini di Seriate era stata tra le prime a finire nell’idagine degli inquirenti: intascava 100 euro al mese per passare contatti e informazioni sui pazienti alla Consulenza incidenti stradali, società di Bergamo che offre servizi per il risarcimento dei danni. Forniva nomi e numeri di telefono e loro tentavano di ottenere un incarico. Nella giornata di venerdì 31 ottobre è stata la prima a patteggiare: 2 anni con pena sospesa. La maxi inchiesta vede coinvolti anche 21 carabinieri. Oltre all’infermiera, hanno patteggiato 20 mesi, sempre con pena sospesa, anche un indagato accusato di avere fatto da intermediario tra dipendenti degli ospedali e la Cis, e 4 mesi un paziente accusato di favoreggiamento poiché aveva negato di essere stato contattato dalla Cis dopo un ricovero.

6 – Nomade ricercata per oltre 40 furti scoperta in una lussuosa villa a Boltiere

I finanzieri si erano recati, venerdì 31 ottobre, in quella lussuosa villa a Boltiere semplicemente per fare una notifica, ma hanno invece scoperto una donna di 28 anni ricercata per oltre 40 furti e condannato a 6 anni di reclusione. La donna, che viveva con il marito e i 3 figli, su richiesta dei finanzieri ha esibito un passaporto francese, ma le sue generalità hanno insospettito i militari. Le hanno dunque prelevato le impronte digitali, scoprendo che si trattava in realtà di una nomade, arrestata oltre 40 volte per furti nei precedenti 14 anni di vita. Era stata anche condannata a una pena di 6 anni, mai scontata perché era sparita. Ufficialmente, risultava residente in un campo nomadi a Bedizzole (Brescia), dove però non la vedevano da anni. Quando l’hanno portata via ha commentato: «Mi avete presa proprio adesso che avevo smesso di rubare».

7 – A Gazzaniga un furto da “record”: in 64 secondi hanno svaligiato il negozio

Intorno alle 3 di sabato 1 novembre, a Gazzaniga, una banda composta da 3 o 4 uomini ha impiegato appena 64 secondi a svaligiare la boutique “Via Roncalli 11”, situata allo stesso indirizzo e a pochi metri dal municipio. Si tratta di un negozio legato a marchi d’alta moda, aperto da 7 anni e specializzato in particolare in calzature, borse e accessori. L’allarme è suonato, ma il raid è stato talmente rapido che le forze dell’ordine non hanno fatto in tempo ad intervenire.

 

31 OTTOBRE

 

1 – La trattativa per il passaggio alla Codesa di Barghi è a buon punto. Intanto il Balzer resterà aperto fino a lunedì

L’Eco di Bergamo rende noto che il Balzer, la cui chiusura era prevista per la giornata di venerdì 31 ottobre, resterà aperto, almeno fino a lunedì. Nel pomeriggio del 31 ottobre, si è tenuto un nuovo sit in dei dipendenti e dei sindacalisti all’esterno del locale situato sul Sentierone. Un presidio che ha visto radunarsi circa 20 persone e a cui, senza preavviso, si è unito anche Giovanni Barghi, l’imprenditore titolare di Codesa e molto vicino a rilevare l’attività attualmente di proprietà della società franco-araba Air Chef. Barghi non ha rilasciato dichiarazioni, ma da quello che si sa la trattativa sembra essere alle battute finali, con l’unica incognita rappresentata dal preliminare firmato dalla famiglia Menalli con l’Immobiliare Fiera, proprietaria dei muri del Balzer.

2 – Roghi a Treviglio e operazioni sulla ‘ndrangheta: il prefetto di Milano chiede massima attenzione al prefetto di Bergamo

Giovedì 30 ottobre, a Treviglio, una pizzeria e un abbigliamento sono stati dati alle fiamme. Certa è la dolosità dell’incendio divampato nella seconda attività commerciale, mentre per quanto riguarda la pizzeria non ci sono ancora certezze. I roghi sono arrivati il giorno successivo alla vasta operazione anti-‘ndrangheta che ha coinvolto tutto il territorio lombardo, contro il clan guidato da Antonio Galati e gli inquirenti non escludono che dietro i due incendi ci sia proprio la mano della criminalità organizzata. Il Corriere della Sera rivela che, dopo aver letto le notizie, il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca ha alzato il telefono per contattare la collega di Bergamo, Francesca Ferrandino, e per richiedere «la massima attenzione». La Ferrandino non si espone: «Si è trattato di una telefonata che rientra nei costanti contatti tra istituzioni e tra prefetture di diverse province». Le indagini continuano e, al momento, non ci sono ulteriori novità.

3 – Scoperto un vasto traffico illecito di farmaci veterinari per aumentare la produzione di latte per i bovini. Perquisizioni in tutta Italia, anche a Bergamo

Tra giovedì 30 ottobre e la prima mattina di venerdì 31, in tutta Italia si sono svolte una serie di perquisizioni in tutta Italia, compresa Bergamo, a causa di un traffico illecito di farmaci veterinari per bovini usati per aumentare la produzione di latte. Nella Bergamasca è stata fermato un veterinario. Il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, della procura di Brescia ha emesso 48 decreti di perquisizione, di cui 31 in allevamenti intensivi che ospitano tra i 15 mila e i 20 mila bovini. 7 indagati sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al commercio e somministrazione di medicinali veterinari di provenienza illecita. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 16 allevamenti, oltre 4 mila capi di bestiame, 55 chili di sostanze farmacologicamente attive illegali, centinaia di medicinali irregolari e 80 mila litri di latte sottoposti a vincolo sanitario, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.

4 – Ecco il nuovo Cda della Gamec. Barcella succede a Scaglia

Giovedì 30 ottobre si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Gamec. Il nuovo presidente è l’ingegnere Alberto Barcella, amministratore delegato della B.M. Industria Bergamasca Mobili s.p.a., che succede al vecchio presidente, l’ingegner Mario Scaglia. Vicepresidente è invece il dottor Stefano Müller. Consiglieri sono invece l’avvocato Enrico Felli, l’architetto Giorgio Giovanni Pandini e il dottor Armando Spajani.

5 – A Capriate, marocchino accoltellato dal vicino di casa

Intorno alle 19 di giovedì 30 ottobre, un marocchino di 38 anni si è presentato presso i Carabinieri del suo paese, Capriate, con due tagli, uno alla gamba e uno al fianco. Abdslam Nafidi, tornitore in un’azienda della zona, ha accusato il vicino di casa, un italiano di 60 anni. L’operaio ha spiegato che, rientrando alla sua abitazione nel condominio Morlacchi di via Trieste 9/11, ha parcheggiato l’auto in garage ed è stato assalito alle spalle da un suo vicino di casa che lo ha accoltellato due volte, a un fianco e a una gamba. Il motivo dell’aggressione sembra sia da rinvenire nel razzismo del 60enne italiano, che è attualmente denunciato a piede libero. Nafidi è stato trasportato all’ospedale di Zingonia, medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni.

6 – Non si hanno più sue notizie da lunedì: Arcene in ansia per la scomparsa di Matteo Abati

Matteo Abati, studente di 23 anni residente ad Arcene, è sparito di casa lunedì 27 ottobre. Da allora, nessuno ha più avuto sue notizie. L’ultima immagine che si ha del ragazzo è quella delle telecamere del sistema di videosorveglianza della stazione ferroviaria, in cui si vede arrivare lo studente del Politecnico di Milano, in bicicletta, alle 21.05 nel parcheggio. Poi più nulla. Il giovane s’è allontanato di casa con uno zaino e un sacco a pelo, informazione che fa propendere gli inquirenti per un allontanamento volontario, ma i familiari e i parenti sono in ansia. Per ogni possibile ed eventuale segnalazione si può telefonare al 333-5811864 oppure allo 035-878062.

7 – Il primo giorno di Bossetti con altri detenuti e il ricorso in Cassazione per la scarcerazione

Da giovedì 30 ottobre, il presunto assassino di Yara Gambirasio, Massimo Giuseppe Bossetti, non si trova più in isolamento. Dopo 137 giorni in una cella singola al carcere di via Gleno, il pm Letizia Ruggeri ha disposto il suo trasferimento nella sezione “protetti” del carcere, ovvero nell’ala in cui si trovano detenuti quei soggetti accusati o condannati per aver usato violenze nei confronti di minorenni. Bossetti ha così passato la sua prima notte in cella con altri tre detenuti. Come spiega il legale dell’uomo, Claudio Salvagni, il muratore di Mapello non ha reagito con sollievo alla notizia: «Era impaurito. È noto a tutti che i detenuti accusati di un certo tipo di reato non sono ben visti dagli altri. Inoltre, si sa che in questi mesi ha ricevuto anche minacce». Nel frattempo, Salvagni e la collega Silvia Gazzetti hanno depositato, nella mattinata di mercoledì 29 ottobre, il ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame di tenere in carcere l’indagato.

8 – Arriva l’accordo per i dipendenti del Bennet de “Le Acciaierie”

Dal 5 ottobre è abbassata la saracinesca del punto vendita Bennet de “Le Acciaierie” di Cortenuova. Da giorni si parlava di una trattativa tra società e rappresentanti dei 78 dipendenti rimasti senza lavoro, per un possibile ricollocamento. Finalmente è stato reso noto che, nella serata di mercoledì 29 ottobre, un primo accordo è arrivato: 34 dei 78 dipendenti sarà trasferita, a partire da sabato 1 novembre, ai Bennet di Romano di Lombardia e di Albano S. Alessandro, che insieme occupano già circa 150 persone. Per gli altri 44 lavoratori è stata data la possibilità di trasferirsi nel punto vendita di Vaprio d’Adda, che sarà aperto nei prossimi mesi. L’opzione vedrà coinvolti almeno 20 lavoratori (che andranno in mobilità con l’impegno a essere riassunti), mentre per gli altri ci sarà l’accesso volontario definitivo alla mobilità.

9 – Brebemi continua a restare senza stazioni di rifornimento

Ci saranno dei ristoranti, ma per le pompe di benzina ancora niente da fare: finisce in un nuovo nulla di fatto l’incontro tra i vertici della Brebemi Spa e alcuni imprenditori interessati all’apertura di stazioni di rifornimento lungo la A35, al momento priva di punti benzina. I vertici della società gestrice del tratto autostradale inaugurato il 23 luglio, fanno sapere, polemicamente, che le motivazioni sono legate «alla campagna diffamatoria che i nostri concorrenti stanno mettendo in campo da mesi e che spaventa chi è chiamato ad investire sul tracciato». I numeri, però, non aiutano di certo: secondo le stime più recenti, sull’autostrada stanno viaggiano tra i 18 ai 22 mila veicoli al giorno, decisamente meno di quelli previsti inizialmente.

10 – Il Mario Negri compie 30 anni e non esclude un trasferimento in Svizzera

L’Eco di Bergamo di venerdì 31 ottobre riporta le parole di Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto “Mario Negri” di Bergamo, in occasione dei 30 anni di attività: «La tentazione di mettere un istituto in Svizzera è molto forte. L’Italia non investe in ricerca,qui non c’è più futuro».

11 – La via “senzanome” dedicata ai senzatetto: l’iniziativa di Pradalunga

La Giunta comunale di Pradalunga ha dato il via, con una delibera, ad una iniziativa che farà certamente discutere: una via “senzanome” per poter intestare una residenza ai senzatetto. L’iniziativa è stata presa per certificare la presenza sul territorio di diverse persone senza fissa dimora. Non un problema grave o che affligge con particolare intensità il Comune della Val Seriana, ma l’amministrazione ha scelto questa strada per anticipare eventuali problemi amministrativi e per offrire una possibile soluzione ad una problematica indubbiamente presente nella gestione pubblica italiana.

 

30 OTTOBRE

 

1 – Una pizzeria e un negozio dati alle fiamme nella notte a Treviglio.

A Treviglio due esercizi commerciali, una pizzeria e un negozio di abbigliamento, sono stati dati alle fiamme nella notte fra mercoledì e giovedì. L’incendio del negozio è sicuramente doloso: due malviventi incappucciati sono stati ripresi alle telecamere.

Il primo rogo è divampato all’una al Pizza Pub «Tropfy&Co» di via Per Calvenzano. I locali della pizzeria, situata vicino alla nuova tangenziale, sono andati completamente distrutti. Ad avvertire i Vigli del fuoco sono stati due ragazzi che hanno visto le fiamme uscire dal tetto. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, non vi sarebbero segni di scasso, ma non si può escludere che si tratti di un atto doloso.

