E un giro in mongolfiera

Posti fantastici e dove trovarli Paesaggi da favola in Cappadocia

Posti fantastici e dove trovarli Paesaggi da favola in Cappadocia
02 Febbraio 2019 ore 09:03
Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Guardian.

 

Nella Turchia centrale c’è una regione, la Cappadocia, dove gli agenti atmosferici hanno modellato il territorio creando un paesaggio da favola, fatto di città sotterranee e canyon dai quali si innalzano pinnacoli di tufo. Sono i cosiddetti “camini delle fate”, che ogni anno attirano migliaia di visitatori nelle città pietrificate di Uchisar, Göreme e Kaymakli. La città più conosciuta è probabilmente Göreme, che, parte dell’omonimo parco nazionale, è entrata anche nella lista dei siti dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. È qui che si trovano le famosissime chiese rupestri e i monasteri affrescati che risalgono al XI secolo. Tra le chiese, una delle più belle è quella di Santa Barbara, dove si possono ammirare rappresentazioni di animali fantastici, mentre la Chiesa del Serpente è decorata con una raffigurazione di Sant’Onofrio. Le valli che compongono questa zona hanno tutte nomi suggestivi: c’è la valle rosa (dal colore della roccia), quella dell’immaginazione (per le strane forme che si ritrovano sulle sue pareti rocciose), quella dei monaci e quella dell’amore. La valle di Pasabag, invece, è famosa perché abitata, un tempo, da una comunità di eremiti. Uno dei luoghi più spettacolari è poi il villaggio di Kaymakli, che ospita cinque livelli di stanze scavate nella roccia, una vera e propria città sotterranea.

 

 

Il villaggio di Uçhisar, invece, si presenta come un enorme cono di tufo con una lunga serie di aperture, segno dei cunicoli e delle gallerie che venivano utilizzate come vedette per proteggere, da oltre 1300 metri di altezza, il villaggio da eventuali invasioni. In lontananza appare il monte Argeo, responsabile, assieme a vento, acqua e pioggia, di questo paesaggio così suggestivo, reso ancora più speciale dall’intervento dell’uomo, che nelle pitture rupestri ha lasciato traccia della sua presenza. Tra queste, molto particolari sono quelle che si trovano nella valle delle colombaie, dove si aprono pareti rocciose puntellate da centinaia di aperture: una per ogni volatile che si spostava nella zona. Muovendosi verso la città di Çavuşin, si scopre poi una vera e propria città fantasma, dove si trovano ruderi abbandonati da circa trent’anni. Molto meno affollata della vicina Göreme ma altrettanto interessante è poi Tatlarin, una delle trentasei città sotterranee della regione, dove si può vedere una chiesa dell’XI secolo affrescata con immagini della vita di Cristo, in un luogo reso ancora più autentico dalla quasi totale assenza di turisti; un’atmosfera tipica dello stile di vita turco, ancora piuttosto rilassato, che rende l’intero viaggio pervaso di un alone di magia, come se tutto quello che si vede appartenga a un luogo dove il tempo si è fermato.

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Abitata da circa mille persone, la Cappadocia è una regione che si trova a circa mille metri sul livello del mare, puntellata da insediamenti sviluppatisi uno accanto all’altro, sopra rocce di tufo che nel corso dei millenni sono state facilmente modellate dagli agenti atmosferici, creando paesaggi fiabeschi. Uno dei modi migliori per vivere questa terra è scegliere un albergo con camere scavate nella roccia, in stanze prima adibite a ovili, botteghe e fienili. Un’altra opzione da considerare è quella della mongolfiera, per assicurarsi una visione mozzafiato sull’intera vallata, scoprendo dall’alto la vita quotidiana e segreta degli abitanti di queste valli, che si dimostrano puntellate di giardini e orti laboriosamente nascosti all’ombra delle pareti rocciose. Prima di lasciare la Cappadocia, non può infine mancare una visita a un hammam, che sono ancora oggi importanti luoghi di ritrovo sociali per gli abitanti della regione.

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