Non solo per i turisti

Qualche ora per scoprire Bergamo? Ecco le visite guidate last minute

Qualche ora per scoprire Bergamo? Ecco le visite guidate last minute
14 Aprile 2015 ore 11:30

A Bergamo, da aprile a ottobre, è attivo, in italiano e in inglese, un servizio di visite guidate last minute. Nei giorni di mercoledì, sabato e domenica alle ore 15 ci si può infatti presentare all’ufficio turistico di Bergamo Alta, in via Gombito 13, e, senza alcuna preventiva prenotazione, fare una visita di Città Alta di circa tre ore accompagnati da una guida, su iniziativa del Gruppo Guide Città di Bergamo. 10 euro il costo del servizio, senza attese, senza prenotazioni. Un piccolo lusso che accomuna Bergamo alle altre prestigiose mete turistiche italiane, un servizio eccellente e di non poco sacrificio per le guide, che operano indipendentemente dal numero delle persone che si presentano. L’abbiamo sperimentato per voi e ci siamo trovati in compagnia di una coppia di Vicenza che era in gita a Bergamo. Nel caso nostro, il tour, curato con competenza e cordialità dalla guida Bruno Pirola, ha avuto inizio dalla Torre del Gombito, per proseguire al lavatoio a pochi passi, poi Piazza Vecchia e il suo centro monumentale.

 

 

Attorno e dentro l’ufficio turistico, un afflusso costante di persone (e sì che non è un fine settimana e pure le vacanze pasquali sono terminate): turisti, tanti turisti, che magari non entrano nelle statistiche ufficiali perché non pernottano ma visitano la città nel corso di una giornata. Mentre guardiamo ammirati gli affreschi del Tiepolo della Cappella Colleoni e ascoltiamo la narrazione epica del condottiero, incrociamo anche un gruppo di studenti della scuola media di Rovereto. Non c’è addetto al turismo a Bergamo che non parli con entusiasmo del lavoro che fa e delle innumerevoli soddisfazioni che ne ricava. Gli altri – cioè gran parte di noi – vivono assuefatti dalla bellezza che ci circonda e a volte perfino indifferenti, mentre il nostro patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico conosce nuove schiere di ammiratori che lasciano la città con l’impegno a ritornarvi.

Il boom di arrivi registra da alcuni anni una crescita costante dalla Spagna, con mantenimento delle quote inglesi e di quelle dal nord-Europa, con un picco, in occasione delle vacanze pasquali, dalla Finlandia. Gli scopritori più recenti del nostro tesoro turistico provengono da Russia, Repubblica Ceca, Polonia e Lituania. Chi si occupa, oltre alle strutture ricettive, di loro? In primis le guide turistiche raggruppate in tre associazioni: la storica Gruppo Guide città di Bergamo, l’AGIAT e Bergamo Su e Giù, a cui si aggiungono le guide freelance. La certificazione per fare la guida è rilasciata dalla Regione Lombardia che, attraverso apposita selezione, esamina e garantisce le competenze a svolgere tale attività.

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