Sicuramente doloso è invece l’incendio avvenuto un’ora più tardi al «Mon cashmere» di via Roma, in centro. Una ragazza residente al piano superiore ha scorto un uomo mentre tentava di sfondare la porta e le telecamere di sorveglianza hanno ripreso due persone incappucciate che hanno versato del liquido infiammabile sotto la saracinesca del negozio e hanno poi appiccato il fuoco con un accendino. Il rogo è stato spento in fretta, ma il fumo ha annerito i locali e l’abbigliamento: in tutto 700 capi per un valore di 200.000 euro.

2 – Massimo Bossetti non è più in isolamento

Massimo Bossetti, l’artigiano di Mapello accusato dell’assassinio di Yara Gambirasio, non è più in isolamento nel carcere di via Gleno. Lo ha stabilito il pubblico ministero Letizia Ruggeri, che martedì 28 ottobre, giorno del 44° compleanno di Bossetti, ha emesso un provvedimento di revoca del regime di isolamento giudiziario nel quale l’uomo si trovava da 136 giorni, ossia dal 16 giugno, giorno del suo arresto. Martedì scorso Bossetti aveva ricevuto la visita in carcere della moglie Marita, del figlio di 13 anni e delle due bambine di 10 e di 8 anni. Le piccole non lo avevano più visto da quando si trova in cella.

Non si conoscono i motivi della autonoma decisione del Pm (la decisione non è sottoposta al vaglio del tribunale), ma con molta probabilità la Procura ritiene ormai di avere un quadro accusatorio ben definito.

Sarà la direzione dell carcere a decidere in quale sezione Bossetti verrà spostato, ma considerata la gravità del reato e il “codice” tra i detenuti è probabile un suo trasferimento in una sezione «protetta», a garanzia della sua incolumità. Fino a martedì, per Bossetti era vietato entrare in contatto con altri detenuti. Anche l’ora d’aria veniva trascorsa in solitudine. Le uniche persone che poteva incontrare erano il cappellano del carcere, le guardie penitenziarie, i medici, gli avvocati e i familiari (non più di sei incontri al mese con i parenti). In più, aveva ottenuto di poter telefonare a casa una volta a settimana.

Questa mattina, intanto, gli avvocati di Bossetti, Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, hanno presentato ricorso in Cassazione contro l’ordinanza con cui il Tribunale della libertà ha confermato la custodia cautelare in carcere. La Suprema Corte avrà 30 giorni per pronunciarsi.

3 – Nuova intimidazione alla Cavalleri a Vibo Valentia

Una cartuccia di fucile esplosa posta sotto il tergicristallo dell’auto del direttore di cantiere. È l’ennesima intimidazione alla ditta «Cavalleri» di Dalmine, impegnata nella realizzazione della «Trasversale delle Serre», un lotto della strada statale 182, nel comune calabrese di Vibo Valentia. Lo scorso 12 ottobre c’era stato l’incendio doloso a 5 mezzi di ditte subappaltatrici. A dare notizia del nuovo “avvertimento” è stato il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico che ha scritto una nota all’onorevole bergamasco Antonio Misiani.

Nei giorni scorsi, il prefetto di Vibo Valentia ha disposto l’adozione di un piano di vigilanza nei cantieri della “Cavalleri”. Gli investigatori sono infatti convinti che la presenza dell’azienda bergamasca avrebbe «dato fastidio» ad altre imprese locali facenti capo a qualche cosca della ’ndrangheta. Alcune imprese, a seguito dei danni subiti, hanno rinunciato ai lavori, assicurando tuttavia l’impegno di portare a conclusione l’opera nei tempi prestabiliti.

4 – Sul Balzer l’accordo quasi fatto

Il Balzer ha trovato i nuovi proprietari e il passaggio di testimone da Air Chef alla toscana Codesa (Compagnia dei servizi alberghieri) potrebbe già avvenire nei prossimi giorni. Le due società sono a un passo dalla firma del contratto che prevede l’acquisto del marchio e del ramo d’azienda, anche se resta il nodo del preliminare di affitto dei locali firmato con la famiglia Menalli. Per i ventidue lavoratori dello storico caffè del centro cittadino una prospettiva positiva per conservare il posto.

Nessuno si sbilancia sulla cifra (si parla di 200mila euro, meno della metà di quanto previsto in un primo tempo), ma che la stretta di mano finale sia ormai prossima lo confermano sia i dirigenti di Air Chef (“Con Codesa abbiamo raggiunto un’intesa sulla parte commerciale» ha detto Nicola Cittarella, amministratore delegato di Air Chef , che parla di accordo al 90%) sia Giovanni Barghi, titolare di Codesa: «Con Air Chef c’è l’accordo per rilevare marchio, attrezzature e arredi, a patto che venga garantito il posto di lavoro alla maggior parte del personale occupato».

Il nodo da sciogliere è il rapporto con i Menalli. Il preliminare in questione impegnava la famiglia Menalli con un contratto di gestione a partire dal novembre del 2015, con la consegna di locali ristrutturati e un canone d’affitto di oltre 200 mila euro l’anno. Una volta risolta questa questione, resta solo da definire la trattativa con l’Immobiliare della Fiera, proprietaria dei locali. Con Francesco Perolari, amministratore dell’immobiliare, Barghi si è già incontrato due volte e a quanto è emerso le posizioni non sarebbero distanti.

L’obiettivo condiviso da tutti gli attori è tenere chiuso Balzer solo alcuni giorni per pulizia e riordino, in modo da riaprire il 18-19 novembre. «Mi dicono che fosse tradizione del Balzer omaggiare il panettone nella notte di Natale, ed è quello che punto a fare», ha detto Giovanni Barghi.

5 – Maxi frode fiscale nell’edilizia: implicati tre bergamaschi

Frodi fiscali per importi consistenti nel settore dell’edilizia sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Sarnico. I reati contestati a tre persone della provincia di Bergamo e al loro commercialista (milanese) vanno dalle omesse dichiarazioni, a indebite compensazione di crediti Iva; dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti alla distruzione o occultamento della contabilità. Vi è poi l’accusa di caporalato. Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, hanno evidenziato che il danno all’erario è di oltre 31 milioni di euro.

Al termine delle indagini, le Fiamme Gialle hanno sequestrato “per compensazione” conti correnti, abitazioni, autorimesse, terreni, autovetture, motoveicoli, quote azionarie ed anche un motoscafo ormeggiato sul lago di Garda; molti dei beni sequestrati erano intestati a dei prestanome. Tra questi una latitante, condannata definitivamente a oltre 6 anni di carcere per plurimi reati contro il patrimonio (furti in abitazione, ecc), la quale, seppur ufficialmente residente in un campo nomadi a Bedizzole (Brescia), viveva sotto diverse generalità in una lussuosa villa a Boltiere.

6 – Ragazzo di Arcene scomparso: appello degli amici. 

Da lunedì 27 ottobre non si hanno più notizie di Matteo Abati, universitario di 23 anni residente ad Arcene. Il giovane, che studia ingegneria chimica al Politecnico di Milano, è uscito di casa senza avvertire nessuno. L’ultimo messaggio, via Whatsapp, risale alle 21 ed è indirizzato a un amico: “Vado a Pontirolo”, ma a Pontirolo Matteo non è mai arrivato. Il cellulare risulta spento e la sua bicicletta è stata trovata alla stazione di Arcene.

Stando alle immagini riprese dalle telecamere della stazione, l’ipotesi più probabile è che il giovane si sia allontanato volontariamente da casa. Con sé aveva uno zaino e il sacco a pelo. A far crescere l’apprensione dei familiari c’è il fatto che il ragazzo non ha mai manifestato problemi di alcun genere e non ha confidato a nessuno di volersene andare. La denuncia ai carabinieri è stata presentata martedì pomeriggio.

Gli amici di Matteo hanno diffuso un appello nel quale ci sono elementi utili a un eventuale riconoscimento: statura 165 cm, peso 60 kg, corporatura magra, carnagione chiara, capelli corti e ricciolini, barba incolta non curata e rara, fumatore. Vestiario: pantaloni chiari, giubbotto invernale blu della Tommy Hilfiger, zaino blu tipo montagna e un’altra borsa o sacco a pelo blu.

Numeri di telefono: Alessandro fratello: 333/5811864; Casa: 035/878062

7- Pedretti condannato a un anno e mezzo per stalking

Roberto Pedretti, ex consigliere regionale e vicesindaco di Curno, è stato condannato a un anno e 6 mesi per stalking nei confronti della ex moglie. Il processo a carico dell’esponente leghista si è concluso davanti al giudice Donatella Nava che ha emesso sentenza di condanna anche se la pena è sospesa. Pedretti era accusato di non aver dato pace all’ex moglie, dopo la separazione avvenuta nel 2007, facendosi trovare nei luoghi da lei frequentati e telefonandole in maniera assillante. Nel frattempo il giudice ha anche disposto l’apertura per un procedimento di risarcimento civile per l’ex moglie alla quale spetta sin da ora una provvisionale di 12.000 euro.

8 – Laurea honoris causa in Cina a Roby Facchinetti

A Roby Facchinetti, cantante e musicista bergamasco dei Pooh, è stata conferita una laurea honoris causa dalla Luoyang Normal University, nella città di Luoyang, nella provincia cinese di Henan, «per la straordinaria qualità delle composizioni che hanno creato uno stile musicale originale e inconfondibile». Nella sua lezione magistrale, Facchinetti si è soffermato sul tema della «gestione della complessità nel settore della musica, in cui è necessario far convivere talento, spirito di gruppo, tecnologie e organizzazione». Al Teatro della Nuova Area di Luoyang, il fondatore dei Pooh si è poi esibito in un concerto. L’esecuzione del brano strumentale «Poeta» (che Roby ha dedicato a Valerio Negrini, storico paroliere dei Pooh scomparso un anno fa) è stata impreziosita dal contributo della soprano cinese Feng Chaoyan. Il sindaco della città, Wang Lilin, ha detto di voler invitare i Pooh a Luoyang per un concerto nello stadio della città.

Roby Facchinetti si trova in Cina per partecipare a eventi organizzati dall’Ambasciata d’Italia per promuovere la cultura e l’immagine italiana. Qualche giorno fa Facchinetti si è esibito a Shanghai, in occasione dell’evento «Elle China 2014 Style Awards», unico straniero invitato da Modern Sky, prestigiosa global music company, e da Elle, a partecipare alla manifestazione.

 

29 OTTOBRE

 

1 – Il logo di Mario Donizetti per la candidatura Unesco delle città murate

La pianta della città di Palmanova, le porte delle città di Bergamo (con la sua San Giacomo), Venezia, Zara, Peschiera, Cattaro e Chioggia; poco sopra è raffigurato il Leone di San Marco, comune denominatore di ognuno dei luoghi raffigurati. È il “logo” che il pittore Mario Donizetti ha realizzato e donato all’associazione Terra di San Marco, costituitasi nel 2012 per sostenere la candidatura Unesco delle città murate veneziane che vede Bergamo nel ruolo di capofila. L’associazione Terra di San Marco a gennaio terrà un congresso internazionale a cui parteciperanno i rappresentanti di tutte le città interessate al progetto.
Prosegue intanto fino a gennaio il ciclo di incontri promosso dal Comune di Bergamo “Terra di San Marco. Da frontiera di pietra a paesaggi vivi di pace”: giovedì 30 ottobre Claudio Visentin e Adriana Bortolotti, entrambi della Fondazione Bergamo nella Storia, racconteranno la “Storia del quotidiano dall’800 a oggi” delle Mura, mentre venerdì alle 21 Porta S.Agostino ospiterà la lettura scenica “I bergamaschi e le loro Mura” nell’ambito del deSidera Festival 2014.

2 – Rapinano l’incasso della Playhouse di Dalmine

Poco prima di mezzogiorno, tre banditi con il volto coperto da un passamontagna hanno rapinato l’incasso della sala slot Play House di Dalmine. I tre, a bordo di un’Audi, da via Provinciale sono entrati nel parcheggio e si sono avvicinati a un furgoncino blindato sul quale erano appena stati caricati i sacchetti con gli incassi delle slot e delle video lottery. Pistole alla mano, i malviventi hanno intimato all’uomo che aveva appena depositato i soldi sul furgone – dipendente di un’azienda di Costa Volpino incaricata di prelevare gli incassi della giornata – di consegnare loro il malloppo. Subito dopo sono fuggiti senza lasciare traccia. Una rapina a colpo sicuro, evidentemente studiata nei minimi particolari. Sull’episodio indagano i carabinieri di Dalmine.

3 – Locatelli condannato a 2 anni (con la condizionale)

Mercoledì 29 ottobre, Pierluca Locatelli, sua moglie Orietta Rocca e i fratelli Antonio e Giovanni Testa, ex soci dell’imprenditore, sono stati condannati a 2 anni, con sospensione condizionale della pena, al processo per la tangente da 110 mila euro pagata all’ex vicepresidente del Consiglio regionale Nicoli Cristiani, che ha preferito invece patteggiare. Gli accusati sono stati processati con rito abbreviato. Il fatto da cui aveva preso il via il procedimento era la costruzione della discarica di Cappella Cantone, a Cremona. La tangente sarebbe servita per ottenere l’Autorizzazione integrata ambientale necessaria al via libera al progetto della discarica. Il gup ha disposto anche la confisca di circa 200 mila euro. Le richieste del pm Paolo Filippini erano di 2 anni e 4 mesi per Locatelli, 2 anni e 8 mesi per i fratelli Testa e un anno e 2 mesi per la moglie dell’imprenditore. L’avvocato difensore di Locatelli, Roberto Bruni, ha già fatto sapere che, una volta pubblicate le motivazioni (entro 90 giorni), farà ricorso in appello. Nello stesso procedimento erano imputati, tra gli altri, l’ex governatore lombardo e senatore di Ncd, Roberto Formigoni, e l’ex assessore regionale all’Ambiente, Marcello Raimondi, prosciolti però nella scorsa udienza insieme agli ex vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo, Rossano Breno e Luigi Brambilla.

4 – 13 arresti in tutta la Lombardia: colpita la cosca Mancuso di Limbadi (Calabria)

Un’operazione antimafia di grande respiro quella a cui gli inquirenti hanno dato vita nella giornata di martedì 28 ottobre in tutta la Lombardia e che ha portato all’arresto di ben 13 persone, tutti presunti ‘ndranghetisti della cosca Mancuso di Limbadi (Calabria). Naturalmente l’operazione si è estesa anche alla provincia bergamasca, un’inchiesta in cui è rientrato anche il caso, seguito dalla procura di Bergamo, di bancarotta fraudolenta della Tierre s.r.l., dove uno dei vertici dell’organizzazione mafiosa, Antonio Galati, e il suo braccio destro, Saverio Sorrentino, erano imputati con gli altri due soci. L’ordinanza di custodia cautelare per i 13 uomini è stata emessa dal gip di Milano Alfonsa Ferraro. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Milano, Como, Monza-Brianza, Vibo Valentia e Reggio Calabria, ma gli interessi commerciali della cosca si estendevano anche alla provincia di Bergamo, attraverso una serie di aziende in cui veniva investito denaro sporco per essere ripulito. I 13 indagati sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d’ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio.

5 – Mossa a sorpresa di Benvenuto Morandi: chiamato a testimoniare Gianfranco Gamba

Benvenuto Morgandi, l’ex direttore della filiale di Private Banking Intesa Sanpaolo di Fiorano ed ex sindaco di Valbondione attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di furto, truffa e falso, ha compiuto, attraverso i suoi legali, una mossa a sorpresa, chiamando a testimoniare, tra gli altri, anche Gianfranco Gamba, l’imprenditore di Gazzaniga a cui, secondo le accuse della procura, Morandi avrebbe sottratto illecitamente circa 10 milioni di euro dal conto corrente. Il gip Alberto Viti, su richiesta dei pm Maria Cristina Rota e Carmen Santoro, ha disposto il giudizio immediato nei confronti dell’imputato, con udienza è fissata per il 18 dicembre. I legali di Morandi, Angelo Capelli e Maria Laura Andreucci, hanno però presentato un’istanza in cui chiedono la nullità della richiesta di giudizio immediato per procedurali e, contemporaneamente, la possibilità per l’ex sindaco di Valbondione di essere giudicato con rito abbreviato. A condizione, però, che all’udienza vengano sentiti una serie di testimoni, fra cui, per l’appunto, Gianfranco Gamba.

6 – Il Ministero dell’Economia dice no alla defiscalizzazione per la Brebemi

L’ufficio di ragioneria del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato parere negativo circa la richiesta di defiscalizzazione di 429 milioni di euro, avanzata dalla Brebemi s.p.a. nel dicembre 2013. Il sistema di defiscalizzazione era uno degli strumenti con cui la Brebemi puntava a riequilibrare il suo piano economico.

7 – Sacbo comunica le novità degli orari invernali dei voli da Orio

Già nella giornata di martedì 28 ottobre, vi avevamo comunicato la nuova programmazione invernale dei voli da Orio della Ryanair, compagnia di punta dello scalo bergamasco. Le novità sono 5 nuove rotte: Atene, Crotone, East Midlands, Lisbona e Malaga. Verranno inoltre incrementati i voli su altre 13 rotte, tra cui Madrid, Dublino e Berlino. Mercoledì 29 ottobre la società Sacbo ha reso note anche tutte le altre novità: Blue Panorama Airlines, introduce a partire dal 20 marzo 2015 il primo collegamento low cost con Mosca-Domodedovo, con frequenza bisettimanale (lunedì e venerdì). La compagnia low cost turca Pegasus Airlines continua l’espansione del proprio network attraverso l’aeroporto di Istanbul Sabiha Gokcen, collegato tutti i giorni con lo scalo bergamasco, che consente di raggiungere con lo scalo intermedio una serie di destinazioni in Oriente: Bahrain, nel golfo Persico, Doha in Qatar, Dubai negli Emirati Arabi e Kuwait, oltre che Beirut, Teheran, Tblisi in Georgia, nella Russia meridionale Sochi e Krasnodar, Krasnoyarsk nella Russia siberiana centrale, Omsk in Siberia. Novità anche per le 17 rotte operate da Wizz Air: voli per Varsavia 4 volte a settimana (martedì, giovedì, sabato e domenica); voli per Cluj e Timisoara giornalieri; Vilnius passa da 4 a 5 frequenze settimanali. Blue Air, che festeggia i dieci anni di attività, ha anticipato le novità relative all’orario estivo 2015, in vigore dal 29 marzo del prossimo anno.

