Dal 14 al 21 maggio

Orlando, nuovi sguardi sulla realtà contro tutti gli stereotipi di genere

Orlando, nuovi sguardi sulla realtà contro tutti gli stereotipi di genere
11 Maggio 2017 ore 04:00

È cresciuto Orlando, creatura di Lab80 che da quattro anni propone film, spettacoli, mostre e incontri al pubblico bergamasco: da rassegna è diventato festival e quest’anno ha in programma più di 30 eventi organizzati in collaborazione con decine di realtà, bergamasche ma anche del resto d’Italia.

 

 

Un vero e proprio progetto culturale che porta a Bergamo una ventata di nuove idee e visioni, questo è Orlando: per una settimana, da domenica 14 a domenica 21 maggio, riempirà diversi spazi della città con rappresentazioni, sfide, riflessioni e colori, attraverso produzioni artistiche di grande qualità che parlano di corpo, identità di genere e orientamenti sessuali. Il festival accoglie film in anteprima, mai usciti nelle sale italiane e selezionati dai migliori festival internazionali; spettacoli premiati di danza e teatro di compagnie italiane e straniere; mostre in cui ricerca e immaginazione si fondono per raccontare realtà e desideri; diversi incontri e momenti di formazione dedicati sia agli adulti che ai bambini.

Il programma è ampio, impossibile segnalare tutti gli eventi (che trovate qui). Film e spettacoli vanno tutti in scena all’Auditorium di Piazza Libertà. Da segnalare, tra le proiezioni cinematografiche, certamente Girls Lost di Alexandra-Therese Keining, racconto surreale alla Wes Anderson sulla scoperta di tre giovanissime ragazze vittime di bullismo, che trovano il modo per cambiare temporaneamente sesso (giovedì 18, ore 21.15). E poi Close Knit di Naoko Ogigami, direttamente dal Festival di Berlino, delicata storia di una bimba, del suo papà e della sua mamma transessuale (sabato 20, ore 20.30).

 

 

Tra gli spettacoli, l’ironico e appena uscito R.Osa di Silvia Gribaudi, con una spiazzante danzatrice che sfida le leggi della gravità per raccontare in modo inusuale il corpo femminile e i mille modi in cui può essere vissuto (venerdì 19, ore 21); o l’importante produzione franco-svizzera Vacuum di Philippe Saire, sottile e suggestivo gioco di corpi, con danzatori che fluttuano nel vuoto grazie a un sapiente lavoro di luci e ombre (domenica 21, ore 22).

E poi, le mostre: Toilet del fotografo arco Riva, Immersioni/Fusioni dell’illustratore Alessandro Adelio Rossi e una proiezione-installazione di una copia originale di Kiss, film di Andy Warhol arrivato dal MoMA di New York.

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