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La perfezione della natura nelle opere di Roberto Giavarini

La perfezione della natura nelle opere di Roberto Giavarini
18 Luglio 2014 ore 09:00

Roberto Giavarini è un pittore d’altri tempi, seppur totalmente contemporaneo. È un artista figurativo che realizza i suoi soggetti con una precisione stilistica e una tecnica che attingono dalla tradizione italiana e, nell’assoluta perfezione della resa figurativa, trasmettono la sua personale poetica. Recentemente si è dedicato a un lungo e faticoso progetto: la reinterpretazione del Codex Aniciae Julianae un trattato medico del 512 d.C., una raccolta di piante medicali e osservazioni sulla natura – in particolare, sull’ornitologia -, condotto a scopo scientifico. Il Codex è un testo importante che si è tramandato nei secoli, arricchendosi di immagini e contributi. E che giunge ora, a noi, attraverso l’opera del maestro bergamasco (la collezione è stata esposta, da ottobre a novembre 2013, alla Galleria Forni di Bologna). In queste immagini, Giavarini ha creato un sottile dialogo fra la perfezione del soggetto e il fondo vibrante e “incontrollabile”: contrasto che contribuisce a creare opere di grande suggestione.

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Come lavora Giavarini. Roberto Giavarini lavora su tavole incamottate. Significa che la tela di cotone è incollata sulla tavola lignea e preparata con una base di colla di coniglio e quarzo. I pigmenti usati sono macinati in polvere e miscelati con gomma lacca. I dipinti ottengono la loro luminosità e la pienezza del colore lavorando per velature sovrapposte. Una tecnica complessa, imparata dal maestro Mario Donizetti e perfezionata nel corso degli anni nello studio di Chiuduno.

Qualche nota biografica. Roberto Giavarini nasce a Calcinate (BG) nel 1973. Interessato allo sviluppo di tecniche nuove, è continuamente alla ricerca di materiali e processi esecutivi innovativi. La sua ricerca parte dallo sviluppo di metodi antichi per arrivare all’utilizzo di materiali di nuova generazione. Nel 2011 è invitato da Vladek Cwalinski nel comitato di studio presieduto da Vittorio Sgarbi ad esporre al Padiglione Lombardia della 54° Biennale di Venezia a Mantova, presso Palazzo Te. Vive e lavora a Chiuduno (BG).
Dopo la mostra del Codex alla Galleria Forni, l’artista ha concluso un contratto per un rapporto d’esclusiva con il gallerista bolognese. Le sue opere hanno una quotazione variabile fra le 5.000 e le 15.000 euro, cifra che dipende dalla dimensione e dal soggetto.

Ecco le opere del Codex di Giavarini

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