8 – Il 31 ottobre prende il via il progetto “Safe Driver”

Tra le iniziative messe a punto per il progetto “Notti in sicurezza”, presentato dall’Asl di Bergamo con altre associazioni, venerdì 31 ottobre prenderà il via l’iniziativa “Safe Driver”, cioè un guidatore designato che, per quella serata, non berrà alcolici, accompagnando così a casa tutti gli amici.

9 – Si accende lo scontro Sea-Sacbo per l’accordo Orio-Montichiari

Dopo un decennio di parole, l’accordo tra lo scalo di Orio e quello di Montichiari pare essere in dirittura d’arrivo, almeno per i vertici di Sacbo, favorevole all’affare. La Sea invece, società gestrice degli scali milanesi e presente con quote di minoranza nel cda di Orio, è contraria all’accordo, impaurita dal fatto che gli equilibri aeroportuali attualmente presenti in Lombardia si spostino dall’asse Nord-Occidentale a quella Nord-Orientale. L’ultimo terreno di scontro tra le due società è stato il voto relativo al ricorso, già in rampa di lancio, contro l’iter con il quale i veneziani della società Save sono entrati nella compagine della Catullo, s.p.a. veronese cui fa capo lo scalo bresciano di Montichiari. La battaglia legale contro i possibili partner è stata immediatamente disinnescata con il voto dei soci bergamaschi, cosa che i membri di Sea non hanno apprezzato. Per questo sarebbe la stessa Sea a valutare l’avvio del contenzioso. Sacbo, come detto, punta ad allearsi con i veneti per gestire l’aeroporto di Montichiari. Affare che non va proprio giù a Sea che, alle prese con il calo di traffico su Malpensa, vorrebbe attirare su di sé i voli bergamaschi.

10 – Si cerca area a Bergamo per la Moschea

Stefano Zenoni, assessore all’Urbanistica, il vicesindaco Sergio Gandi, assessore alla Sicurezza, Maria Carla Marchesi, assessore alla Coesione sociale e Giacomo Angeloni, assessore ai Tempi urbani, sono al lavoro per trovare un luogo, nel territorio cittadino di Bergamo, dove costruire una Moschea. I tempi non sono strettissimi, ma nel 2015, Palazzo Frizzoni è chiamato a rivedere il piano di governo del territorio, individuando anche gli spazi per il nuovo centro religioso richiesto a gran voce dalla comunità islamica. Il vero problema è politico: si sa da tempo che nessun quartiere vuole la Moschea nella propria area.

11 – A Seriate visite specialistiche low cost

Partirà a novembre, a Seriate, il piano di medicina sociale per dare la possibilità di visite specialistiche a tariffe agevolate, ovvero dare la possibilità di visite specialistiche a tariffe agevolate. Il progetto si chiama “Medicina vicina, l’altra idea di salute” e prevede visite specialistiche condotte da primari ospedalieri e professionisti qualificati, senza liste di attesa, al costo di 60 euro. A organizzare il servizio è il Politerapica-Terapie della salute in via Nazionale 93. Le specialità in cui si potrà compiere una visita sono: angiologia e ultrasuonografia vascolare, chirurgia generale, chirurgia proctologica, dermatologia, endocrinologia, fisiatria, geriatria, ginecologia, medicina internistica, ortopedia della colonna, neuropsichiatria infantile, psicologia dell’età evolutiva, urologia e andrologia.

 

28 OTTOBRE

 

1 – Bossetti incontra i figli per il suo compleanno e il pm Ruggeri chiede nuove analisi sui peli trovati nel furgone del muratore

Martedì 28 ottobre compie 44 anni Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio. Il suo compleanno arriva nel 135esimo giorno in cella d’isolamento, mentre i suoi legali Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti lavorano al ricorso per Cassazione nel tentativo di ottenere la scarcerazione. In occasione della ricorrenza, al carcere di via Gleno, alle 9.30 è arrivata la moglie dell’uomo, Marita Comi, e i loro tre figli. Fino ad oggi,l Bossetti aveva potuto incontrare solamente il figlio maggiore, di 13 anni, e mai invece gli altri due. Come ha spiegato l’avvocato dell’uomo, Silvia Gazzetti, il muratore è sollevato ora che ha potuto riabbracciare i suoi figli e che sa che stanno bene. Nel frattempo il pm Letizia Ruggeri ha incaricato il professore Carlo Previderè, responsabile de laboratorio di genetica forense dell’Università di Pavia, di compiere nuove analisi sui peli ritrovati dagli inquirenti nel furgone del muratore di Mapello. Il genetista è lo stesso che ha analizzato il Dna prelevato durante il falso alcol test con cui fu incastrato Bossetti il 15 giugno. L’accertamento sui peli verrà compiuto in contraddittorio, nel senso che potranno partecipare il consulente della famiglia Gambirasio, il genetista Giorgio Portera, ma anche quelli della difesa, la professoressa Sarah Gino e la collega Monica Omedei, dell’Univesità di Torino.

2 – Nessuna novità per il Balzer ma Giovanni Barghi incontra i vertici di Air Chef

Venerdì 31 ottobre il Balzer abbasserà definitivamente saracinesca, almeno sotto la gestione della società francese Air Chef. Le voci, nei giorni scorsi, sono continuate ad arrivare ma la verità è che non c’è ancora nessuna certezza su una nuova ipotetica gestione. Intanto, però, lunedì 27 ottobre, si sono incontrati Giovanni Barghi, titolare di Codesa-Compagnia dei servizi alberghieri, e Nicola Citarella, amministratore delegato di Air Chef. L’imprenditore toscano, ma bergamasco di adozione, che s’è fatto avanti a fine settembre per l’acquisizione del marchio Balzer e per il subentro nel contratto d’affitto dei locali, ha reso noto che alcune novità potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Spegne però gli entusiasmi Citarella, che conferma un forte interessamento di Barghi, ma spiega anche che prima di tutto l’imprenditore dovrà trovare un accordo con i proprietari dei muri, l’Immobiliare Fiera.

3 – Caso Affittopoli: il giudice presenta 13 rinvii a giudizio. Sentenza il 25 novembre?

Martedì 28 ottobre, il giudice ha presentato 13 rinvii a giudizio per il caso Affittopoli. Il caso riguardava inizialmente 16 imputati, tra funzionari comunali e affituari coinvolti in un presunto giro di assegnazioni irregolari di alloggi. Un’imputata (ex dipendente comunale), ha chiesto di essere giudicata con rito abbreviato (per lei il pm ha richiesto 10 mesi), mentre due inquilini hanno chiesto di essere affidati ai servizi sociali. La sentenza potrebbe arrivare già il 25 novembre. Nel processo, Palazzo Frizzoni s’è costituito parte civile e, con lui, l’ha fatto anche il sindacato di base Unione inquilini. 

4 – Atene, Crotone, East Midlands, Lisbona e Malaga: Ryanair presenta le 5 nuove rotte da Orio

È partita martedì 28 ottobre la nuova programmazione invernale dei voli da Orio della Ryanair, compagnia di punta dello scalo bergamasco. Le novità sono 5 nuove rotte: Atene, Crotone, East Midlands, Lisbona e Malaga. Verranno inoltre incrementati i voli su altre 13 rotte, tra cui Madrid, Dublino e Berlino. Per festeggiare le nuove rotte, la compagnia low cost ha messo a disposizione 100 mila biglietti (su tutte le destinazioni europee) a prezzi a partire da 9,99 euro, da novembre a gennaio. Sono disponibili per la prenotazione entro la mezzanotte di giovedì 30 ottobre sul sito ryanair.com.

5 – Palazzo Frizzoni pensa ai tagli di spesa. Il primo passo è stata la spending review per le elezioni di maggio

Il comune, mentre si parla tanto di spending review, rende noti alcuni dati: le elezioni amministrative ed europee del 25 maggio sono costate 3 euro ad ogni cittadino, per un totale di circa 262 mila euro. Circa la metà delle politiche e regionali del 2013. Palazzo Frizzoni ha risparmiato un po’ su tutto: personale (ci si è affidati principalmente a dipendenti del Comune), propaganda elettorale, tabelloni e cabine. Bergamo appare, quindi, decisamente sulla buona strada.

6 – Il Gruppo Magnetti di Carvico si occuperà del padiglione del Bahrain per Expo 2015

Il Gruppo Magnetti di Carvico, in Val Seriana, si occuperà della costruzione del padiglione del Bahrain per Expo 2015 a Milano. Lo farà in partnership con la società Restaura di Vimercate, in provincia di Monza e Brianza. Con la Magnetti si allunga l’elenco delle aziende bergamasche che saranno protagoniste all’Expo: dopo la Gewiss, il marchio della gestione intelligente dell’energia e dell’illuminazione, scelto come partner per Padiglione Italia, e la Vitali di Cisano Bergamasco, scelta per realizzare due strutture, ovvero il padiglione di Onu e Cina sullo sviluppo sostenibile e la cosiddetta “Porta dell’Expo”. Senza contare il fondamentale contributo offerto da Italcementi e il suo cemento innovativo nella costruzione del Padiglione Italia.

7 – I sindaci della Provincia incontrano il prefetto per fare il punto su numerosi furti

Nella mattina di martedì 28 ottobre, i sindaci di Dalmine, Osio Sotto, Osio Sopra e Levate incontreranno il Prefetto di Bergamo, Francesca Ferrandino, per parlare dei sempre più numerosi furti che stanno avendo luogo nell’hinterland bergamasco. A Dalmine, in particolare, negli ultimi 10 giorni le segnalazioni raccolte sono cresciute in maniera esponenziale. Molti cittadini hanno messo in allerta l’amministrazione per i tanti tentativi di furto messi in atto. Alcuni nemmeno rimasti tali: il numero di furti che si sono concretizzati è molto cresciuto nell’ultimo periodo.

8 – A Colognola apre un punto di supporto per ragazze in difficoltà

Si chiama “Ali e Radici”, l’ha pensato l’associazione Agathà, e sarà una spalla importantissima per tante ragazze in difficoltà: il progetto punta infatti ad offrire un “nido” alle giovani donne. La struttura è stata ricavata a Colognola, nell’ex abitazione del cappellano del convento delle Sacramentine. E punta ad ospitare al suo interno quelle ragazze che, al compimento dei 18 anni, sono costrette a lasciare la comunità minorile protetta “Casa dei Celestini”, ma non sono ancora pronte ad affrontare la vita adulta da sole.

 

27 OTTOBRE

 

1 – Esplosione alla Comagri s.r.l. di Treviglio, un operaio ferito

Alle 9.30 circa di lunedì 27 ottobre, alla Comagri s.r.l. di Treviglio, in via Brignano, c’è stata una forte esplosione. Ancora poche le informazioni. L’azienda si occupa della spremitura di semi per produrre olio. In seguito all’esplosione, un operaio dell’azienda è rimasto ferito. Le prima informazioni parlano di frattura di un femore.

2 – In un anno altre 400 aziende in meno: i numeri dell’Osservatorio della Camera di Commercio

A fine settembre il nuovo calcolo ci dice che sono 400 in meno le aziende attive nella Bergamasca rispetto a 12 mesi prima. Lo riferisce l’Osservatorio della Camera di Commercio, che ha contato 85 mila e 913 aziende in attività sul nostre territorio il 30 di settembre 2014, lo 0,5% in meno. Un risultato che si allinea con quelli dei due trimestri precedenti. Come spiega L’Eco di Bergamo, nel corso del terzo trimestre, il saldo tra imprese iscritte e cancellate è positivo di 212 unità, in lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2013. Il tasso di crescita nel trimestre è dello 0,2%. Le nuove iscrizioni sono 1.096, contro 884 cessazioni. Nel complesso di registrano perdite consistenti nell’edilizia (meno 423 imprese attive, in gran parte artigiane, pari al -2,2% tendenziale), nelle attività immobiliari (meno 138 unità, pari al -2,2%), nei trasporti ( meno 46 imprese, pari al -2%), nella manifattura (meno 120 unità, in larga misura artigiane, pari a -1,1%) e nell’agricoltura (meno 49 imprese, pari al -1%).

