Fino al 14 giugno

8 giovani fotografi senza il trucco Una bella mostra alla Ceribelli

8 giovani fotografi senza il trucco Una bella mostra alla Ceribelli
12 Maggio 2015 ore 06:00

Sono fotografi, giovani (per la precisione, tutti rigorosamente under 35), creativi, intraprendenti, capaci di vivere mescolando il desiderio artistico alla necessità di far quadrare i conti a fine mese. Ecco chi sono i protagonisti della mostra Photographers, una collettiva proposta dalla Galleria Ceribelli a Bergamo, aperta fino al 14 giugno.

Un’esposizione non scontata, sia per quanto riguarda la qualità delle opere esposte ma anche per la bellissima interazione che si è creata sui social, Facebook in particolare, dove la gestione della pagina evento ha permesso di raccontare la ricerca e la storia dei fotografi, garantendo al pubblico della rete di interagire con loro, con commenti, like e confronti diretti.

4 foto Sfoglia la gallery

Requisito fondamentale per la partecipazione: nessuna post-produzione. Minimo o assente doveva essere infatti l’intervento grafico condotto dai fotografi sui loro scatti: questo il filo conduttore scelto dalla curatrice Alice Giacometti. Non un vero e proprio tema comune, quindi, ma la qualità fotografica di uno scatto che fosse il più possibile puro. In quest’ottica, Photographers si allontana dalla classica immagine della fotografia d’arte per tornare, in maniera più diretta, alla costruzione dello scatto. Una scelta che porta al centro dell’immagine la  capacità di visione, l’inquadratura, la calibrazione della luce e dei contrasti e la voglia di avere sempre con sé la propria macchina fotografica.

Come è nata l’idea. La Galleria Ceribelli, che ospita la mostra, è una realtà attiva in città dal 1995. Nella sua proposta artistica rientrano da sempre due filoni: da una parte le stampe e le incisioni antiche, dall’altra il contemporaneo espresso nei dipinti e nei disegni di diversi artisti, soprattutto italiani. Da qualche tempo gli spazi della galleria si sono aperti anche ai fotografi, proponendo alcune esposizioni dedicate. Photographers, però, è una prima volta anche per Adele Ceribelli, che ha raccolto l’idea di una fotografa bergamasca, Francesca Ferrandi, e della curatrice Alice Giacometti, dando spazio e forma al lavoro di fotografi giovanissimi.

4 foto Sfoglia la gallery

I fotografi in mostra. Otto protagonisti per una trentina di immagini esposte e altrettante storie diverse, provenienti da tutta Italia, che si riuniscono in questa mostra. Pare doveroso raccontarle – o almeno accennarle – tutte, perché sono l’essenza di una condizione dell’arte nuova, vitale e ricca di possibilità.

  • Iniziamo da casa nostra e da una delle fotografe che è stata anche parte attiva del progetto: Francesca Ferrandi. I suoi soggetti sono fitte foreste incontaminate, scelte per creare un intenso dialogo con la natura e con un’intricata vegetazione. Sono immagini che richiamano al silenzio, alla scomparsa degli uomini, anche solo per un momento, anche solo per un angolo di mondo.
  • Di spettacolare impatto visivo sono i colori e i luoghi delle fotografie di Maria Vittoria Trovato. Affascinata dai diversi modi di abitare gli spazi, da anni gira il mondo lavorando ad un progetto sul mare, sulle imbarcazioni e sugli uomini che vi lavorano. La vastità e la potenza del mare, la prua di una nave cargo e piattaforme petrolifere imponenti raccontano le storie degli equipaggi incontrati in quei viaggi.
  • Le meduse danzanti di Giorgia Valli nascono in realtà da una citazione di Cesare Pavese: «Immortale è chi accetta l’istante. Chi non conosce più un domani». La medusa diventa in qualche modo l’icona dell’immergersi nel presente, nel continuo fluire delle acque della vita. Come in una danza, questi esseri si incontrano e si sfiorano in un fluttuare irripetibile.
  • Alla Sardegna, terra natia, sono legate le immagini di Luca Spano, che, attraverso colori tenui ed un approccio minimalista, coglie l’essenza di questi luoghi nel legame, profondo, fra uomo e terra.
  • Mauro Corinti nel 2003 si trasferisce in Messico e inizia a raccontare gli aspetti del suo quotidiano. Prima di scattare si prende il tempo per osservare, ascoltare e riflettere. I suoi lavori, rigorosamente realizzati in analogico, riguardano principalmente le zone periferiche, messicane ed italiane, e l’interazione dell’individuo con il luogo che abita.
  • Edoardo Serretti è, tra gli artisti in mostra, quello che più sfocia nella fotografia artistica presentando parte del suo lavoro ispirato alla mancanza di punti di riferimento sociali che crea negli individui una sensazione di spaesamento, la stessa trasmessa dalle sue fotografie in bianco e nero dai confini non definiti.
  • Dal concetto di non-luogo parte invece Luca Argenton che, grazie all’utilizzo del mosso controllato, trasmette il concetto di transito, l’idea di una società costantemente in movimento in cui gli individui non riescono ad afferrare l’ambiente che vivono.
  • La più giovane fotografa in mostra ha 17 anni e si chiama Alla Chiara Luzzitelli. I suoi lavori sono ritratti in bianco e nero, intitolati Come le persone non vorrebbero mai mostrarsi, e cercano di addentrarsi nella sfera emotiva che viene innescata subito prima dello scatto.
Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia