Toccato da tre Paesi

Posti fantastici e dove trovarli La delicatezza del Lago di Costanza

Posti fantastici e dove trovarli La delicatezza del Lago di Costanza
Eventi 12 Maggio 2018 ore 09:15

«Il Lago di Costanza si protende liscio come uno specchio, scintillante di verde e d’argento. A mezzogiorno il sole brucia sull’acqua con tutta la sua intensità e sulla riva opposta si riflette uno splendente cielo blu attraversato da nuvole estive bianche come neve appallottolata». Così Hermann Hesse descriveva questo specchio d’acqua sul quale si affacciano tre nazioni: Svizzera, Germania e Austria. Qui, a Gaienhofen, soggiornò lo scrittore e filosofo dal 1907 al 1912, in una casa che si fece appositamente costruire, ora aperta ai visitatori. A Messkirch, invece, nacque Martin Heidegger, come ricordato nell’omonimo museo, che ripercorre alcune tappe della vita del filosofo. La sponda svizzera del lago, invece, è quella dove Napoleone III passò la sua giovinezza, nella città di Arenenberg, che gli ha dedicato un museo.

San Gallo. Oltre ai cammini sulle orme dei suoi concittadini illustri, il Lago di Costanza offre tanti altri luoghi tutti da scoprire; come la città di San Gallo, famosa per le sue case in stile liberty, i merletti e le famose bovindi, finestre sporgenti che impreziosiscono i palazzi della città. Il vero orgoglio cittadino sta, però, tra i libri custoditi nella biblioteca dei monaci amanuensi, che ospita 170mila volumi, di cui 30mila esposti al pubblico. Nell’edificio per tre mesi soggiornò Umberto Eco, che ne approfittò per prepararsi alla stesura del suo Il Nome della Rosa.

 

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L’isola di Mainau. Nella sponda occidentale del lago, collegata da un ponte alla terraferma, si trova poi l’isola di Mainau, la terra dei fiori creata dal conte Lennart Bernadotte e da sua moglie Sonja. Attorno al castello, ancora oggi residenza della famiglia, si snoda un arboretum che include sequoie, cedri, querce e platani secolari. Un giardino che in primavera si riempie di tulipani: sono infatti 500mila i bulbi piantati ogni autunno, che nel picco di fioritura arrivano a un milione di fiori. Altra caratteristica peculiare del giardino sono i mosaici di fiori, che danno origine ad allestimenti particolari, tra le quali le famose sculture a forma di animali (di cui la più famosa è quella del pavone gigante). Da maggio a ottobre, invece, protagoniste sono le rose, coltivate nel roseto realizzato dall’allora proprietario, il Granduca Federico, che oggi comprende 12mila esemplari in 1.200 varietà. In quest’isola, così come al Castello di Ortensia, alla Certosa di Ittingen e nel Convento di Salem nei fine settimana delle lunghe notti dei giardini del Bodensee (altro nome del Lago di Costanza), i giardini restano aperti dal tramonto fino a notte fonda per ospitare concerti, tour, letture e aperitivi nel verde.

 

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Chicche per dormire. Per dormire non mancano, poi, le opzioni particolari, come l’Acqua Tower Hotel, ricavato da un’ex-cisterna oppure i Bubble Hotel, dove le stanze sono ricavate in bolle trasparenti, poste in campagna, in mezzo alla natura. Uno spazio perfetto (essenziale, composto da un letto matrimoniale, comodini e tavolino) per rompere il ritmo urbano. Allo stesso scopo potrebbe essere altrettanto interessante l’idea di una traversata del lago inusuale, a bordo della nave d’epoca a vapore Hohentwiel, dove si può scegliere tra afternoon tea, jazz brunch e crociere gourmet. Per chi, invece, alle crociere da fiaba preferisse la modernità basta scegliere la nave ad energia solare Helio, che si muove lentamente sulle acque del lago.

E il vino. Il lago di Costanza, però, non è solo natura e cultura. Un’altra chicca della zona sono i vitigni del famoso Müller-Thurgau, vino bianco della regione, da provare e assaporare anche a Vineum, museo esperienziale del vino della regione.

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