In Vietnam

Posti fantastici e dove trovali Halong Bay, meraviglia del mondo

Posti fantastici e dove trovali Halong Bay, meraviglia del mondo
11 Novembre 2017 ore 10:11
Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Halong Bay.info

 

Halong Bay, nel Vietnam del Nord, è una cascata di isole nel Golfo del Tonchino. Dichiarata nel 1994 patrimonio mondiale dell’UNESCO e inclusa tra le sette meraviglie del mondo, Ha Long Bay è la baia dei draghi che – come narra un’antica leggenda vietnamita – furono invocati dall’imperatore poco dopo la formazione del regno del Vietnam, in un momento in cui il Paese si trovava a lottare contro gli invasori cinesi provenienti dal Nord. Fu così che una famiglia di draghi scese sulla terra in corrispondenza di quella che è oggi la baia di Ha Long. Per aiutare i vietnamiti i draghi incenerirono gli invasori con il fuoco e lanciarono smeraldi giganti che, sparsi sul mare intorno al campo di battaglia, formarono un muro difensivo invincibile. Così la flotta nemica fu sconfitta e tornò la pace nel Paese, mentre i draghi decisero di fermarsi sulla terra, assunsero forme umane e aiutarono le popolazioni locali a coltivare la zona e espandere il regno. Le loro code, però, avevano intaccato le formazioni rocciose esistenti, creando valli e crepacci che nel corso dei secoli si riempirono di acqua, mentre gli smeraldi lanciati in mare si trasformarono in isole. Nacque così la baia “dove il drago scende in mare”, ovvero Ha Long Bay.

 

 

Sono duemila le isole che costellano questa parte del Golfo del Tonchino, formazioni calcaree dalle cime arrotondate che emergono sull’acqua innalzandosi per decine di metri. Un luogo magico e antichissimo, dove si svilupparono insediamenti umani già in epoca preistorica. Di quanto antica sia la zona ci si rende conto visitando le grotte carsiche che si sviluppano all’interno di alcune isole, come Dau Go Cave (la caverna delle meraviglie) oppure la Sung Sot Cave (la caverna della soggezione). Parte integrante dell’esperienza sono le imbarcazioni con le quali ci si muove all’interno della baia. Tante sono infatti le agenzie turistiche che, nei paesi attorno ad Ha Long Bay, propongono escursioni organizzate a bordo di barche di legno da cinque o sei persone. Si parte così per due o tre giorni di navigazione tra isolette deserte, dormendo su letti a castello o amache, mangiando pesce appena pescato, godendosi il paesaggio con un giro in canoa oppure facendo snorkeling. La notte è tutta silenzio, nella nitidezza del cielo e in un’immersione di stelle da fare col naso all’insù.

 

 

Ha Long Bay è, però, solo una delle meraviglie del Vietnam. Per chi ama i paesaggi urbani la capitale Hanoi dà un’immagine interessante della vita vietnamita, mentre Hoi An è una città di abitazioni tradizionali, un porto di candele, canali e lanterne che riporta indietro nel tempo. Completamente diversa è Ho Chi Minh City, nel sud del paese. Accoglie con un trionfo di palazzi coloniali, capannelli di gente e motorini impazziti, che non riescono comunque a cancellare gli orrori ricordati nelle sale del museo della guerra. Per dimenticarsene bisogna spostarsi di qualche decina di chilometri, fino al delta del Mekong, dove si svolgono ogni giorno mercati galleggianti dove produttori vendono pesce, frutta e verdura direttamente dalle barche con le quali si spostano lungo l’intricata rete fluviale.

Il Vietnam è ormai diventato una delle mete più gettonate dell’Asia, tanto che nel 2016 vi sono arrivati più di dieci milioni di turisti, attratti da una grande varietà di paesaggi e bellezze naturalistiche: dalle risaie di Sepa ad Ha Long Bay, passando per le cittadine coloniali e i mercati galleggianti del delta del fiume Mekong. Unica considerazione da tenere a mente prima di partire riguarda i monsoni: a meno di non voler sperimentare piogge giornaliere più o meno intense, per un viaggio in Vietnam sarebbe meglio scegliere un periodo tra febbraio e aprile.

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