Si comincia il 31 gennaio

Naso in su, i fenomeni astronomici da non perdere in questo 2018

Naso in su, i fenomeni astronomici da non perdere in questo 2018
30 Gennaio 2018 ore 05:30

Il 2017 è stato un anno speciale, per il cielo: dall’eclissi totale di sole visibile negli Usa agli sciami di meteore. E il nuovo anno non sarà da meno: protagonista assoluta sicuramente la luna, ma non mancheranno piogge di stelle e pianeti a rendere magiche le nostre notti. Vediamo mese per mese quali saranno gli eventi astronomici da non perdere.

 

31 gennaio – Eclissi totale di superluna

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La data vedrà un’eclissi totale di luna, e per di più in condizioni di superluna. Questo significa che la luna è in perigeo, il punto dell’orbita più vicino alla terra. Sarà anche la seconda luna piena del mese, chiamata Blue Moon, anche se non sarà blu: si tingerà di un arancione intenso, dovuto al fatto che l’atmosfera lascia passare solo la componente rossastra della luce solare, proiettata sulla luna. Una combinazione di fenomeni che non si verificava da 150 anni, ovvero dal 31 marzo 1866, e per la prossima dovremo attendere il 31 dicembre 2028. Sfortuna vuole che il fenomeno non sia visibile in Italia, ma c’è comunque una diretta streaming qui.

 

15 febbraio (13 luglio e 11 agosto) – Eclissi solare

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Inizierà alle 20.52 e sarà visibile dal Sud America (se vi trovate in vacanza o per lavoro lì, almeno lo sapete). Si tratta di un’eclissi parziale di sole. Innanzitutto, l’eclissi di sole è un oscuramento del disco solare da parte della luna. È un evento raro, che si verifica quando sole, luna e Terra sono perfettamente allineati in quest’ordine e quando la luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, incontra quest’ultima. Un passaggio detto Nodo, che si trova tra Terra e sole. Le altre eclissi di sole saranno il il 13 luglio (molto parziale e non visibile dall’Italia) e l’11 agosto, con un terzo di sole coperto, visibile solo dalla Siberia.

 

Dal 15 al 28 aprile – Liridi

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Lo sciame meteorico sarà visibile in quei giorni con picco massimo il 22 aprile. È lo sciame meteorico più antico: fu avvistato per la prima volta nei secoli prima di Cristo dalle popolazioni cinesi. La sua origine è legata alla cometa Thatcher. Il punto da cui provengono le meteore di questo sciame è collocato, come dice il nome, nella costellazione della Lira. Sono previste circa 10/15 meteore all’ora: una vera e propria pioggia di stelle. Le cause? Quando la Terra attraversa i flussi di detriti di comete e asteroidi, i frammenti rocciosi entrano a contatto con l’atmosfera e vengono bruciati per via della velocità e dell’attrito, creando scie luminose.

 

6 e 7 maggio – Lacrime di Halley

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Come le Liridi, si tratta di uno sciame meteorico, stavolta quello delle Acquaridi, figlie della famosa Cometa di Halley, dalla cui coda di detriti provengono. Il radiante di questo sciame si trova nella costellazione dell’Acquario e il picco massimo è previsto per il giorno 6 maggio. Nell’emisfero boreale si manifesteranno con circa 30 meteore all’ora.

 

27 luglio – L’incontro tra luna rossa e Marte

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La notte illuminata da due palle di fuoco nel cielo. Lo show celeste inizierà appena dopo il sorgere della luna. Chi sta nel centro-sud dell’Italia potrà apprezzare la luna entrare nel cono d’ombra della Terra e cambiare gradualmente colore, mentre nelle regioni del nord la fase di totalità inizierà quando il satellite è ancora sotto l’orizzonte (verso le 21.15), con una luna già eclissata e rossastra. E poi, dopo due anni di attesa, il pianeta rosso sarà di nuovo all’opposizione rispetto al sole e raggiungerà il massimo della visibilità: sarà al fianco della luna rossa. L’insolita coppia celeste si terrà compagnia più di un’ora. Da fotografare.

 

13 agosto – Perseidi (le stelle di San Lorenzo)

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Di nuovo una pioggia di stelle. Questo è sicuramente lo sciame meteorico più atteso di tutto l’anno, le cosiddette Stelle di San Lorenzo visibili dal 17 luglio al 24 agosto. Quest’anno il picco massimo è previsto per il 13 agosto. Queste meteore provengono dalla famosa Cometa 109P/Swift-Tuttle e sono scie luminose e veloci. Il loro radiante è situato nella costellazione di Perseo. Piogge di stelle previste anche per il 2 ottobre, il 17 e 18 novembre e poi…

 

7 e 17 dicembre – Geminidi

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… le Geminidi. Il secondo sciame più atteso dell’anno insieme a quello delle Perseidi. Il loro radiante è nella Costellazione dei Gemelli e quest’anno il picco è previsto per giorno 14 dicembre. Sono meteore lente e si distinguono dalle altre perché sono le uniche a provenire da un asteroide anziché da una cometa. Questo le rende più dense e più forti. Secondo gli esperti, anche quest’anno batteranno le Perseidi: si prevede una pioggia di 120 meteore nel primo caso, contro le “sole” 100 previste nelle notti dopo San Lorenzo.

 

Dal 13 al 22 dicembre – La cometa di Natale

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Per concludere l’anno nel migliore dei modi non poteva mancare l’evento più affascinate e tradizionale: una cometa natalizia visibile a occhio nudo. La cometa 46P/Wirtanen comparirà molto alta sull’orizzonte (e quindi ben osservabile), attraversando la costellazione del Toro fino a giungere, il 22 dello stesso mese, in quella dell’Auriga. La 46P/Wirtanen è una cometa che torna a trovarci ogni cinque anni e mezzo, ma nel 2018 si troverà molto vicina alla Terra (a circa 11 milioni di chilometri) e questo ci consentirà di vederla anche senza strumenti. Si prevede infatti che raggiungerà la quarta magnitudine, cioè sarà luminosa quanto le stelle meno brillanti delle costellazioni che attraverserà.

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