3 – Bergamo 37esima su 104 città nella classifica sulla vivibilità

Lunedì 27 ottobre, Legambiente (Ecosistema Urbano) ha presentato la classifica sulla vivibilità di 104 città italiane. Bergamo si piazza in 37sima posizione, nella parte alta. In testa alla classifica c’è Verbania, seguita da Belluno e Bolzano. Meglio di Bergamo, in Lombardia,  hanno fatto solo Mantova (17esima), Sondrio (27esima), Lecco (29esima) e Cremona (30esima). In coda chiudono Agrigento, Isernia e Crotone

4 – Circolazione sulla linea ferroviaria in tilt per un guasto: anche 50 min. di ritardo

Inizia malissimo la settimana per i tanti pendolari bergamaschi: un guasto ad un treno, fermo tra Carnate e Paderno, sta causando una serie di ritardi su tutta la linea Milano-Bergamo via Carnate. Il ritardo annunciato dalla stessa Trenord è addirittura di 50 minuti. La stessa compagnia ha annunciato una serie di cancellazioni (Bergamo-Milano Porta Garibaldi delle 7.23) e di ritardi. Anche il treno per Milano delle 9.23 non è stato effettuato.

5 – Il parcheggio multipiano della Stazione aprirà a metà novembre. Sconti per i pendolari

Le Autolinee, che gestiranno il nuovo parcheggio multipiano alla Stazione, ha avuto il via libera per le tariffe, risolvendo gli ultimi problemi burocratici che si erano presentati. La Giunta ha così dato l’ok all’affidamento della gestione del parcheggio alla Atb. Ora la documentazione passa alla Regione, che deve sbloccare il finanziamento previsto. Si parla, dunque, di poche settimane prima dell’apertura, prevista, al momento, a metà novembre. In tutto saranno 153 posti auto disposti su tre livelli. I costi saranno inferiori a quelli previsti in centro città: la tariffa oraria, dalle 7 alle 20, sarà di 1,40 euro, 1,20 per la notte e i festivi. La tariffa giornaliera, per feriali e festivi, sarà pari a 10 euro. Sono poi previsti degli abbonamenti appositamente creati per pendolari e lavoratori della zona: il mensile per 24 ore costerà 75 euro, 2,5 euro al giorno. Per chi vuole solo il parcheggio diurno, la spesa sarà di 50 euro. Sono previsti sconti per i pendolari che prendono il treno e i pullman, ma anche il tram per la Val Seriana: un abbonamento mensile costerà 40 euro.

6 – La Bce promuove Ubi Banca negli stress test. Si salva anche Banco Popolare grazie a Credito Bergamasco

Domenica 26 ottobre, la Bce ha effettuato i cosiddetti “stress test”, cioè delle analisi sulla capacità di resistere agli “urti” finanziari di 130 banche dell’Euro-zona. Tra le italiane sei promosse, otto rimandate e due bocciate. Promossa senza problemi Ubi Banca e, alla fine, anche Banco Popolare, grazie alle indicazioni di Francoforte che hanno spinto il gruppo al rafforzamento patrimoniale con l’aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro completato ad aprile e l’incorporazione del Credito Bergamasco, che si è perfezionata a giugno. Le italiane seccamente bocciate sono Monte dei Paschi di Siena e Banca Carige.

7 – Arrestati due ragazzi che, ubriachi, hanno causato danni a 7 auto

Nel weekend sono stati arrestati due ragazzi rumeni, rispettivamente di 28 e di 29 anni, che, sotto l’effetto di alcol, nella serata di domenica 26 ottobre hanno danneggiato 7 auto parcheggiate vicino alla Questura, in via Noli e in via Sant’Ambrogio da Calepio, rompendo gli specchietti retrovisori e rubando le antenne della radio. Una volante è intervenuta immediatamente e ha bloccato i due ragazzi. Poco prima un residente della zona aveva telefonato al centralino della polizia segnalando l’accaduto.

8 – In una sola notte, 12 ubriachi al volante beccati a San Pellegrino

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, i Carabinieri di Zogno e quelli di Branzi hanno effettuato una serie di controlli etilometri sugli automobilisti di passaggio per Ruspino di San Pellegrino. Il risultato finale non è affatto positivo: ben 12 persone sono risultate positive al test del palloncino, con annesso ritiro delle patenti e ben 120 punti della patente tolti.

9 – A Bottanuco, uomo di 65 anni cade dal piano rialzato di casa sua insieme al divano

Stava tentando di portare fuori di casa il suo divano, quando un uomo di 65 anni, residente a Bottanuco, è caduto dal piano rialzato di casa, e con lui è volato anche il divano.l Un volo di circa 3 metri, che ha causato un grave trauma facciale all’uomo. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di sabato 25 ottobre: il pensionato non riusciva a fare uscire dalla porta il divano e ha così pensato di provare a farlo passare dalla finestra. L’ha appoggiato sul davanzale e poi l’ha spinto, ma avrebbe perso l’equilibrio, precipitando insieme al divano. L’uomo è ora ricoverato presso l’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Non rischia la vita.

10 – A breve pronta la Tangenziale Est di Romano, poi collegamento con la Brebemi

Manca poco all’apertura della Tangenziale Est di Romano, questione di poche settimane. Attualmente il collegamento tra il casello Brebemi di Romano e la cittadina è ancora affidato alla strada provinciale 103, piena di buche e con la velocità massima limitata a 30 chilometri orari. Una volta pronta e aperta la Tangenziale, sarà questione di giorni la conclusione del collegamento tra Romano e la Brebemi, per la gioia di tanti automobilisti.

11 – A Lovere i parcheggi tornano a pagamento

Un mese e mezzo in cui, anche nelle strisce blu, i parcheggi erano totalmente gratis: a Lovere, gli automobilisti hanno gioito davanti al cambio di gestione dei parcheggi. Un mese e mezzo in cui il Comune ha sofferto non poco data l’assenza di introiti, circa 11 mila e 500 euro al mese. Ma ora tutto cambia è la notizia è stata data attraverso dei grandi volantini appesi per le strade comunali: non cambiano le tariffe (la metà sempre per i residenti) ed è confermato anche il primo quarto d’ora di sosta gratuito; cambieranno i controllori, che non saranno più gli ausiliari del traffico ma i vigili, e cambierà anche la gestione del parcheggio al porto di Cornasola, che passerà direttamente nelle mani dell’”Ora di Lovere”.